23 aprile 2013

Vorrei potermi domandare quale sia il mio tormento ma non ne ho la facoltà. Ancora. Perché non saprei guarire la mia maledizione. Vorrei aver ricevuto la rivelazione, fin dall'infanzia, lo desidero, la rivelazione che mi permetta di scoprire che cose ed esseri esistono. Non commetterei cattive azioni se davvero, davvero, sapessi che cose ed esseri esistono. Vorrei avere questa perfezione, o almeno sfiorararla. Ché sarebbe, comunque, autentica grandezza.
Vedo solo la parte mediocre della mia anima. Vorrei raggiungere i miei scopi senza la menzogna, smettere di agitarmi nel sonno.
Sono abitata da un dolore che vive nel punto di congiunzione tra anima e corpo, che non mi lascia mai, nemmeno mentre dormo. Mi ci scontro qui e là, a cadenza regolare, e allora mi domando se morire non sia per me il dovere più imperioso*. Mi infilo nell'incavo sotto il suo braccio, tra le costole. E respiro. A fondo. Mi riempio del profumo del cuore. Per zittire il perché no? e afferrare il perché no.
Oggi è diventato un po' più facile col sole che prepotente accarezzava e il cane che si faceva strada tra il disagio e l'arrendevolezza quasi a volerseli mangiare. Quasi a voler proteggere.
Chissà se domani. Chissà se. Chissà se ci sono riuscita di nuovo. A imporre ed impormi. A trovare un senso nelle non cose. Nel non sentirsi. Nel non vedersi. Nell'esistere solo di fronte alla propria immagine riflessa.

*Simone Weil
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22 commenti:

  1. Risposte
    1. Che poi mediocre non è necessariamente male. Lo so. Ma con me e su di me, certi giorni, è male tutto ciò che non è perfezione.

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    2. in inglese si chiama fishing for compliments
      e adesso piantala
      :-*

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  2. Parlare gia in prima persona è meraviglioso.
    Tu sei meravigliosa, e io un po' cogliona che mi son commossa.
    Perchè sono parole dolci e vere come non mai.

    <3

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    1. Tu ti sei commossa perché sei una bella personcina, altro che cogliona.

      E parlare in prima persona, parlarsi, sì è tanto. Io ho infiniti e fittissimi dialoghi con me stessa.

      <3

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    1. Non sarebbe interessante se lo fosse.

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    2. non vogliamo che sia facile, vogliamo che ne valga la pena.

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  4. post che fa molto disagio adolescenziale
    per questo, mi piace :)

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    1. Eh, certi giorni non si diventa grandi abbastanza!

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  5. Ci sono esseri che saranno sempre abitati da domande. Insistenti e continue. E li in quel punto di congiunzione, avevo creduto di aver messo una porta. La potevo chiudere e non dover rispondere a quello specchio che mi rimandava l' immagine di una donna mediocre e disfatta. Non avevo fatto i conti con i colpi di vento che spalancano porte e finestre. E ci sono dei giorni che le domande che mi abitano urlano....<3

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    1. Per questo il vento mi mette a disagio. Apre porte e alza polvere.

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  6. quando vengo qui io trovo sempre un colore nuovo. un pensiero mai esplorato.
    e parole calzanti.
    questo mi nutre, grazie.

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    1. Quanta responsabilità c'è nel nutrire. E quanto nutre, però, il farlo.

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  7. Mareva che se la tua immagine riflessa è anche solo la metà delle cose che scrivi allora è un immagine stupenda e piena... Una delle più piene nel quale mi sono imbattuta fin ora... Leggerti è sempre un piacere, è un sentirsi meno solo non ostante tutto! Un bacione

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    1. Ci si prova a comunicare. Grande gioia e tormento. Grazie <3

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  8. Potrei averle scritte io queste cose..se solo fossi in grado di esprimerle come sai fare tu. Grazie. Grazie perchè leggendo, è un po' come se i miei turbamenti trovassero una voce che permette loro di uscire dal profondo della mia anima inquieta. Grazie.

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    1. C'è sempre qualcuno che ci dice meglio di quanto noi stessi sappiamo fare. E meno male <3

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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