20 gennaio 2014

Di treni e uomini

Oggi ero in treno.
Amo andare in treno. Ci vado spesso, per fortuna. Mi piace il treno per quel senso di movimento fermo, per quella sensazione di essere ovunque ma di non essere in nessun luogo. E poi mi piace il treno per la diversità di persone che lo frequentano, perché posso fingere di leggere e ascoltare discorsi a volte interessanti a volte assurdi e categorizzare. Gli uomini, le donne. Gli adolescenti. Gli studenti. Gli stranieri. Farmi un'idea su quel che mi circonda. E (a volte) rabbrividire. Nel corso delle mie ore su rotaia ho sentito e visto tanti uomini. Di età diversissime. Tutti accomunati dal provarci con qualcuna o dal parlare di qualcuna. Oggi, ascoltando l'ennesima frase volgare e sessista mi son messa a fare delle riflessioni e a rivolgere un appello mentale a quella parte di uomini - perché per fortuna possiamo parlare di parte - con cui mi capita spesso di imbattermi.
Pensavo questo, più o meno.
Uomini, sappiate che state peggiorando. Non tutti chiaro. Ma molti. Non solo comprate riviste di moda, non solo passate più tempo al cesso di me, non solo all'indipendenza preferite le tagliatella di mamma, non solo non vi ricordate come s'aggiusta una lampadina e fate più gossip delle liceali, non solo fate foto in mutande e lingua fuori che io manco a sedici anni. La cosa davvero inquietante è la vostra totale incapacità di rapportarvi con una donna vera. Il problema nascerà forse dal fatto che siete bombardati di immagini, di filtri, di scemenze. Non so. Fatto sta che ormai il nome, a una donna, lo chiedete solo per aggiungere il contatto a facebook. Guardate porno e vi ammazzate di seghe, con peraltro conseguenze tragiche a livello di prestazione, e poi non sapete riconoscere un vero orgasmo. Ridete ma... boh. E quando va male credete di stare nei filmetti che girano su youporn, andate in gruppo, ve ne fregate di avere una donna lì per voi, consenziente e consapevole. Vedete bene di non cercare una sana scopata appassionata. Fate i video, li pubblicate, fate di una ragazza una vittima umiliata della vostra nullità e vi sentite pure dei fighi. Voi e i vostri piselli mosci. Oppure pagate. Le troie, più o meno virtuali, non avvertono la crisi. Mandate cazzi via messaggio privato e cercate di creare improbabili conversazioni erotiche che, vi giuro, farlo con un cadavere in piena atmosfera cimiteriale in inverno è più erotico. Passate da un timido "ciao" al bar, tirato fuori per miracolo a un "voglio scoparti" in chat. Avere una continua crisi di identità: a sedici anni vedete troppo e avete pensieri informi, anzi deformati. Ché pure noi ci vediamo i porno ma sappiamo cosa sono. Voi, invece, passate anni nella frustrazione sognando i pompini di Sasha Grey. A trent'anni siete frustrati perché avete due enormi palle mosce da bambinoni mai cresciuti. A quaranta iniziate a cercare svago on-line. A cinquanta sentite la voglia di improvvisarvi Casanova del secolo e fate i viscidi pure con i tavoli. A sessanta fate gli scemi con le giovani credendo di avere un certo fascino che no, di solito non avete. Le amanti non sapete nasconderle, le responsabilità, comunque, non sapete prendervele e sembrate sempre goffi nei vostri grotteschi tentativi di salvataggio in extremis. Spesso, poi, avete il cervello tanto incenerito da risolvere le situazioni complicate con i metodi più assurdi: la fuga, il suicidio, l'assassinio della moglie. L'assassinio dell'amante. L'assassinio di tutti.
Che rottura. Non tutti, per carità, ma molti. Insegnate ai vostri figli che un "voglio vederti" detto al bar è molto meglio di una foto del cazzo teso su Internet e che c'è poco da stare allegri a fare sesso in gruppo a diciassette anni con ragazzette problematiche o un po' bevute, e relativo video dell'impresa. On-line. Ancora meno felice è provarci mollemente in chat, filtrati da uno schermo. Ché una donna non è un recipiente ove riversare fluidi e imbecillità, comunque. Ché quando un risultato lo si raggiunge troppo velocemente e con troppa facilità qualcosa non va. Ché c'è da vergognarsi a dover pagare o stuprare una donna per far volare l'uccello, mica da vantarsi con la compagnia di sfigati. Ché è un po' triste. Che siete un po' tristi.


