16 luglio 2014

Di aggiornamenti ed esistenza

Sugli incontri

Ci sono persone che entrano nella mia vita per noia. La mia, dico. Le faccio entrare, le trascino proprio, come a cercare un diversivo alle mie giornate, alla quotidianità stretta o sempre uguale o normale. Ma non sempre mi va il normale. Poi mi accorgo che di queste persone mi interessa poco. Mi ci sono affezionata quel tanto che basta per aver provato delle emozioni ma ora ciao, ho altro da fare scusatemi. Forse è per questo che ho sempre preferito la solitudine alla compagnia. Forse è per questo che anni fa, parlando con mio padre su come per me fosse difficile trovare un uomo con cui trovassi stimolante stare, mi son sentita rispondere che uno dei miei difetti è l'indipendenza. Solo Lui non mi va stretto da quasi quattro anni. Una rarità.

Sulla gente

E forse è, anche, per questo che dopo quasi due mesi di lavoro senza giorno di pausa il mio livello di intolleranza verso il prossimo ha raggiunto livelli ragguardevoli. Non sono mai stata amante della folla e questo bagno di gente, a tratti, mi mette a disagio. Il mio spazio personale è violato continuamente. Nonché la mia intelligenza. Dalle domande illogiche. Dalle affermazioni non richieste. Da un umorismo becero. Da una maleducazione e arroganza impensabili.

Sulle t-shirt

Qualche giorno fa ho ricevuto una delle creazione della Snob.
Una t-shirt che mi rappresenta nella mia velata spocchia e nel mio amore per l'idiozia.

You are what the French call les incompétens

Sui libri

Non leggo. Non sto leggendo assolutamente nulla - a esclusione di roba sull'Internet - da maggio. E un po' sto morendo dentro. Lui ha ben pensato di regalarmi tutti i racconti di Roald Dahl e sto sbavando in attesa che finisca la stagione per concedermi un po' di tempo in cui sarò assente dal mondo.


Sui tatuaggi

Sabato vado a prenotare il mio prossimo tatuaggio. Si farà in autunno, presumo. Qui, in questo studio bellissimo di Rimini da lei che non solo è bravissima ma è anche una persona meravigliosa. Non pensavo di tatuarmi ancora quest'anno ma mi son detta fanculo ai soldi, ho questa idea e la voglio sulla pelle.

Sulle riflessioni

Mi guardo attorno e mi rendo conto che tutti non fanno che lamentarsi, che guardare sempre al peggio, che i datori di lavoro non hanno le palle e trovano sempre più facile riferire e non parlare mai direttamente. La gente rifugge i rapporti onesti e non fa che guardare al proprio, ma non in modo sano con quell'egoismo che se non ci fosse sarebbe preoccupante ma con l'avidità di chi lotta per accaparrarsi l'ultimo boccone di cibo rimasto sulla terra. Peccato che non si tratti di sopravvivenza ma di ingordigia e violenza.

Su di me

Ma alla fine io vado per la mia strada. Mi faccio sfiorare ma mai toccare del tutto. Solo pochi possono. Sanno come farlo e sono gli unici con cui vale la pena sporcarsi e pulirsi.
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32 commenti:

  1. "Sulla gente" la penso come te. Ma per tenere un blog aperto ai commenti quanto siamo in contraddizione?

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    1. Il blog, però, è forse il modo migliore per avere dei rapporti sociali - che comunque fanno bene - ma non invadenti. Insomma, un preservativo gigante che ci protegge, almeno un po', dai lati negativi della socializzazione :)

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  2. Andare per la propria strada e fottersene vale sempre. Magari non basta, ma aiuta parecchio.

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    1. Non basta. C'è qualcosa che basta? Ma aiuta e insomma di certo non abbiamo voglia di farci seghe anche per gli altri!

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  3. sul punto 1) mi sa che mi hai letto nel pensiero perchè sarà uno degli argomenti del mio prossimo post. sul 6) hai drammaticamente ragione.

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    1. Riguardo l'1 ci ragionavo proprio qualche giorno fa rendendomi conto come, spesso, si creano rapporti per noia e non per una reale comunione d'intenti e sentimenti. Attrazioni, amicizie o altro. E succede anche a me. Poi, di colpo, mi ritrovo impegnata nella vita (come ora, con questo lavoro) e tutto il resto perde luminosità.

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  4. In realtà per rispondere anche a Franco, tenendo aperti i commenti noi sì, avviciniamo le persone, e le prendiamo a poco a poco, come è giusto rapportarsi con le persone. Specie se sono maleducate, o ingorde di danaro. Si vivrebbe meglio se certi rapporti sociali fossero a timer.
    Voglio istituire una camera di decompressione sociale.

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    1. Quanto sarebbe bello? Un luogo in cui esistere da soli. Per qualche ora. I rapporti sociali sono belli e io, a volte, nel mio fuggirli ne sento la mancanza. Il problema è, come dici tu, che andrebbero presi a piccole dosi altrimenti è un disastro.

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    2. Sarebbe bellissimo tantissimo. La vita dovrebbe essere come i commenti, che se hai voglia rispondi, se no rimandi e nessuno si offende!

