27 marzo 2013

La fatalità è solo per gli sfigati

Una volta credevo che le persone non cambiassero, ma che diventassero sempre più se stesse. Ora credo che le persone non facciano altro che cambiare.

Un cambiare che non è un frenare. Tornare al punto zero. All'(in)utilità iniziale. A quando non ci si sentiva affatto potenti. Affatto importanti. Carta bianca sul quale riformarsi, rilasciarsi, rilanciarsi.
Cambiano per vigliaccheria, per paura di sporcarsi senza rendersi conto che hanno già macchie indelebili, cambiano male, cambiano per comodo, cambiano perché sì. Per la facilità e il poco impegno del chiudere le porte e almeno poi non si sente, non si deve, non si spiega.
Ho provato a calare il velo ma ciò che vedo mi annoia.
Mi annoia l'abitudine. Quella scelta per non scegliere.
L'abitudine è il ceppo che incatena il cane al suo vomito, diceva Beckett che sapeva sempre dire tutto meglio. Mi annoiano le persone che parlano ma non dicono. Parlano ma non (si) muovono.
Non è un paese per vecchi. Ma nemmeno per giovani. È un paese per giovani vecchi e vecchi giovani, questo sì.

Tuttavia recentemente ho iniziato a pensare che cercare un colpevole è solo in modo in cui le persone pigre tentano di trovare un senso nel caos.

Se ti guardi davvero attorno, li vedi i fantasmi. Si celano nei sospetti e nelle paure, nei ricordi spiazzati dall'orologio. Nello scandirsi regolare del tempo.

<< Cosa vuoi dire? >>
<< Supponi che ti accada una cosa strana, o assurda. Per esempio, un albero cade e schiaccia il tuo gatto, oppure vieni presa come ostaggio durante una rapina in un ristorante. Oppure la signora Drummond prende l'Aids a causa di un proiettile che prima di colpire lei ha attraversato il fegato di suo figlio. Potrei incolpare i giardinieri per non avermi raccomandato di abbattere quell'albero. Potrei incolpare il sistema legale della Florida per... non so, per qualcosa. O potrei dire che il proiettile è stato il castigo di Dio perché non ho fatto tutto il possibile per salvare il mio matrimonio. Insomma, capisci cosa intendo dire, no? Non è colpa di nessuno. È semplicemente il caos. Numeri a caso sulla ruota cosmica del Lotto. >>

Vorrei trovare un modo complicato di fare le cose per riuscire a vedere storto e distorto. Come una volta quando ancora mi sfamavo con l'indifferenza delle farfalle. Che tanto ne hanno per poco.
Va avanti chi si preoccupa di non trovare risposte? Io so che traccio linee, tesso tele e penso senza sosta. Dò risposte a tutto. Accetto tutto. Perché anche rispondersi che si tratta del caos è una risposta soddisfacente ché tanto la vita, comunque, sfugge e sa di silenzi rubati al mare, sa di vento che (mi) graffia la pelle bianca. La morsa al cuore. La stretta forte. Le persiano chiuse in un panorama giallocittà.
Un giorno ci credi, quello dopo lo compri. Quello ancora dopo te ne fotti.
Mi preoccupo sempre un po' mentre il vento sfiora tutti i guai.

Nella vita non facciamo altro che cercare di schivare le frecce che la legge della probabilità ci tira addosso. Appena possiamo, ci isoliamo dagli atti casuali di odio e distruzione. Lo facciamo con i quartieri che costruiamo, con le pareti tra le case, con la nostra diffidenza verso l'ignoto. Una persona su sei milioni sarà colpita dal fulmine. Quindici su cento soffriranno di depressione clinica. Una donna su sedici avrà il cancro alla mammella. Un bambino su trentamila nascerà gravemente deforme. Un americano su cinque sarà vittima di un crimine. Un giorno in cui non accade nulla di male, un giorno in cui tutto ciò che poteva andare storto va dritto, è un miracolo. Una giornata noiosa è il trionfo dello spirito umano, e la noia è un lusso senza precedenti nella storia della nostra specie.

Mi preoccupo sempre un po' mentre il vento sfiora tutti i guai.


Corsivo da: Tutte le famiglie sono psicotiche, Douglas Coupland

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40 commenti:

  1. Una volta pensavo che essere incoerenti fosse un anatema, uno dei peggiori difetti dell'essere umano.
    Ero piccola e impaurita.
    Poi ho capito che solo gli stupidi non cambiano mai.
    E allora sono cresciuta anche io.
    E sono cambiata tantissimo, tu lo sai forse meglio di chiunque altro. Anche tu sei cambiata.
    Ma siamo, più o meno, qui.

