11 aprile 2013

Hitler non ha inventato la swastika


Potrei chiudere qui questo post ché, se siete persone intelligenti e mediamente curiose, probabilmente saprete, già, almeno qualcosina su questo simbolo o, comunque, aprirete una nuova scheda e digiterete "swastika significato" nell'apposito box. Sempre che non vi pesino troppo le dita.
Potrei chiudere qui, dicevo, perché l'immagine riassume tutto. Certo, non fatti storici e curiosità ma per chi è pigro è più che sufficiente per capire che non tutte le swastike sono cattive. Anzi, le swastike vengono in pace ed è stato quello sfigato di Hitler - di cui qui abbiamo una diapositiva - ad appropriarsene indebitamente inguaiando un sacco di popolazioni che, attualmente, la venerano e un sacco di pirla qualunque come me che in questo simbolo ci credono davvero. Insomma, c'è chi crede nel calcio, per cui, non vedo problemi.


Il post, però, non lo chiudo qui, sarebbe troppo facile, ma giuro che non vi annoierò con un pippone infinito sull'origine del simbolo, l'uso nelle varie culture, nella storia dell'arte e nella vita comune, pubblicità comprese. Né starò qui a parlarvi delle leggende che vogliono la swastika nascosta ovunque, in pattern diversissimi - perché se non lo sapete ne esistono davvero una cariolata di swastike, diverse e uguali fra loro. C'è chi la vede anche nella disposizione dei cereali la mattina, per dire. Insomma un po' come il triangolo massonico che a momenti vedo anche nelle pareti di camera mia. E sono completamente bianche.
Mi premeva, per arrivare al sodo, dire due o tre sciocchezze per far capire come mai io la usi come simbolino qui su blogger, perché abbia ciondoli, libri, un impianto nell'orecchio di questa forma e ce l'abbia anche tatuata. Con conseguenze sociali notevoli. Ma va be', almeno una piccola complicazione ogni tanto.

Secondo gli storici (no, non vi annoierete giuro!) è corretto affermare che la swastika sia apparsa per la prima volta in Mesopotamia e nella valle dell'Indo per poi migrare verso altre regioni. Parliamo qui, all'incirca del 3000 a.C. - prima della nascita dell'Induismo, fate voi - per cui chiaramente quel pezzente di Hitler oltre ad essere completamente fuori moda utilizzava anche un simbolo non proprio ariano, ecco. E poi, non vorrei dire, ma la swastika era largamente utilizzata anche in Palestina, ripeto Palestina, dalla confraternita degli esseni, per i quali rappresentava il moto spirituale interno che conduce alla resurrezione. Insomma non parliamo di pizza, ecco. Tracce di swastika (incisa, scolpita, dipinta) si trovano, poi, ovunque: da Troia, alle civiltà del Centro America, dalla Grecia, a Roma fino all'antico Egitto. Ma nessuno si allarmi, non fornirò tutti i particolari storici. Altrimenti non ne usciamo.
Prima che arrivasse il nano delirante la swastika era utilizzata in Germania ed era pure fica. La potevi far incidere su una spada o una lancia come forma di incantesimo affinché Thor potesse fornire la protezione a chi la richiedeva, assicurando un posto nel Valhalla. Era pure il primo logo di quella scuolettina fondata da Gropius nel 1919 - la Bauhaus chiaramente - e lo stesso Klee (che non è che io ami tanto ma sssssh) schizzò moltissime variazione sulla swastika.
Insomma nonostante la swastika in Cina, Giappone, Tibet e Nepal sia il simbolo sacro per eccellenza e rappresenti l'origine di tutto e sia ovunque, nonostante nell'induismo rappresenti il contatto tra conosciuto e arcano e sia associata a quel mattacchione di Ganesha, nonostante rappresenti il sacro cuore di Buddha ovvero il regno interiore dello spirito, nonostante sia utilizzata da giainisti, cristiani e occultisti, nonostante per tutti sia simbolo di fortuna e nascita (che ci sia il bene questo il suo significato), ecco, nonostante tutto questo Hitler ne fece comunque un simbolo di successo venerato nel modo sbagliato da milioni di idioti. Insomma un marketing spettacolare per un pubblicitario come mai ne esisteranno.
Tra l'altro è da dire - e lo diciamo - che la leggenda secondo la quale Hitler capovolse il senso della swastika per farla diventare brutta e cattiva è una super buggggia. Utilizzò, semplicemente, quella con i bracci rivolti a destra, diffusissima in Europa e considerata "maschile". Quella con i bracci rivolti a sinistra, naturalmente, è considerata "femminile". Quindi non ha proprio inventato una fonchia 'sto babbeo. Semplicemente ha preso un simbolo profondo e conosciuto e ne ha manipolato la storia a proprio piacimento facendo credere che simboleggiasse la rinascita della Germania e che il designer figo fosse lui.
In realtà, forse, oltre a non sapere nulla di simbolismo e storia antica e delle religioni - e non ci sono scuse visto che non viveva nel Botswana e lì capirei le oggettive difficoltà - l'Adolfino manco sapeva dell'esistenza di Swastika, una simpatica cittadina del gelido Ontario o che nel 1925 la Coca-Cola regalasse ciondoli per orologi da taschino a forma di swastika, o che questo simbolo si trovasse sui bigliettini augurali dei boyscout o in generale sui bigliettini di ringraziamento, sulle scatole dei biscotti, sulle divise della squadra di hockey femminile di Fernie nella British Columbia (i canadesi sempre un passo avanti) o che l'architettura ne fosse piena: da hotel, a pavimenti, a mosaici, a palazzi e basiliche.
Insomma ha preso per il culo tutto il mondo. 
Essì che il Copyright già esisteva.

