5 febbraio 2014

Listography # 6 - Your past jobs

The Life In A Year

Sesta settimana.
E lista "antipatica" riguardante il lavoro. Antipatica perché vorrei poter inserire anche un lavoro attuale che mi permetta di mantenermi. Ma i sogni, si sa,  bisogna abbandonarli a un certo punto e capire che l'unica strada è quella di farsi mantenere da qualcuno. Se fossi più figa una telefonatina a Silvio la farei.
Ma veniamo a noi e lasciamo perdere il resto.


Your past jobs

Rigorosamente a caso e non in ordine cronologico.


● Baby-sitter. Come tipo il 99% delle ragazze. Lavoro-rottura perché non amo particolarmente i bambini e sono dotata di scarsa fantasia per cui, diciamo, che il più delle volte erano loro a coinvolgere me e non il contrario. L'ho fatto, qui e là, per qualche anno, guadagnando proprio due soldini che, all'epoca, andavano più che bene per farmi piercing, tatuaggi e comprarmi libri.
Commessa. A Milano, per mantenermi all'università. Quando i part-time erano ancora fighi e lasciavano tempo per studiare dandoti anche uno stipendio più che dignitoso che andava, naturalmente, in affitto, spesa e aperitivi. Mi sono divertita, tutto sommato, ed è un lavoro che alla fine mi piace anche.
Commessa. Di nuovo. Ma a Cesenatico. Sono già due estati che lavoro come stagionale in un negozio che, come sa chi mi legge, è luogo di transito dei maggiori imbecilli che la storia del commercio conosca. Penso che ripeterò questa estate. La cosa positiva è non avere tempo per spendere i soldi guadagnati.
Barista. Il mio primo anno di università l'ho fatto a Bologna e lavoravo in un locale del centro per avere qualche soldo in più oltre quelli passati dai miei. Un bel periodo. Persone strane. Un sacco di incontri. E tanto vomito.
Au-Pair. Sono stata in Canada a lavorare come ragazza alla pari. L'esperienza è stata breve per problematiche della famiglia. Posti meravigliosi, bambini noiosissimi. Ho capito definitivamente che il lavoro con persone sotto i dieci anni non fa per me. Grandi libri letti, ora a giocare con i trenini e con le macchinine. Almeno erano bravi e non si lagnavano all'ora di pranzo.
Bibliotecaria. Il lavoro del mio cuore. Ma non ci sono i soldi per pagare noi poveracci per cui le biblioteche restano con poco e scontroso personale. Un anno molto bello, sotto certi aspetti, in cui ho conosciuto un sacco di persone e sono stata sempre in mezzo ai libri.
Organizzatrice di eventi. Detto così fa figo ma in realtà mi sono occupata per alcuni mesi di progettare la proposta didattica fornita alle scuole dal sistema museale della mia zona. Ambiente bellissimo, colleghi meravigliosi, peccato fosse una collaborazione a termine. Sono anche stata in visita alle miniere con i bambini dell'asilo. Le risate.
Analista di bilancio. Non so come sia potuto succedere visto che non ho conoscenze in merito ma la mia capa al lavoro di cui sopra mi ha proposto di lavorare per un mese per conto di una società di Roma che chiedeva una raccolta/analisi dei dati di bilancio del sistema museale. Mi ha detto: "Tu raccogli, poi li guardiamo insieme e ti porti a casa mille euro". Subito. Non ho capito nulla, ma io l'ho fatto.
Tuttofare. Però a San Francisco. Però presso la Golden Gate National Recreation Area. In sintesi per un bel po' di mesi ho sistemato sentieri, piantato alberi, pulito le spiagge e svuotato alcune stanze di Alcatraz. L'esperienza migliore della mia vita. Persone fantastiche. Qualcosa che davvero mi manca.
Tutor/lezioni private. Lavoro come tutor presso un'associazione e dò lezioni private. Questo da anni. E per fortuna, nonostante la crisi, ancora c'è e mi permette di fare viaggetti, togliermi sfizi e aiutare i miei se serve. Mi piace, tutto sommato. Non sono una campionessa di pazienza ma mi vanto del fatto di saper riuscire a creare un buon rapporto con gli studenti. Ed è già qualcosa che non mi sputino in faccia.

Questo è quanto.