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73 commenti:

  1. che bello sapere che io ho trovato un uomo che le lampadine sa cambiarle, che ci ha provato con me al pub e che "voglio scoparti" me l'ha detto si, in chat, ma anche più e più volte dal vivo. Ahhh che soddisfazioni.

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    1. Condividiamo la stessa gioia. Per fortuna sono circondata da ottimi esempi. Forse il treno è il posto peggiore per fare riflessioni pseudo-sociologiche!

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  2. Ma no, quella di questo post non puoi essere tu.

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    1. E invece.
      Capita anche a me di generalizzare e stigmatizzare. Ebbene!

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    2. Ma no, il generalizzare e lo stigmatizzare ci stanno ogni tanto, mi concentravo più su determinate cose, mi spiego per punti:
      1) Penso che sia indifferente chi passi più tempo in bagno. In una coppia, esempio, ci può essere l'uomo che si stende il fondotinta e si orna di ombretto, e la donna che fa solo la pipì, in un minuto. È anomalo?
      2) Porno e prestazioni? Il porno e le seghe suppongo siano normali, anche l'ammazzarvisi ogni tanto, magari perché non si ha partner o non lo si trova giusto. Ma come si fa a definire una prestazione? Ho conosciuto donne eccitate anche soltanto da un mezzo preliminare, così come alcune che non potevano fare a meno di quantità e varietà, così come alcune sollazzate, sessualmente, solo dal contatto della pelle delle gambe. Le "prestazioni" sono roba da programma tv sul sesso, su!
      3)Ma dev'essere sempre l'uomo a cambiare la lampadina? E se lui cucina e al lampadario pensa lei perché lui è incapace?

      Invece sottolineo migliaia e migliaia e migliaia di volte sui canuti finto-sexy, sotto quelli dell'apparire a tutti i costi, sotto quelli della sottomissione della "razza inferiore" femminile, sotto i violenti, sotto i discorsi da mezzi pubblici (io sto evitando i luoghi pubblici anche per quello, e ho detto tutto. Tutti sono misantropi per farsi fighi, ma quando la turba arriva veramente sono sofferenze), sulle sparate virtuali poi assenti live... insomma, senza andare avanti, sui tanti omuncoli, ometti, personcelle che pensano di avere l'automobile come estensione fallica o lo scettro del potere perché fanno le corna con una mano, il cocktail in un'altra e il tatuaggio tribale sulla cornea.

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    3. E vedi che commenti, Mareva, santiddio, altro che fauna da treno, eheh. Io si può dire che odi il mio stesso sesso, il termine odiare non è esagerato, ma non di certo perché c'ha i peli nel naso o due ginocchia sole.
      Ormai per fare le cattivelle (e i cattivelli) rampanti se ne stanno inventando veramente di allucinanti. Frutto marcio di una borghesia viziata.

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    4. Mi è piaciuto tanto il tuo commento.
      Ho usato esempi volutamente sciocchi e facilmente attaccabili perché il mio voleva essere uno sfogo più che altro superficiale, dettato dall'istinto e quindi non ragionato.
      Certamente è cosa buona che le donne si diano una svegliata e imparino ad avvitare le lampadine, così come gli uomini a cucire un bottone e certamente non c'è nulla di male a non saperlo fare. Basta che sia in grado uno dei due altrimenti rimaniamo al buio e con i pantaloni che cadono.
      E ovviamente è altrettanto perdonabile che io sia quasi più veloce del mio uomo in bagno (storia vera) e non c'è nulla di male nel prendersi cura del proprio corpo. A patto che questo non obnubili il raziocinio.
      Ciò che volevo sottolineare è che si assiste a una progressiva mollezza. Tanto nell'uomo quanto nella donna. E forse nell'uomo è più visibile per il fatto che in passato i ruoli erano ben marcati. Quello che mi lascia interdetta è che va bene pure depilarsi le sopracciglia ma non dimentichiamoci come si attacca un quadro. E questo vale per tutti, sia chiaro, ma la mia invettiva in questo caso era rivolta ai maschi.

