2 maggio 2013

She's a maniac, maniac

Fissazioni mes amies. 
Ci ragionavo, tempo fa, con alcuni amici, sulle fissazioni, sulle manie. Cercavamo di elencare ognuno le proprie, scoprendone molte in comune e altre curiose. Curiose per gli esterni ma vitali per i proprietari.
Io, che vorrei essere un campione di equilibrio e moderatezza, sono in realtà un po' troppo nevrotichella per ambire a tanto, ma non abbastanza per diventare un bel caso clinico da DSM-IV. A modo mio, però, in effetti, sto in equilibrio. Ed è già qualcosa.
Riflettevo sulle mie manie, i miei riti, le mie abitudini che guai se me le cambiate potrei sedermi in un angolo a dondolare, le mie quotidiane, o per fortuna meno, fissazioni. Quanto è difficile individuarle quando sono così parte di te e del tuo modo di vivere. Ne trovo poche o, per lo meno, ho difficoltà a classificarle come stranezze e mi accorgo che sono tali solo se me lo viene fatto notare.
Penso, però, sia un bell'esercizio di consapevolezza provare ad elencarle, a cercarle. A sradicarle no, ché sono una bellissima copertina di Linus. E poi la psicanalisi è così borghesemente chic.


Io ho una grandissima mania da cui ad albero - ecco a cosa servono i diagrammi ad albero! - derivano conseguentemente tutte le altre.
La capa suprema, l'ape regina delle mie manie è la necessità di controllo che, oltre a tradursi in gastrite ed isteria nei casi più gravi, si traduce nella mia volontà di essere sempre preparata agli imprevisti, attenta ad ogni evenienza, anticipatrice e organizzatrice che a sua volta si traduce nello scrivere elenchi per qualsiasi cosa e nel fare post-it che invadono ogni angolo della scrivania. Messi non a caso, però, ma ben ordinati ed in fila. Mi fa sentire sicura avere il controllo. Io in testa, praticamente, ho un foglio excel.
Tutto questo determina una serie di simpaticissime azioni che se compiute mi fanno sentire a posto e che fanno ormai parte della mia quotidianità. Rassicuro però tutti che se non compiute non mi fanno rischiare la sanità mentale e la mia giornata, seppur con un inizio acciaccato, prosegue senza intoppi.
Quindi, vediamo cosa c'è sul mio alberello.

- La mattina ho una ben consolidata routine in bagno che prevede lui.
Io ce l'ho nella variante verdina-azzurrina. Me l'ha regalato Lui, non trovando più il mio, e sappiamo che gli uomini il rosa non lo scelgono a priori. Proprio non lo vedono, non sono programmati. Ecco, io ogni mattina, cascasse il mondo, anche con la febbre, la diarrea o la bestemmia facile, mi rado laggiù. Io i peli su di me li odio. Non voglio nemmeno intravederli per cui ho deciso di combattere una guerra sanguinaria e non permettere nemmeno che crescano. Non c'è bisogno di dire che il trattamento riguarda tutto il corpo. Sono sempre liscia. Mi dà conforto. Mi fa sentire bene.

- La mattina, oh la mattina che fonte incredibile di nevrosi, ho anche bisogno che in camera mia sia tutto in ordine. Il computer spento. Il letto rifatto. Il libro chiuso o, più 2013-parlando, il kindle spento. Posso anche lasciarlo fuori dalla sua custodia. Lo faccio da due giorni e ho visto che il mondo ancora non è crollato. Per cui sì, posso.

- Mangio liquirizia la sera, mentre sono sul divano col computer o guardando un film. Mangio liquirizia pura, quella spezzettata grezzamente. Mi manca quando non ce l'ho. Ma la mangio solo se sono a casa mia, sul mio divano. Non lo faccio in altre ore del giorno, non lo faccio in altre case o situazioni. Ne ho sempre anche una bustina di riserva. Poi dicono i drogati.

- I pop-corn li mangio raramente come snack ma li mangio come contorno alla mia cena. E non mi interessa se c'è qualcuno che pensa che non siano un contorno. Il mais è un contorno. Va anche nell'insalata. I pop-corn sono solo una variante del mais. Un modo diverso di assumere cereali.

