23 gennaio 2014

Munch e il passato

Ho sempre pensato che tutto ciò che mi è accaduto nella vita, sia per mia volontà sia per quella dell'inevitabile, fosse propedeutico a ciò che sono ora e all'affrontare il mondo con i mezzi che ho ora. Ho sempre pensato, con un po' di orgoglio, che non avrei cancellato nulla del mio passato, che avrei rifatto le medesime scelte perché tutto mi è servito. Anche la merda e i cazzi in culo.
E invece sapete che non è vero?
Ci pensavo tempo fa e il pensiero si è riproposto un po' meno di tempo fa e mi son detta: ma chi voglio prendere in giro? Ma sarei scema forte se non cambiassi certe scelte se me ne fosse data la possibilità. Non parlo, chiaramente, di quegli avvenimenti su cui non abbiamo controllo: incidenti, cadute sulle ortiche, rottura di coglioni e qualsiasi altra sventura che il buon e misericordioso Dio abbia messo sulla nostra strada; no, ovviamente, no, parlo di quelle decisioni che abbiamo preso troppo tardi o che non abbiamo preso perché siamo dei cagasotto. Parlo delle relazioni che non abbiamo rotto prima perché siamo dei cagasotto e per di più rincoglioniti. Parlo di tutte quelle situazioni che ci hanno fatto male, ci hanno umiliato, ci hanno fatto dire ti prego terra apriti e inghiottimi e ci hanno fatto abbracciare fortissimamente le opere di Nietzsche o di quelle situazioni in cui non siamo intervenuti perché siamo pusillanimi e tante altre belle cose.
Ecco, insomma, mentre mi mettevo lo smalto io pensavo che, a saperlo - e grazie al cazzo - io con la mia ex non mi ci sarei mai messa. E non mi interessa se fino a qualche mese fa andavo dicendo che noooo, mai, guai, io non cambierei niente, mi terrei tutte le umiliazioni subite in quella relazione, e anzi ne vorrei di più, datemene ancora! 
Io - mannaggiacristo - se tornassi indietro col cazzo che ripeterei quell'esperienza. Durata quasi due anni eh, sono un tantinello lenta a capire le cose, ma rinuncerei volentieri anche al bello che c'è stato perché ora, a distanza di tanti anni, mi accorgo che il brutto è stato di gran lunga maggiore ed è stato brutto, il brutto. Un brutto così brutto che quando mi capita di pensarci mi scopro a chiedere a me stessa cosa aspettassi ad andarmene e perché io le abbia permesso così tanto. Perché la cogliona sono io, non ho scuse. Però la stronza era lei. Questo lo so.
Ha solo un pregio: l'avermi fatta dimagrire.
Anzi due: aver pianto quando l'ho lasciata. 

Ecco. Io ho capito questo in questo primo mese del nuovo anno.
Ho capito che si può anche non accettare ciò che ci è successo e abbiamo fatto succedere. Che è una bella favola l'idea che nella vita tutto ha un senso e dobbiamo esserne grati se no non saremmo le persone che siamo. E 'sti cazzi. 
A me andrebbe bene pure di essere diversa se mi fossi potuta evitare certe rotture di coglioni.

Mi è stata appena mandata da un amico con il commento: ti appartiene.
E ci vedo una connessione, mia, con ciò che ho scritto.

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47 commenti:

  1. io penso che tu abbia ragione. Credo di non apprezzare chi dice "rifarei tutto quello che ho fatto, non mi vergogno di niente". Scomponiamo il concetto: 1.rifarei tutto quello che ho fatto: perchè? perchè hai fatto solo del bene a te e agli altri? Rifaresti gli errori che hai fatto conscia di sbagliare e sapendo che perseverare riporterebbe indietro pianti, incazzature, cagotti? Allora sei coglione. Ma sei anche poco umile e non ti meriti una seconda possibilità. E dal punto di vista scientifico ti manca l'istinto di sopravvivenza e autoconservazione.
    2. "non mi vergogno di niente", magari aggiunto da "perchè dovrei vergognarmi": testa alta sempre, ma a casa nel tuo angolo preferito con una tazza di tè e in penombra vergognarsi di qualcosa può fare bene. Tanto nessuno ti sente e fare i conti con te stesso non occorre farlo tutto in botto quando poi uno si deve drogare per non crollare sulle proprie macerie.
    Fine. Il tuo post mi è servito, nudo e crudo com'è. Mi ha fatto pensare che è ora di sbrigarsi e smettere di fare la coglionoide. Sempre che io ci riesca (ne dubito).

