27 marzo 2014

Listography # 13 - People you've lived with

The Life In A Year

Nuova lista. Questa volta bisogna elencare tutti gli sciagurati senza Dio con cui si ha vissuto nella propria miserevole esistenza. E io ho l'ansia. Perché di alcuni non ricordo i nomi e altri preferirei non ricordarli. Ho fatto esperienze di convivenza sia nostrana che all'estero. Esperienze meravigliose ed esperienze di merda. Con persone con cui ancora sono in contatto, con altre che la distanza mi ha fatto perdere e con alcune che ho seminato in tutti i modi possibili e che spero di non incontrare mai più.


People you've lived with

Bologna 2002/2003 

● F. la mia compagna di stanza. Prima esperienza fuori casa per entrambe. Io ero più sveglia e simpatica. Lei era viziatella e con nulla in comune con me. A parte qualche difficoltà iniziale abbiamo trovato ben presto un punto d'incontro. Non siamo diventate migliori amiche ma la convivenza in casa era decisamente positiva. Rimpiango, però, di non aver trovato qualcuno più affine a me con cui uscire e parlare davvero. Sono rimasta a Bologna solo un anno e il rapporto con lei, una volta tornata a casa, non è continuato. Ve l'ho detto che non era simpatica.
● S e M. Gli altri due ragazzi - amici di lunga data - con i quali condividevamo la casa. M non lo vedevo quasi mai. Più grande di noi era a Bologna per lavorare. Lo si incrociava solo all'ora di cena. Io stavo poco a casa per cui posso dire di aver avuto zero rapporti con lui. S, sempre più grande di noi, era a Bologna per finire le superiori. Era uno che aveva tanta voglia di studiare! Aveva più voglia, però, di farsi di MDMA, di bere e di portare gente strana in casa a tutte le ore. Inutile dire che siamo andati d'accordo da subito. Era scemo ma almeno era divertente. Grazie a lui la mattina quando andavo a lezione o la sera quando rientravo da uscite e/o lavoro inciampavo nella gente più disparata e disperata accampata nel nostro soggiorno. Grazie a lui posso dire di avere avuto una ventina di coinquilini.

San Francisco 2005

Piccola premessa. In tutto il tempo che sono rimasta a SF si sono intervallate una marea di persone diverse da ogni parte del mondo. Alcune per pochi giorni, altre per qualche settimana. Sinceramente non li ricordo tutti o comunque non tutti sono degni di nota. Mi limito a quelli con cui avevo un rapporto e che ancora, sporadicamente, sento.

● M. (Danimarca). Bionda, bella e simpaticissima. Probabilmente una delle persone con cui ho legato di più in quel periodo. Bravissima a cucinare e a lavare i piatti - si offriva quasi sempre lei di farlo - iscritta all'università a Copenaghen alla facoltà di teologia mi ha permesso di avere alcune tra le più istruttive discussioni religiose della mia vita. Non la sento da qualche anno ma ricordo perfettamente la sua risata.
● J. (Germania). Nonostante sia rimasta con noi solo tre settimane è stata una meravigliosa compagna di bevute e di pettegolezzo violento su altri coinquilini e sugli uomini in generale. Ben più giovane di me ma decisamente più sveglia, cinica e ironica.
● G. (Germania). Probabilmente uno dei coinquilini peggiori dell'intero universo. Brutto. Antipatico. Arrogante. Mi faceva schifo perfino guardarlo mangiare. Lui e le sue cazzo di sei uova+quattro würstel ogni mattina a colazione.
● M. (Stati Uniti). Ufficialmente il mio (nostro) capo. Ufficialmente aveva una casa ma sostanzialmente dormiva sempre da noi. Sul divano. Sbronzo. E ci scroccava sempre la colazione. O meglio, scroccava sempre i miei cereali e il mio pane tostato. Le uova di G no. Ho un ottimo ricordo. Sapeva farsi rispettare ma era più un amico che un responsabile. Uscivamo insieme la sera. Siamo andati a tatuarci insieme. Ci addormentavamo al parco la domenica pomeriggio. Cucinavamo la pizza.
● V. (Italia). Abbiamo diviso la camera per un certo periodo. L'adoravo. Purtroppo ci siamo perse di vista ma ho condiviso tantissimo con lei. Da gite ai musei, a sbronze in cui parlavo in inglese e non mi capiva, a vestiti - miei - spariti e io che mi aggiravo da un piano all'altro avvolta in un lenzuolo chiedendo in che stanza avessi dormito e da chi li avessi lasciati, a corse a perdifiato per le salite della città, a scherzi tremendi ad Alcatraz a vodka+succo rovesciato artisticamente sulla (sua) maglia a lei che fa partire l'allarme antincendio.
● E poi E. dalla Turchia, N. dalla Spagna e una manciata, ancora, di persone che hanno fatto nel bene e nel male la differenza e che mi hanno permesso di avere, davvero, the time of my life

