1 novembre 2014

Del perché non mi piacciono i peni grandi

It's penis time! 
Post a discreto contenuto di peni e sinonimi vari, siete liberi di non leggere <3

Qualche giorno fa mi sono vista, come spesso accade, a Milano con Susanna e, oltre ad aver mangiato sushi come se fossimo appena uscite da una quarantena alimentare e aver fatto pettegolezzo selvaggio ci siamo, anche, scambiate un paio di regali.
Susanna non si smentisce mai.
E mi conosce molto bene.
Mi ha portato dei biscotti fatti da lei, mostruosamente buoni, al cioccolato e cannella mi ha anche dato questo:


Poi ditemi come si fa a non volerle tanto bene.


Sfogliando questo bel librino mi sono messa a riflettere su come io non sia, per nulla, un'amante del cazzo grosso, detto proprio così, come lo direbbe mia nonna. Ne ho avuto una ben precisa coscienza e conoscenza quando mi sono buttata in quella simpatica esperienza di cui vi ho raccontato qui e nei post lì linkati. Non che mi facciano schifo, sia chiaro, mica si sputa nel piatto in cui si mangia e senza dubbio melius abundare quam deficere come diceva quella brava gente che parlava latino tanti anni fa ma... lo so ho detto ma parlando di peni grandi (non me ne voglia Susanna!) oh, io preferisco, nonostante tutto, la vecchia e saggia via di mezzo. Liscia, pacata, serena, perfetta. Senza intoppi, conosciuta ma mai deludente.
La questione dei giganteschi pirilli tormenta gli uomini dalla notte dei tempi. Me lo immagino io Nerone incazzarsi per averlo sotto la media e appiccare fuoco a mezza città, per dire. O Marco Antonio. Si narra che, una manciata di anni fa, Cleopatra finse il suicidio per far sì che Antonio potesse ricordarsi di amarla e tornare da lei ma lui - povero deficiente - mica se ne rese conto e, convinto che la donna avesse compiuto l'insano gesto a causa sua (sindrome del piccolo pisello), cercò d'accopparsi. O, senza fare tanta strada temporale: quando la NASA ha cominciato a fornire i contenitori delle urine per gli astronauti ha rilevato un problema imprevisto. A ogni astronauta veniva data la possibilità di scegliere tra contenitori in cui infilare l'attrezzo (capite bene c'è assenza di gravità e le piogge dorate non so quanto siano piacevoli lassù) di dimensioni piccole, medie o grandi ma nessuno, quasi mai, sceglieva una delle prime due continuando, ovviamente, a sguillare ovunque, con alcune conseguenze indesiderate. Per risolvere questo problema, la NASA si è inventata 'na roba brillantissima; contenitori etichettati con: grande, gigante, e gigantesco.

L'ansia del pene, quindi. 
E pensare che credevo avessimo le paturnie noi donne. 


Dunque perché io preferisco il pene di misura normale? Lo faccio per essere gentile contro quelle facce di merda che, invece, a noi fanno pesare di non essere: abbastanza magre, col culo abbastanza sodo o le tette abbastanza grandi?
No, in realtà no, ma per alcuni semplici motivi. Semplici ma ben precisi.

1. Più grande è meglio è (solo se rimaniamo entro certe misure)

Guardo un pene di venticinque centimetri nello stesso modo in cui guardo un carro armato: sono belli da vedere, ma se un ragazzo pensa di parcheggiare nel mio garage, be', si sbaglia. Solo perché ha l'attrezzatura non significa che, necessariamente, sa come funziona e, soprattutto, non c'è alcuna correlazione tra le dimensioni del cazzo e le sue abilità a letto. Ovviamente. 
Mi fido di più di ragazzi che non sono stati dotati di un ariete: sicuramente conservano un po' di sangue nel cervello che li rende capaci di capire che hanno davanti un essere umano e che il cazzo non basta se attaccato c'è solo un coglione. Magari pure avvizzito.