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    1. No be', il "non mi vergogno di niente" penso siano davvero poche persone a poterlo pronunciare nel mondo.
      Per il resto, certo compiere errori è assolutamente inevitabile, ma perseverare, nonostante tutto, è terribile.

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  2. sulla tua ex ho letto ho un paio di post e già mi ha fatto venire voglia di schiaffi a nastro.
    Comunque hai ragione, uno tende a giustificarsi alla luce del fatto che nel presente magari va tutto bene e si sta tutto sommato bene con sé stessi, però il "rifarei tutto da capo" su certe cose vuol dire che allora non ci hai ancora sbattuto la testa troppo forte anche se l'ultima volta te la sei sfasciata. Ci stavo pensando anche io ultimamente.

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    1. Sono d'accordo con te.
      Sia per gli schiaffi a nastro sia per il reiterare certe scelte.
      Armiamoci e distribuiamo schiaffi. Tu a me, io a te e poi meniamo il resto del mondo!

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  3. Me ne avevi molto parlato in passato, ed io, così aggratis, le voglio giusto un filino male. A prescindere.
    E comunque, nonostante non mi piaccia Munch, hai ragione.
    E' vero, io ora con la persona con cui sto sono felicissima. E sto male al pensiero che, se non avessi fatto anche solo una minima cosa nel mio passato (il famoso effetto di cui ampiamente ci viene spiegato in Ritorno al Futuro), ora non starei con lui.
    Però tipo. Del mio ex che mi menava volentieri ne farei a meno. Della scuola di merda che ho scelto anche.
    Ma tant'è, che tanto la Delorean che viaggia nel tempo ancora non l'abbiamo, mannaggiacristo.

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    1. Io credo che non sia tutto tutto connesso. Per esempio, il fatto che ha portato me con Fra (per rimanere in tematica di coppia) seppur cosa che mi ha fatta soffrire, lo rifarei un sacco di volte. Ma ci sono certe sofferenze che, almeno per me, sono state inutili. Non hanno aggiunto nulla alla persona che sono.
      Però Ritorno al Futuro lo amo!

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  4. Guarda, cara Mizpah dai capelli rossi, che dire?
    E se cambiassimo quelle cose che ci hanno umiliato e fatto male (e io ne ho una valigia) ma poi in altri ambienti va peggio?
    Cioè, magari ancora -chissà- dovevamo soffrire comunque, per arrivare a quel che siamo.
    Ma io adesso non ho ben chiaro la tua sessualità :p

    Moz-

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    1. Di errori ne avremmo sicuramente commessi altri, questo è certo. Ovviamente il mio era un ragionamento ipotetico, basato su una non-possibilità! Però, quello che voglio dire è che non tutto ciò che mi ha fatta male mi è stato utile. Molte cose sì, assolutamente, sono state perfino un valore ma altre (vedi post!) non mi hanno fatta diventare quel che sono. Mi hanno presa, stropicciata, e lasciata lì. Uguale.

      Comunque, riguardo la mia sessualità, direi che io mi innamoro di chi mi innamoro, indipendentemente dal sesso! (anche se nella mia vita si può notare una maggior casistica maschile! Per cui diciamo etero aperta!)

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    2. Non ci crederai mai ma anche io mi ritengo una persona capace di innamorarsi di chi... gli piace, punto! :)
      Anche se finora ho avuto solo relazioni eterosessuali (che tra l'altro cominciano pure a scarseggiare o sono io che mi sento vecchio e mi voglio accasare... :p)

      Moz-

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    3. Vedrai che nel momento stesso in cui inizierai una relazione te ne si presenteranno contemporaneamente altre dieci. Si tratta della legge non scritta di merda. O tutto o niente!

