4 marzo 2013

Diario di viaggio # 2 (Polonia) - Cracovia è una città polacca di 756.300 abitanti della Polonia meridionale

A Cracovia c'era Miroslav, il nostro amico polacco immaginario che ci ha seguiti ovunque. Viveva nell'armadio della nostra stanza, a volte dormiva con noi, e la mattina usciva presto per andarsi a guadagnare l'equivalente di una birra. Probabilmente Da Grasso, la pizzeria sotto l'ostello che, probabilmente, era una copertura per qualche strano traffico.
Miroslav è nato la prima sera del nostro viaggio quando le nostre teste erano oberate da cibo e alcool e piene di cazzate. Forse più del solito. Miroslav l'ho partorito io. Lui, però, non ha esitato ad imbastirci storie.
E così a Cracovia eravamo in tre.
A Cracovia abbiamo mangiato tantissimo perché costava poco e perché siamo due bidoni senza fondo.



Perché abbiamo sempre una scusa per mangiare, perché non abbiamo fatto altro che camminare che tanto smaltiamo. A Cracovia hanno delle porzioni che penso di avere visto solo negli Stati Uniti, dove se non mangi almeno due chili di carne devi prendere il menù kids. A Cracovia abbiamo mangiato i pierogi che sono una specie di ravioloni ripieni - di qualsiasi cosa. La novità non sta nel raviolo quanto più nella quantità di ripieno da far impallidire anche quella sadica di mia nonna.
A Cracovia ho mangiato carne perché quando chiedevo un'alternativa vegetariana sembrava stessi bestemmiando Papà Wojtyla e non vorrei mai, contando che da ogni piazza, manifesto, statua lui ci osservava. Onnipresente. E oh, ci terrei a non fare incazzare qualcuno lassù. Che si sa mai.

A Cracovia abbiamo visto draghi sputare fuoco e abbiamo scoperto che, leggenda vuole, un lurido ciabattino si conquistò secoli fa il posto di sovrano sconfiggendo il suddetto povero draghetto. Qual era il problema? Il drago si nutriva di vergini. Ma, come ha detto giustamente Lui, non potevano farle scopare piuttosto di accoppare il lucertolone verde? A me è dispiaciuto sia per le vergini rimaste vergini sia per il drago rimasto un po' morto.
A Cracovia i treni impiegano due ore per fare sessanta chilometri. Da oggi cercherò di lamentarmi meno per Trenitalia. Due ore che ci hanno portato ad Auschwitz e quindi, tutto sommato, era meglio non arrivarci. Perché i quasi duemila chili di capelli preferivo non vederli. Così come le centinaia di valigie e scarpe e occhiali e piatti. Così come le enormi scolaresche israeliane che ci hanno strappato idioti battute antisemite ma la maleducazione di certe persone è così incredibile da pensare di essere in un film. Auschwitz e Auschwitz-Birkenau, però, non mi hanno toccata. Non nel modo che credevo. Ero mossa da una curiosità vorace e da una calma e da un'atarassia che non pensavo possibili. Forse è questo che dovevo provare. La mancanza di tutto. L'essere completamente disumanizzata. Non era poi quello lo scopo?
A Cracovia quando passava il tram sotto l'ostello il nostro letto vibrava.
A Cracovia, a volte, mi sembrava di essere in alcune strade di Berlino.
A Cracovia pensavo a quanto è bello viaggiare.
A Cracovia cenano alle 18, come in ospedale, però a Cracovia hanno anche la birra a due euro e per questo noi, a Cracovia, abbiamo voluto davvero tanto bene.
A Cracovia hanno i succhi di frutta di Hello Kitty (ma vi verrà risparmiata la testimonianza fotografica) ma anche manifesti anti-abortisti fuori dalle chiese in cui la scelta della donna viene paragonata a quella di Hitler. Sono poco influenzati dalla religione, a Cracovia.
A Cracovia era bello perché c'era la pioggerellina sottilissima e il vento freddo e perché la primavera è ancora lontana.
A Cracovia ci siamo fatti il nostro autoscatto. Come sempre. Come ovunque. Identico a se stesso da anni.


Poi siamo anche tornati, da Cracovia.
E ci siamo sfondati di pizza.
Ci siamo sfondati di alcool.
Io mi sono fatta il bidet scordandomi di avere le mani sporche di peperoncino.




Ah, a Cracovia ci siamo anche tenuti per mano. 
Perderci non è contemplato.





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19 commenti:

  1. Arriva sempre il momento di un bidet al peperoncino, nella vita di una donna.
    Voi siete belli. Ma lo sapevo già.
    E io adesso SO qual è il mio scopo nella vita prima di morire: assaggiare i pierogi.

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    1. Io non facevo gran affidamento sui pierogi. Vuoi venire a insegnare a me che li faccio a mano i tortelli ripieni di zucca?
      E invece no. I polacchi ne sanno una più del diavolo. E io ora mi ci farei soffocare dai pierogini!

      Il bidet al peperoncino non sarà facile da scordare.

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  2. Ciao Miroslav, mi sembra quasi di conoscerti, eppure so così poco di te. Se passi da queste parti scrivici due parole, eh! <3
    (siete bellissimi)

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    1. Miroslav manca da queste parti. Spero che i nuovi occupanti della stanza lo trattino con lo stesso amore.

      (grazie <3)

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  3. dio, il bidet al peperoncino... io non ho ancora provato quello, ma la grattatina agli occhi al peperoncino si........

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    1. Ormai degli occhi sono una veterana! Fiumi di lacrime.

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  4. Il peperoncino. Prego per te.
    Ogni volta che guardo una foto con il tuo lui mi sembra così giovane, quanti anni ha ?

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    1. Sono sopravvissuta, per fortuna. Tutta intera.

      Lui è il mio toyboy <3. Fa i 25 quest'anno.

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  5. cracovia è una città stupenda.
    voi due, pure.

    (che poi, se anche non fosse stupenda come è ma fosse una città grigia e noiosa e monotona e senza personalità, ti pare che il K potrebbe non amare perdutamente una città che si chiama KraKow? )

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    1. Il k è il patrono di Krakow, scherziamo? :)

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    2. Il k mi sta diventando un sentimentalone.

      Mi sà che sabato gli mando due puttanoni. Cosi. Tanto per tirarlo su.
      Ah, poi paghi tu.

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    3. Se pago io però posso scegliere i puttanoni?

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    4. confido nella parte più zoccoleggiante del vostro buongusto, sappiatelo.

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  6. Appena ho letto del bidet al peperoncino ho riso fino alle lacrime xD

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  7. Meravigliosi!

    Io ieri cucinavo e ho strofinato gli occhi dopo aver aperto un peperoncino, ciao, la morte immediata dei miei occhi. Poi sono tornata a vedere la luce.

    <3 Ho news - scusi lei se son sparita, ma è tempo di esami!

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    1. Quanto è brutto quando va negli occhi? Io penso sempre: ecco adesso divento cieca.
      Non riesci ad aprirli e piangi come la Madonna!

      Attendo le news. Manchi. Ma devi spaccare il culo agli esami <3

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  8. Secondo me, Miroslav ed io saremmo una bellissima coppia.
    Pensaci.
    Magari organizza un incontro.

    Avremmo splendidi figli immaginari che non rompono il cazzo come quelli veri! E tu potrai fare da madrina!

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    1. Ti pensavo molto quando Miroslav era con noi. Secondo me ti sarebbe piaciuto moltissimo.
      Provo a contattarlo. Un incontro non può rifiutartelo.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.

Il passato è una terra straniera

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