10 ottobre 2014

Diario di viaggio # 7 (Belgio e Olanda) - Bruxelles, Bruges, Rotterdam, la pancia da birra e la diarrea da cioccolata

Sottotitolo: I know simply that the sky will last longer than I

Sottotitolo 2: ho scritto molto e ci sono tante fotografie, posso capire se salterete il tutto

E così siamo stati anche in Belgio. Se non si era capito. Ci siamo andati fondamentalmente per la birra e le patatine ma abbiamo scoperto che c'è pure roba bella da vedere. E da mangiare. Perché lo spirito dei nostri viaggi è prima culinario e poi culturale. E chi dice che nel cibo non c'è cultura mica ha capito tanto del vivere.
Come da titolo, abbiamo visitato Bruxelles qualche giorno e abbiamo aggiunto due gitarelle: una a Bruges, alla ricerca di quella che viene considerata una delle migliori cioccolaterie  -The Chocolate Line - il cui cioccolataio, Dominique Persoone, è definito un maître  schock-olatier per gli abbinamenti particolarissimi che realizza per le sue praline. Da cioccolato e bacon, a cioccolato e wasabi, a cioccolato e rosmarino e via dicendo, sbizzarrendosi con la fantasia. E con il portafoglio.


La seconda gita è stata in Olanda. Avendo già visto Amsterdam abbiamo deciso di recarci a Rotterdam. Con mio enormissimo stupore, a Rotterdam, abbiamo incontrato Mickey Mouse e...


... abbiamo scoperto che ad Amsterdam non somiglia manco per sbaglio. Qui è tutto un susseguirsi di grattacieli, stradone grandi, modernità diaboliche e acqua. Ma va be', quello si sa. Non servivo io a ricordarlo. A Rotterdam siamo arrivati - qualche notizia tecnica - con due ore di Intercity (e qui aprirei una parentesi per dire che anche le Ferrovie Belghe dovrebbero scusarsi per il disagio visto che sembrano gemelle delle italiane) partendo dalla Stazione Centrale di Bruxelles, al costo di trentaquattro euro a/r sfruttando la tariffa on-line che per i week-end spara dei prezzacci bassissimi. Non ci eravamo organizzati, diversamente dalle nostre abitudini ossessive-compulsive, in nessun modo, con nessuna cartina e abbiamo, quindi, deciso di essere rivoluzionari e girare a caso.
E così, camminando circa quattro ore, rischiando (io) di essere continuamente investiti dalle biciclette, attraversando un parco meraviglioso, vedendo un porto immenso e salendo su una torre altissima ci siamo imbattuti in: 1) cartelli storti - in Olanda le cose dritte mica sono capaci di farle; 2) inquietanti gnomi giganti con strani affari dall'aria di plug anali; 3) un bellissimo panorama.




Facendo invece un passo indietro, ci tenevo a sottolineare che a Bruges (o Brugge) non hanno di certo solo la cioccolata, no! Hanno anche le patatine. E la birra. E l'acqua. E i cigni. E una piazza meravigliosa. E palazzi bellissimi e viuzze suggestive e un campanile che rompe i maroni con le sue campane - che funzionano con un sistema simile al carillon - per una mezz'ora buona. E troppa, troppa, troppa gente che cammina, che parla, che spinge, che esiste.
Raggiungere Bruges è facile. Sfruttando sempre la famosissima tariffa week-end on-line, le regali ferrovie belghe ti portano a un'ora da Bruxelles con la modica cifra di quindiecieuro e qualcosa a/r.
Vedere Bruges ne vale la pena, comunque. Sembra quasi un paese incantato. Anche se si viene, continuamente e brutalmente, riportati alla realtà dalle orde di turisti.




