16 settembre 2013

Comunque.

Non scrivo da tempo. Non so cosa scrivere. Questa è la realtà. Nessun poetico blocco dello scrittore. Che poi... scrittore. E non so come scrivere. Ti capita mai di dimenticarti come si scrivano le parole? Guardarle e sentirle estranee. Deformi, quasi.
C'è troppo bianco, sempre. E troppo spazio, sempre. E troppe parole a cui non riesco a dare forma. Eppure qui dentro, dentro di me dico, è tutto chiaro e limpido. Ma poi esce una palla di niente. Un groviglio di inutilità e non è che mi ritrovo almeno al punto di partenza. No, proprio non mi sono mossa. E pensare che una volta mi lamentavo di non avere il mio posto nel mondo. Comico.
Ho sempre avuto bisogno di saper tutto, per poi rendermi conto di non trattenere nulla. Mi riempio di nozioni che poi dimentico e quindi mi sento vuota e sciocca e senza nulla a cui aggrapparmi. Nemmeno le mie conoscenze. Mi hanno sempre fatto credere che la cultura mi avrebbe salvata. Mica me l'hanno detto che mi avrebbe anche condannata. Non l'avevo messo in conto, io. Condannata ad un certo grado di solitudine, per lo più auto-imposta, per una leggera incapacità di socialità. Condannata a voler essere sempre all'altezza, anche sopra, e a non riuscirci, come è ovvio. Smettere di provare per non fallire, a questo punto.
La storia della mia vita.
Non fa una piega in fondo.
Mi metto continuamente alla prova e poi fuggo da me stessa. Gioco a nascondino. L'ho sempre odiato da bambina. Che gioco è, si può sapere? Cerca e trova. Anche Vasari l'ha dipinto ne La battaglia di Anghiari. Però non te lo dicono che sono poche le volte in cui trovi ciò che stai cercando.
Poi trovi altro, certo, e va bene così. Ma va davvero bene. Ci sono momenti in cui la mia parte assertiva e la mia parte insoddisfatta dialogano perfettamente e trovano dei gran bei compromessi.
Va bene quel che c'è. Va bene quel che ho.
E sono questi gli unici momenti di verità. Momenti in cui capisco che sono dove voglio essere, con chi voglio essere e ho anche più di ciò che mi serve e vorrei.
Sarà questa la felicità?
Se non lo è, diciamo che ci è molto vicina.



Ben presto post idiota di progetti e buoni propositi che NON rispetterò mai, ovviamente, per riportare questo blog ai toni superficiali che gli si confanno.


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25 commenti:

  1. Su, su. Unicorni rosa! Pensa agli unicorni rosa! Cavalcati da Hello Kitty! Che piange sangue! <3

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    1. Penso anche a cheesecake. Cheesecake ovunque!

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  2. Ehi, ma dov'eri,non eri, negli Yanquee States ?!?!?!
    E ricorda sempre che giammai sarebbe da desiderare quello che poi si potrebbe ottenere. O un laur isè, tipo.

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    1. Sì, una cosa del genere direi.
      Comunque sono in Romagna a distendere i nervi dopo aver finito la stagione lavorativa. Gli Americani Ciccioni ci attendono il 7 ottobre!

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    2. Piacere di rileggerti! Spero che abbia in mente di tenerci aggiornati con un diario di viaggio :)
      E se ti capita, va a dare il tuo denaro ad una sala cine che proietti " L'arbitro" di Zucca, in questi giorni.

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    3. Io spero di non tenervi aggiornati! Il computer non verrà con me e se dovessi aggiornare dal cellulare vuol dire che mi starei annoiando. Spero di non trovarne il tempo :D

      E grazie per il consiglio cinematografico.

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  3. Io, dentro, ho tutto cosi chiaro e limpido, solo che non riesco mai a scrivere nulla. A dire nulla. E non è il blocco dello scrittore (io? scrittore? bah.) ma solo paura. Vigliaccheria. E aggiungiamoci anche una bella dose di diffidenza nei confronti delle persone.
    Ma quanto sono asociale?!?

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    1. Che palle il pensare.
      I momenti in cui sono stata meglio con gli altri sono quelli in cui ho lasciato a casa le paranoie. Alla fine è così facile ma ogni tanto me ne scordo.

      Ti sbaciucchio eh.

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  4. Ti leggo e mi sembra quasi che parli di me.
    Quanto sono egocentrica.
    Questo per dire che sì, è proprio vero che siamo così simili.
    Tanti baci.

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    1. Similissime e molto egocentriche entrambe.
      Però belle belle belle e con un cuore grande grande grande.
      E molto modeste.

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  5. post niente male, considerando che hai il bloggo dello scrittore :)

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    1. Ahahaha, grazie, considerando che mi sento semi-analfabeta facciamo progressi a passi da gigante!

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  6. Meriti di essere felice, solo questo.

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  7. molto vicino alla felicità, è tantissima roba, lo sai vero? lo sai. lo so che lo sai.
    <3

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    1. Ah lo so. Alla fine le cose importanti da sapere le trattengo.

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  8. "Condannata a voler essere sempre all'altezza, anche sopra, e a non riuscirci, come è ovvio. Smettere di provare per non fallire, a questo punto." . Anche la storia della mia vita. Io ho smesso di provare per non fallire, per non deludere le aspettative mie e degli altri, a 14 anni. Tutti che da 16 anni mi dicono che sto sprecando il mio potenziale. Io non so più nemmeno come si faccia a provare. L'ansia mi ha bloccata per troppo tempo e io ora non so più gestirla. E non vivo più. Vegeto.

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    1. Bisognerebbe provare ad aggirarle le barriere. Io, quando mi sento abbastanza coraggiosa, mi dò dei compiti, piccole prove da superare per provare a cambiare un po' quelle parti di me che non mi piacciono. A volte funziona, e mi sento una persona nuova. Altre no e faccio finta di niente.

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  9. Quanto mi mancava leggerti :) aspetto il post pieno di buoni propositi che non rispetterai :) per il resto, essere vicini alla felicità anche per poco non è male... Un bacio e un abbraccio

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    1. Tu sei sempre l'incarnazione della dolcezza. Essere vicini alla felicità è più di quanto, spesso, si possa avere <3

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  10. Capito per caso e mi ritrovo in ogni riga di questo post...proprio in ogni riga...

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    1. Da una parte mi consola ma dall'altra mi spiace davvero per te. Ché essere leggeri è sempre (tanto) meglio.

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  11. Copiosona! <3

    i nuovini inizi fanno bene! Sperem! No basta mignolini ç-ç

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    1. I mignolini lasciamoli dove sono eh!
      <3 <3

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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