1 febbraio 2013

I crisantemi si ammalano

E se un Dio ci fosse, mi presenterei a lui, calmo e gli sputerei in faccia.

Perché se un Dio ci fosse questa sarebbe proprio l'occasione adatta per dirgli che fa un po' schifo. E che sbaglia tutto. Soprattutto soggetti e tempismo. E noi, qui, non è che possiamo sempre aggiustare i suoi casini. Uno si stufa. Uno, anche, può non avere la forza.
Il Dio delle certezze. Certo, come no. Il Dio delle certezze, sempre quelle sbagliate, sempre quelle un po' sbeccate.

E se un Dio ci fosse, mi presenterei a lui, in ginocchio.
E i fianchi, e la bocca, e la preghiera e l'abbraccio,
senza alcuna motivazione o con motivazioni troppo forti.
Cinica, aggressiva e sposa.
Io ricordo, lo ricordo bene. Io lo ricordo bene.

Io lo ricordo bene quando ti ho abdicato. Anche se in realtà non ti ho mai avuto. Sono figlia solo dei miei genitori e della libertà concessami. Ma io lo ricordo bene quando ho capito e ho visto e ho sentito. Perché non mi ingannano gli incensi. Non mi ingannano i quadri. Mi ingannano gli uomini, certo. Ma non più di quanto ingannino loro stessi fingendo di vederti. E credendosi più deboli di ciò che in realtà sono. Io lo ricordo, lo ricordo bene quando ti ho tradito ad otto anni. Perché la tua misericordia non era vera. Perché ti approfittavi delle debolezze. E io le mie non ho voluto dartele. Sono troppo preziose.

Non c'è
Nascita nuova, amore nuovo, maledizione o pianto
che sia
da corrompere per riuscire a ritornare.
E non c'è ricordo eguale, alla pari o tragico
che sia
inesatto o accostabile ad altro.

Non c'è virtù. Nei miei movimenti e nelle mie scelte. Non c'è virtù che possa sistemare e ricucire. Nulla da corrompere, corrodere, correggere, convincere. Per riuscire a ritornare lì. A quel momento prima del tutto. E più forte del poi.

Non c'è anima.
E una volta mollata l'anima tutto segue con assoluta certezza, anche nel pieno del Caos.

Perché poi l'accadere se ne frega di noi. Accade.
E noi continuiamo ad esser-ci. Dasein. Un po' insensibili. Un po' travolti. Un po' scrivendo parole vuote. Cercando di limare il Caos. Cercando di piegarlo all'Ordine delle cose. Imbrigliarlo. Farlo nostro. Guardarlo e conoscerlo. Affrontarlo. Ché alla fine è uguale a tutto il resto. Ha solo più paura.

Io non ho mai aiutato nessuno aspettandomi che ciò gli facesse del bene,
perché ho smesso di migliorarmi; perché, dimmi, chi può cambiare il cuore degli uomini?
La mia virtù è meramente negativa, viene dalla miseria degli altri.
Io aiutavo gli altri perché non potevo fare altrimenti.

Mi fa male il mondo. Mi fa male la gente. Mi fa male l'indifferenza, la freddezza, l'insensibilità delle mani e delle teste.
Mi fanno male certe telefonate e certe lacrime. Mi fa male non guarire con un abbraccio, non prometterti che tutto sarà.

E tu? Tremi mai prima di addormentarti? Io tremo.









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20 commenti:

  1. Mia cara Mareva, penso (e un pò lo spero) che tutti tremiamo prima di addormentarci, quando tutto fuori è buio e forse dentro di noi è peggio... Quando scrivi"Mi fa male il mondo. Mi fa male la gente. Mi fa male l'indifferenza, la freddezza, l'insensibilità delle mani e delle teste.
    Mi fanno male certe telefonate e certe lacrime. Mi fa male non guarire con un abbraccio, non prometterti che tutto sarà.", non sai quanto ti capisca. Certe volte, ogni cosa è in grado di annientare, che è peggio che distruggere. Perchè se sei distrutto puoi rincollare i pezzi e ricominciare, ma quando sei annientato è un pò come stare in quei momenti prima di annegare, nel quale non importa quanto tenti di stare a galla finisci sempre giù, sempre più giù... Penso e credo che dopo un pò ci si abitui a tutto ciò, fino a quando non c'è una nuova telefonata, delle nuove lacrime, qualcosa che non sappiamo più come aggiustare...è tutto un grandissimo casino! Un bacio e un abbraccio

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    1. Alla fine mi salvo sempre.
      Ogni tanto scappando, ogni tanto affrontando. Ogni tanto perché capisco e ho capito.
      Grazie <3

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  2. che alla fine, in fondo a tutto, la domanda è sempre e una sola:
    eli, eli, lemà sabactàni?

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    1. Ma poi, se ci penso, non ci siamo mai avuti, non essendo battezzata. Posso parlare di abbandono?

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    2. è abbandono anche quello, se ci pensi.

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    3. Non mi ha mai proprio voluta, quindi. Abbandonata ancor prima di poter scegliere.
      Se vado in analisi è colpa tua!

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  3. ("mi fa male il mondo" è nella top 5 delle tue frasi più belle. ed è durissima, scegliere tra certe tue frasi, lo sai vero?)

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    1. Lo so, lo so di essere tremendamente intelligente!
      E tu lo sai che non so gestire i complimenti? Eh?!
      Grazie.

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    2. Ma Mareva è figa.


      Cara, mi sento ad un passo da queste parole. E diamine, ho appena fatto un post con la stessa quantità d'ansia, circa.
      <3

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    3. e allora tu scrivi frasi meno belle, e vedrai che smetto subito di dirti cose belle. :-P

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    4. @ Aria: ma 'sta ansia la vogliamo abbandonare? <3

      @ k: no ma lo sai che mi piace quando parli bene di me!

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    5. Sottoscrivo Mareva.
      E dovresti cominciare anche tu a fare un aforismario. Che sennò la maggior parte me li perdo. E io odio perdere.

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    6. Son troppo pigra per farlo e troppo modesta per credere che certe mie frasi vadano classificate.

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    7. Cosa devo fare per convincerti? La lambada nudo?

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    8. Se elicotteri dovrebbe funzionare.

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    9. avevo come il dubbio, sai?

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    10. Andata.
      Ma Fallo.
      Come fare.

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    11. @ k: non sono proprio brava a nascondere le cose.

      @ Banale: vedrò se posso accontentarti.

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  4. E che te lo dico a fare, Mareva.
    Che te lo dico a fare...

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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