Il resto del tempo l'abbiamo passato a girare per Bruxelles o Brussels dove siamo arrivati con un economicissimo volo della Ryanair all'aeroporto di Charleroi (Bruxelles Sud) che dista circa un'ora di bus (Brussels City Shuttle) dalla città. Abbiamo alloggiato in questo hotel in centro, il Max Hotel, che offre tariffe molto vantaggiose per il fatto che tutto il di più o non esiste o lo devi acquistare o te lo fai da solo. Il personale è limitatissimo. Check-in e check-out sono automatizzati e ci si arrangia presso apposite macchinette. Non c'è la colazione ma ci sono le macchinette sia per gli snack che le bevande. Se si ha bisogno di una coperta, un cuscino, un asciugamano in più rispetto a quelli che ci sono nella stanza si paga un piccolo noleggio. La pulizia della stanza viene fatta gratuitamente se ci si ferma almeno tre notti. Le stanze sono belle, essenziali e pulitissime. Noi ci siamo trovati davvero bene e se mai ricapitassimo in Belgio lo risceglieremmo a occhi chiusi.
Ma ad ogni modo: Bruxelles è vecchia! E boom, Mareva scopre che l'Europa è antica. Mi aspettavo una città più nordica, più moderna, rigorosa e ordinata. Invece è antica, incasinatissima, gente ovunque, automobili ovunque, clacson di continuo, una mappa confusa fatta di mille vicoletti e stradine, una metro vecchissima ma, per fortuna, tanta, tanta birra ovunque e a ogni ora. A parte l'impatto iniziale - non riuscivamo a orientarci e a noi non succede mai - mi è piaciuta.
I palazzi con decorazioni in oro, ovunque, la piazza centrale così ricca di costruzioni da essere quasi claustrofobica, i murales con i maggiori fumetti belgi qui e là, a stupire all'improvviso con i loro colori, il Parlamento Europeo, l'Atomium e l'inutilità assoluta rappresentata dal Manneken-Pis: il bambino che piscia. Una statua minuscola di una bruttezza rara e dall'inutilità comprovata. Il corrispettivo del cane è sicuramente più bello.






Siamo stati a visitare il Parlamentarium, ovvero un edificio aperto al pubblico all'interno del Parlamento Europeo, dove, tramite una serie di genialate interattive, è possibile farsi un po' di cultura sull'Unione Europea, sul funzionamento del Parlamento e sulla storia più recente. Cosa che non fa schifo e che ci è piaciuta moltissimo.



L'area del Parlamento, poi, architettonicamente è molto bella, gigantesca e ben studiata. Il fatto che certi politici abbiano il privilegio di camminarci è, però, un altro discorso.

L'Atomium, invece, è questo monumento in acciaio - nel parco di Heysel - che rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro, quindi una molecola ingrandita circa 163 milioni di volte; è stato costruito per l'Expo del 1958 e le sfere sono visitabili tramite ascensore, scale mobili e scale normali e offrono una mostra permanente, alcune esposizioni temporanee e una bellissima vista sulla città. Al di là o meno dell'interesse per il materiale artistico interno vale la pena visitarlo per la grandezza architettonica del tutto. Io l'ho trovato fighissimo.



Un cenno, poi, voglio farlo anche al Magritte Museum che si trova nell'area museale della città. Nonostante il simpatico Renè (tra i miei pittori preferiti in assoluto) sia nato, cresciuto e morto in Belgio il museo ha una collezione discretamente ricca ma non ricchissima. Per dire che io, i quadri più famosi, li ho visti al Getty Center a Los Angeles. Una visita, però, la merita. Anche per farsi fotografie sceme.



E infine - per la vostra gioia - una piccola parentesi dedicata al cibo e alla birra.
Le patatine sono strepitose. Sono fritte due volte - come i manuali vorrebbero - e molto spesso nello strutto che sì, è brutto e cattivo, ma fa il suo sporco lavoro. Le migliori si trovano sicuramente da Maison Antoine in Place Jourdan (nella foto sono quelle nel cono). Il cibo tipico non è estremamente vario, per lo più carne, patate in mille modi e verdura.
Noi abbiamo mangiato, fra i vari, in tre posti veramente degni di nota:

- C'est bon, c'est Belge (foto sotto delle polpettine)


Nonostante io non sia una grande appassionata di dolci dedico, però, una riga al dolce simbolo di Bruxelles, il waffle, che, ovviamente, abbiamo azzannato ancora il primo giorno alla Waffle Factory. Lui con la panna e io con lo speculoos. E sembrava mangiassi cacca! Però era buono.

Piccola menzione, però, al furgoncino di Pascalino che ci siamo trovati ovunque e su cui abbiamo inventato storie per tutta la settimana.




Per quanto, invece, riguarda la birra consigliamo spassionatamente:


Abbiamo fatto assaggi, bevute tradizionali e non siamo mai andati sotto gli otto gradi. Ad entrambi piacciono le birre importanti, ecco.







E siamo giunti davvero alla fine.
Il Belgio ci è piaciuto. Abbiamo riso tanto. Dormito poco. Mangiato troppo e bevuto ancor di più. Ci siamo distrutti i piedi, fatto indigestione di cioccolato e mezzi ubriacati ogni giorno. Andateci.



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52 commenti:

  1. un viaggio che ti invidio follemente...
    sto scrivendo a destra e a manca quanta voglia ho di un viaggio nel nord d'europa...
    ad amsterdam andai con delle amiche, che eravamo giovani giovani, a bruges ci va spesso un mio carissimo amico, che, come ti ho scritto su instagram, se non erro, mi ha portato gli stessi cioccolatini dannatamente buoni che hai postato tu...
    la birra la amo solo quando è mista, e so che è uno smacco questo per i veri amanti del genere!

