18 settembre 2012

Ho il cuore friabile

Domenica sera ho rivisto i miei più cari quattro amici dopo quattro mesi.
Dopo Cesenatico 47042.
Dopo la Puglia.
Dopo il bagnino Pepito che mi chiamava "bambola".
Dopo il mio progetto di diventare una figa intoccabile - che sta proseguendo. Senza grande successo. Ma ne parleremo.
Domenica è stato bello. Sono stati cuori, vino, degeneration, Immanuel Casto, volgarità, cibo, scoperte e tentativi di strapparmi le vesti per certe novità che al confronto il topless della Principessa Kate è cotica. Domenica li ho rivisti loro quattro. Uno più diverso dall'altro. Uno più perfetto dell'altro.
Una che parla di psicanalisi e offre a tutti spunti meravigliosi di conversazione, aneddoti imbarazzanti sull'umanità più varia e impensabile e incredibile. E poi, un po' ti guardi, e ti dici: ma anche io faccio così. Anche io penso questo. E ti ritrovi in un angolo a dondolare con le mani sul viso.
Uno, invece, che racconta del suo pomeriggio al Parco Lambro di Milano a sentire i suonatori di hang, "tutti drogati con i dread" (!), che tenta di convincermi ad investire il mio T.F.R. in un modo diverso - ma se sono disoccupata? - e che sa così tanto di tutto che resteresti incantata ore ad ascoltarlo. Lui. Il mio migliore amico da dieci anni.
E poi c'è lei, un'altra lei. Quella buffa, che fa ridere per la sua ingenuità. Quella che può permettersi di spendere duemila euro in due giorni in scarpe e borse senza battere ciglio ma che non te lo fa pesare. Quella che ha passato l'anno più brutto della sua vita perdendo un padre duro ma presente ed essendo scaricata da un demente dopo sei o sette anni di relazione. E quella che più di tutte mi ha scioccata. Lei, così attenta alle apparenze, alla religione se vogliamo, lei... sì lei, ora sembra uscita da Sex&The City per il tipo di vita che fa. E io mi commuovo e son felicissima, perché se lo merita, perché era ora che riprendesse in mano se stessa.
E infine lui, il padrone di casa. Lui che quasi, per l'età, potrebbe essere nostro padre. Ma lui sempre presente con sarcasmo e ironia. Lui che cucina come nessuno mai.
Domenica è stato bello.
Domenica sono stati: pasticcini e pinzimonio e taralli e pizzette e vino e nachos piccanti e liquori improponibili. E amicizia. Mi era mancata. Mi erano mancati.

Da qualche giorno son ritornata nella mia magione. Ma sto per ripartire e poi ritornare e poi ripartire. E poi cercarmi un lavoro ché sono assolutamente desperescion e già mi vedo alla mensa della Caritas.
Ho chiesto all'amica facoltosa di essere la mia mecenate ma pare non voglia accettare.
Uno ci prova. E poi dicono che i giovani non hanno voglia di fare nulla.


Share:
Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001 concernente i Disclaimer.

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet, pertanto considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email.
Tutti i testi e le immagini riportanti la firma dell’autrice sono di proprietà della stessa, pertanto non utilizzabili su altri siti web, blog e affini. Se interessati alla riproduzione di qualsivoglia materiale si contatti l’autrice per stabilire consenso e clausole.