Share:

49 commenti:

  1. Bibliotecaria?? Che lavoro meraviglioso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so. Mio fratello ha la fortuna di farlo da anni. Io ho preso il treno sbagliato e quando è stato il mio turno taaaac, soldi finiti.

      Elimina
    2. Io sogno di lavorare in una libreria!

      Elimina
  2. Ammazza, hai fatto di tutto, e qualcosina la condividiamo! :)
    Attualmente sono (anche) una sorta di bibliotecario XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh dai, ho anche quasi trentuno anni, ci sta che abbia fatto un po' di roba.
      Vedi che se anche son Ginger non sono maligna? Condividiamo perfino i lavori!

      Elimina
    2. Ahaha, non hai il volantinaggio, però :)
      Quello l'ho fatto e a come mi pagavano lo rifarei volentieri!!

      Moz-

      Elimina
    3. Quello mi manca! Ho sempre guardato con rispetto chi lo fa. Soprattutto quando si macinano chilometri a piedi, con il freddo e la pioggia.

      Elimina
  3. Analista di bilancio fa riderissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so. Contando che stavo per prendere la seconda laurea umanistica. Capirai la serietà!

      Elimina
  4. Hai fatto un sacco di lavori D: e credimi, ucciderei per fare un'esperienza di lavoro all'estero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti piacciono i bambini l'esperienza dell'au-pair è davvero bella :)

      Elimina
    2. Io i bambini li ODIO. E comunque ho la fortuna di un lavoro stabile, me lo tengo stretto :)

      Elimina
    3. Ahahaha ecco, allora no!

      Elimina
  5. Mi sono da pochissimo aggiunta ai tuoi lettori...
    Bibliotecaria...Fantastico...io vivrei fra i libri!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!
      E sì, è davvero bello soprattutto quando riesci anche a instaurare un rapporto con gli utenti che si fidano dei tuoi consigli.

      Elimina
  6. Bibliotecaria… il sogno di una vita!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche quello, ormai, davvero poco accessibile purtroppo.

      Elimina
  7. Ma ci apriamo una libreria? E' uno dei miei sogni <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io vado cercando da anni qualcuno che ci metta i soldi ahahah! Sarebbe bello <3

      Elimina
  8. Chi devo uccidere per essere assunto come tuttofare a San Franciaco?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah! Dovrai macchiarti le mani di un bel po' di sangue.
      Io, però, all'epoca ho scelto una strada pulita: sono partita come volontaria (avevo vitto e alloggio) per tre settimane e poi ho chiesto di rimanere (pagata poco ma sempre con vitto e alloggio) per un po' di mesi. Taaaac. Fatto. Nel 2005 le cose erano facili!

      Elimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Riscrivo perché non si capiva niente.
      A parte la bibliotecaria — e mi ha fatto stranissimo aver letto qui http://alessandrogirola.files.wordpress.com/2014/02/statistiche-libri-2.png giusto prima di arrivare a leggere questo post, l'enfasi generale pare quadrarci poco — il resto sono tutti ex lavori tipo da mantenuta del Silvio che nomini! Secondo me sei ancora in tempo a telefonargli, ma fai presto, sta uscendo di scena!

      Elimina
    3. Io non smetterò mai di sperare in un/una mecenate che non abbia di meglio da fare che mantenermi!

      E per il resto, se Silvio mi avesse mantenuta credimi che non avrei lavorato e studiato insieme. E probabilmente ora avrei pure una casa mia senza mutuo da pagare!

      (Le statistiche sulla lettura sono terribili, lo so. Una rieducazione in quel senso sarebbe prioritaria).

      Elimina
    4. Io sono sempre contorto, non proprio ignorante nella scrittura ma contorto decisamente sì.
      Intendevo che sono dei lavori "tipo" passati, fantomatici o reali, di una mantenuta del Silvio/mecenate di turno.
      Esempio: un'attuale mantenuta del mecenate; sul rotocalco di gossip appare che prima di mettersi con lui/lei era un analista di bilancio o un'organizzatrice di eventi. Cioè, tutti i lavori che hai elencato suonano bene in una situazione del genere! :D Indi... vedremo la Mareva, che corre via per scherzo dai paparazzi e che dichiara: «Io, ex commessa e barista, ora vivo una favola»? Chissà!

