19 novembre 2012

Mentre mangiavo la Girella a merenda

Per chi come me è nato agli inizi degli anni '80  - non fate i calcoli, please - i cartoni animati e Bim Bum Bam alle quattro del pomeriggio rappresentano, ancora, oggi probabilmente uno dei ricordi migliori dell'infanzia.
Non per quel punk drogato e dal dubbio gusto in fatto di moda di Uan (a cui mi vanto di assomigliare per l'espressione intelligente),


ma per i bellissimi cartoni animati, quasi esclusivamente di fattura porno-nipponica che venivano mandati in onda.
Tra tutti questi ricordo con particolare inumidimento delle mutande: Mila e Shiro - Due cuori nella pallavolo.Il fatto, però, che anche Shiro venga nominato nel titolo italiano rimane un fittissimo mistero.
Perché tu, bambina di otto anni già bellissima, ti metti lì davanti alla tv nella speranza di vedere i primi amori, i primi peli, un pezzo di chiappa, lui che glielo appoggia, due botte a novanta e invece no. Niente. Ti illudono biecamente dato che, il suddetto Shiro, apparirà sì e no in sei episodi. Sempre vestito.
Mila, invece, è la protagonista indiscussa, una vera eroina moderna dai capelli rossi. Come me. Forse il motivo della mia passione per lei potrebbe risalire a questa comunanza tricologica. Condividere le sventure che la vita ti ha affibiato cementifica amicizie e sodalizi.




La storia la conosciamo tutti o comunque non ve ne frega nulla per cui non starò qui a raccontarla, in caso c'è Google, fonte di ogni conoscenza.
Mila è una figa di legno. Cugina della crudelissima Mimì Hayuara - che ricordiamo per la sua sobrietà e per l'assoluta mancanza di masochismo durante gli allenamenti - deve, vista l'eredità, tenere alto il buon nome della famiglia. Lo fa passando la sua vita tra la scuola, massacranti allenamenti, la scuola, le botte di Daimon, massacranti allenamenti, fiammelle che bruciano negli occhi, docce lesbo con le compagne di squadra e massacranti allenamenti. Mila non dorme. Psicopatica senza speranza passa l'esistenza a mangiare, allenarsi e sognare di farsi trapanare da Shiro. Cosa che, chiaramente, non avverrà. Un'esistenza caratterizzata dal dolore.
La madre, infatti, la signorina Tajima abbandona la figlia appena nata per dedicarsi completamente alla pallavolo, "Ciao, ciaone e 'sti cazzi della famiglia" che tanto da dove sia uscita una figlia con i capelli rossi (madre bionda, padre nero) non lo vogliamo sapere e se ce ne laviamo le mani noi come biasimare la genitrice? Ma tanto a Mila che je frega? Lei ha il fratellino adottivo Sunny che se non cerca di annegarsi in una piscina comunale le scartavetra le palle, un padre che odia la pallavolo perché diciamocelo essere lasciati per una palla è un po' un rodimento di culo, e ama un uomo che nemmeno glielo appoggia... ha i suoi bei pensieri, ci manca solo una madre snaturata e stronza.
Mila, però, non è una totale asociale e ha due ♥best friends forever♥ che non si sa bene da che parrucchiere vadano. 
(ci piace ricordarle con la maglia del pigiama e le mutande)

Da una parte c'è la rivale in amore - e qui iniziamo ad avere sospetti sulle doti nascoste di Shiro - e anche in campo Nami e dall'altra la spocchiosa cel'hosoloiosonolapiùfiga Kaori che, ammettiamolo, è molto ben più brava di Mila. Alle Olimpiadi da quando è nata, con le fiamme negli occhi più belle di tutti, si permette di sbagliare per il bene di Mila che tanto io sono Kaori delle Sanlait Pleiers. Nami, invece, dotata di un modernissimo caschetto blu-viola è la slave di Daimon. Perfido e violentissimo allenatore schiaffeggia le ragazze, le picchia con le canne di bambù, lancia loro secchiate di acqua gelata e all'apice della sua eccitazione sessuale - perché l'abbiamo capito il giochetto, Daimon - strappa la maglia di Nami rivelando un terribile reggiseno che nemmeno mia nonna. E qui, però, un applauso ai disegnatori e alla loro abilità nel riprodurre biancheria intima. 
Le tre amiche sono, per ovvie ragioni, rivali sul campo. Si guardando con odio, si augurano la morte l'una con l'altra promettendo danze sui rispettivi cadaveri e il lancio di sale laddove verranno seppellite perché nulla possa ricrescere. Poi, poi... una volta fuori dal campo fanno il bagno, la suana e la doccia insieme rivelando nuovamente l'abilità tutta nipponica nel ritrarre il corpo femminile nudo e nell'inserire parvenze di porno lesbo teen ché un po' di tetta ci sta sempre. Queste sono le uniche attività che svolgono insieme: mai un cinema, mai un sushi, una pizza, una sbronza. Al massimo si tengono per mano facendo cerchio intorno ad un pallone e scambiandosi affettuose frasi ad affetto su come la pallavolo rappresenti l'anima della loro amicizia. Tutto perché Shiro non lo cala a nessuna di loro se no ciao ciaone come ti pugnalo l'amica alle spalle.