      Riguardo la questione sesso-porno-masturbazione: meno male che ci sono. Penso solo, però, che la pornografia abbia incredibilmente deviato capacità e aspettative sessuali. Con ragazzi che credono di doverti sfondare e durare ore e ragazze che pensano di essere solo un buco. Ma di questo ne avevo già parlato.

      Per fortuna, comunque, mi state dando dimostrazione che anche nel virtuale non siamo tutti carne in vendita <3

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    5. Quoto L'occhio di cui sopra, e aggiungo che, oltre a non esserci niente di nuovo sull'argomento negli ultimi 5000 anni (quindi che palle) si potrebbe scrivere la stessa invettiva sul piano muliebre negli stessi identici termini e condizioni....

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    6. Assolutamente. E, come ho scritto in qualche commento, sulle donne, forse, se ne potrebbe scrivere anche peggio.

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    7. Certamente lo sfogo ci sta tutto, anche a me capita di dire "'ste donnette" o "'sti coglioni" generico, magari qualcuno può fraintendere, ma non è sempre facile dimostrare a parole e ISTINTO i propri pensieri profondi, lo capisco. Il problema magari subentra quando gli interlocutori ti prendono alla lettera, e converrai con me che qualche lettore lo fa, magari ti capita anche dal vivo, non so. Ma in questo caso la bacatura è di chi non sa guardare al di là del proprio naso, come dire "colpa loro". Suppongo, teoria mia, che poi si dovrebbe riprendere per le orecchie l'ascoltatore frivoluccio e fargli capire che uno sfogo non è uno start per avviarsi verso le più inumane cazzate. Suppongo, poi magari sono io ad essere pignolo e ad avere sempre il dente avvelenato verso chi non sa ascoltare.
      Comunque devo riquotarti alla grande sui porno e le aspettative, ormai il maschio vorrebbe SOLO la Sasha Grey e non va bene no, la proposta è di certo ampia, gustiamocela.
      Concordo anche con il raziocinio da cesso, al di fuori del sesso di appartenenza, anche qui certi eccessi si fanno più per piacere al prossimo che a se stessi.
      Idem per il sapersi depilare le sopracciglia e magari... non saper leggere un libro! Esempio di mollezza che sottoscrivo.
      Più anima, più valore, più amore nelle cose, che siano le mani del partner, l'appendere un quadro, contemplare una zuccheriera o farsi rapire da una fotografia; meno carne in vetrina. Dovrebbe essere un imperativo per risollevarci.

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    8. Ah, ti ringrazio davvero per l'apprezzamento! :)

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    9. La comunicazione è un terreno pieno di insidie. A volte si crede di essere stati cristallini ma quando ci sono di mezzo le opinioni, soprattutto quando non sono estreme, è davvero facile aprirsi a moltissime interpretazioni. Ed è giusto così, in fin dei conti. Le parole vivono anche nella testa di chi legge. Soprattutto. E vivono una vita, naturalmente, differente.
      Però ci siamo capiti, e ne sono contenta. Ché io sono una prolissa delle spiegazioni. Me lo dice sempre il mio lui: "ho capito. Avevo capito anche seicento parole fa!". Che ci vogliamo fare. Non ho il dono della sintesi ma ho ansia di incomunicabilità in abbondanza.

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    10. Vale anche per le testoline da fauna, peggio di quella da treno (esageriamo!), mettiamola così! :D

      Cara sorella di ansia da incomunicabilità, abbracciamoci!

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    11. E fondiamo un club!

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    12. Sarebbe al 95% formato da infiltrati...

