28 febbraio 2014

Ciao, parliamo di me

Non lo faccio mai, lo so. Parlare di me proprio non mi riguarda. Non sono quella degli autoscatti al cesso, non sono quella che spiattella parte dei propri pensieri e parte della propria vita a dei perfetti o quasi sconosciuti. Non sono quella che a trentuno anni si fotografa ancora le gambe per sentirsi magra. No. Quando mai? Riservata, privata, refrattaria non dò nulla in pasto a chi mi non mi conosce. Sono così, no? Per questo deve apparirvi alquanto strano che io, ora, sia qui a scrivere un post in cui si parla di me. Di quel che penso e faccio e che ci metta addirittura delle fotografie.
Devo essere impazzita. Salvatemi da questa seconda adolescenza fatta di necessità di consenso.
Salvatemi!

Succede che, quella bella sgnacchera dell'Ade mi abbia assegnato il solito, ormai credo immortale, Liebster Award. E potevo, io, non farlo? Giammai.



Oltre che riservata sono anche molto educata per cui mi sembrava davvero tanto brutto non dare credito alle sue parole, alla sua gentilezza e a questo regalo. Aggiungiamoci poi che le sue domande sono anche belline - non il solito preferisci il verde pisello bollito e condito o il rosso sangue che macchia il divano? - per cui, chi sono io per interrompere 'sta catena pena eterna sfiga, bruttezza, povertà, morte e pestilenza?
Per cui...






Qual è la prima cosa che fai la mattina appena aperti gli occhi?
Normalmente apro gli occhi sempre prima del suono della sveglia per cui, siccome sono quel tantinello nevrotica, nell'ordine - sempre lo stesso - faccio questo: disattivo la sveglia; mando un messaggio a Lui; controllo la posta (oh si sa mai che qualcuno mi scriva la notte) e basta. Poi mi alzo, faccio la cyclette e comincio la giornata.

Perché scrivi?
Perché non dovrei farlo? Per questo. Non ho un'altra spiegazione. E sì lo so che non si risponde a una domanda con un'altra domanda.

Quanti sorrisi fai in un giorno?
Parecchi. Anche se, magari, non vedo molta gente. Ma sorrido davvero tanto io, anche da sola, leggendo qualcosa, pensando a qualcosa o guardando il cielo.

Cambieresti qualcosa di te?
Non c'è nulla di me che sento l'urgenza di cambiare. Nulla con cui io non riesca a convivere con serenità. Per cui la risposta meditata, profonda e matura sarebbe: no. D'altra parte se dov'essi parlare con leggerezza direi che vorrei cambiare qualcosa nel mio aspetto fisico e provare a essere meno paurosa.

Ami?
Tanto. Tante cose. Profondamente. E serenamente.

Quante persone abbracci o da quante ti lasci abbracciare?
Sono molto fisica per cui è già un miracolo che non vada in giro ad abbracciare perfetti sconosciuti. Adoro dare abbracci e riceverli. Non sempre sono nella disposizione d'animo per farlo, ovviamente, e non a tutti concedo il contatto. Ma direi che abbraccio molto e mi lascio molto abbracciare.

Qual è la canzone che, ascoltandola, riesce sempre a strapparti un sorriso?
Domanda difficilissima. Ci sono un mucchio di canzoni che mi creano un mucchio di sentimenti e reazioni. Sorriso? Credo la canzone più stupida del mondo: CaramellDansen. Mi fa ridere e non so. Sono felice.

Se ti venisse offerta la possibilità di mollare tutto e andare lontano, lo faresti?
Sì. L'ho fatto. Poi sono tornata anche se non per decisione mia. E lo rifarei. Mille volte.

Istinto o ragione?
Ragione. Mi serve per capire se posso lasciarmi andare all'istinto.

Odi?
Non lo so. Penso di sì. O, comunque, è un sentimento che ci va davvero vicino. E ne son felice. Non sono perfetta, non voglio esserlo, e non sono una supereroina.


Vi volevo anche raccontare che ho passato un giorno e mezzo a Torino.
Che sono stata con Poison e sono stata bene. E mi ha portata a mangiare la pizza e a bere la birra, e mi ha fatta dormire nel suo letto e ha visto con me una nuvola a forma di pene.
Vi volevo dire che a Torino sono andata a rivedere due amici molto importanti.
Vi volevo dire che a Torino sono stata felice con loro ed è bello conservare certi rapporti anche se non ci sono occasioni per vedersi.
Vi volevo dire che a Torino mi sono anche tatuata.
Vi volevo dire che state per vedere un po' di tette e che se la cosa vi imbarazza non preoccupatevi e chiudete la pagina.



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33 commenti:

  1. A Torino per mangiare cioccolata con Poison ok, per fare tatuaggi un po' meno invece... ;) Mollare tutto? Magari... ma non si può, troppi legami, troppe dipendenze, troppa gente che starebbe male, a cominciare dai genitori ovviamente... chissà, un giorno... ;)

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    1. Ahahaha, dai che i tatuaggi sono belli! (naturalmente scherzo, naturalmente i gusti sono personali). Io penso che non è che non si possa mollare tutto - al di là delle oggettive difficoltà logistiche - ma non si voglia. Ed è un po' diverso. Non sono i legami a trattenerci, siamo noi che lo permettiamo o che, in fondo, siamo felici così. E va benissimo :)

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  2. Ma come, ci fai vedé le sise?
    Il Babar indù è fighissimo.