2. La ricerca di un pene di certe dimensioni è molto in basso nella lista delle mie priorità - anche se fossi single

Hai il cazzo grosso. Bene. E poi? Ah be', sì, hai il cazzo grosso certo. E... ma dai, hai il cazzo grosso? Insomma, ma chi te s'incula se l'unica cosa che hai è il cazzo grosso.  Anche perché il sesso non è solo parcheggiare il tuo camioncino nel mio garage e se sei incapace di qualsiasi altra azione di mano o lingua be', divertiti tu con il tuo cazzo a guardarti allo specchio e a pensare a quanto sia grosso. E piccolo il tuo cervello.

3. Solo perché peni grandi sono lo standard nel porno non significa che dovrebbero esserlo nella vita reale, grazie

Se usata correttamente, la pornografia può essere un ottimo strumento per l'educazione delle masse e andrebbe guardata con maggior rispetto e con una mente più aperta invece che come qualcosa che ci dica come dovremmo scopare e come dovrebbe essere il nostro corpo anche perché, poi, passa l'idea che fare sesso con un pene davvero, davvero, davvero grande sia di gran lunga più bello che farlo con un uomo normalmente dotato. Le aspettative sui big penises sono troppo alte, giuro. E questo cosa significa? Che molto spesso i PDI (i peni di dimensioni inusuali) deludono. Ma deludono tanto e forte. Si tratta, la prima volta, di un'esperienza fortemente disorientante che vuoi e che non vuoi e che alla fine ti fa venir voglia (almeno a me) di alzarti, bere un sorso d'acqua e andartene, serena, per la tua strada. 
Se poi dovesse capitarti di vedere una ragazza piangere sull'autobus non per la fine di una storia ma per aver appena perso l'opportunità di scoparsi un superdotato falle un favore e dille che no, davvero, non stiamo parlando di qualcosa fuori dal mondo.

4.  I PDI possono essere dolorosi, essì

Quando gli uomini discutono sui meriti di avere un pene grande, trascurano spesso il fatto che, per buona parte delle donne, è un filino doloroso avere rapporti con una bottiglia di Coca-Cola da due litri. Non importa quanto debba essere bello per l'ego di un uomo sapere di avere un martello pneumatico invece di un giocattolo Fisher Price. La triste verità è che, in realtà, è molto difficile per gli uomini ben dotati trovare partner in grado di gestire la loro attrezzatura perché, donne, non importa se siete la Vergine Maria o se avete avuto rapporti sessuali con l'intera scuola quando avevate diciassette anni, se non si hanno regolarmente rapporti sessuali con un uomo con un PDI, farà male. Sì.
Infatti, se non è stato precedentemente incontrato un PDI o non sono stati spesi tempo e fatica per arrivare a un certo livello accadrà una di queste due cose: 1) vi sembrerà di partorire. Al contrario o 2) non sarete in grado di avere un rapporto sessuale e tutto il lubrificante e i preliminari del mondo non serviranno a lavare via la vergogna e la delusione di non essere state capaci di prendere il vostro primo cazzo enorme. Dove non importa. La delusione sarà, comunque, cocente.

Queste sono le motivazioni per le quali io mi sento perfettamente felice se accompagnata da un pene normalissimo, senza velleità. Simpatico e nella norma. Non ci sono menate, illusioni, paragoni, sangue e dolore. Perché, insomma, non è che fare sesso faccia schifo e se posso non fare fatica sono decisamente più contenta.


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45 commenti:

  1. Hai perfettamente ragione. Un pene fuori norma può essere bello da vedere, può essere divertente per certe cose, ma nella vita di tutti i giorni non è affatto divertente, immagino anche per coloro che ne sono portatori. Devo tra l'altro sottolineare come
    A) nel porno sembrano tutti grandi ma in realtà sono tutti inquadrati dal basso/ gonfiati anche chirurgicamente.
    B) nella realtà i portatori di peni giganti sono spesso brutti.
    C) molte volte l'ego corrisponde ai centimetri e questo non è bene.