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    13. All'inizio avevo storto un po' il beccuccio, ma devo ammettere che i commenti a questo post sono qualcosa di decisamente esilarante, mi ci sono "abbonato" per tornare a leggerne di nuovi, e non si smentiscono!
      Faccio anche un po' di dietro front su una mia vecchia teoria di Facebook massimo raccoglitore di mestizia, il livello è decisamente lo stesso.
      Un po' mi dispiace perché è evidente che trattiamo soggetti scottati dalla vita, ma, sadismo a parte, ti chiedo più post di questo genere, ché se queste sono le reazioni se ne vedranno sempre delle belle!

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    14. La colpa non è dei social network. Siamo sopravvissuti alla stampa, ai libri e perfino ai loro fogli non tagliati. Possiamo sopravvivere anche a fb, twitter e blog vari.
      Il problema siamo tutti noi e chi giudica gli altri in base a se stesso.
      Io per prima.

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    15. Certo, le forme di comunicazioni mutano e ci prendiamo quelle del tempo che viviamo, nel bene e nel male, ma un quotidiano o dei volantini a tiratura di più di un miliardo ancora non si erano visti; per legge numerica ci si prende più percentuale di smancerie perbeniste.

      Proprio perché si giudicano gli altri in base a se stessi, io esprimo dubbi sulla pratica di accettare idee come lo smerdare una persona solo perché TIMIDA, rendiamoci conto!, o perché ha un foruncolo e poi fondare sulle sensibilità umane un proprio blog (magari non volutamente, ma le parole che si leggono infondono quello). Non dico che si dovrebbe accoltellare chi le esalta con foga repressa, ma neanche non esprimere dissenso e anzi sottolinearle. Lo trovo incoerente.
      Se poi deve imperare il "lasciamo correre", "il volemose bene forzato", il "basta che mi fate cerchio", ok, passi, ma non si può evitare che, visto che il post è pubblico, si esprimano dubbi tangibili come il mio di adesso.

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    16. Ma di cosa stiamo parlando?
      Perché se il riferimento è a me non sbagli. Non ho mai nascosto di essere egoista ed egocentrica. Incoerente e abbastanza indifferente a ciò che avviene attorno a me finché non tocca me o i miei interessi.
      Se parli di altro/altri allora non ho colto.
      Se parli in generale hai descritto la maggioranza degli esseri umani.

      I dubbi sono necessari al vivere è il "volemose bene" che è sbagliato accettare e far passare.
      La severità di giudizio che ho verso me stessa non l'ho verso gli altri proprio perché alla fine a me non frega niente se sei timido o hai un brufolo. Io il bene lo voglio a poche persone. Sulle altre faccio solo ironia, come su me stessa, perché a prendere tutto troppo sul serio si fa peccato.

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    17. La corte deve rimanere corte e il re deve rimanere re? Non si può toccare?
      Una cosa è l'egoismo e l'egocentrismo, un'altra e parlare di società che perde i valori nei propri post e poi dire "hai ragione" a chi dice che la timidezza o il brufolo siano problema. Qui si tratta proprio di amor proprio, e di non apparire, visto che ci si tiene ad apparire, reame e ego, come delle bandiere al vento.

      E quando si scende troppo nel dettaglio tutto diventa prendere troppo sul serio, e quando il maschio è volgare è un coglione; allora decidiamoci una buona cosa vogliamo.

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    18. errata: decidiamoci su cosa vogliamo.

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    19. Io continuo a non capire cosa vuoi dire, ma davvero.
      Prendersi troppo sul serio non è scendere nel dettaglio, ma scendere così tanto da perdere di vista il quadro generale. E non dico di te, ma lo dico come discorso rivolto a chiunque. Sapessi le volte che mi prendo troppo sul serio io. Ma ho capito che per me, per il mio "come" vivere (e qui ringraziamo Nietzsche per la sua riflessione sul come e sul perché vivere - non è farina del mio sacco) non tutto deve essere preso sul serio. Ad esempio: quello che si dice in una litigata, quello che si dice in uno sfogo, quello che si dice in un momento di trasporto. Tutte queste parole sono dettate da un movimento interno così forte, da una volontà di potenza e sopraffazione che non possono essere vere, quando poi si ritorna a uno stato di quiete. Per questo esistono i livelli di comunicazione e l'interpretazione contestuale. Almeno così io credo.