    Moz-

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    1. Babar indù. Ti voglio bene Moz. Subirò l'ira di tutto il pantheon induista ma ti voglio bene, mi hai fatta ridere ahaha!
      E sì, ve le sbatto proprio così in primo piano ché io, in termini di corpo, non ho chissà che imbarazzi. Trovo molto più intimo parlare di me, per dire!

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  3. Tatuata le tette? Non fa super male?
    Comunque bella la risposta su ragione e istinto. E per curiosità, dove sei partita?

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    1. Stavo per fare anche io la seconda domanda!

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    2. Pensavo che tatuare quel punto fosse davvero dolorosa invece, per fortuna, sono stata sorpresa e non è stato nulla di tragico. Davvero sopportabile senza fatica.

      Per rispondere a entrambi: è stato quando sono partita per andare a vivere (e lavorare) a San Francisco. Ho lasciato tutti (parenti e tanti amici cari) senza nessun problema, pronta a ricostruire nuovi rapporti, ambienti e una nuova vita. Peccato che poi non mi sia stato rinnovato il visto e mi sia toccato tornare a casa.

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  4. Allora, ho 3 cose da dire:
    1- per i tatuaggi sulle tette hai tutto il mio rispetto, oltre che essere strafighi, chissà che male!
    2- fai la cyclette appena sveglia? svelami il tuo segreto!
    3- che bello entrare un pochino nel tuo privato, lo si fa sottovoce ed in punta di piedi, dai!

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    1. Allora:

      1- pensavo a un gran dolore e invece nulla di insopportabile, davvero. Ha stupito anche me. E grazie :)
      2- Il segreto? I sensi di colpa e la disciplina. Io se mi metto in testa di fare qualcosa e poi non la faccio mi torturo. Questo mi fa andare avanti!
      3- Io parlo molto di me, anche troppo. L'introduzione era chiaramente ironica, ma mi fa piacere che, comunque, tutto il mio ciarlare incuriosisca qualcuno <3

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  5. Mareva, ti amo moltissimo, lo sai.
    (e amo anche le tue tette tatuate e le ho invidiate anche se ho sofferto molto nel pensarci)

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    1. Ma... ma ma ma... grazie <3
      (e grazie ahaha!)

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    2. Il mio post di ieri, un amico mi ha detto che avresti potuto scriverlo tu. Non hai idea di quanto mi sia sentita una gran figona.
      (Non volergliene, di scrittura non ne capisce nulla, credo fosse riferito solo al contenuto, non allo stile. Ma è già qualcosa)

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    3. Ora me lo vado a leggere. E poi ci mancherebbe che gliene voglia, sono complimenti anche per me!

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  6. Mio dio quanto sono belli quei tatuaggi, quelli sul seno poi sono stupendi.

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    1. Grazie tesoro. Tu sei una sicurezza per la mia autostima!

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  7. il k dice, non si può non amare mareva

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    1. Perché il k non mi guarda con oggettività!

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  8. sei tosta, ragazza.
    croccante fuori e morbidina dentro come un brownie.
    grazie per questo gran bel morso!

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    1. Ma grazie! E poi i brownies sono super buoni!

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  9. Sorridi e abbracci! Sei meglio di Heidi!

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    1. Però io odio anche, è questo che mi rende migliore di lei!

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    2. Anche Heidi aveva le sue antipatie, suvvia.

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    3. Può essere. Non ricordo, credo di non aver più visto il cartone animato negli ultimi vent'anni!

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  10. Io non abbraccio molto ma un tuo mega abbraccio lo voglio! :)

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    1. *_* Prima o poi coroneremo questo sogno!

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  11. Belli i tatuaggi sul seno...però non li farei mai :S Troppo terrore degli aghi xD
    Invece debbo farti una domanda importantissima: la cyclette subito dopo sveglia oltre a far bruciare calorie aiuta anche a ritrovare una sana regolarità senza dover chiamare la Marcuzzi e i suoi bifidus? :P No, perchè se è così corro a comprarla!

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    1. Grazie :)
      E... ahahahahahaha! Ti dò una risposta seria: da quando faccio la cyclette ogni tanto salto un giorno. Non ho bisogno di chiamare la Marcuzzi armata di bifidus però, ecco, accade che non espleti i miei compiti ogni giorno!

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  12. Sei proprio una meravigliosità. Te l'ho già detto che sei una persona intensa, un qualcosa di unicamente intenso,profondo non so come spiegarlo.
    Un aiuo per i tatuazzi sulle tettonze.

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    1. Ma grazie! Sono belle parole quelle che mi dici, grazie <3

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  13. Tosta la Mare, ma con un cuore di panna :-D
    Anche coraggiosa. Io non ci metto la faccia, figurarsi le tette sul blog.

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    1. Ahahahaha, è che a me, in fondo, piace il protagonismo. Così, poi, in rete che non devo davvero stare in mezzo alla gente è perfetto.

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  14. da chi sei andata a fare i tatuaggi? che io non mi fido di nessuno! ma questa mano mi piace..

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    1. A Torino, Al Happy Family Studio in Via Netro. Il tatuatore è El Chivo (lo trovi su fb) :)

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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