30 novembre 2012

Bright as Alaska in December

Oggi ho portato il mio curriculum di tre intensissime facciate a Leroy Merlin e a Decathlon. Quaggiù, a stazione mare, ovvero nel ridente paese dell'uomo. Ché qui se non cresciamo e non ci spostiamo dal borgo natìo ciao ciaone e te la dò io l'indipendenza.
Usciti da leroi merlìn - come dice lanonna Ada - dico a Lui: "Nel mio curriculum, tra le precedenti professioni, ho anche messo "ex lesbica". Secondo me mi prendono al volo per il reparto gomme".
Silenzio.
"Guarda che non vendono penumatici lì."
Ecco. Bene. Brava, Champagne.
Una carriera finita ancor prima di fingere di averla. Mi sono immaginata, poi, ad un eventuale colloquio, gasatissima, annunciare di aver sempre sognato di lavorare nel loro "reparto gomme".




Da Decathlon ho dovuto - anche - fare un elenco degli sport che pratico inserendo anche il livello. Mangiare e guardare il vuoto non erano abbastanza originali così son riuscita a fingermi, abilmente, una motivatissima sportiva. E se mai andrà bene al primo scatolone che dovrò trasportare mi verrà una sincope. Ma a quel punto, ci interessa qualcosa?
Tutto questo perché anche se ho studiato mille paperanni - che valgono tantissimo - e speso fantastilioni di paperdollari non me ne faccio una fonchia dei miei titoli di studio e manca poco che lasci il mio curriculum da McDonald's. Con tutto il rispetto. Almeno avrei le patatine gratis e potrei diventare una cicciabomba senza sentirmi in colpa e andare al campeggio per bambine grasse e realizzare così il mio sogno d'infanzia. Insieme alla casa di Barbie a tre piani che mai ho avuto. Ché i miei genitori erano troppo di sinistra e mi regalavano solo libri. Possibilmente edizioni russe stampate su foglie.

Oggi, se tutto ciò non fosse abbastanza avvilente, ho anche una nausea che nemmeno la Madonna ai piedi della croce sul Golgota. Si pensa ad un birus - come andavo dicendo infante - che ha malignamente colpito Lui quattro giorni fa e che ho astutamente evitato fino a cascarci anima e corpo nelle ultime ventiquattro ore. Ma noi non abbiamo paura e dopo aver ingurgitato un etto e mezzo di piadina via di Biochetasi. Ché se no le medicine le hanno inventate per passare il tempo.

Enniente io sabato scorso mi sono tatuata. Cinque ore di mistico porchiddio ma sono decisamente soddisfatta.


Sul polpaccio avevo delle cicatrici che sono state coperte dal lavoro. 
Il tatuatore - un amico, ormai - ha capito esattamente cosa volevo. E via di simboli e simbologia. Ma essere elitari e radical chic ci piace ed è un lavoro a tempo pieno.
Torino, dove non andavo da più di due anni, diventa una città sempre più nobile, bella e minimale. Con le auto parcheggiate nel mezzo della carraggiata ma si sa che genio e follia vanno a braccetto.

Oggi è finito un mese. Inizia dicembre.



Bilancio?

  • ho ascoltato per la prima volta Lana Del Rey e non la schifo. Anzi.
  • ho, con orgoglio, ristretto a numero quattro i regali di Natale che farò.
  • non ho di nuovo fatto shopping ma mi sono immaginata bellissima dentro certi vestiti.
  • ho guardato Star Wars senza ritenerlo di una noia inenarrabile.
  • ho fatto un po' l'anoressica per potermi concedere cene immonde.
  • ho letto libri, blog, giornali, ricette e liste della spesa dimenticandomi, ovviamente, gli ingredienti fondamentali.
  • non ho pianto.
  • ho fatto tanta cacca.

(Fotografia e lavoro sono di El Chivo @ Happy Family Studio, Torino)



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27 commenti:

  1. Per il momento ho guardato solo le figure, che per leggere dovrei mettere gli occhiali, ma guidando non è cosa. Il tatuaggio è strepitoso.

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    1. Le figure bastano e avanzano ché il contenuto di parole è il solito sproloquio senza senso!
      Il tatuaggio ringrazia, e anche io <3

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  2. Cioè fammi capire: per fare la commessa nel reparto rafting di Decathlon, devo realmente fare rafting? Cos'è Decathlon, una fantasia nazista?

    Anyway, il tuo polpaccio è fighissimo.

