9 ottobre 2012

Cvava sero po tute / i kerava / jek sano ot mori *

Mi domando dove gli altri ripongano le cose importanti. Quelle da non perdere.
L'amore, io, me lo sono messo sotto il braccio e controllo ogni due minuti con le dita sottili, per rassicurarmi.
Non potevo lasciarlo dove era nato perché il cuore è vulnerabile. Perché è un muscolo involontario. Perché implode ed esplode fittamente senza quasi far rumore. E la mia volontà, invece, vuole intervenire a proteggerlo quell'Amore.
La speranza non ricordo mai dove l'ho messa. Mi viene in mente sempre all'ultimo momento, quando sto per cedere, allora comincio a cercare.
La passione è qua e là.
Sono macchie sparse un po' ovunque che si annebbiano ma non si dileguano.
Ne prendo sempre un po' dal ventre o tra le cosce. Sono luoghi caldi dove la passione non viene intaccata dallo spinoso inverno che arriva puntuale col tempo.
Ho messo la tristezza da parte, non voglio confonderla con la malinconia. Ché, francamente, è molto più elegante.
Allora sta in un angolo ad angosciarsi silenziosa. A volte raggiunge gli occhi, in un soffio.
Li bagna. Scivola. Cade.
L'orgoglio non ha più un posto preciso dove stare. Prima stava stretto nel collo, tra le vene tese. Ora quel posto lo occupa anche l'Amore, di tanto in tanto.
L'intelligenza e l'ironia dormono assieme.
La collera, in fronte. Ma l'ho perduta da quando conosco te.
Forse le cose davvero importanti sono le persone. Le persone sul serio. Che si cacciano un dito in gola e ti vomitano addosso sporcandoti d'affetto.
E sei tu la cosa importante.
E le parole che diciamo, quelle che sussurriamo, quelle che conserviamo in attesa del momento più adatto. Quel momento che in genere non giunge mai e che abbandona le parole non dette nei sentieri sperduti e solitari del rimpianto.
Quelle che sfuggono al nostro controllo e spazientite si riversano nel mondo.
L'instabilità è importante.
Tenere l'equilibrio sopra il vuoto dei sensi è importante.
Catturarsi, amarsi, cercarsi.
Mangiarsi con gli occhi.
Tenersi per mano al buio.
Io vedo attraverso di te qualcosa che prima non scorgevo neppure.
E allora quello è importante.
Non importa se ho perso una dose di collera.

* Poserò la testa sulla tua spalla / e farò / un sogno di mare - Khorakhanè, Fabrizio De André





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12 commenti:

  1. L'ho letto mentre ascoltavo Muscolo Rosso (prima di leggerne il titolo nel tuo tweet assolutamente non la conoscevo) e comunque non ha perso d'intensità, di forza, di sentimento.
    È bene perderla quella dose di collera, è meraviglioso.

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    1. Perdere la collera è il regalo più bello in cui potessi inciampare. Mi ha dato nuovi occhi e nuovi gesti.
      Grazie, a te.

      P.S. Muscolo Rosso è imprescindibile!

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    2. Detto da te, che mi sembri così eterea e leggera, è un bellissimo complimento.

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  2. dov'è quel graffito??? è spettacolare!!!!

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    1. Lo vorrei sapere anche io! Ho trovato l'immagine vagando senza meta nella rete, ovviamente.

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  3. Wow.
    Talmente innamorata che non posso nemmeno prenderti in giro come faccio usualmente con le persone innamorate.

    Mi togli il fiato e anche tutto il divertimento.

    Stronza!

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    1. No, maltrattami qui se non mi riporti sulla retta via è la fine.
      E non voglio toglierti il fiato, mi servi viva. Non puoi lasciarmi con tutti i debiti del nostro Project!
      <3

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    2. Guarda che adesso mi ci metto seriamente! Un primo punto potrebbe essere "Diventare più fighe e più stronze entro Natale"!

      Ma poi.. davvero possiamo diventare più fighe di così? Non so...

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    3. Fighe la vedo dura ma cattive c'è sempre da imparare!

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  4. vaffanculo.
    perchè tutte le cose che mi sono venute in mente alla fine del tuo post sono cose che hanno già scritto gli altri qua sopra. e mi fai sentire come gli altri, che è una cosa che non mi piace affatto.
    e allora vaffanculo.
    di cuore.
    però grazie, anche.
    e non smettere.

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    1. Non smetto. Ché i "vaffanculi" mi piacciono.
      Bisogna smuovere i sentimenti qui se no non si fa da nessuna parte <3

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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