9 giugno 2013

Tu hai già venduto le braccia e sta finendo l'azoto (cit.)

Non pronunciate il mio nome, non venite a cercarmi. Se non sapete toccarmi. E tacere e abbaiare e fuggire.
Non chiamatemi Amore se sapete starmi lontani. Se so starvi lontano senza affogare nel cuore, se so starvi lontano senza darvi un raggio di sole, uno stormo di baci.
Fate troppo rumore, le parole come larve, mi conducono altrove. Io sono la mia religione. Mi serve, forse, un cammino? Sono stanca da sempre che vengano a prendermi.
Non chiamatemi se non sapete strapparmi, squarciare il mio buio, il velo delle mie notti più lunghe, le note e gli accordi e la mente. Comporto fatica. Ma porto regali.
Porgo la mano alla sostanza delle cose. Ingurgito l'avvenire.
Sono bellissima perché viaggio da sola.


Voglio un nemico fidato
Voglio guardarlo negli occhi
Ci meritiamo le stragi altro che Alberto Sordi
Fatemi uscire di casa
Solo per costituirmi




Share:
Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001 concernente i Disclaimer.

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet, pertanto considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email.
Tutti i testi e le immagini riportanti la firma dell’autrice sono di proprietà della stessa, pertanto non utilizzabili su altri siti web, blog e affini. Se interessati alla riproduzione di qualsivoglia materiale si contatti l’autrice per stabilire consenso e clausole.