      Elimina
    5. Le statistiche cozzano troppo con l'amore spropositato per i libri che dichiarano tutti. Ergo... qualcuno mente!

      Elimina
    6. Ti avevo frainteso, effettivamente, scusa.
      Guarda, a questo punto, mi mancherebbe solo la laurea alla Iulm per essere una perfetta candidata!

      E le persone mentono: i libri ora sono un accessorio fico. Ma dubito vengano aperti.

      Elimina
    7. Beh, io mi ero espresso maluccio!
      Ti stringo la mano per la visione chiara verso chi mente, e hai dato una spiegazione giustissima.

      Elimina
    8. Giusta e molto triste!

      Elimina
  10. Anche io ho fatto la bibliotecaria per un pochino, ma mi sono trovata malissimo... probabilmente è dipeso dal fatto che era una bibliotechina piccola di paese, tenuta male, con utenti solo sotto i 12 o sopra i 70, quindi o libri per bambini o Stephen King. Non girava altro. Era veramente deprimente. L'unico lavoro che mi hanno fatto fare è stato risistemare fisicamente gli scaffali per renderli più presentabili. Libri lasciati allo macello... Dio quanto ho sofferto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che peccato. Naturalmente l'ambiente incide moltissimo, ma questo per qualsiasi lavoro.
      La mia responsabile, in biblioteca, era simpatica come una spina nel piede però cercavo di fregarmene e di cogliere il meglio.

      Elimina
  11. Io ho fatto la libraia, invece. Ma concordo sul fatto che trascorrere le giornate in mezzo ai libri sia sempre qualcosa di meraviglioso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bellezza! Alla fine, anche se 3 un lavoro che ha ovviamente dei contro, è una bella consolazione avere a che fare con qualcosa che si ama.

      Elimina
  12. La tuttofare a San Francisco...mi piacerebbe saperne di più: Alcatraz? Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tutto è nato come un volontariato di tre settimane con l'associazione Lunaria (www.lunaria.org) che all'epoca organizzava e credo ancora lo faccia esperienze del genere in giro per il mondo. Dopo essere stata accettata mi sono informata presso la struttura americana se potessi proseguire la mia esperienza per un periodo più lungo, magari lavorativo. La cosa è andata in porto, mi hanno concesso il visto e sono partita! (Mi ci sono voluti circa sei mesi per organizzare tutto).
      L'isola di Alcatraz fa parte della Golden Gate Area (che è un parco protetto) per cui lavoravo anche là, con la fauna locale (per lo più uccellacci!) e occupandomi di "ristrutturare" le zone non aperte ai turisti.

      Elimina
  13. Bibliotecaria comunale o di altra istituzione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi è tutto chiaro. L' amministrazione sicuramente spendeva più soldi per la festa parrocchiale che per l' acquisto di nuovi libri.

      Elimina
  14. ...sarebbe il mio dio d'amore fare la bibliotecaria...

    RispondiElimina
  15. Ti invidio da morire, soprattutto per le esperienze all'estero.
    Scusa il francesismo, ma hai due palle così! Brava! :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Quando ero più "giovane" ero più coraggiosa!

      Elimina
  16. Mareva sei una Vanzago. Hai fatto tantissime cose,spero tu ne vada stra fiera delle tue esperienze. Mi piacerebbe avere anche a me fare la ragazza alla pari,mette su un bel po' di sfide e..so' che lo voglio fare. Lavorare in biblioteca e' il sogno un po' di tutti,sarebbe idilliaco. Ho sempre sognato che se un giorno avessi la possibilità, beh..ne aprirei una in un parco/giardino immenso, munito di aree di relax, isolate e romantiche.

    RispondiElimina
  17. *Il telefono prende quello che gli pare,il senso era ganza!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahahah, il senso si capiva!
      La ragazza alla pari, se ti piacciono i bambini ma tanto tanto, è un'ottima esperienza. Si impara una lingua, a cavarsela da soli, a ricostruire tutto dall'inizio. Amicizie e passioni.

      Elimina

Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001 concernente i Disclaimer.

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet, pertanto considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email.
Tutti i testi e le immagini riportanti la firma dell’autrice sono di proprietà della stessa, pertanto non utilizzabili su altri siti web, blog e affini. Se interessati alla riproduzione di qualsivoglia materiale si contatti l’autrice per stabilire consenso e clausole.