Ciò che, però, colpisce maggiormente in questo capolavoro dell'animazione è il sapientissimo uso della prospettiva, della legge temporale e delle leggi della fisica. Mila e le sue amiche non saltano. Spiccano il volo. Per loro la forza di gravità non esiste e hanno tutto il tempo, infatti, fluttuando in aria, di scegliere il punto migliore in cui schiacciare la palla con velocità supersonica. Il campo di gioco ha la lunghezza di almeno un paio di chilometri altrimenti non possiamo spiegare la rincorsa presa per eseguire i loro megaservizi, permettendo, quindi, allo spettatore di uscire a bere un caffè, fumarsi una sigaretta e darsi una grattatina alle chiappe senza perdersi l'atterraggio della palla nella metà campo avversaria. Ci sono poi set da pochi minuti e set che durano puntate su puntate, palloni che distruggono la faccia ma che inspiegabilmente provocano danni alle gambe e un campo sempre costantemente ricoperto di lubrificante vista la facilità con cui le ragazze si buttano a terra scivolando sensualmente senza provocarsi nemmeno un'abrasione.

Io questo cartone lo amo con tutta me stessa. Ci ho passato i pomeriggi della mia infanzia, sudando come un porco per l'ansia, saltando sui cuscini, applaudendo e piangendo - giuroh - tanto che, qualche anno fa, in preda al più totale e totalizzante delirio, mi son comprata l'intera serie in dvd.
Vogliatemi bene.

(indosso teste di panda per meglio entrare nello spirito nipponico 
e tifare Mila come non ci fosse domani).




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27 commenti:

  1. Si scrive Uan! Non è un singolo degli U2.

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    1. Hai ragione!! Corretto prima che scoppi un caso diplomatico!

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  2. AHAHAH fantasticherrima la foto, mi son sentita male da qui "ti metti lì davanti alla tv nella speranza di vedere i primi amori, i primi peli, un pezzo di chiappa, lui che glielo appoggia, due botte a novanta e invece no" in poi. Stima.

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    1. Grazie mille! <3
      No, perché sono traumi che uno poi si porta dietro per la vita. E hai voglia a provare a colmarli con i porno!

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  3. Ma ti pare un caso che io sbavi sui pallavolisti in carne e ossa, mentre mi spaccio per una fanatica di pallavolo maschile?
    Ma solo maschile, eh. Per carità.
    Ché a me interessa vedere il gesto atletico , mica altro.

    Ricorderò sempre con affetto la puntata in cui vanno a giocare in Perù, o un posto del genere, e l'aria è così rarefatta che boccheggiano come pesciolini rossi su un prato.

    E pure quella in cui Mila si allena con le cavigliere di ghisa e, quando se le toglie, salta così in alto che va a colonizzare Marte.

    Ciao, infanzia felice, ciao.

    (Che bella sei, in versione Pandeva <3)

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    1. Era il Perù, il Perù e giocavano contro la nazionale. Quante soddisfazioni mi dai! Tra l'altro una delle giocatrici peruviane aveva uno speciale servizio che sfruttava la luna piena. Capisci a me!
      E le cavigliere di ghisa erano importantissime! Da poco in squadra era arrivata Tullia, quella coi capelli verde bottiglia, che saltava che Marte era dietro l'angolo.

      La pallavolo maschile è molto interessante. Soprattutto quando fanno le inquadrature di spalle. A noi "ci" piace carpire gli schemi!

      (E grazie <3 )

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    2. E ricordo che la tipa peruviana si trasformava in una specie di pantera quando faceva il suo servizio.
      Allucinazioni da carenza di ossigeno, suppongo.

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    3. Quante soddisfazioni mi dai! Succedeva davvero. Le magie della droga, probabilmente.

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  4. Ecco finalmente qualcuno che mi ha spiegato a chiare lettere la pseudo trama di un carone nipponico. In particolare di questo.
    Vabbe, poi il fatto che tu lo abbia fatto con un panda in testa lascia il tempo che trova, e mi fa rifugiare nei meandri della mia perversione.

