20 dicembre 2012

Bilanci e 'sti cazzi # 1

[Blogger mi suggerisce di connettere il mio blog a Google +.
Nemmeno da morta.
Ma sul serio c'è gente che lo usa? Ma a cosa serve? Come si fa? Perché?
Ho già passato troppi anni della mia vita da sfigata, da amica di quelle fighe, da cesso simpatico per cui mi risparmierei di utilizzare un social network che mi farebbe istantaneamente regredire agli anni dei capelli di merda e delle camicie nonvoglioscopare].

L'anno sta quasi per finire. Io son sempre bellissima e povera, per cui di bilanci non ce ne sono poi tanti da fare. Ma ovviamente, essendo una persona assolutamente originale e fuori dagli schemi, mi son detta che un bilancio degli avvenimenti salienti di quest'anno è assolutamente dafarsi. Invece.

Dunque, cazzo è successo quest'anno?

Gennaio

1 gennaio: mi sveglio bestemmiando in un letto con due uomini. Uno che mi abbraccia (Lui) l'altro che mi sbava addosso. L'amicizia.
Inizia il 2012.
6 gennaio: la Befana si scorda di me e non ricevo una fonchia.
13 gennaio: il Capitan Schettino decide di fare il figo e far vedere quanto ce l'ha lungo causando la morte di 30 persone. Io bestemmio. Quando un uomo fa l'imbecille non c'è altra soluzione.
23 gennaio: nei calendari lunari asiatici inizia l'anno del dragone. Fuochi d'artificio. Mi lamento per il freddo.
31 gennaio: babbo Z. compie gli anni. Mi cucio le pezze al culo per fargli un regalo. Nel frattempo 433Eros transita a 26,7 milioni di chilometri dalla Terra. Il nostro proverbiale bucodiculo ci salva ancora.

Febbraio

4 febbraio: nevica come non ci fosse domani. La botta di culo con l'asteroide non si è presentata questa volta e io rimango ben 21 giorni senza poter vedere Lui perché Trenitalia è una merda.
8 febbraio: compio gli anni. Feste e baccanali in tutto il regno. Scarto regali, intasco soldi, mi metto il pigiama e mi guardo un film.
17 febbraio: impasto e sforno dolci mentre Christian Wulff si dimette da Presidente della Repubblica Federale Tedesca. Lo invito a fare dolci con me. Rifiuta.
24 febbraio: eclissi di Luna. Finalmente prendo un treno nella neve più profonda. Il mio treno prende fuoco. Davvero.

Marzo

1 marzo: non è più possibile la convertibilità dal Marco Finlandese all'Euro.
Mi lamento per il freddo.
Son senza lavoro. Bestemmio. Inizio a cercarne uno per la stagione in Romagna.
4 marzo: Putin viene rieletto. Berlusconi e le escort tirano un sospiro di sollievo.
19 marzo: a Tolosa un fondamentalista islamico uccide tre bambini e una maestra in una scuola ebraica. A me si rompe un'unghia.
21 marzo: inizia la primavera. Io continuo ad avere freddo.

Aprile

1 aprile: mi dicono che sono bellissima. E ci credo.
6 aprile: i tuareg dichiarano la secessione dell'Azawad dal Mali. E io trovo lavoro. Del Mali cosa ci frega. Tanto è lontano.
8 aprile: apro il mio enorme Kinder Sorpresa e non ci trovo nulla di divertente. Mi incazzo e lo mangio tutto.
23 aprile: Yerevan è Capitale Mondiale del Libro per un anno. E io spendo 80 sonantissimi euro su Amazon. Che ancora, non capisco, perché non mi mandi omaggi.

Maggio

2 maggio: una versione de L'Urlo di Edvard Munch realizzata a pastello viene venduta all'asta a New York alla cifra di 120 milioni di dollari. Io spendo 26€ per una base trucco e dichiaro bancarotta.
4 maggio: mi trasferisco a vivere da Lui per l'estate.
9 maggio: Barack Obama dice che le coppie gay possono sposarsi. Io lo dico da almeno vent'anni ma è risaputo che le donne non vengano mai ascoltate.
18 maggio: inizio a lavorare sessanta ore a settimana senza giorno di riposo. E dico addio alla vita sociale, alle unghie lunghe e alla pace interiore.
20 maggio: bestemmio e lavoro. C'è un'eclissi di sole anulare che non vedo ed un terremoto che non sento. Ma c'è davvero.
29 maggio: c'è di nuovo il terremoto in Romagna e ricevo sms dai miei genitori preoccupati. Io, di nuovo, non mi accorgo di nulla.

