19 gennaio 2013

Sogni e sintomi

Oggi dopo aver camminato un po' sotto la neve - che ha avuto il buon gusto di sciogliersi già tutta - sono tornata a casa e mentre ascoltavo in loop l'aria La regina delle nevi da Il Flauto magico di Mozart - una cosa bellissima che va ascoltata per sapere, capire, sentire - mi son messa a cucinare dei muffin con mele, cannella e cioccolato bianco.


In quella mezz'ora penso di essermi (quasi) risolta. Non sono stati bei giorni questi. Pensieri, confusione, mente stropicciata, qualche lacrima al telefono e un po' di paura di non riuscire ad avere la meglio su ciò che sentivo. Odio la confusione dentro e fuori di me ed è uno dei pochi sentimenti che non amo vivere. Non voglio che prenda spazio, che faccia il suo corso e si esaurisca da sé. Voglio comandarla. Essere io a decidere. Cacciarla come e quando voglio. Senza che ne rimanga traccia. E tornare ad essere me subito. Senza tentennamenti o disequilibri. Ho camminato su un filo per troppi anni e non mi piace più. Non mi piace dare troppa attenzione a dove metto i piedi.
Ho, anche, acquistato il mio equilibrio oggi. Da anni ho imparato che la filosofia che ti piace puoi perfino comprarla. E poi dicono che i soldi non aiutano.
Mi compro il mio Nirvana. Per pochissimi Euro.





Ho, poi, speso due soldi per delle caramelle gommose e per uno speciale di Focus sulla genialità per ricordarmi che una volta sono stata davvero fica e ho rifiutato la possibilità di essere socia Mensa perché  la cultura non va ingabbiata, le etichette, gli stereotipi e tutte quelle palle che avevo in testa quando avevo vent'anni. Per cui, per non smentirmi, ho speso due euro e cinquanta per l'ultimo numero di Rat-Man ché è tipo la cosa più bella dopo la cannella.
Mi son detta che almeno avrei passato un bellissimo sabato sera.
Ché io non voglio essere mainstream e vado a bere la domenica.

E poi, pensavo che voglio trovare un modo meno complicato di fare le cose. Voglio le linee. Le curve mi piegano e ferocizzano. Difficilmente vengo sfamata dai miei incubi, molto più dai miei sogni. Faccio continue domande al mondo, a me.
Vorrei essere meno amara con me stessa. Vorrei la sabbia in un palmo di mano e saperla imprigionare. Vorrei non perdermi in giri di parole.
Vorrei camminare anche quando sono ferma.
L'immobilità mi spaventa.
Vorrei la pioggia che sa di dolce, le chiavi di ogni porta, le calze strappate raramente e il caffè già pronto al mattino.
Vorrei la forza delle cose comuni.
E quando penso di avere tutto questo, di non aver più bisogno di compromessi con me stessa, arrivano le notti che fanno perdere l'equilibrio alle stelle, le notti che mi spiegano che la vita termina a un certo punto, che ci sono i nodi e i tratti sciolti, che scivoli via spinta dal caos della città e dalle more della campagna.
E perdo, allora, tempo nel tempo.
Forza nella rabbia.
Mi dedico tutto il pessimismo del mondo.
Sosto senza pagare. Resto in silenzio.

- Credi in dio? - Credo nel suo potenziale.
E nell'esattezza delle cose, quando sembrano osservarti e perseverare.
E nella vita che si infila dappertutto.

Quello che si dice di una vita intera, si può dire in ogni momento di una vita.






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31 commenti:

  1. e se ti dicessi che non troppo tempo fa sapevo cantare la Regina della notte :D? dici "che me frega " xD comunque non riesco più, la mia estensione ha deciso di espandersi verso il basso, riproverò un giorno, quando ci sarà tranquillità... adesso anche la mia mente è confusa, frastornata.

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    1. No dico che: mannaggialammerda come avrei voluto sentirti. Complimenti davvero!

      E la mente, poi, trova sempre il modo di farcela.

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  2. "vengo sbranata dai miei incubi".
    Simpatico lapsus nella lettura, da sottopporre al signor Freud.

    Anyway.
    In una di quelle cose alla Alcolisti Anonimi a cui ho partecipato troppo spesso, mi chiesero di esprimere me stessa attraverso un'immagine.
    Dissi che ero la lampada sulla scrivania nella mia stanza buia: confusione tutto intorno e pochi watt a disposizione per tentare di riordinare, chiarire.
    Avere il controllo e possedere la stabilità, mentre c'è talmente tanto rumore da sentire la necessità dei tappi per le orecchie: magari.

    Comunque, che venga messo agli atti: io credo in Spongebob e nel suo potenziale.

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    1. Freud ci si sarebbe buttato a pesce e sicuramente avrebbe dato colpa ad un complesso di Elettra irrisolto. Ci sta sempre.

      Interessante l'immagine della lampada. Un tempo avevo pochi watt anche io. Ora sono più un faro luminosissimo che si spegne ogni tanto. E quindi, puoi immaginare: il panico.

      Spongebob è la salvezza di questo mondo.

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  3. "credi in dio? "credo nel suo potenziale"
    ecco, adesso basta. ora, adesso, qui: basta!
    ora, adesso, da qui: amiamoci, io e te.

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    1. Da ora? Va bene dalle 12.19 sul mio computer?
      Io inizio.

      E insomma, basta!

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    2. hai fatto il primo passo. ottimo.
      ora devi solo fare il secondo. :-D

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    3. Dipende se tu hai cominciato. Non è che posso fare tutto da sola :)

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    4. hai ragione
      tu dici basta.
      io mi innamoro di te.
      manchi solo tu, ora.

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    5. Il mio tempismo non è proverbiale.
      Ma c'è impegno. Almeno quello.

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    6. concretizziamolo, 'sto impegno, su :-)

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    7. dovevuoi.ilcomeèscontato.quandovuoi. :-D

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    8. Non pensavo sarebbe stato così facile!

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    9. Bisogna mantenere sempre un profilo basso!

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    10. profilo basso. e culo alto.
      :-)

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    11. Ci lavoriamo sul culo.

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    12. anche a me piace lavorarci su. :-)

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    13. Questa era servita su un piatto d'argento effettivamente.

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  4. ...muffin e caramelle gommose...
    il resto l'ho scordato...

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    1. Ma il resto non è importante!

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    2. non lo è mai abbastanza...

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  5. Tu.
    Tu dovresti sognare me.
    Non crogiolarti nel fatidico e nel frenetico.

    E la storia del potenziale di dio, è sublime.

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    1. Guarda se aggiungiamo ulteriori casini al mio mondo onirico poi la pazzia resta l'unica soluzione!

      E grazie. Dio è un gran buontempone.

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    2. Massì. Famo tutta n'ammucchiata.

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    3. Ci si tolgono i dubbi e si risolve tutto!

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  6. Risposte
    1. Se vuoi ti passo la ricetta :)

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  7. E dopo tutto questo tempo vale più o meno 2 euro e 50, però vorrei averlo letto prima.:-*

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    1. Ma tu non sei mai davvero in ritardo.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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