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    1. Lo sai che io lo faccio per te, perché lo so che non si può vivere senza avere certe informazioni. Contando che, nove volte su dieci, si dimenticavano di mandare in onda la puntata finale e giù bestemmie.
      Sai che il sesso con animali in alcune nazioni è legale?

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  5. la foto è bellissima. peccato che mi abbia fatto venire in mente le due psicopatiche (giapponesi, sarà mica un caso?) del film "the catechism cataclysm".
    Però io, essendo anziana, mi sono fermata a Mimi Ayuhara.

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    1. Quel film è agghiacciante.
      D'altra parte ti eri ben preparata lo stomaco con Mimì che a violenza e sadismo non è seconda a nessuno!

      E grazie per i complimenti!

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  6. Non vorrei dire, ma la qui presente testolina bionda, da bambina, si mise a fare pallavolo solo e unicamente poiché lobotomizzata da Mila&Shiro!

    Che poi in realtà io ho sempre preferito Mimì, tanto che mi sono comprata i primi dvd della serie, quando uscirono in edicola! Solo che mi è crollato un mito! E' noiosissimo e tristerrimo!! Cioè.. a questa le muore il fidanzato col suo carretto giù per un monte, mentre guidava come un dannato per andare a vedere una fottutissima partita!!!! E' terribile! Che Antigone in confronto ha avuto vita facile!

    Comunque, nel caso non ne fossi a conoscenza, il fatto che Mila e Mimì siano cugine è una peculiarità italiana! In realtà sono due serie che non hanno niente a che vedere l'una con l'altra.

    Ora soffri e stacci male quanto me, quando l'ho scoperto.

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    1. Mestamente ne sono a conoscenza. Ma mi piace pensare che la mistress e la rossa siano parenti. Tra l'altro in Italia, con i cartoni animati e non solo, fanno sempre dei cambiamenti imbarazzanti. Tanto per dire, nel titolo originale Shiro (che poi aveva un altro nome) non veniva nemmeno nominato, mentre qui hanno voluto fare i fighi, cacciarci dentro il pisello e fare credere a tutti che ci fosse qualcosa di più. Bella merda.

      E tu bionda amica sarai stata la pallavolista più crudele di tutte. Hai presente Tullia dai capelli verdi? Ecco. Quanto ti avrei adorata <3

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    2. Tullia!! Ma quanti ricordi sepolti!!!

      Comunque ho fatto solo due anni.. e lo sport ed io siamo sempre stati una coppia ancor meno probabile di Belen e Stefano, tanto per fare un riferimento culturale.
      Diciamo che dalla mia avevo il fatto di essere alta.. Non è che fosse un gran merito!;)

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    3. La tua cultura mi commuove sempre.
      Ma sei alta anche tu? <3<3 Oddio, vieni qui sorella mia! Essere alte non solo è un merito ma un elemento di grandissimo vanto.

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    4. 1.71!
      Oddio, a me non farebbero schifo che 3-5 cm in più!
      Però se consideri che metto i tacchi, il gioco è fatto!:)

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    5. 1.73 io! Però non metto i tacchi ché sono una sfigata incapace!

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  7. Io sono cresciuta EVITANDO questo cartone! ahahaha A scuola tutte le mie compagne lo guardavano -ed è per questo che tutte facevano pallavolo dopo scuola-, io invece non lo sopportavo proprio perché di drammi amorosi non se ne parlava! Però me lo ricordo benissimo, a forza di sentirlo e risentirlo sulla bocca di tutte ;D

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    1. Nooooo, devi rimediare, DEVI! Il pathos e l'ansia e l'angoscia esistenziale che ti mette addosso ogni partita sono impagabili!

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  8. Per colpa di questo cartone mi sono fatta 5 anni di pallavolo quando ero negata pure nelle basi. Cccccioè.

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    1. Quante infanzie ha rovinato 'sto cartone? Mi spiace!

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    2. io 12 anni e.. poi da stupida e cause infinite ho mollato :c

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  9. io ho amato e gridato:"ATTAKKKKKK!" ogni qual volta entravo in collisione con un oggetto sferico...

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  10. Ti svelo io l'arcano: Nomi andava dallo stesso parrucchiere della Carrà ma anzichè il biondo chiedeva l'azzurro 075, invece Kaori si tagliava i capelli da sola.
    In più il fatto che Shiro non ci provasse più di tanto con Mila è più che giustificato: c'era sempre il piccolo Sunny tra le palle (di pallavolo, ovvio)!
    :)

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    1. Eh lo sapevo io che ci saresti voluta tu per spiegare tutto! Ora tutto ha un altro sapore <3

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