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    1. Belli sono belli certi peni eh, niente da dire però sì, hai ragione... spesso intorno ha un grande pene ci sta una faccia mica tanto bellina. Oh, meglio così. Mica possono sempre avere tutto gli altri eh!

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  2. La mia amica Giorgia nata due anni esatti prima di me, che di cazzi ne ha visi tanti, un giorno mi disse "non bisogna essere ipocriti, le dimensioni contano". Io la penso come lei. E lo dico benché nessuna si sia mai lamentata (che io sappia)

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    1. Ma certo, sul fatto che contino (in negativo o positivo?!) siamo d'accordo e, infatti, ben sottolineo che è meglio l'abbondanza che la carestia! Poi, personalmente, tra abbondanza e media preferisco la media. Ma credo di essere una delle poche!

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  3. Poichè faccio anch'io parte di quella gente che usa il latino ad mentula canis, mi pare doveroso dire che sì, è vero; virtus in media stat!
    Per quanto un pene troppo grosso sia come un peluche gigante su un lettino singolo (cioè ingombrante e attirapolvere), nemmeno un pene troppo piccolo va bene!
    Ci vuole la giusta misura e, soprattutto, la giusta "forma"! Niente peni arcuati verso su, niente curve a gomito, niente sinusoidi; ritto, funzionale e preferibilmente accompagnato da un cervello.
    E' chiedere troppo?

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    1. Penso non sia chiedere troppo, penso dovrebbe essere legge e penso che, a quelle povere donne che si trovano a convivere con un pene esageratamente grande, dovrebbero essere forniti gratuitamente panni antipolvere ché, come hai ben sottolineato, portano con sé molte disgrazie.

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  4. Uuuuhhhh che m'hai fatto ricordare :-D
    Una delle più grandi soddisfazioni della mia vita!!!
    (sessualmente parlando invece, in quel frangente, soddisfazione non pervenuta!)

    Sottoscrivo tutto, pure la punteggiatura!
    E ancora grazie, ancora:-*

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    1. No be', ora sono curiosa :D

      Meno male che la punteggiatura è decente, mi sarebbe dispiaciuto farti fare brutta figura!

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    2. e' successo che mi sono ritrovata nel MIO letto (perché c'avranno anche il cazzo grosso ma poi si fanno fare ancora il bidet da mammà!) il Lorenzo Lamas della Bovisasca ed il suo bilico a rimorchio.

      Egocentrati ed egoisti così non ne ho più visti, grazie al cielo.
      C'ho il cazzo grosso e che ti basti....e invece no che non mi basta.

      E niente.Ci ho provato a far funzionare la cosa ma niente. Andava chiusa la pratica nel modo più veloce possibile e quindi...ho chiesto a lui ed al suo bilico di andare a parcheggiare fuori da casa mia.
      E siccome non ci poteva credere gli ho preso ad una ad una tutte le sue cose (i calzini- uno alla volta-, i pantaloni, la cintura, i boxer, la maglia della salute e glieli ho lanciati tutti sul pianerottolo.

      Vederlo zampettare coprendoselo a due mani fino al terrazzino della monnezza non ha prezzo!!!!

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    3. Su "bilico" ho capito che sarebbe stata una storia divertente. Hai fatto benissimo. Contando, poi, che con quell'attrezzo ti portava via un sacco di spazio in casa. I libri, poi, dove li mettiamo?

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  5. il pisellonio va definito grande quando è godibile senza ripercussioni psicologiche. Quando lo puoi usare tipo alabarda spaziale è tempo di iscriversi al circo o di darsi al porno.

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    1. "Alabarda spaziale! ... madreeeeh, che donna!
      Comunque sono d'accordissimo. D'altra parte immagino sia pure soggettivo. Magari per Genoveffa, che ha fatto pratica nella stalla di famiglia, 25cm sono nulla!

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  6. in poche parole: "torre di pisa" batte "tour eiffel" =P

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    1. Ahahahahaha, ecco, sì! E detta così è pure più elegante!

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  7. Dei delitti e dei peni, direi. Io so solo che un giorno, a una mostra di Mapplethorpe, mi sono sentito profondamente inadeguato, però poi è passata (del resto era veramente una mostra del cazzo...)