- Metto sempre due tipi di deodorante. Prima quello roll e poi quello spray. Non riesco a fare diversamente. Uno non mi sembra sufficiente. Due sono il giusto equilibrio.

- Quando vado a dormire tutti i cassetti e le ante dell'armadio devono essere chiusi. La tapparella deve essere a metà per permettere alla luce di entrare. Adoro essere svegliata dal chiaro la mattina.

- Ho la mia tazza - di Spongebob - e nessuno deve utilizzarla se non autorizzato. Nel qual caso deve, poi, riempirla d'acqua o lavarla immediatamente perché non voglio depositi che la possano macchiare.

- Ovviamente mal accetto e gestisco i ritardi e i ritardatari. Ma credo non sia una mania ma solo buon senso.

- Mi piace la pulizia, la classificazione, il minimale. Sul mio computer tutto è diviso in cartelle, niente è lasciato al caso. Il desktop è vuoto. Lavoro facile se qualcuno volesse spiarmi. Sarei anche capace di fare una cartella "Segreti", per essere sicura. Tanto per dire: anche le mie foto su fb hanno una classificazione logica. Logica mia, ovviamente.

- Dividerei anche i vestiti per tonalità se avessi abbastanza vestiti e soprattutto se avessero una gamma di colori che andasse oltre al blu, nero, grigio.

- Non faccio le orecchie ai libri. Mai. Non fatele! E fatico a leggere un libro che ne porti i segni.
Però, a volte, lo confesso, li sottolineo. E forse è un peccato ancora più mortale.

- Non mangio i dolci fritti (ciambelle e via dicendo) perché mi fanno impressione.

E sono sicura che se ci pensassi ancora un po' troverei sicuramente un mucchio di altre cose che faccio solo per sentirmi protetta. Ché la verità è che io ho paura di un sacco di roba, mi accorgo, e certi piccoli accorgimenti sono il mio incantesimo. Come quando da bambina mi dicevo che se avessi camminato solo sulle strisce pedonali bianche sarebbe andato tutto bene. Come quando tiravo il dado per decidere il mio destino. Come quando non mangiavo più di due pasticcini per paura di star male. Come quando, ora, certe volte mi spaventa andare fuori dai binari. Poi succede, ovviamente, perché è naturale che succeda, e sopravvivo. Lo vedo. E ogni volta me lo ricordo che si sopravvive. Che il pavimento non sta crollando sotto i miei piedi. E allora va tutto bene, anche senza la coperta. Anche senza il cappuccio in testa.




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32 commenti:

  1. Anche io sono una maniaca del controllo ma più nei rapporti con gli altri e con me stessa. Nelle relazioni nulla dev'essere fuori dalla mia prospettiva o mi sento annientata... Ma questo è frutto della strana storia della mia famiglia.
    Di recente, come sai, ho scoperto il declutter, la perfezione logica dell'ordine e da allora anche la cose materiali sfuggono meno al mio controllo.
    Eppure sento che c'è un qualche centro nevralgico di entropia che insiste a rimettere sempre tutto in subbuglio. In entrambi i sensi.

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    1. Ero così anche nei rapporti, tanti anni fa. Poi quelli ho smesso di controllarli perché mi sembrava di non viverli appieno.

      E sì, naturalmente, l'entropia entra sempre in gioco. Ma in fondo ci ricorda che, comunque, si sopravvive.

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  2. Le orecchie ai libri mi mettono ansia. E se, disgraziatamente, ne trovo una in un mio libro, faccio di tutto per farla sparire.

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    1. Poveri libri maltrattati! Bisognerebbe fare una campagna in loro favore.

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  3. Come fai a rasarti ogni giorno? Se ci provo io mi vengono peli incarniti che non finiscono più :|

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    1. Ah guarda io ho la fortuna/sfortuna che su di me funziona perfettamente solo il rasoio. La ceretta mi dà tantissimi problemi. E poi non potrei sopportare di aspettare che i peli ricrescano quel minimo per estirparli nuovamente.