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    1. Il cambiamento è linfa e rimanere fermi non serve a nulla.
      Quello che non amo sono i cambiamenti falsi, quelli dettati dalla strada più facile, quelli dettati dalla vigliaccheria.
      Gli altri sono assolutamente benedetti.

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    2. Sono ovviamente d'accordo.
      È tempo di cambiamentiiiiii!

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  2. quella sulla gamba è una scarificazione? :)

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  3. Risposte
    1. Ogni commento sulla mia scarificazione prevederà la tua pubblica lapidazione. Lasciati voler bene!

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    2. Faccio finta di non sentirmi offesa perché lo usa anche il Dr. Seuss in un suo racconto.

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    3. No aspè..ce l'avevo con me stesso e la mia sempiterna necessità di esprimermi a prescindere.. ;)

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    4. Mi sembrava strano che già non provassi più affetto per me!

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    5. Affatto, per me!

      Dì, ma poi torni da me a motivare le tue oscure affermazioni?

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    6. ???
      Qui parlammo e n' ci capaimmo...

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    7. Ti ho risposto di là.

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    8. זייער גוט, אַ דאַנק

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    9. Questa volta devi aiutarmi, ho bisogno della traduzione!

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    10. ..Molto grazie, bene!
      J)

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  4. si tenessero i loro cambiamenti falsi, vuoti, rapidi, senza un'idea... mi tengo le mie risposte, le mie ricerche, le mie pippe mentali ma che almeno rendono molto più concreto il mio cambiamento che una semplice scelta.

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    1. Hai colto perfettamente.
      La sfortuna sta nel dover avere a che fare con persone così.

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  5. ora e sempre sia santificato san douglas
    amen

    (credo che in tutto questo, ci sia anche un valore nel sapersi adattare alla vita, ai diversi eventi e momenti, un fluire con il flusso, insomma.
    poi, quale sia la formula del perfetto punto di equilibrio tra coerenza & cambiamento, appena la trovo, la brevetto....)

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    1. Sopravvivono sempre i più adatti, sì.
      Ad alcuni, però, auguro di sopravvivere un po' peggio!

      Coupland santo subito.

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    2. io facciamo che sono tra quelli che auguri di sopravvivere un po' meglio, speriamo, però, insomma.....

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    3. Tu sei immune a ogni mio odio.

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  6. Potrei dire tante cose ma preferisco solo rileggere il post ed annuire con la testa perché meglio di così non si poteva dire :-)

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    1. E poi, a me, gli ampi cenni d'assenso piacciono un sacco.

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  7. Amo il titolo.
    E' perfetto.

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    1. Dì la verità, hai letto solo quello!
      <3

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    2. Scherzi?!
      Ho guardato anche la foto.

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    3. Mi rincuori. Amo essere oggettivizzata.

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  8. A proposito di fantasmi, di tempo e di orologi, ci sto riflettendo anche io ultimamente. Ho trovato questi versi in una canzone dei Baustelle:

    "Gli spettri abitano dimore gotiche
    come succede in Edgar Allan Poe
    ma quelli che fanno più paura sono qui
    a ricordare il tempo e gli uomini"

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    1. Ci scordiamo sempre di guardare nell'immediato attorno e cerchiamo l'errore e l'orrore là dove, in realtà, non c'è.

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  9. La bellezza è nello stare in mezzo al caos, vederlo veramente, attraversarlo a lasciarsi attraversare.
    Chi crede di costruirsi dei muri nei quali creare L'Ordine, non sa cosa si perde.
    (Non so se ho capito qualcosa dopo aver letto due volte il post, nel caso in cui fosse così non spiegare nulla, perché è perfetto e lo rileggerei altre mille)

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    1. Io sono un ache, tendenzialmente, cerca l'ordine e il controllo. M non è possibile e, quindi, mi lasci attraversare, girare, ribaltare e aspetto.

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  10. A volte capita esserlo..
    Buona Pasqua
    Maurizio

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    1. A volte è, purtroppo, troppo.

      A te :)

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  11. Il cambiamento va fatto onestamente. Va fatto quando realmente ci si sente cambiati e non perché la società o qualsiasi altra cosa lo impongono. Che cambiare se stessi se non si é pronti, é un tradimento nei confronti del proprio "io". L'infedelta verso se stessi é sacrilega. Tutto é chaos, ma a me il chaos non piace tanto. Non so mi mette l'ansia. Un bacio

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    1. Sembra l'abbia scritto io. Tradire se stessi è anche peggio di tradire chi si ama.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.

Il passato è una terra straniera

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