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    1. Sappi che alle sue mostre il sentimento di inadeguatezza è comune. Che fotografo del cazzo ;)

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  8. Comunque negli spogliatoi del calcetto tra uomini anche rigorosamente etero ci si guarda li

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    1. Mi pare sano! Mi stupirei che non fosse così.

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    2. Dai, mica saremo nella situazione che la sana curiosità è deprecabile? Su!

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  9. Hahahahahaha felice che i miei regali siano stati tanto graditi! ( e sappi che son già quasi a metà del primo libro *_*)
    Io son dell'idea che, esteticamente parlando, il pirellone fa la sua figura. Cioè l'effetto che fa aprire un pacco e trovarci un birillo da bowling è diverso dal trovarci un cetriolino. Però concordo con te, nonostante a me di piselli di dimensioni fuori dal comune non sia mai capitato di trovarne, dal lato pratico non dev'essere il massimo della vita. Poi, noi, come ci sia già dette, siamo donne dalla vagyna minuta. Un robo grosso come un avambraccio, per quanto bello, non saprei dove metterlo e soprattutto COME metterlo. Però devo fare la donna dalle opinioni impopolari e dire che il detto "non importa la dimensione, importa come lo sai usare", non vale per tutti. C'è un limite anche lì. E' brutto da dire, puoi essere bravo quanto vuoi, ma se a malapena riesco a capire che è entrato è un po' difficile che io faccia i salti di gioia.
    (e non toccatemi Mapplethorpe ché io da fotografa lo amo! :D )

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    1. Sulla questione dell' "usare" sono completamente d'accordo. Prima di tutto ci deve essere un po' di materia prima altrimenti non andiamo da nessuna parte, poi, l'abilità fa la differenza.
      Comunque noi mini-vagine saremo mini ma molto fiche.

      (Brava per il libro *_*)

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  10. Dei cazzi e dei controcazzi... :)
    Maaaa... non e' che sia una fissazione maschile?
    Nel senso che, dato per scontato che un cazzettino tipo dito possa creare qualche problema, pensare che un cazzo grosso garantisca un piacere grosso e' un po' come pensare che un piatto grosso di pasta sia migliore che un piatto normale di pasta. Pasta fatta come? di quale qualita'? al dente? etcetcetc.
    Il discorso dei tentativi naif di tentare di aumentare la qualita' aumentando la quantita' temo che sia di derivazione statunitense. Tanto - grosso - grande - costoso e' bello.
    Ovvio che sia una minchiata pazzesca. Penso alle loro auto baraccone, ad esempio.

    Io penso che il fisting possa essere molto piu' piacevole, per chi lo desidera.

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    1. Credo anche io sia, per certi versi, una fissazione maschile. Come lo è quella femminile di un certo fisico e di una certa magrezza. Modelli imposti che diventano la norma.

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    2. "Un pene simpatico".
      Sto morendo dal ridere.

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    3. Eh be', non è da tutti essere anche simpatici!

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  11. Quanta saggezza.
    Inutile dire che sottoscrivo ogni riga.
    Che davvero, a certi livelli che ci fai? o lo usi come mattarello per tirarci la sfoglia o... tutto il resto è noia. E fastidio.

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    1. Come matterello per la sfoglia, tra l'altro, sarebbe di un'utilità non indifferente.
      E poi dai, insomma, a certi livelli preferisco rivestirmi e arrangiarmi.

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  12. Un giorno dirò a Lui
    "Ciccio ma levati! Me la sposo io!"

    Ora mentre sono in viaggio accompagnata da una simpatica nonnetta ti racconto una simpatica storiella

    Nel mio gruppo di amici c'era un conoscente, e come hai ben detto parafrasando: "cazzo grosso, cervello minuscolo"
    Ci provava e anche tanto, ma io non me lo filavo, quando un giorno per una serie di sfortunate coincidenze e alcool finii con lui.

