18 giugno 2014

Listography # 25 - Things most people probably don't know about you + #soundintrip

The Life In A Year

Spunto per l'ormai classico appuntamento settimanale con le liste. Del tempo, almeno per questo, me lo ritaglio sempre, tra un odio e l'altro nei confronti della classe turistica in vacanza in Romagna. Se c'è una cosa che trovo utile di questo lavoro, oltre i soldi, è il ricordarmi perché 1) non voglio figli; 2) molte persone andrebbero sterilizzate; 3) sarebbe utile che, a una certa età, la gente iniziasse a morire.
[Spesso la vecchiaia è una scusa per la cafoneria e per sentirsi liberi di dire ciò che si vuole. Nel caso particolare che "sono matta" e che "con tutti quei tatuaggi faccio schifo". Grazie. La mia speranza è stata che, quella notte, la gentile signora si cagasse addosso e che, incapace di muoversi dal letto, rimanesse immersa in ciò che più le assomiglia].

Detto questo, torniamo a noi.
Oltre alla lista, per fare economia, in questo post inserirò anche un tag preso dal blog de La Folle che ho trovato molto carino.
La lista di oggi consiste nel fare sfoggio delle presunte bizzarrie e non che mi caratterizzano e che, in teoria, la maggior parte delle persone che mi circonda, non sa.


Things most people probably don't know about you

● Il mio nome è di origine polinesiana. Da bambina me ne vergognavo perché nessuno lo capiva - e da bambina vuoi essere uguale a tutte le altre - e io odiavo doverlo ripetere ed essere al centro dell'attenzione. Ho anche un secondo nome (Ada), il nome di mia nonna.
●Sono paurosa. Ho, praticamente, paura di tutto. Anche se poi, tutto sommato, affronto tutto. La maggior parte delle persone non lo direbbe perché dò un'immagine diversa di me.
● Sempre più intelligente e acculturata di quel che sono nella realtà.
● Da ragazzina ero ossessionata dal libro e dal film Alive - Sopravvissuti. La storia di un aereo caduto sulle Ande nel anni '70, i cui sopravvissuti mangiarono i compagni morti per rimanere in vita. Cercavo informazioni a riguardo ovunque e mi sono letta tantissimi articoli. Anche in spagnolo!
● Mi fanno impressione le uova.
● Sono leggermente maniacale e, nella maggior parte dei casi, per certe azioni (prepararsi la mattina o la sera) eseguo le azioni sempre nello stesso ordine.
● Mi commuovo molto, soprattutto per gioia.
● Mi vergogno a fare shopping in compagnia (escluso Lui) perché non mi piace farmi vedere da altri con qualcosa che non mi dona. (Insicurezza amica mia).
● Ho un rapporto ambiguo col cibo.
● Sono piuttosto sola. Ho davvero pochissimi amici.
● Ho avuto terrore del buio per anni, fino all'adolescenza almeno.
● Sono intollerante. Ma molto paziente.

E ora:

#soundintrip, ovvero la colonna sonora dei nostri viaggi. Condividere cinque canzoni che ci riportano in cinque posti che abbiamo visitato. (Rischio di essere geograficamente monotematica!)

Pain - Tiger Army. Barcellona (2009). A trovare una persona in cui riponevo tante speranze. Una città che non ho amato per nulla. Un periodo confuso e caotico ma che mi ha fatta sentire viva. E con tutte le porte aperte.
San Francisco - Scott MacKenzie. California (2002). Estate a Los Angeles e primo viaggio nella città che più considero mia. Il caso ha voluto che quando, in macchina, attraversavamo il Bay Bridge che unisce la baia alla città, la radio trasmettesse questo pezzo. E da lì è stato amore.
Behind blue eyes - The Who. San Francisco (2005). Colonna sonora di tutti i mesi passati lì. Nelle orecchie almeno una volta al giorno, sia da iPod, sia cantata dai coinquilini. Nelle orecchie quando, zaino in spalla, camminavo verso la stazione della Greyhound per prendere l'autobus che mi avrebbe portata a Los Angeles, con gli occhi pieni di lacrime. Lasciando il mio cuore lì.
Un chimico - Fabrizio De André. Guadalupa (2007). Periodo di merda. Posti meravigliosi. Canzone che mi spaccava il cuore.
Tempi bui - Ministri. Amsterdam (2012). Canticchiata tra un canale e l'altro. Tra una patatina e l'altra. Tra un museo e l'altro. Insieme a Lui.



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42 commenti:

  1. Io adoro il tuo nome. penso sia uno dei più belli che abbia mai sentito.

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    1. Grazie tesoro. Ora lo amo moltissimo anche io e non lo cambierei mai.

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    2. Come si cambia nella vita.
      Un po' come certi cibi, da insopportabili a divorati con gaudio o viceversa.

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    3. Assolutamente. Quante cose amavo e ora mi sono indifferenti o viceversa. Com'è bello l'essere sempre in cammino.

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  2. In Alive hanno mangiato IL CULO dei compagni. Non me la scorderò mai quella scena! :p
    Ero indeciso se Mareva fosse il tuo nome o il tuo nick... beh, ora lo so.
    Le uova non le mangi?

    Moz-

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    1. Se ci penso mi scatta ancora l'ossessione. Pensa che avevo anche mandato una lettera all'associazione uruguaiana nata dopo la tragedia!

      Comunque, è proprio il mio nome!