Io a questo simbolo voglio davvero bene e con pazienza, ogni volta, spiego che no, non sono nazista e che in realtà, purtroppo, qualcuno ne ha fatto un uso sconsiderato spogliandolo di tutta la sua bellezza.
Bisogna rivalutarla la swastika, bisogna volerle bene.


Tutto ciò che ho scritto è frutto delle mie letture. Devo, però, molto a un bellissimo libro che mi è stato regalato qualche anno fa:
Hitler non ha inventato la swastika
Autore: ManWoman (introduzione di Giorgio Galli e Valerio Bindi)
Coniglio Editore, 2008
Titolo originale: Gentle Swastika: Reclaiming the Innocence, Flyfoot Press, 2001

ManWoman è, purtroppo, morto meno di un anno fa. Persona squisita con la quale mi sono scambiata alcune e-mail è ricordato e la sua parola diffusa tramite pagine facebook e siti internet.
Sul suo corpo ha aveva tatuate centinaia di swastike diverse.


Implant realizzato da Ighlif R. @ Happy Family Studio, Torino
Swastika (fianco dx) realizzata da Mauro Tampieri @ Skinwear Studio, Rimini
Swastika (fianco sx) realizzata da Bianco Dok @ Bologna




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38 commenti:

  1. Devo ammettere che io queste cose non lo sapevo.
    O meglio, sapevo che Hitler non avesse inventato una cippa, ma non sapevo esattamente quale fosse il vero significato di questo simbolo.
    E sicuramente leggerlo da è meglio che sorbirsi wikipedia :3

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    1. Ahahahaha, grazie <3
      Wikipedia è benedetta, sia chiaro, ma a volte informarsi dai libri è decisamente più divertente!

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  2. Scusa, eh, ma o smesso di leggere quando o visto che ci sono un sacco di svastiche e allora sei nazzista

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    1. Qua ci si vuole un gran bene, ma mai che si limoni

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    2. Vedremo di rimediare quando torni.

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    3. Cioè, devo essere io a sbattermi per prendere l'aereo?!?

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    4. Chiaro. Tanto sono in Romagna ché mi faccio schiavizzare come l'anno scorso.

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    1. Ma grazie a te per averlo letto :D

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  4. Io penso. Penso che potrei stare ore a parlare con te.

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    1. Parlare e cucinare. Poi diventeremo due botti meravigliose!