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    2. io sto usando il silk-epil da qualche settimana... ovviamente solo su gambe e inguine perchè più in la non oso spingermi perchè non penso potrei sopportare il dolore! però è una gran ficata, lo ammetto

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  4. bello cano! io sono proprio agli antipodi, ho la mania del non-controllo. Se in preda alla febbre dell'ordine mi metto a stilare la lista delle cose da fare il giorno dopo, mi sento meno umana.

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    1. Noi due, amiche, forse in un'altra vita! Ahahaha, impazziremmo a vicenda.

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  5. sono una maniaca abitudinaria schifosamente dedita all'autodistruzione dei nervi...
    però non potrei mai rasarmi ogni giorno, grazie al cielo ceretta una volta al mese è quanto basta.
    ah, sto con te nella lotta contro il maltrattamento ai libri...

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    1. Ahahaha, ad ognuna le sue patologie! Per fortuna ormai è diventato normale come lavarmi i denti.

      Save the books!

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    2. ah a proposito di libri...
      venerdì mattina ore 11 circa Mondadori della Freccia Rossa...

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    3. E tu dovevi placcarmi!!! Dovevi urlarmi: "Sono iooooo".
      Comunque sì, ero io.

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  6. Madonna quel cane è amore puro. La gioia <3

    E' ingiusto, persino le tue manie sono belle, delicate, e come dire, pulite. La vorrei avere io, la mania dell'ordine. In comune abbiamo la mania del letto rifatto. Pure io, non importa quanto sia in post-hangover, prima di fare colazione DEVO rifare il letto. Quando vado a casa di Uomo, lui lascia sempre il letto disfatto, mi viene una sincope. Come fai la sera a infilarti in un letto sfatto? E' la cosa più brutta del mondo. Come fare sesso con una vagina appena usata da un altro. Senza un bidet di mezzo, niente.

    Faccio ammenda e ammetto di fare le orecchie ai libri. E a volte, (rigorosamente A MATITA) ci prendo anche appunti. So che stai per odiarmi, ma ricordati che ho delle tette bellissime <3

    La storia dei due tipi di deodoranti la devo provare, m'intriga!

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    1. Dopo che ho letto "tette" ho dimenticato tutto il resto per cui sei perdonata a priori! <3

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  7. Io bevo il latte solo nella mia tazza nera con gli scheletri. Pur avendo altre 10 tezze bellissime, ma queste servono solo per il tè.
    La sera non riesco a dormire se non ascolto il mio mp4. Anche se torno a casa alle 3 di notte. Saranno 5 le sere all'anno che non lo faccio.
    Queste sono le più importanti.. è sulle quali non transigo.

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    1. L'importante è non transigere. Sai altrimenti che fine fa il nostro mondo?

      Amare le tazze come membri della famiglia. vedo che sei dei nostri!

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  8. Sai cosa!? Se ci penso non mi viene nulla in mente. Però ad esempio odio far le orecchie alle pagine anche io. E detesto gli appunti disordinati. E non so uscire di casa senza aver appena fatto la doccia e lavato i capelli. Ok, basta.

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    1. Vero che è difficile?!
      Oh gli appunti disordinati sono la morte! Che senso hanno? E la mania dell'essere puliti, fattelo dire, è una bella mania!

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  9. Il titolo è, ovviamente, da cuorare.

    Comunque, non devi usare due deodoranti, perché fanno male sia alla tua pelle (quello stick rilascia particelle di argento che s'infilano nei pori sotto le ascelle e danneggiano la sudorazione) ché all'ambiente (quello spray). Te ne concedo uno ♥

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    1. Vuoi farmi venire un'altra mania/ansia? Devo preoccuparmi anche delle malefiche particelle d'argento?
      Ora mi metto a piangere.
      cercherò di ridurmi a uno. Maledetto!

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  10. In alcune cose ritrovo me stessa.. Il controllo su tutto (a volte, sfortunatamente, anche sugli altri), i vestiti (le canottiere hanno il loro cassetto, le t-shirt pure, i pantaloni piegati in 3 parti), odio i ritardatari cronici, la memoria esterna del mio pc è una cartella unica (le foto divise per genere di evento, gli album musicali tutti scritti in minuscolo).. siamo da curare?! o_O

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    1. Ahahaha, oddio, anche io poi sono attentissima alla scrittura: se una cartella la nomino in un modo anche tutte le altre seguiranno la stessa sorte etc. Lettere minuscolo o maiuscole, trattine etc.
      Finché non uccideremo qualcuno per averci messo disordine nel pc possiamo ancora ritenerci sane!