      La timidezza e il brufolo (e perché no il sovrappeso e il discutibile senso dell'umorismo?) sono un problema per me, su di me. Non sono un problema se appartengono ad altri. Poi non posso star qui a fare un'esegesi del commento sui brufoli perché non conosco la persona che l'ha scritto. Non so se ci fosse ironia, serietà, vendetta o fatti propri. Mi ha fatta sorridere (quindi la mia interpretazione è ironica) per il semplice fatto che anche io, a quasi 31 anni, i brufoli li ho ancora.

      E poi su, io non ho detto che se il maschio è volgare è un coglione. Io ho solo detto che molti maschi credono che il cazzo sia tutto e si sono dimenticati del contorno. (come le donne credono che il mondo giri intorno alla vagina, visione svilentissima sia per le donne che per gli uomini).

      Io cosa voglio lo so: persone e non costruzioni.
      E permettimi, infine - poi mi metto a lavorare - di spezzare una lancia a favore dell'incoerenza. Non è questo mostro terribile, questa colpa ignobile. Nella semplicità del quotidiano cambiare idea, inciamparsi, sbavare è ciò che di più affascinante io possa trovare. Quanto mi danno noia le sicurezze granitiche.

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    20. Possiamo stare qui intere settimane, tanto sempre a diplomazia finiremmo. I perché sono evidenti. Io ho capito.
      Se questo di genere di contraddizioni non sono mostruose, e dico "questo genere" perché non sono quelle umane che ci stanno tutte, che sono intrinseche in noi, ma quelle che prima ci parlano di bombardamenti di immagini false e perdita di valori (al di là di sfoghi ed altro, è evidente che lo pensiamo davvero) poi supportano lo smerdare la timidezza o il tipo di dita delle persone. Ma queste sono contraddizione umane e passabili? Cose che si possono appaiare? Mi sembrano cose agli antipodi. In caso di appaiamento saremmo veramente delle amebe totalmente impersonali, e non mi pareva il caso.
      Dicevo, se questo genere di contraddizioni non sono mostri, allora qualsiasi nefandezza sopra descritta potrebbe essere ribattuta come un "non sarà così grave".
      Io capisco l'ironia e il non prendersi sempre sul serio a patto che non sia un rifugio di comodo. Se dieci persone mi vengono a dire che una persona fa schifo perché ha una ciglia blu, 3 volte rido, 3 volte non prendo sul serio, poi inizio a mandare a cagare, però.

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  3. l'uccello rampante è un classico, si farebbero pure un rotolo di carta igienica. Con quelle manacce flaccide e bianche, quelle unghiette smangiuzzate da prima media e quei cazzo di brufoletti sotto pelle perenni. Io me lo chiedevo sempre com'è che gli uomini hanno i brufoli da quando nascono a quando crepitano. Mi sono risposta che sono fancazzoni adolescenti perennamente e hanno i brufoletti come quando mangiavano le torte al cioccolato di mammà. Sti cazzoni. Sti pezzi di carne in tiro, sti sciupa culi*

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    1. "Sciupa culi" è l'espressione della serata!
      Comunque come è triste constatare che esistano persone (uomini o donne) così.

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    2. ooooooooo ho di nuovo sbagliato a scrivere! PERENNAMENTE! è più forte di me! scrivere al pc mi fa perdere la dignità!

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    3. Guarda, mi succede di continuo. Refusi a pioggia!

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  4. è piena di spunti questa intemerata.

    al netto di qualche macchietta caricaturale, cmq, c'è del vero.

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    1. Chiaramente si generalizza. Chiaramente si esagere.
      Io sono fortunata. Sono stata più spesso circondata da ottimi esempi maschili che da pessimi. Ma quando sento certi discorsi mi pervade una tristezza così spessa da non poterla ignorare.