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    1. Guarda, pensa che io fino a cinque/sei anni fa la birra proprio non riuscivo a berla per cui ti perdono!
      Per il resto il poco che io ho visto del nord Europa mi piace moltissimo. Non so. Lo sento proprio affine a me a differenza, per fare un esempio, della Spagna, che non amo.

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    2. sebbene Barcellona sia una bella città, anche io non me la sento addosso... mi piace visitare e fare la turista, ma in luoghi dove mi sento bene

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  2. Dunque, mi concentro sul cibo e sul bere:
    che salsa è quella sopra le patatine?
    Le birre Blanch de Bruxelles e Rochefort sono tra le mie preferite (quest'ultima non per forza di livello 8 :p)
    I waffol spaccano (ma lo specolulus è la Nutella dei poveri?? XD)
    Bel viaggio, in ogni caso^^

    Moz-

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    1. Quella salsa è salsa al curry ma la più buona che ho mangiato è stata una sorta di burro (a pomata) con del pepe. L'amore.
      Lo speculoos è mille volte più buono di quella robaccia che è la Nutella! Per dirla semplice è una sorta di caramello, però con il burro!

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    2. Umh, a me tanto piace tutto :)
      Quindi era salsa al burro con pepe... da provare.

      Moz-

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    3. Be', con te e col cibo si va easy!

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  3. Siiiii!!! anche i miei viaggi sono prima di tutto culinari!!! E anche culturali! Cmq io del Belgio salvo solo birra, cioccolata e Magritte. E la figaggine dell'atomium con il sole :D

    Vale A

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    1. Dai, dopo tutto, salvi parecchie cose! :D

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  4. Una gitarella a Bruges è una miseria rispetto al resto del viaggio, oltretutto avete saltato Gand e Anversa per fermarvi a Bruxelles, che è sinceramente serie B. Non avete mangiato le cozze (che a te non piacciono, va bene, ma neanche al boy friend? Spreco totale...). Mica lo so se ti perdono stavolta.. ;))

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    1. Gand e Anversa le abbiamo saltate perché sappiamo di poterci tornare (abbiamo un paio di agganci) e perché non riuscivamo proprio a farle entrare nel nostro programma serratissimo! Le cozze non mi piacciono! E lui il pesce non lo tollera nemmeno vivo, fai tu! Perdonami!
      Bruxelles dici di serie B rispetto alle altre città o in generale? L'impatto non è stato positivissimo ma, poi, sinceramente mi è piaciuta molto.

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    2. Serie B rispetto a Bruges, Gand e Anversa. Una "fiamminga" di leccornie per occhi, spirito e palato... ;) p.s. come non perdonarti? ;)

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    3. Allora siamo a posto! :)
      Faccio tesoro del consiglio, comunque. Quando avremo modo sicuramente ci torneremo.

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  5. Ammetto con disappunto di non esser stato né in Belgio né in Olanda. Non andrei certo per le birre (non mi piacciono quelle dei paesi bassi) ma per i luoghi si

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    1. Oh be', le birre possono anche passare in secondo piano. I luoghi meritano di certo :)

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    2. @Fra' però le birre belghe sono spettacolari!!

      @Mareva Ceci n'est pas un post (è una figata!)

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    3. Approvo la questione birre e... grazie!

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  6. Io ho letto tutto e non sono saltato avanti alle foto. Puoi pure interrogarmi! Scemenza a parte, grazie del pezzetto di viaggio che ci hai mostrato! Tutto bellissimo, ed è un viaggio che anche io ti invidio e non solo per il cioccolato, le patatine o i waffle con la cacarella sopra. Mi spiace solo per i turisti, a cui io avrei chiesto se potevano andare tutti via.

    <3

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    1. Ti promuovo senza bisogno di interrogarti!
      Il viaggio mi ha soddisfatta. Mi incuriosiva molto, non solo per il cibo, e quasi quasi ti direi che potrei viverci.

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  7. Il Belgio mi manca. E cioccolato, speculoos [sembrerà cacca, ma in quel patè io ci farei il bagno] e birra [anche a me piacciono quelle impegnative] me ne fanno sentire ancor di più la mancanza.
    Siete bellissimi, fra l'altro.

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    1. Per quel poco che leggo/vedo di te il Belgio sarebbe proprio una meta che apprezzeresti. Organizzatelo, prima o poi, lavoro permettendo un bel week-end. Anche solo per mangiare e spalmarti di crema speculoos (la amo)!
      E grazie, fra l'altro.