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    2. Fortunatamente, chi mi sta accanto, sa delle mie piccole manie e ne sta alla larga.. ;)

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  11. Ti rispondo questo magnifico post, dato che sto apportando delle modifiche sul mio blog!
    Anche io ho delle fissazioni, sebbene non sia brava come te nel controllare le mie giornate.
    Ebbene sì, sono una di quelle persone abitudinarie, che la routine la devono seguire perché il minimo sgarro mi manda in pappa il cervello, ma al tempo stesso sono disordinata all'inverosimile, più che altro perché son pigrissima.
    Tra le fisse più poderose ho quella dell'Estathè: quando ero in Italia ne bevevo almeno due al giorno, in lattina, e mai lasciato a temperatura ambiente perché ho la gastrite, e con tutto quell'acido vedevo le stelle.
    La mia bottiglia d'acqua: ne ho una tutta mia, e guai a chi la tocca perché lì ci sono i miei germi e non ne voglio altrui, e poi se la si tiene in mano la bottiglia si scalda, e scalda l'acqua, e nessuno vuole bere acqua tiepida.

    Per rispondere al commento sul blog: essere una au-pair regala gioia e emozioni, e mi sta insegnando che tutte le cose devo imparare a farle da sola, ma la solitudine, quella non se ne va.
    Pensavo di esser calibrata dato che in Italia non ho quasi mai fatto vita mondana, ma qua ogni tanto mi manda in pappa il cervello. Pensa che son così satura di affetto che mi godo ogni singolo abbraccio o bacio delle bambine. CHE PESO!

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    1. Sai che invece a me il tè freddo non piace per nulla?
      E sulla bottiglia sono d'accordissimo. Io, al massimo, la condivido con il mio fidanzato.

      L'esperienza da au-pair per me è stata molto dura per certi versi. Stando con bambini molto piccoli (all'epoca tre anni uno e 18 mesi l'altro) tutto il giorno le interazioni con gli adulti erano molto limitate e di questo ne soffrivo. Insomma, molta solitudine. Ho però cercato di trarne il meglio. Ho girato, conosciuto gente e cercato di avere una mia indipendenza.
      Però il "che peso" lo condivido!

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  12. Sono troppo "svolazzante" per insistere con una sola mania per troppo tempo.
    Poi dopo una relazione asfissiante con un uomo che era il re delle manie ho sviluppato delle reattività pazzesche...
    Ciò detto ho dei "vezzi" tipo il colore nell'intimo coordinato con gli abiti che indosso ma quando non ci arrivo mi giio il nero che, si sa, va su tutto;-)

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    1. Io penso di aver sviluppato maggiori manie dopo una relazione con una persona che era l'incarnazione dell'instabilità sotto ogni punto di vista!
      Il vezzo dell'intimo coordinato è una cosa bellissima per me che manco so coordinare reggiseno e mutandine!

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  13. Sappi che questo tuo post mi sta facendo andare via di testa, perchè mi sono messa a pensare, pensare, pensare...Aiuto! Comunque condivido tantissime cose con te, ma la cosa più bella credo siano le ante dell'armadio che devono stare chiuse (divertente il momento in cui, mia sorella lascia una camicia bianca appesa alla gruccia a sua volta attaccata a un pomello dell'armadio...era un fantasma perfetto!).
    Devo provare quella cosa dei due deodoranti :)
    Grazie per essere passata da me e per il commento, buona domenica sera!
    Serena

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    1. Le nevrosi sono una brutta bestia. Non farti risucchiare in questa cosa. Continua ad avere una vita!

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  14. sono arrivata qui per caso e trovo che tu scriva molto molto bene, nella forma e nella sostanza. e che tu scriva anche di me ("io ho paura di un sacco di roba, mi accorgo, e certi piccoli accorgimenti sono il mio incantesimo"). mi piaci e ti seguirò.

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    1. Ti ringrazio di cuore per le belle parole. <3

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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