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  5. Sono d'accordo con te. Non mi voglio ergere a uomo perfetto, non mi voglio distanziare da chi hai descritto. Vivo il millennio anch'io e i pompini di Sasha Gray...chi non li sogna? Ma la pochezza è imperante, non v'è dubbio. Rimane il disgusto e la paura perché "essi votano"! Il treno però lo prendo regolarmente pure io, la fauna la studio con magno gaudio, devo dire che anche la femminuccia di oggi c'ha il suo perché eh!
    Grazie di odiare.

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    1. Ce ne sarebbe da scrivere anche sulle donne. Ma tantissimo e forse anche peggio. Assolutamente. Io sono un errore e una contraddizione ambulante, per dire. Però so attaccare un bottone e fare la sfoglia!

      E poi sfatiamo questo mito di Sasha Grey su. Avrà dato il culo a mezzo mondo ma nel mondo del porno c'è di meglio!

      (Non è l'amore ma l'odio il motore del mondo).

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    2. Così è, così sia.

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  6. poracci. Per fortuna io attacco bottone sempre con le vecchiette in treno.

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    1. Le vecchiette sono il mio amore segreto.
      I pazzi meno, ma ci sono anche quelli.

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  7. Ehi, rossa, frena.
    Io non sono ancora messo così male :)
    Però è vero che ci stiamo pallemoscizzando abbastanza, eh! Te lo concedo.
    I treni... quanto mi mancano... fino al 2010 era un appuntamento fisso per via dell'università, ora si è man mano diradato.
    Un abbraccio da un uomo (dodicenne) vero!
    Che il timido ciao sa dirtelo anche virtualmente :p

    Moz-

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    1. Ma tu Moz sei il lampante esempio che non siete tutti così. E meno male!
      Generalizzavo, ovviamente, come si potrebbe fare benissimo per la categoria a cui appartengo io: donna e rossa!
      E dai che prima o poi un "ciao" vero ce lo diciamo. Quando sono in Romagna non siamo poi così lontani!

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    2. Ahaha, però guarda, ti concedo il mammolettamento di cui oggigiorno noi razza maschile siamo vittime.
      Ma non sarà una diretta conseguenza del vostro voler portare i pantaloni?
      (sono sessista, concedimelo! XD)

      Moz-

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    3. Ma io con la gonna sto male!
      Come facciamo?

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  8. Sulla gente che si trova sui treni, credo che noi due potremmo scrivere un libro (e perché no, famolo, che magari diventiamo pure ricche).
    Sul generalizzare, ma chissenefrega. Ogni tanto, la sbottata ci vuole, soprattutto quando si vive circondate tutti i giorni da discorsi che partono coi "Voi donne" e dopo un po' ti cadono anche un po' le palle a far sempre quella col cervello funzionante che distingue gli individui dalla massa. Anche perché in certi casi è innegabile che certe persone facciano parte, o si rendano parte volontariamente, di un certo 'genere' di persone ben distinto.
    Sul porno mi trovi concorde, come forse avevo già scritto da qualche altra parte. Il porno è buono e bello, lo guardiamo tutti e ci piace, il problema sta nell'ergerlo a ideale o ancor peggio, a metro di misura della normalità. Ché se loro si chiamano ATTORI e ATTRICI porno un motivo c'è. Poi ci ritroviamo gente che si lamenta che le ragazze normali si strozzano nel cercare di fare un deepthroat, mentre loro non capiscono perché lei non viene se stantuffano come locomotive a oltranza.
    I vecchi bavosi fanno pena e quelli che mandano foto di cazzi tramite messaggio privato sarebbero da internare direttamente. Altro che goliardate, come vengono definite. Se uno per strada tira fuori l'uccello, viene denunciato per atti osceni, un motivo c'è, e non la vedo una cosa molto diversa che farlo su facebook.
    Tra parentesi, un ragazzo che conosco se la tirava per aver limonato una 28enne strafiga in un night. Era una baldracca e gliel'avevano pagata i suoi amici. 20 euro per una limonata e due palpate alle tette. Se siamo arrivati al punto di essere orgogliosi di questo, effettivamente non saprei che aggiungere.
    (e devo smetterla di commentare i blog all'1 di notte, divento prolissa).