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  8. Ho fatto anch'io questo viaggio (Bruxelles, Bruges e Gant) ed è piaciuto un sacco anche a me.
    E le birre buonissime, per non parlare della cioccolata!
    p.s.: ho notato che tra i classici piatti non menzioni il famoso "Molues frites" le cozze (stranamente abbinata alle patatine fritte) fatte in vari modi, molto buone!
    :-)

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    1. Le cosse le abbiamo passate. Io non sono una grande amante dei molluschi. Lui, proprio, detesta il pesce :D Però, ce ne hanno parlato tutti!

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    2. Embe' si eh.. cozze e patatine fritte.. mammaamiaaaa!!!

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    3. ..che poi uno direbbe.. cacchio c'entrano le cozze a Bruges?!? Non lo so.. ma ci si affoga in tutti i ristoranti.. manco c'avessero gli allevamenti nei canali!! ahah..

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    4. No in effetti è vero. Da dove vengono tutte quelle cozze? Ci invaderanno.

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  9. Bellissime foto, bellissimo viaggio e bellissime città!!! Non mi aspettavo così tanta cultura a dire il vero, ma sono positivamente colpita! E poi anche io considero il viaggio culinario altamente culturale! ;)

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    1. Devo dire che il tutto ha sorpreso positivamente anche me! E sul cibo, noi due, ce la intendiamo benone :D

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  10. Non ci fossi già stata mi verrebbe voglia di andarci. Solo che ora che mi hai fatto associare gli gnomi ai butt plug, e i waffle allo speculoos alla cacca, credo di non poterci tornare, non so se riuscirei a comportarmi da persona seria quale son...ehm fingo di essere. <3

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    1. Ahahahahahaha. Be', se ripetessi ora l'esperienza avrebbe un altro sapore :D
      <3

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  11. In effetti il babbo di natale in bronzo, come regalo, porta un bel puggone analone... :)

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  12. na volta le tariffe fichissime nel fine settimana (ad esempio con una roba tipo 30euri potevi girare in n per tutto il fine settimana su tutta la rete su tutti i treni locali, regionali e interregionali (no IC, non EC, no ICE) c'erano anche in Germania.
    Riempivano i treni e avvicinavano e seducevano clientela.
    Mai capito perche' in Italia non si e' mai fatto.
    Per un certo periodo ci furono alcuni treni "Carta Verde" ma erano rari e solo su alcune tratte.

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    1. Ma di fatti anche io non capisco perché da noi non ci siano. C'è una cosa simile sia con Italo che con Trenitalia se vai e torni in giornata o se viaggi in due nel week-end (paga uno, con Trenitalia) ma il risparmio, sinceramente, è sostanzialmente nullo.

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  13. Tecnicacamente, strutto e olio xv di oliva sono i migliori grassi per friggere, hanno il punto di fumo piu' alto.
    Un fritto fatto bene NON e' insalubre.
    Il problema sta tutto nel "fatto bene".

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    1. Dell'olio ne ero al corrente, sullo strutto non mi ero mai informata. Il fritto fatto bene, sono d'accordo, non è così nocivo il problema è trovare chi si attiene alle regole (relative anche al numero di fritture in uno stesso olio). Un amico ha un'azienda di ritiro olio esausto e vede di quelle cose nei ristoranti...

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  14. Ok. Mi aspetta il Belgio. A presto ciao.

    ahah sei la più bella, il cibo pff siamo ciccie balicciue <3

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    1. Ahahahahahaha, grazie <3
      E andate e mangiate!

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    2. Sembri tipo una predicatrice: "ANDATE FIGLIUOLI MAGNATE!"

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    3. Almeno mi pagasse il governo belga!

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  15. Hai fatto proprio un bel giretto...Che Voglia di partire!!!

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    1. Grazie! Partire è sempre meraviglioso.

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  16. Che bellissime foto, nonostante trovi sia troppo "moderna", vien voglia di prendere e partire subito!
    Grazie per il viaggio virtuale!

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    1. Grazie per i complimenti! E son felice che il tour virtuale ti sia piaciuto. Non resta che partire!

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  17. bello bellissimo tutto!
    e brugge/bruges è un gioiello assoluto è vero è vero

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  18. Ma che siete belli! E i tuoi tatuaggi faighi, ma questo l'avevo già detto :D
    Ne parlavo oggi con una collega delle birre belghe, vanno assaporate lentamente... :)

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    1. Ahahahahaha grazie grazie!

      Io adoro la birra, le belghe soprattutto <3

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  19. Che figata tutto. La struttura a forma di molecola mi attira tantissimo, tra l'altro! E quelle patatine, dio, sto sbavando.

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    1. Le patatine.
      Le patatine.
      Comunque vale una gitarella 'sta città, davvero.

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