18 marzo 2013

Sunny Banks of Sweet Deliverance

Io le offro ciò che credo meriti ogni eroe! Un finale grandioso! (Rat-Man Collection, n. 95)
Ché, alla fine, poi è ciò che tutti meritiamo. Magari non proprio tuttitutti, ma quasitutti sì.
Ci vuole dell'eroismo anche solo ad uscire di casa a volte. Ma che dico, ad uscire dal letto, che è più verosimile. Ci vuole dell'eroismo ad essere qui, a prendere le cose così come sono, a prendere decisioni, ad accettare decisioni. A lasciare andare, a lasciarsi vivere.
Quanto sarebbe più facile fare così?


Tra l'altro io mi ci vedo perfettamente distesa sul pavimento. Si sta bene lì. E magari nessuno se ne accorge. Un po' come quando ci si finge morti per non venire aggrediti dagli orsi. Sicuramente tutti l'abbiamo sperimentato. Come no, avere così tanto sangue freddo che gli Expendebles, chi sono? No cioè spostatevi che arrivo io e son bravissima a fingermi morta. Un po' come quando da bambina, dopo aver visto Jurassic Park, io e mio fratello iniziammo un tormentone che ancora oggi ci portiamo ovunque. Se stai fermo non ti vede - dicevano per salvarsi dal t-rex. Noi lo facciamo con le api, sicurissimi che se stiamo immobili la natura ci grazierà. Io ci credo eh, e non ho avuto ancora prova contraria che non sia così. C'è un po' di eroismo anche in questo.

Nel credere fortissimo in qualcosa, dico. Io credo fortissimo nelle caramelle alla cannella, per dire. E non mi deludono mai. Sono sempre buonissime. Credo fortissimo anche nel flusso canalizzatore ché io lo so, prima o poi, mi permetterà una gitarella indietro. Avanti non ci voglio andare. Credo forte nella birra, quella buona però, e credo forte anche nel potere del vino. Quello buono, però. Credo fortissimo nelle parole, soprattutto nelle canzoni, credo fortissimo agli Area che cantavano di Violette Nozières e credo che So che se fossi pazzo e dopo internato approfitterei di un momento di lucidità. Credo in Lui, credo nell'amore, credo nel suo sperma in bocca e nel culo, credo nelle sue mani tra le mie, credo nei suoi occhi quando canta, credo nelle sue ginocchia con cui guida la macchina quando è troppo impegnato a suonare in aria ciò che sta ascoltando. Credo in Rat-Man ma credo anche a Pessoa. Credo nell'entusiasmo. Credo nei sorrisi con gli sconosciuti o con quegli scambi brevissimi di vita che si hanno con qualcuno. Credo nei viaggi. Credo che nella montagna vicino a casa mia ci siano davvero i lupi come mi raccontava il mio babbo da piccina. Credo nella pioggia che lava e purifica. Credo nelle corse a perdifiato. E credo che non ci sia termine più adatto che questo, ché il fiato lo si perde davvero. Da qualche parte. Non credo in dio, ma credo in ciò che dio spinge a fare. Il buono e il cattivo s'intende. Perché credo, anche, che non si possa ignorare una bella fetta di sentimenti. Credo di essere bella. Credo di essere fortunata. Credo nel senso delle cose anche quando non lo vedo. Credo nel non senso delle cose. Credo nelle amicizie casuali. Negli scambi di sé. Credo nel mio corpo e nei suoi tatuaggi e del potere che hanno su di me. Credo, di nuovo, a Lui quando mi prende il viso tra le sue mani e tutto serio mi dice la cosa più idiota che gli possa passare per la testa e mi fa scoppiare a ridere. Mi fa scoppiare d'amore. Credo ai libri. Ci credo così tanto da pensare di appartenere ad ogni storia. Credo che alcuni romanzi siano stati scritti appositamente per me. Credo nel potere della tenda che mi facevo da bambina per inventare mondi dove portavo: dei fogli, una matita, il libro di turno e la liquirizia. Credo al potere della pubblicità che mi fa comprare un sacco di inutilità. Credo che i trent'anni siano i nuovi venti ché io sto così bene nella mia pelle da sentirmi, ancora, addosso tutte le possibilità.
Credo nelle progressioni geometriche e mi stanno sul culo le progressioni aritmetiche.
Le progressioni aritmetiche vanno piano piano e le vedi già dove stanno andando. E, comunque, non arriveranno mai abbastanza in alto. Per me.
Invece ci sono quelle progressioni geometriche bellissime. Che uno parte e in un istante è già al settimo cielo. Che si dice ciao e dopo un istante è amore, ma di quelli che strappano il cuore e le gambe. Che è tutto come fosse magia perché le parabole, le iperboli, se ne fottono della realtà: salgono e basta. Poi scendono, ma credo che non per forza sia la catastrofe. 