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  5. La maglietta è fighissima! XD
    Non vedo l'ora di scoprire come sarà il tuo prossimo tattoo!
    Quanto ai rapporti, anche io sono tremendamente indipendente, ma non così drastico. Però ti capisco, specie se si ha a che fare con persone del paragrafo "sulla gente".

    Moz-

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    1. Grazie!
      Riguardo il tatuaggio saprai, prima o poi. Anche perché mi sa che devo rimandare la gita in studio di una settimana -.-
      Io, forse per egoismo, ho sempre fatto molta fatica ad adattarmi a ritmi ed esigenze degli altri. Da qui forse la mia difficoltà nel rapportarmi.

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  6. Che io ci provo ad essere carina con le persone ma dopo un pò l'acidità si presenta in maniera del tutto autonoma e incontrollata :-\

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    1. Eh. Noi non siamo fatte per essere delicate!

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  7. Fantastica la chiusura. Come a dire Fottiti, mondo, e io il mio prossimo tatuaggio proseguiamo impavidi.

    Adoro <3

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    1. Ahahaha! Eh, o si fa così o si è in balia dei cazzi degli altri!

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  8. la maglia credo rappresenti un tuo lato semplicemente apprezzabilissimo...
    quello di una colta fanciulla dalla snobbissima resistenza alle regole!

    anche io oggi ho voglia di inchiostro sulla pelle, a me stessa avevo detto che avrei aspettato "quel" momento, ma l'attesa non fa per me...

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    1. I tatuaggi sono da fare quando si ha l'ispirazione. Non aspettano, loro. <3

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    2. ...siamo temerarie...
      i "per sempre" non ci spaventano!

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  9. Cade a fagiolo questo post, mia madre mi ha giusto detto stamattina che sono un'asociale dimmerda.
    Non è che lo siamo, è che siamo selettivi.Propongo di partire per una meta sconosciuta e costruire un villaggio in cui vivere solo noi che ci siamo conosciuti via web, e che per qualche scherzo del destino viviamo tutti lontani.

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    1. Ahahahahahahaha! I nostri genitori hanno sempre parole gentili. Creiamo un nostro stato!

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  10. C'è un terribile miscuglione di avidità, miopia, ignoranza, essere non centrati su se stessi, di metastrategia "via da", di insalubrità mentale, emotiva, fisica, anelito al conformismo, l'ignorare che il tuo ego ha dei limiti che finiscono dove inizia quello degli altri.
    I fatti per viver come bruti ora con la prosopopea della mediocrità democratica, la gregarietà che da limite diventa hybris.

    Goditi la differenza, Mareva.
    Questa differenza che esiste è la straordinaria, unica, grandiosa opportunità che tu hai, che ti è concessa, che ti concedi, tu sua artefice.

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    1. Le persone credono di essere le uniche al mondo. Vivono come se fossero il centro di tutto ciò che accade senza rendersi conto delle altre esistenze.
      Fanno (facciamo?) schifo.

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    2. Tanto sono feroce e senza pietas quando altri ego mi vengono a scassare, tanto sono rispettoso delle vite altrui.
      Diciamo che io mi faccio schifo molto meno di altri.
      Per lo meno, tengo a controllo il mio schifo e con esso non invado le vite degli altri.

      Esuberanti, invadenti, egoici, maleducati, incontinenti...
      Necessario ed ecologico limitarli per educarli.

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  11. Anche io tendo a trascinare la gente nella mia vita quasi a forza, per poi stancarmene e darmi la colpa perché sono una persona veramente poco sociale.
    P.S. Scommetto che certe riflessioni ti vengono prevalentemente stando a lavoro. Ti capisco.

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    1. Con il PS ci hai azzeccato in pieno!
      Siamo tanti a essere "poco sociali". Mi piace.

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    2. PS Ma hai ricominciato a scrivere su quel blog? *_*

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    3. Diciamo che siamo sociali solo con gli altri non sociali... e i negozi sono frequentati solo da persone NORMALMENTE sociali... noi sopportiamo e basta ahah!
      Sì, ho bisogno di un canale di sfogo per i miei pensieri malati! ;D

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  12. Inutile dire che provo profondo amore per te <3

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    1. Tu sai sempre come farmi felice! <3

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  13. L'indipendenza può essere un difetto, ma solo per gli altri. Per te, anzi per noi visto che anche io ho questo "difetto", è un grande pregio. Ne sono sempre più convinta e quando dici che le persone ti stanno strette ti capisco perfettamente, forse anche troppo bene perchè sto vivendo un periodo in cui chiunque mi sta stretto.

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  14. :) avrai capito che amo i tatuaggi ( sono stata abbastanza comprensibile da quei due commenti no? :D)
    e anche in autunno ne farò uno!

    L indipendenza è forse la più bella forma di amore verso se stessi...

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  15. Sono in un periodo davvero di stanca eppure scrivo e leggo...anche se, boh, mi sembra di attraversare il mondo senza lasciare un segno.

    Il mio tatuaggio l'ho scelto (anzi, due), ora devo trovare il coraggio ma, soprattutto, il tatuatore da cui farmelo fare...

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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