Giugno

2-5 giugno: si svolgono le celebrazioni del giubileo di diamante di Elisabetta II per festeggiare i sessant'anni di ascesa al trono. Io mando a morire, per la prima volta, un cliente. E ricevo l'applauso del mio responsabile.
8 giugno: iniziano gli europei di calcio. La gente impazzisce. I turisti anche. Ed io inizio a maturare un fortissimo odio per l'umanità.
18 giugno: i miei genitori vengono a trovarmi. Spendo parte dello stipendio per fare il regalo di compleanno a mamma. Ché tanto non ho nemmeno tempo per lavarmi, figurati per spendere.
29 giugno: mio nonno compie ottant'anni. Io prego di non arrivarci mai.
E inizio a sudare e a sentire caldo come mai in vita mia.

Luglio

1 luglio: in Messico eleggono il presidente. Io contatto il cartello della droga per avere lezioni su come eliminare in modo doloroso le persone.
4 luglio: sudo.
7 luglio: in Romagna c'è la notte Rosa. Piove a dirotto e io godo come un maiale ribaltato nel fango.
8-20 luglio: ho caldo e odio la gente.
20 luglio: in un cinema, a Denver, alla prima del film Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno, un uomo mascherato irrompe nella sala uccidendo 12 persone. Sogno, per un attimo, di essere lui.
27 luglio: iniziano le Olimpiadi. Facciamo schifo. Tutti odiano Federica Pellegrini.

Agosto

1 agosto: è agosto. Evviva. L'estate è quasi finita. Mi preparo all'arrivo del peggior turismo. Combatto l'odio insieme al mio responsabile sfottendo i clienti e imitando continuamente Verdone e la Gerini in Viaggi di Nozze. Il mondo sembra un posto migliore.
2-29 agosto: sudo così tanto che mi si disegnano i "sorrisi" sottochiappa sul retro degli shorts e pare che io abbia il culo che ride. La gente mi annoia. La gente puzza. Auguro al bambino tedesco Julian di morire male.
30 agosto: un bambino piscia in negozio. Spero che ad oggi abbia pisciato anche nella bocca della madre.
31 agosto: piove a dirotto. Compro i pasticcini per il mio ultimo giorno di lavoro. Al posto di chiudere il negozio a mezzanotte chiudiamo alle dieci. La vita è la cosa più bella del mondo. Anche se son di nuovo, momentaneamente, disoccupata.

Settembre

1 settembre: dopo quattro mesi mi taglio i capelli. Sembravo ormai una profuga.
2-30: non lo so. Faccio cose, vado in Puglia, spendo soldi, perdo la cognizione del tempo e dello spazio. Mi chiudo in casa e mi godo la solitudine.

Ottobre

1 ottobre: vado ad Amsterdam. E ritorno anche. Mangio per giorni e giorni patatine fritte. E non mi viene nemmeno un brufolo.
14 ottobre: Felix Baumgartner si lancia da 39km di altezza. Io cambio mascara.
20 ottobre: Lui compie gli anni. Gli regalo cose belle. Gli faccio cose buone da mangiare. E ci sfondiamo di pizza ad un all you can eat. Il mondo sembra sempre un bel posto.
26 ottobre: Berlusconi è condannato a quattro anni. Speravo alla morte.
30 ottobre: la Lucasfilm è acquistata dalla Disney per quattro miliardi di dollari. Darth Vader si suicida.


Novembre:

6 novembre: Barack Obama viene ri-eletto. Io prenderei a schiaffi i ragazzini del doposcuola.
15 novembre: cucino una meravigliosa cheesecake. E non uccido nessuno.
21 novembre: cucio altre pezze al mio culo per il regalo di compleanno a mio fratello. Cucino una carrot cake ed entro definitivamente nell'olimpo delle donne brave ai fornelli.
23 novembre: mi tatuo tutto il polpaccio. Ho un'intensa storia d'amore con i bagni della stazione di Torino.

Dicembre

3 dicembre: è previsto l'allineamento di Mercurio, Venere e Saturno. A me viene il raffreddore.
9 dicembre: cucino biscotti a forma di albero di Natale.
10 dicembre: vado a Milano. Smetto di sentirmi bellissima e mi deprimo per non avere una taglia 40.
11 dicembre: mi tatuo. Torno ad essere figa.
14 dicembre: nevica senza vergogna. E io odio.
15-20 dicembre: arriva Lui. Mangiamo. Cuciniamo. Mangiamo. E guardiamo il finale di stagione di Dexter. Prenoto la parrucchiera per sabato 22 altrimenti molto presto smetterò di essere bellissima.

E poi basta. Ci sarà Natale e la noia e fine. Posso anche far il bilancio in anticipo ché tanto a noi povere ma belle non succede mai nulla.