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  5. Premetto che questo post è stato davvero interessante perché ho imparato qualcosa di nuovo.
    Aggiungo che Tu sei interessante. Perché il modo in cui parli di te e spieghi quello che sei ti rende tale.
    E continua a spiegare quello che sai, che magari la gente comincia a capire che prima di parlare sarebbe utile pensare e chiedere al massimo.
    Un abbraccio.

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    1. Ma... grazie!
      Eh la gente (me compresa, ovviamente) molto spesso inizia a parlare ancor prima di aver capito a cosa si trova di fronte. La conoscenza superficiale è la rovina.

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  6. tu hai perfettamente ragione.
    è esattamente così.
    chiunque abbia viaggiato anche solo di passaggio in un paese indù o buddista lo sa.

    il problema è che nel mondo occidentale crea un'associazione immediata.

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    1. Io spero che questa associazione immediata diventi meno immediata, un giorno. Non deve sparire, sia chiaro, ma tutti dovrebbero essere a conoscenza.

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  7. che carina che sei a spiegare tutto alla gente, io se mi dessero della nazista griderei HI HITLER e darei una testata all'interlocutore.
    Mi piace dare ragione alla gente.
    Sono molto assertiva.

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    1. Ahahahahahahaha. La gente è uno spasso, spesso.
      Per fortuna non devo spiegare sempre a tutti. E per fortuna i tatuaggi sono nascosti ai più.

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  8. "Ma quindi sei comunista?" [cit.]

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    1. Ahahahaha, I love you.
      Comunista della peggior specie.

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  9. C'è ma io un giorno riuscirò a prendermi un caffè con te! Sei una grande, riesci a parlare di tutto spiegando il tutto e anche ciò che riguarda a te! Un bacio

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    1. Grazie. Che la gente capisca ciò che scrivo è una bella consolazione :D

      Il caffè sarebbe bello!

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  10. purtroppo la gente si appropria in modo inappropriato di alcune cose, simboli e parole.
    come l'uso ormai sputtanato da berlusconi della parola libertà...

    certo che quando in giro devi stare a spiegarlo, non ti invidio.. :)

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    1. O anche "le cene eleganti" di Berlusconi rappresentano un'altra appropriazione indebita!

      Per fortuna c'è, incredibilmente, più gente che capisce in giro per cui, almeno, non vengo picchiata! :D

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  11. adoro il tuo blog! e sono appena arrivata

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  12. Anche oggi ho imparato qualcosa, vagando e arrivando quasi per caso su questo blog. Complimenti!

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    1. Imparare è sempre bello. Grazie a te!

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  13. Per accennare un paragona, è uin pò come il saluto romano. Associato sfortunatamente solo al vecchietto che strillava dal balcone e non alla civiltà che ne lo ha diffuso nel bacino del Mediterraneo, per 1000 anni.

    CHe io poi i tattoo della buona Mareva li ho visti TUTTI dal vivo eh.

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    1. Eh, c'è questo gran vizio di dimenticarsi la storia. Sia nel bene che nel male.

      Perché tu sei un uomo molto fortunato.

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  14. Interessantissimo!! :) Bel post, ammetto che non sapevo delle origini! Sempre bello imparare cose nuove!
    Ti seguo :)
    un bacio

    Life Behind a Lens©

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  15. Io probabilmente sarei stata una di quelle che, vedendo la svastica tatuata, avrei chiesto spiegazioni. Che magari che so eravamo li che si aspettava il treno e poi, facile, mi sarei talmente incantata a sentirti spiegare il perché e il percome dell'origine e del significato che avrei perso il treno. Facendo tardi alla scuola a prendere la piccia, tardi per il pane fresco e di conseguenza tardi il pomeriggio alla riunione o per andare a fare la spesa..dimenticando il nesquik per la piccia. Ne seguirebbe che se domani mattina devo mettere il caffè nel suo latte la colpa è tua che scrivi così.

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    1. No ma guarda che il Nesquik è fondamentalissimo. Te lo mando io la prossima volta!

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  16. Una piccola correzione: dire che Hitler avesse scelto la swastika ignorandone le origini è sbagliato, l'ha scelta proprio conoscendone le origini, soprattutto indiane.

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    1. Assolutamente. Mia approssimazione superficiale :)

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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