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    2. Le uova le mangio (poco), mi fanno impressione cotte in certi modi, però.

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    3. Tipo alla coque?

      Moz-

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    4. Diomio. E pure all'occhio di bue o in camicia.

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  3. Ma pensa te. Io credevo fosse semplicemente la crasi di due nomi

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    1. Lo pensano in molti, giustamente.
      L'origine è polinesiana (francese) e, infatti, in Francia è abbastanza diffuso.

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    2. Lo pensavo anche io! Originali i tuoi :D

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    1. Le mangio eh, ma mi fanno impressione per la loro consistenza.

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  5. Grazie per aver proseguito il tag #soundintrip :) mi fa molto piacere che sia piaciuto !
    A presto :)

    www.raccontidiviaggioenonsolo.com

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  6. ...non sapevo fosse il tuo vero nome Mareva...
    pensavo fosse il tuo nome da super eroina, sapientemente scelto e selezionato

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    1. Ahahahaha! Invece la realtà è molto più semplice!

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  7. Un po' snob, misantropa, attenta osservatrice della realtà e delle sue mediocrità
    Ahahah
    Così ti lovo, Mizpah!
    Pensa che se non ci fosse il nostro duale odiato, a cui siamo intolleranti, che detestiamo o disprezziamo, non esisterebbe la nostra differenza.
    Ogni tanto osservo questa realtà per averne percezione diversa.
    Buondì

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    1. Ma... il tuo nome è Mareva o ... Mizpah?
      Ho riletto ora l'intro del tuo diario e... Mizpah è un sostantivo.
      Eppure suonava... più polinesiano di Mareva.
      Scusa per il garbuglio sui nomi.

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    2. Hai tracciato un perfetto ritratto di ciò che sono. Complimenti a te per lo spirito di osservazione e comprensione.
      La differenza è una benedizione e una maledizione. Ma sono contenta esista. Mi aiuta a migliorarmi.

      Il mio nome è Mareva. Origine polinesiana (Tahiti) dalle mie ricerche fatte significa: "La donna che passa velocemente girandosi indietro ( è il nome di una delle donne Tahitiane che seguì gli inglesi nell'ammutinamento del Bounty nell'isola di Pitcairn ).

      Mizpah è una parola che amo molto, invece.

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  8. Il tuo nome l'ho adoro. Unisce la virtù mariana al peccato di Eva. Una visione un po' troppo cristiana, ma lo trovo bellissimo.

    Il rapporto ambiguo col cibo lo capisco. Consolatorio, ma anche distruttivo...

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    1. Grazie. Al mio nome, oltre al suo significato originario, se ne possono dare tanti e l'adoro per questo. La gente, poi, mi chiama quasi tutta Mare e mi piace molto.

      Maledetto cibo!

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    2. (che poi a me un sacco di gente che evidentemente non ci sente mi chiama Claudia XD)

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  9. Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
    Non sapevo con chi e chi avrei generato:
    Son morto in un esperimento sbagliato
    proprio come gli idioti che muoion d'amore.
    E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.


    A me il tuo nome piace, mi piace molto come scrivi e mi piacerebbe molto essere contato tra gli amici (sono uno che va a sensazioni e raramente si sbaglia)

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    1. "proprio come gli idioti che muoion d'amore" ero io in quei giorni là.

      La stima è reciproca e la voglia di amicizia anche. Nonostante la distanza ti conterei per le affinità nel sentire. <3

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    2. C'ho passato l'adolescenza a morire così (e dentro non m'è mai passata).

      Magari un giorno riusciamo anche ad incontrarci; te l'ho detto, la volta che sali o salite a Milano se mi avvisi un po' di tempo prima forse riesco a far coincidere i giorni delle mie trasferte a Milano

      (oppure trovatemi clienti a Bologna hahahahaha)

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    3. Ora segno, così la prossima volta vediamo di provare a organizzarci per tempo!

      (per i clienti la vedo dura!)

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  10. Mancava il mio tocco di poesia fra tutti questi commenti:
    Minchia, la vecchia stronza!!!!


    Ciao splendore!


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    1. La tua poesia mi manca ogni giorno.
      La vecchia, comunque, era campionessa di stronzaggine. Vediamo di far meglio noi!

      <3

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  11. Alla fine quando ci ritroviamo ad avere questi nomi un po' particolari, finiamo proprio per imparare a convivere con il fatto di doverlo ripetere più e più volte e nonostante tutto: mica è detto che lo capiscono o se lo ricordano. Grossa scrollata di spalle in segno di indifferenza a chi non capisce i nostri nomi.

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    1. Quanto è vero! Da bambina timida può essere un trauma ma quanto mi piace ora questa "stranezza".

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  12. Io detesto la gelatina. Ochei, son pazza.

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    1. Ahahaha! A me fa schifissimo quella sulle carni in scatola!

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    2. Mi hai tolto le parole di bocca! XD

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  13. Nooo! Ti chiami Mareva sul serio?! Ma è bellissimo!
    Pensa che qualche giorno fa stavo per domandarti come ti chiamavi sul serio xD
    Mi hai risparmiato una grande figuretta!!!
    <3<3<3

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    1. Ahahaha, ma davvero? Pensa che io avevo dato per scontato che tutti pensaste fosse il mio nome :D Ho fatto bene a specificarlo.

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  14. Io sono fobica.
    Dammi il cinque sorella.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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