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13 dicembre 2012

Chi non mi vuole, mi lecchi il culo. (W. A. Mozart)

Chissà come mi vedono le persone.
A volte mi piacerebbe guardarmi con gli occhi degli altri. I miei sono alternativamente troppo severi o troppo lusinghieri. Chissà come sono. Chissà per quale motivo piaccio. Perché io piaccio, lo so. Me ne accorgo. E lo vedo. Certo ho qualità innegabili - escludendo il fatto che son bellissima! - ma che non possiedo solo io. No. Le hanno tutti. O quasi. I soliti stronzi ci sono sempre. Eppure negli ultimi mesi mi son sentita molto spesso dire: non puoi che piacere. E puntualmente è accaduto. Che io piacessi, dico. Ogni tanto ci starebbe bene anche un sei figa da paura ma mi accontento e cerco di non pisciare fuori dal vaso. È che, a volte, vorrei capirci di più su ciò che si deve e non deve dire. Su ciò che si deve o non deve fare. E, soprattutto, vorrei non dover e voler cercare giustificazioni per tutto.
Vorrei che fosse così. (facile, ecco)

Come io sia arrivata a questo non lo so. Le frasi si scrivono da sole seguendo un flusso di pensiero che non sa assolutamente dove andare. Forse piaccio per questo. Perché son bellissima e riflessiva. Il fatto è che io rifletto, e rifletto sempre troppo. Chi mi ha amica su facebook non lo direbbe. La quantità di cagate superficiali che scrivo è imbarazzante. Ma a me piace essere un po' tutto. E forse lo sono. Riflettere troppo e sempre e ancora stanca. Mi stanca. E sega i maroni a chi ho intorno. Sempre a chiedersi il perché e il percome delle cose. Ad indagare le cause e gli effetti. E insomma un bello 'sti cazzi a volte ci starebbe proprio bene. Ma non posso fare a meno di domandarmi. Di guardare ciò che chi mi circonda scrive, di guardare come chi mi circonda agisce. E mannaggiacristo non è un bello spettacolo la maggior parte delle volte. Lamenti costanti lamenti che segano le ossa. Gente triste, perfino depressa (depressa, scherziamo?) per banalità che rendiamociconto non meriterebbero nemmeno l'onore e la nobiltà della tristezza. Perché sì certo, ciò che per me è una cagata per qualcuno può essere davvero importante e sì sono un'egoista spocchiosa di merda, però davvero non è possibile essere depressi per certe idiozie. Si insulta chi davvero non ha motivi per farsi un balletto. E poi che noia i bacchettatori morali. Non è che c'è bisogno di loro per sapere che i bambini muoiono, gli animali anche, e i miei nonni fra qualche anno. Lodevole combattere per qualcosa. Ma se non me lo ricordi ogni trenta secondi magari la tua causa mi viene voglia di sostenerla e abbracciarla. Sarà che io non ho la superbia di volere insegnare agli altri cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Continuo a perdere il filo del discorso. Ma mi pare chiaro che un vero e proprio discorso in realtà non ci sia.

Oggi ho fatto i Cinnamon Rolls ♥ perché in attesa di trovare un altro lavoro che mi occupi più di qualche ora devo rendermi utile all'umanità.
Son venuti buoni. Ma quando si parla di dolci ipercalorici non ci si può sbagliare più di tanto.
E così dopo lievitazioni, impastamenti con pensieri porno, infornate e altre amene attività, eccoli qui.


Lunedì e martedì sono stata a Milano.
Non ci tornavo così, immergendomi davvero, credo da un paio d'anni. Da quando, ancora, avevo qualcuno da andare a trovare. Da quando ancora, molto tempo prima, ci abitavo.
Ho visto amici. Una l'amica di sempre. L'altro l'amico da sempre anche se l'abbiamo appena scoperto, anche se abbiamo parlato davvero e per la prima volta e solo per mezz'ora e...
E poi ho mangiato, dormito e fatto la cacca da quello che per anni è stato la metà del mio cuore.
Martedì, infine e finalmente, mi son tatuata. Nello studio più bello che fin'ora abbia visto. E da colui che inserisco tra i miei artisti preferiti in assoluto. Pietro Sedda. Una persona che mi ha umanamente stupita e mi ha fatto passare una mattinata davvero piacevolissima ed interessante.
Il soggetto del lavoro è Mozart intrecciato con Papageno, protagonista di una delle arie de Il flauto magico. Siccome lo stile visionario di Sedda mi piace moltissimo gli ho lasciato carta bianca su qualsiasi cosa tanto che il mio tatuaggio l'ho visto esattamente cinque minuti prima che iniziasse a farmelo. E non potrei essere più soddisfatta e felice di così.


Sì, ho le lentiggini anche sul retro coscia. Sì. Lo so. 
Le disgrazie.


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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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