Ma poi, vuoi mettere crederci?






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24 commenti:

  1. Che bel post :) mi è piaciuto tanto sisi!

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    1. Grazie. Un po' di fiducia, ogni tanto, non guasta.

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  2. Quand'è che ti fai crescere la barba?

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    1. Se hai pazienza non ci dovrebbe voler molto. Appena faccio una pausa dalla pillola vedrai gli effetti!

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  3. ..E non credi alle rovesciate di Bonimba??? (Cit.)

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    1. Ahahaha, direi di no.
      Perché non credo nel calcio, non credo in quel film - che proprio non mi è piaciuto - e soprattutto non credo in Ligabue.

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    2. Idem. Ma la tentazione di sparare una radiofrecciata di contr'alto a didascalia del tuo credo, di primo mattino era troppo forte!
      Di fronte a certe cose la mia parte cazzona prende sempre il sopravvento.

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    3. No, ma mi hai fatta ridere eh perciò sei perdonato per avermi ricordato in un'unica frase la faccia di Accorsi e la musica di Ligabue!

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    4. I baci in Yiddish hanno tutto un altro sapore! :D

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  4. io credo che certi tuoi post siano un incanto.
    io credo che non so mai capire se è più un incanto cosa dici. o come lo dici.
    io credo che se non ti leggessi, i miei giorni sarebbero peggiori.
    io credo che imparo, leggendoti.

    cazzo, quante cose credo.

    (a margine: quoto giocher. credo nelle rovesciate di bonimba. e nei riff di keith richards. :-D )

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    1. Il k che crede è una novità ;)
      Mi piace!

      (Ti sei salvato con Richards!)

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    2. (richards è tana libera tutti. sempre. :-D )

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    3. però io credo nei recuperi di francobaresi e nei dribling di marcovanbasten. credo nei coasttocoast di weah e nei tiri a giro di kakà. credo nelle progressioni di shevchenko e nei tiri improvvisi di el shaa.
      vale?

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    4. Perdonarti il calcio è roba tosta.
      Facciamo che vale solo perché sei tu.

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  5. Jurassic Park! E il T-rex che non ti vede se stai immobile!
    Pensavo di essere l'unica ad attuare questo escamotage con le api!

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    1. Noi da bambini lo facevamo anche quando mia mamma ci chiamava per aiutarla con qualcosa ahahaha!
      Come mi mancano quelle cazzate!

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  6. Io non avevo idea di che cosa fossero le progressioni geometriche, anzi nemmeno sapevo esistessero. Però ora lo so, e ci credo fortissimo.

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    1. Sono bellissime perché loro non guardano in faccia nessuno e a dispetto di tutto, salgono.

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  7. Post stupendo, come sempre.
    P.s. anche io credo in un sacco di cose che hai elencato tu. Soprattutto che ora i trent'anni, siano i nuovi venti!
    Gre Gre

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    1. Credici fortissimo, ché hai anche due belle personcine a cui insegnarlo <3

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  8. Comunque dissento: sono stata punta due volte dalle vespe ed ero immobile.
    Il solito discorso che mi fanno sempre; non è che, visto che sono veg*ana, gli animali mi ameranno di più eh. Mi mangeranno, pungeranno, avveleneranno, caricheranno, morderanno uguale.
    Alla fine è anche un peso in meno sulla coscienza.

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    1. Ma secondo me ti faranno tutto anche più forte ché sicuramente sai di buono!

      (Le vespe, comunque, sono strumenti del demonio!)

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.

Il passato è una terra straniera

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