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    4. Beh allora sarebbe ora!! :)

      Moz-

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  5. Io continuo a pensare che mi sia servito tutto quanto, ma sono anche stata fortunata perchè non ho avuto esperienze così brutte da desiderare di cancellarle. O meglio, una cosa brutta ci sarebbe, ma ci sto lavorando proprio in questo periodo con uno psicologo. E come sarei se non l'avessi vissuto?

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    1. Guarda, come scrivevo qualche commento sopra, io credo che ci siamo avvenimenti negativi utili e avvenimenti inutili. Che non ci hanno arricchito. Anche a distanza di tempo. Io, dopo la rottura, pensavo che comunque quell'esperienza fosse stata necessaria. Oggi, invece, a distanza di sette anni penso che se non ci fossi passata sarei probabilmente uguale a ora. Non mi ha lasciato nulla se non rottura di maroni!

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  6. Vabè che sono figa adesso, ma magari sarei stata figa lo stesso anche con un'infanzia un po' meno di merda.
    Anche di certe cazzate fatte consapevolmente farei a meno.
    Degli studi che non mi hanno dato il lavoro dei sogni no invece.

    (Che paura il fetino in basso a sinistra. Che bella lei. Secondo me sono la stessa persona.)

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    1. Gli studi inutili me li tengo anche io. Però ci pensi mai come saremmo andate meglio se avessimo fatto una scuola professionale e vaffanculo?

      Il fetino lo amo. E la tua infanzia di merda riscattala con un presente strafigo!

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    2. Ci penso sì. Avrei un salone di estetista con i controcazzi e farei le nail art con Hello Kitty sull'anulare <3

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    3. E secondo me, entrambe, avremmo un brillantino sul dente.

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    4. Maro' la finezza <3
      Ti donerebbe un casino.

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  7. Penso sempre che sia un bellissimo quadro
    Nuova follower, se ti va ho appena aperto un blog mi farebbe piacere una tua visita o anche un consiglio :)
    Un bacio http://photographyfede.blogspot.it

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    1. Non stravedo per Munch ma amo anche io quel quadro.

      Passo volentieri!

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  8. Ti appoggio coooompletamente.

    sempre.

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    1. Tu sei tipo la mia ragazza pon-pon preferita!

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    2. Evviva,sono anche sbiondiccia. Perfetto.

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  9. questa è veramente un'ottima immagine
    e comunque concordo perché se c'è una cosa che spero è che certi momenti di merda regalati dalla vita non abbiano proprio nessun merito nel trasformarti in ciò che prima o poi sarai fiero di essere ma che passino e ti liberino e basta (ma capisci che ilmio attuale pulpito non è imparziale)
    tu sei bella, a molti lvelli

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    1. Io penso davvero che non tutti i momenti di merda siano propedeutici a qualcosa. Alcuni sono solamente un in più in cui casualmente o meno inciampiamo. Non ti dico di avere speranza - ché in questi giorni sto leggendo Nietzsche e sono diventata anti-speranza - ma ti dico di lavorare in una qualche direzione. Si approda, prima o poi.

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  10. è una domanda che mi pongo spesso. Alla fine chi sa dove saremmo e chi saremmo senza determinate esperienze negative. Boh, penso che per esempio potendo sceglierei subito il corso di laurea giusto. O non mi comporterei in determinati modi. Però chissà..

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    1. Certo, è tutto un ragionamento in via ipotetica senza validità scientifica perché non possiamo mica farla una prova. Però penso davvero ciò che ho scritto. Certe scelte sbagliate sono necessarie ma altre solo soprammobili.

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  11. A parte quello che hai scritto, ampiamente condivisibile e commentato più volte....io adoro Munch. Ma tanto, ci ho fatto la tesina della maturità! Ma tu lo sai perchè dipingeva sempre quadri con morti, tinte forti e un pò teschiose? (me l hanno domandato in esame e mi sono inculata!)...perchè suo padre era un medico e lo portava nelle varie case a far le visite...lui da piccolo ha sempre visto la morte in faccia. Si, non me lo dimentico più

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    1. Non la sapevo questa cosa! Interessantissima. Sull'arte sono piuttosto (leggi moltissimo) ignorante.