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    1. Tu, tra l'altro, hai una casista impressionante di pazzi maschilisti e bavosi incontrati in treno.
      Sarà che sei figa.
      Comunque riguardo tutto il tuo discorso: ne abbiamo parlato e stra-parlato e mi trovi assolutamente concorde così come sui discorsi analoghi che spesso ci sono usciti sulle donne.
      Insomma dovremmo darci tutti una svegliata.

      Sabato mangiamo molto, tanto per cominciare!

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    2. "I grassi del salmone sono grassi buoni" è diventato il mio mantra.

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  9. Appoggio Mareva,in pieno. Ormai non ci sono piu' gli uomini con le palle,ormai ci sono solamente quelli che non portano rispetto e che trattano la donna come una Barbie. Sia chiaro,a volte a certe donne piace, non bisogna farne di un erbetta un fascio,però chissà perché quelli che incontro io sono tutti senza midollo spinale? Metterò un annuncio! Haha XD
    il treno e' un po' ,anzi senza il po' un luogo per viaggi sia fisici e che mentali.

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    1. Oh va che magari la strada degli annunci funziona!
      O andare più spesso a mangiare fuori con tua mamma!

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  10. TUTTI IN PIEDI, SIGNORI E SIGNORE, APPLAUDIAMO LA MAREVA.
    SUBITO!!
    Ok. Ho finito.
    E niente. Che io vorrei passare i pomeriggi con te a parlare di questo, di libri, di cibo, di tutto.

    Ps: Un uomo sulla cinquantina, sposata, che fa finta di avere le amanti, secondo te ha qualche problema? (Poi magari si scopre che dice la verità....)

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    1. Oh ma tu prendi un aereo. Dai. Dai! Così mangiamo, parliamo e spupazziamo l'Ade.

      Comunque più che problemi lui mi chiedo: che problemi ha il suo matrimonio? No perché se ha bisogno di questa fantasia (o realtà) c'è qualcosina che non funziona.

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  11. Chè ti devono far santa.
    E dovrei presentarti due miei ex compagni di scuola che, proprio ai tempi del liceo, girarono un filmino "amatoriale" con la figlia (minorenne) di una nostra prof e adesso, a distanza di 5 anni e dopo lo scandalo creato (più fedina penale mandata a puttane), girano con il BMW del papi, l'Iphone5STUVZ,qualche oca giuliva a seguito e la faccia da culo.
    Secondo me, li troveresti simpatici ^_^

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    1. Potremmo diventare migliori amici subito. Me lo sento. Ma dici che mi mantengono? :D

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    2. Se sei abbastanza tetteculobocca munita e sei abbastanza oca da annuire ad ogni loro castroneria sì,ti mantengono finchè una più giovane più bona e più oca non vi separi :)
      Altrimenti, se sai fare 2+2 e riesci a leggere l'orologio....beh, mi dispiace ma sei troppo intelligente per loro.
      Quasi FRIGIDA (così come dissero a me, sempre ai tempi del liceo, perchè non accettai lo scambio equo solidale del "dammi 300 corone e vengo a letto con te" proposta da uno di loro -ehh no, non c'è nulla di inventato purtroppo) oserei dire :D

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    3. Ma che carini e coccolosi!

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  12. Ecco perche' quando viaggio in treno o in autobus non deve mai mancarmi il lettore mp3 a volume massimo.

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    1. Io o quello o il libro. A volte, poi, lo spengo il lettore, per ascoltare i vari discorsi senza che la gente se ne accorga. Sono 'na suocera!