    <3

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    1. Decathlon è la moderna espressione del più sottile ed intelligente dei regimi! Però se fingo bene magari per un colloquio mi chiamano e smetto di stare con le pezze al culo!

      Grazie per i complimenti <3

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  3. Nonna Ada parla la lingua dei miei genitori. Secondo me ti offre pure un "tosto" per cena. Se nel colloquio di Decathlon ti chiedono "vorremmo metterti alla cassa, secondo te che sport devi praticare per finire in cassa?" che rispondi????

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    1. Mi offre un "tosto", mi fa usare il "coRtello" e attraversare al "semafEro".
      Se mai dovessi fare un colloquio con una domanda così difficile sceglierei la telefonata a casa e chiamerei te <3

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  4. Sui colloqui non posso che capirti in pieno!Per fare la commessa da Decathlon devi essere un'atleta,amante della natura,sport ecc.ecc.Io ero rimasta a quando le commesse piegavano vestiti e mettevano in ordine scaffali!

    Only a storm in a coffee cup

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    1. Macché, piegare vestiti è così antico! Ora come minimo bisogna sapere scalare una parete!

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  5. la mia piccola esperienza racconta che non si può davvero cominciare a vivere senza essere stati scartati da decathlon.
    che la frase "pensa se ti prendevano lì, cosa ti saresti perso/a" sarà la degna chiusura dei nostri racconti ai nipoti (pare che il curriculum per decathlon fosse anche in una scena tagliata di forrest gump).
    comunque mentre leggevo mi stavo chiedendo se rollare le foglie delle edizioni russe può essere considerato attività sportiva. nel caso puoi sempre esercitarti a casa. anche se non fumi (non so) lo troverei molto radical e abbastanza chic.
    (scusa la confidenza, ma è da un po' che ti seguo, oggi scrivo ;) )

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    1. La confidenza mi piace, fumare no, ma le foglie rollate le possiamo sempre passare a chi ne ha bisogno. Non siamo comunisti per niente ;)
      Io spero che prima o poi mi chiamino per un colloquio: voglio far parte della loro grande famiglia!

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Ma tu ti rendi conto che ti avevo scritto venerdì sera dal cellulare (malgrado i miei deficit motori) e non sono riuscita a postare il commento, e che adesso ho cancellato tutto per sbaglio?!?

    O devo cambiare farmaci, o il dio Sfigation ce l'ha con me.

    O forse entrambe le cose.

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    1. Mi era arrivata la notifica via mail del tuo commento e me l'ero letto. E avevo pianto e no, non voglio diventare come Concita De Gregorio.

      Cambiare farmaci è sempre, comunque, una cosa molto buona.
      Io, però, ti voglio bene così come sei <3

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    2. Ma io ti faccio sempre piangere?!?

      E poi.. è un piangere commosso - "Accidenti al cazzo, quanto voglio bene a questa bionda!" o piuttosto un piangere disperato - "Accidenti al cazzo, ma non doveva levarsi dalle balle 'sta stupida bionda?!? Sia maledetto il giorno in cui l'ho aggiunta su facebook, ora come minimo devo cambiare identità!!!"?

      Bonjour finesse, comunque.

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    3. Il mio è un piangere teatrale che vuole significare: destino porco bastardo che non mi hai fatta nascere vicina a lei! <3

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  8. anch'io domani batto le strade per lasciare i curricula al mondo.
    Ti invidio il tatuaggio e la cacca.
    Penso di non averti mai detto che adoro il tuo blog.

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    1. Dovremmo prostituirci e risolvere così ogni nostro problema!
      La cacca è cosa buona.
      E la tua adorazione mi commuove <3

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  9. Le soluzioni mia cara sono ben poche = 1. prostituirsi ( nah, non mi sembra una cosa fica) 2. Lavorare al Mc/ Burger king non e' male ma diventeremo delle cicciommerda.

    Quindi viva l'italia.

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    1. Cicciopanza non ci voglio diventare quindi, qui, bisogna ragionare.
      Potremmo farci mantenere!

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  10. Cinque ore di tatuaggio ?
    Ahiiiiii.

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    1. In effetti non è stata una cosa simpaticissima!

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  11. Uh che bello il tatuaggio nuovo!!
    Ma se nella foto di qualche post più sotto sei sempre tu anche gli altri sono bellerrimi!
    Piacere di aver fatto la tua conoscenza. :)

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    1. Grazie mille per i complimenti! (e sì, sono sempre io).

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  12. Fantastico il tatuaggio e superlativa la nuova foto profilo.

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    1. Tu mi fai sempre un sacco di complimenti. Grazie!

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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