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  12. Condivido. Che i calci in culo dalla vita facciano crescere. Ma ti dico anche che certe cose assurde e prive di senso che ho fatto (anche in tempi molto recenti) me le sarei risparmiata.

    Ma guardati ora: piena di grinta, magra, con un nuovo amore. <3

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    1. Ho apprezzato soprattutto il "magra" (ho perso due chili con la cylcette!).

      E sì, assolutamente la merda fa crescere, su questo non si discute. Altra, però, è assolutamente inutile e fine a se stessa.

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  13. Cazzo se ti capisco! Quanto ho infierito su me stessa, talvolta! E' da un po' di tempo che ho iniziato a pensarci seriamente: col cazzo che rifarei tutto. Quanta sofferenza inutile avrei potuto risparmiarmi! Vabbè, l'importante è averlo capito. Perchè alla fine della fiera, è proprio questa consapevolezza che mi fa andare avanti, che mi fa vivere meglio, rispetto a qualche anno fa.
    :)

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    1. Io penso che, vero o non vero, ciò che conta è avere gli strumenti per vivere meglio. :)

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  14. Nonostante io sia propensa a credere che, davvero, tutto quello che facciamo nella vita (comprese le cose che all'apparenza sembrano volute per noi da un qualche evento divino) ci serva e ci sia servito per arrivare ad essere quello che siamo, penso che, col senno di poi, dunque essendo arrivate arrancando sullo scalino presente della consapevolezza, sarebbe veramente da imbecilli pensare "non cambierei niente". Perché se ADESSO potessimo tornare indietro, lo faremmo con la testa che abbiamo ADESSO, e quindi non avremmo bisogno di un cazzo di niente di quello che abbiamo voluto in precedenza per noi.
    Non lo so, se mi sono spiegata. :D

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    1. Ti sei spiegata!
      Molto bene.
      Tra l'altro non avevo dubbi che un'arrovellatrice come te fosse come me, sempre lì a pensare ai perché e ai percome delle cose!

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  15. L'esperienza non esiste. Rifacciamo sempre le stesse cazzate. Mettiti l'anima in pace (se non ci credi ne riparliamo tra un paio d'anni... scadenzati il post.. eh eh.. )

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    1. Io credo che esista solo se si fa quello scatto in più della consapevolezza. Certo è che l'essere umano è portato a reiterare i comportamenti, soprattutto quelli distruttivi!
      L'anima in pace l'ho messa da tempo. Io e il concetto di speranza siamo piuttosto lontani!

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  16. Siamo in due. (E non è poco...)

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  17. Io non posso ancora vantare una vita soddisfacente per via della cinghia sempre da stringere e per via delle persone che nell'arco della mia vita sono state importanti perdute per sempre,per un motivo e per un altro. Inevitabili sono l'incombere delle malattie e la morte,il resto è plasmabile,contrastabile e superabile. Ho un'esistenza migliore di quelle di altre, non sputo sul piatto dove ho mangiato e dove continuo a mangiare, cerco di ritagliare il mio spazio nel mondo, sono circondata da persone che mi vogliono bene, cerco di godermi il presente ma mi chiedo ogni tanto la vita come sarebbe SE. Quindi sicuramente nessuno mi sentirà mai dire "Rifarei allo stesso modo volentieri tutto quanto"

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    1. Credo sia, il tuo, l'unico atteggiamento sano da mantenere.

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  18. Stavo riflettendo se ho detto mai " ripeterei tutto così com'è stato" e sinceramente non ricordo, ma ciò che hai scritto mi chiarisce le idee: no, non lo farei, perchè se sono stato coglione e me ne sono reso conto in ritardo, lo ripetessi sarei doppiamente coglione!!

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  19. Lo so che arrivo tardi e che hai scritto altri due post nel frattempo, ma lessi questo sul tablet e lo trovai una figata, solo che dal tablet non posso commentare, uff.

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    1. Anche se arrivi "tardi" è sempre bello leggere te e la tua opinione <3

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