21 febbraio 2013

Come Dio comanda

"E - vi preghiamo - quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale. Di nulla sia detto: è naturale in questo tempo di anarchia e di sangue, di ordinato disordine, di meditato arbitrio, di umanità disumanata, così che nulla valga come cosa immutabile".

Ecco, io lo trovo molto bello. O forse importante, non bello. Lo ha scritto Brecht nel 1930 che per lui - e un po' per tutti - era proprio un periodaccio. E mi ha ricordato le streghe del Macbeth quando, all'inizio, proprio nelle prime righe, saltellando tra tuoni e lampi declamano: Fair is foul, foul is fair - con tono, possibilmente, tra il concitato e il gracchiante. E tutta quella storia dell'ordine politico che si riflette sull'ordine del creato e che, in sostanza, se rinchiudi dei bambini nella torre di Londra perché la loro esistenza ti infastidisce, ci sta che la civetta canti di giorno (ma questo non c'entra, anzi, c'entra ma è un altro plot).
Sì, insomma, magari vi interessava sapere che siete autorizzati a trovare innaturale ciò che sembra diventare la regola.

Rettifico: non è che voi siate proprio autorizzati, però, se ci fate un pensierino, possibilmente in silenzio e senza testimoni, non credo possa succedervi niente.

Ho paura oggi.
Sono arrabbiata oggi.


Ho amori densi di ogni tipo.



(Ah, s'intitola L'eccezione e la regola l'opera di Brecht)



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21 commenti:

  1. Che io non riesco a capire come ti vengono queste "botte" di ispirazione.
    Cioè, amore denso, è genialmente difficile da partorire, ecco.

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    1. Sono molto abile a trastullarmi con la mia mente.

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    1. È una scarificazione che ho sul pube. Anche se ora, a distanza di quattro anni, la cicatrice è leggerissima e quasi invisibile perché necessito di un bel tatuaggio, mi sa!

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    2. Era ciò che sospettavo,in tutto e per tutto, allora. Splendido.

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    3. Grazie mille, quindi.

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    4. OPS..dimenticavo di includere il segnale di "IciesarcasmON"

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    5. Era arrivato, comunque, forte e chiaro eh.

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    6. Appunto, dico.Hai cervello da vendere, scrivi un tanto bene che fa molto bene a chi legge.Sei intensa, attraente, di carattere. CHE ACCIPI#ç*§°°°£INA ti combini alla pelle? Hai pensato a donne che hanno vere cicatrici sulla pelle che cosa soffrono?

      FANç@òLo, mi fai fare discorsi paternalistici.A me , tritatuato nichilista autodistruttivo.Però checazzzO

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    7. Ma è un discorso ben differente, sai? Non posso parlarti nel generale, posso solo, ovviamente, far riferimento a me stessa però la scarificazione o tutte le altre modificazioni (tatuaggi compresi) che porto su di me sono atti individuali e volontari mossi da miei personali processi estetici. Scelti, voluti, accettati. Non capitati. Per questo penso che il discorso del "e quelli che hanno cicatrici vere" sia, in realtà, pura ideologia e non possa essere fatto assolutamente un parallelismo.

      Poi è sacrosanto che ognuno abbia una propria visione, che tu possa non comprendere così come, ti dico, moltissime persone che ho attorno ma non per questo non mi sento legittimata ad agire secondo un mio ben preciso ideale di estetica che non nuoce a nessuno, se non a me stessa - secondo la visione di altri. E sempre per questo credo di non offendere nessuno, di non recare danno a nessuno e credo di non essere responsabile di ciò che accade agli altri. Ma non come forma di egoismo ma proprio come libera scelta individualista.

      Però grazie: 1) per i complimenti e 2) perché mi piace spiegare a chi vuole sentire.

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    8. La pura ideologia mica tanto.Metti caso che io ci sguazzi 12 ore al giorno, in ustioni e lacerocontuse a strafottere.O che veda solo sotto i miei ferri i pentiti di modificazioni di qualsivoglia genere...passando la vita a sentirmi pregare di cancellare segni...posso trovare svilente per una bella pelle lasciarsi cicatrici autoinflitte?(e non parlarmi di decorazioni che quello è ben altro).
      Sarà soprattutto che mi ha ricordato esattaesatta la foto a referto dello stesso punto anatomico di una ragazza su cui si erano divertiti con l'accendisigari di una mercedes durante un party un po' "spinto"..Uno per ogni ?visita? subita.....Bello,ve'??

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    9. Ma questo cosa significa?
      Il discorso che fai lo capisco, sia chiaro, ma non lo condivido minimamente perché la differenza tra incidenti/torture/vita che ti frega è immensa rispetto allo scegliere di. Mi sembra di sentire una conoscente che non può avere figli accusarmi di egoismo ed ingratitudine perché non ne voglio. Sono io la responsabile di ciò che accade agli altri? Io sono responsabile delle mie scelte, non posso esserlo anche per quelle di chi mi gravità attorno (nel momento che la mia scelta non influenza il contorno, sia chiaro). Non so, a me sembra un discorso molto semplicistico il tuo e che tiene in considerazione solo una parte del mondo. Un po' come quelli che ti dicono, vedendo i tatuaggi: "ti sei rovinato/che schifo/e se ti penti?".
      Che poi tu possa trovare tutto ciò svilente a me sta bene e non ho nessuna intenzione di far cambiare idea alla gente ché ogni idea ha il suo proprio valore. Penso solo che le scelte estetiche siano personali, opinabili di certo, ma incomprensibili e quindi non giudicabili da chi non le sente.

      PS E, ti (r)assicuro tutto ciò non mi ha provocato nessun tipo di dolore. Esistono anestetici locali (e sicuramente ne sai più di me) che fanno il loro sporco lavoro. Non sono interessata al dolore, anzi.

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  3. Ci tenevo unicamente a spiegarti il perche' della mia reazione.Il tuo discorso inerente l'individualita' e liberta' delle scelte,non fa una grinza.Ma ricordati che in certi ambiti il confine tra 'decoro' e 'sfregio' e' ben piu' che sottile,e non dipende da valori soggettivi,bensi' da canoni che comprendono l'opportunita' e la meccanica del gesto....Ma stiamo sforando nella semiotica dell'arte.Scusa.

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    1. A me fa davvero piacere confrontarmi su queste cose e quindi grazie per il tuo punto di vista.
      Quanto sia sottile quel confine lo so e, credimi, mi interrogo moltissimo sulla questione.
      Per il resto sono d'accordo, ché scomodare l'Abramović e gli Azionisti mi pare un po' troppo.

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    2. Emmo' come siamo finiti a parlare di Premiere League e calciomercato?

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    3. Eh, il potere delle grandi menti. Sanno da dove partono ma non dove arriveranno!

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  4. sono assolutamente d'accordo con una cosa che hai scritto.
    ma non dico quale.
    perché certe verità restano tali solo fino a quando eviti di scriverle.

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    1. Che, poi, è il meccanismo su cui si basa la fede, l'(af)fidarsi.

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  5. hai evidentemente sbagliato a tagliare la foto.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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