    Per tutta la settimana successiva i tre nostri amici in comune non facevano altro che tirare frecciatine e battutine manco fossero ragazzini di 16 anni
    Stanca azzitti tutti dicendo: "senti, è davvero inutile avere la ferrari e non saperla guidare. Quindi io fossi in te non mi vanterei di niente. Ah e per la cronaca: ho finto."

    Ne conseguirono grosse risate dai miei amici e lo stupore e la vergogna da parte di Ciccio e i tre moschettieri.

    E la consapevolezza che farei soldi a palate come doppiatrice porno.

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    1. Sei in ottima compagnia, come doppiatrice. Per lo meno ci garantiremmo la minestra!
      Per il resto: poverini quelli che credono di essere il loro cazzo (o quelle che credono di essere la loro vagina eh) senza rendersi conto che ce l'abbiamo tutti. Mi fan pena. E tu gli hai causato più dolore così che con un calcio nel coglioni. Mi piace!

      (Ti attendo all'altare!)

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  13. Mapperchè non si parla mai del gigamorfismo femmineo, dico io? Che siccome il nostro è più esteticamente rilevante tutte, giustamente, a parlarne bene /o male...Si dovrebbe parlare anche dell'immensa scomodità, dei problemi intimi profondi e del disagio proprio e dei partner, quando ci si trova con la guaina sorella di Rocco e i suoi fratelli...

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    1. Ahahahahahahahahahaha! Eh, potresti provvedere tu a colmare questa lacuna letteraria. Si parla più degli uomini perché siete i primi a passare l'infanzia a misurarvelo col righello!

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  14. Condivido ogni singolo tuo pensiero.
    Va detto che sei a dir poco geniale, dio santo!
    Ah, comunque, sai chi è messo bene a billo? Francisco Lackowsky! Dio mio, dai un'occhiata se ti capita!
    Non me lo aspettavo xD

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    1. Ho googlato perché non lo conoscevo e ti dico che, sì, decisamente, "lassotto" sta messo piuttosto bene!

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  15. A parte che ho riso per l'intera lettura del post e per tutti i commenti.
    Devo dire che non sarei mai arrivato al tuo blog se non fosse per il titolo del post. :-D
    ma già ti "preferisco".
    comunque, non volendo parlare di me stesso,per lo più sono d'accordo che le automobili devono essere ben guidate per potercisi divertire.

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    1. Be', ti ringrazio davvero allo per "preferirmi"!
      Sì, d'altra parte che cazzo te ne fai della macchina se a male pena sai andare in bici?

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  16. Non ho ancora letto tutto ma la cosa della NASA mi ha stroncata!

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    1. Ecco adesso ho finito.
      Questo post è bellissimo.

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    2. Quelli della NASA sono dei geni del male! E grazie!

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  17. Ho riso tantissimo, sushi e pettegolezzo sono la perfezione comunque, e ho concordato con te su ogni singolo punto! Fantastica! X°D

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    1. Ahahah grazie!
      Il sushi in compagnia, comunque, risolve un sacco di problemi.

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  18. Un post sul perchè preferisci un pene misura standard. Sei un genio, non credo riuscirai a superarti dopo una cosa del genere

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    1. Ahahahahaha, ti ringrazio ma ricorda che si può sempre fare di meglio eh!

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  19. Sono un po' in ritardo coi commenti, ma la discussione è sempre attuale, credo... C'era un amico che ripeteva spesso un supposto proverbio che recitava : "né lungo che tocchi, né largo che otturi, ma duro che duri !"
    Che dire ? Sempre stato d'accordo con lui, e con te e il tuo post. Due cose non ho mai sopportato : gli sbruffoni che si vantano di avere sventrato qualche "papera" con gli amici, e le donne che davanti dicono che le dimensioni non contano e poi invece, nei forum e nei blog, tessono le lodi del supertarello come qualcosa di irrinunciabile. E ce ne sono ! Garantisco ! Ti stimo sorella ! Baci

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    1. Meglio tardi che mai! Ma poi, cosa ci sarà di lodevole nello sventrare? Quanti misteri!

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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