Milano 2006/2007

● D. La mia ex con la quale convivevo insieme ad altre persone. Di lei ne ho parlato in abbondanza per cui non sprecherò altre parole. Aggiungo che non è stato tutto negativo, assolutamente. Ma non ho gran bei ricordi, soprattutto di quando aveva l'ubriacatura triste (cioè otto volte su dieci. Le altre due era molesta) ed era una gran palla insopportabile. Al di là del rapporto con me era una coinquilina pessima e quando la nostra storia è finita erano tutti felici.
● A. Coinquilino per pochi mesi perché poi è andato a convivere col ragazzo. Una persona di poche parole ma sarcastico, bravissimo in cucina e con un'intelligenza brillantissima. 
● S. Coinquilina coreana subentrata ad A. e cacciata dopo qualche mese. Antipatica, sporca e viziata. Studiava moda ma si vestita come una profuga. Il suo concetto di lavare i piatti era rappresentato dal pulirli con della Scottex. Mi rubava i biscotti. Mi è stata simpatica solo una volta che ci siamo ubriacate insieme.
● M. A sostituire S. Architetto, s'è dipinto la camera di fucsia. L'adoravo. Forse anche perché non sopportava D. Cattivissimo. Acido. Il mio modello di vita.
● C. La mia luce. Il coinquilino perfetto. L'amico per la vita. Una delle cose più belle che mi siano capitate. Ora vive in Canada ma il bene che provo per lui penso non si esaurirà mai. Avevamo un nostro codice personale per capirci. Ridevamo continuamente. Mangiavamo i cibi più assurdi agli orari più assurdi. La mia anima gemella.

Vancouver 2010

● S., D. e i due figli K e I. Ho fatto la ragazza alla pari per loro. Una convivenza non proprio convivenza che ho comunque pensato di aggiungere perché, di fatto, ho messo le tende a casa loro per un certo periodo. Un'esperienza tosta che mi ha fatto capire che io, i bambini, non è che li ami proprio tanto. Loro due, S. e D. due persone splendide.

● Lui. Conviviamo a momenti alterni. Quando io mi trasferisco per lavorare e, ovviamente, quando passiamo tempo assieme visto che abitiamo lontani. Prima o poi diventerà una vera convivenza. E spero definitiva.

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15 commenti:

  1. Ci vogliono davvero due coglioni enormi per "vivere" con certa gente...

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    1. E anche uno stomaco di ferro e una santa pazienza per non aprire loro il cranio dopo tre giorni!

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  2. Oh, te ne sei girati di appartamenti! Non so perché, ma leggendo la tua lista ho pensato "potrebbe essere un programma cazzuto su DMax"

    Moz-

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    1. Ahahahahaha, ci starebbe un programma sui coinquilini più strani o su come sopravvivere alla vita con loro!

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  3. Caspita! Quante esperienze,immagino che hai coraggio. Mi chiedo se mai potrei un giorno vivere con delle persone a me sconosciute,ma chissà in mezzo a quelle persone,sicuramente troverei qualcuno di fantastico. Hai viaggiato un sacco,complimenti dolcezza,hai le pallissimmmme. Ti stimo!

    <3

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    1. Ma grazie! La convivenza con gente a caso è una bella esperienza. A volte, e non lo sai, scopri degli amici per la vita e mai l'avresti immaginato.

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  4. Che bella questa lista *.* Bologna <3 quando rivieni dimmelo! Vacca boia che figata aver vissuto a San Francisco e in Canada! Mareva sei troppo figa! <3

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    1. Ora son più romagnola che emiliana ma ti tengo a mente se mai dovessi farci un salto! <3

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  5. questa lista da idee sempre miglior...
    mi sa che mi troverò a fare un post di riassunto, raccogliendo un po' tutte le idee proposte...
    per quanto riguarda l'agomento preso da te in questa sezione, la gente pessima l'abbiamo incontrata noi tutti, io ho avuto la fortuna di non imbattermici in amore...
    ma in "amicizia" o presunta tale si, eccome!

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    1. E poi, alla fine, io sono pure felice di aver incontrato gente pessima, è una scuola di vita!

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  6. Che esperienze splendide. Mi piace leggere questo genere di "avventure". Ma C per caso è il tipo che ha il tuo stesso tatuaggio? :)

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    1. Grazie!
      C non è quello del tatuaggio, fa parte della triade dei migliori amici che io abbia mai potuto avere. E naturalmente il ragazzo del tatuaggio è incluso :)

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  7. "sei uova+quattro würstel" CHEEEE? Ammazza, alla faccia dello stomaco! al mattino io sopporto a malapena gli odori, figurati se penso di cucinare uova…

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    1. Guarda lui era incredibile. Tra l'altro non so come non sia morto nel giro di due settimane alimentandosi così ogni giorno.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.

Il passato è una terra straniera

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