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    2. A me sinceramente non me ne frega un cazzo, anzi meno parlano e meglio e'. Odio quel brusio sotto la musica. Specialmente se il treno in questione e' quello delle cinque di mattina x_x

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  13. Che poi non è una di quelle generalizzazioni estreme, è un po’ un dato di fatto: gli uomini stanno peggiorando (sì, anche noi donne). Bisogno di visibilità, mancanza di rispetto, mancanza di cultura, il voler avere tutto e facile sono i veri problemi. E per quanto riguarda l’altra mia generalizzazione :) (sono discorsi complicati, non è facile fare una buona analisi sociologica.) E’ che forse ad alcuni di questi uomini, al di là dei viscidi, dei sessisti o degli insicuri che non li elimini nemmeno con le bombe a mano, mancano i mezzi necessari per filtrare ed analizzare quanto gli viene detto e proposto da internet e dalla televisione e pensano che la vita reale sia quella mostrata dallo schermo.
    Hai visto come sono stata brava a generalizzare? :) Mi sono bastate un paio di frasi per colpire una buona parte della popolazione mondiale, addirittura (uomini, donne, bambini ed anche gli animali).
    Ciao! :)

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    1. Continuando a generalizzare penso anche io che la mancanza di filtri sia una questione da analizzare con serietà. La socialità data dai social network ha molti aspetti positivi ma anche dei lati estremamente negativi. Affrontare il mondo da uno schermo è 'na cazzata. Il vivere è difficile.
      Comunque la tua generalizzazione della mia generalizzazione è superba!

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  14. Passate da un timido "ciao" al bar, tirato fuori per miracolo a un "voglio scoparti" in chat.

    Quanto hai ragione. Come diceva Moz sopra, forse noi "uome" abbiamo tirato fuori le palle, e i maschietti le hanno rinfoderate...
    Che triste realtà.

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    1. Ci dovremmo fare tutti un'analisi di coscienza. Stare di più con le persone, parlare di più e rilassarci. Questa eterna gara al più, figo, interessante, magro, intelligente, diverso ci ha resi tutti 'na merda!

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  15. sasha gray santa subito

    ;-D

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    1. No k, dai, un po' di fantasia. Ce ne sono a dozzine più belle.
      Pensa a Belladonna <3

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    2. altra santasubito
      :-D

      k <3 mareva

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    3. cmq, meglio lanny barbie
      o mathilda fessier


      ;-)

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  16. Le vie di mezzo.
    Qualcuno dica agli uomini che ci sono anche le vie di mezzo!

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  17. E dove li mettiamo quelli che a cinquant'anni suonati ci provano con le commesse appena maggiorenni??(true story, dopo due mesi di stalkeraggio acuto mi sono messa a gridargli in mezzo alla strada: no, ciccio, tu non ricordi neanche lontanamente Johnny Depp, non voglio vederti neanche dipinto e levati cortesemente dalle palle.)comunque, fortunatamente non sono tutti così, anche se l'abilità da stalker-sfigato su Facebook sta iniziando a contagiare un gran numero di individui (ma tu hai mai letto la pagina Facebook "Io odio i maniaci di merda"?)

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    1. Quella pagina dà i brividi. Sicuramente alcune immagini sono false ma bastano quelle vere a riempirmi di schifo!

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  18. Mii.. ma che treni prendi?! Sarò strano io allora.. ahah...

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    1. Ahahah, no, semplicemente i discorsi che mi è capitato di sentire sono stati la famosa goccia!

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  19. E' proprio vero, gli uomini d'oggi sono regrediti, e parecchio!! Sono diventati insicuri, frignoni, vittime, imbarazzati e imbarazzati però, per non ammetterlo, si costruiscono attorno questo muro di sicurezza e "pseudo-figaggine" che li rende degli stupidi ignoranti incapaci di stare al mondo. Per fortuna noi qualche esemplare vero, primitivo, come dev'essere un uomo, ce lo siamo trovate. Ancora sano e incontaminato. Per fortuna davvero!!

    Comunque bellissimo post, lo giro subito su facebook sperando che qualche maschietto se lo legga, prenda caga e si rediga prima che sia troppo tardi!

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    1. Grazie.
      Ne meriterebbero uno anche le donne!

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  20. mi trovi daccordo.. daccordissimo. C'è da dire, però, che anche tante donne non sanno più cosa vuol dire essere una donna vera..

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    1. Ovviamente, non è un discorso a senso unico.

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  21. Questo post dovrebbe essere letto come la bibbia, o almeno visualizzato con attenzione tanto quanto "visualizzano con attenzione" you porn.

    <3

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    1. Basterebbe che tutti facessimo "attenzione" :)

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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