17 novembre 2014

Flusso di (in)coscienza # 8

Penso a com'ero prima di te, quando cercavo sempre il modo più complicato di fare le cose per vederci storto e distorto. Quando non sapevo come portare i capelli. Quando le curve mi piegavano.
Ora non mi piego più ma mi arrabbio. Cerco scuse per chiudermi a chiave e chiudermi dentro e sprofondare. Poi, però, non ne sono capace, non come facevo quando ero prima di te.
E allora mi alzo e inzuppo le dita nel latte. Non mi piaceva quando ero prima di te.
Come si cambia. Come non si cambia. Come sono uguale ma diversa. Cambiano le intensità. Cambiano i modi. I romanzi, prima. Il reale, ora. Restando, comunque, a novantun centimetri da me.
Difficilmente sono sfamata dai miei incubi, molto più dai miei sogni.
Tiro avanti con quelli legati ad una corda e li trascino anche sulla neve.

Faccio continue domande al mondo, a me.

Vorrei essere meno amara con me stessa.
Vorrei la sabbia in un palmo di mano e saperla imprigionare.
Vorrei non perdermi in giri di parole.
Vorrei camminare anche quando sono ferma.
L’immobilità mi spaventa.
Vorrei la pioggia che sa di dolce, le chiavi di ogni porta, le calze strappate raramente e il caffè già pronto al mattino.
Vorrei la forza delle cose comuni.

Inciampo nei miei contrasti.
Di quando ho e mi opprime.
Di quando non ho e mi manca.

In questo non sono cambiata. In questo sono com'ero. 
Chissà se riuscirò mai a sentirmi, definitivamente, dentro il mio corpo.


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36 commenti:

  1. "Vorrei la sabbia in un palmo di mano e saperla imprigionare"


    Bagnala. ;)

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    1. La fai facile tu :D

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    2. Niet: io la fo Zen :P

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    3. ...Per "bagnare" intendevo la mano...

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    4. Avevo colto ma, sai come racconta una bellissima storia Zen, "come posso capirlo se prima non svuota la mia tazza?"

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    5. La tazza non esiste.

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    6. La mia è ancora piena, bisogna avere pazienza qui.

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  2. Il mondo attorno a noi, le persone, le situazioni ci levigano come il mare leviga gli scogli: poco, capisci cosa è successo dopo anni, ma succede. Ciò di cui siamo fatti resta quello però! Io pure come te a volte mi sento soffocato da ciò che desidero, ma quando non ce l'ho mi manca.

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    1. Siamo belli strani nella nostra insoddisfatta soddisfazione. Chissà dov'è (e se c'è) un limite.

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  3. Vorrei la forza.

    Non è mica così facile spegnere la sveglia e svegliarsi ogni mattina. Per niente.

    Dici che ce la possiamo fare?

    Io non so, dovrei iniziare a crederci. Tu credici, nel mare, nelle cose. Che è sempre bello :)

    buona serata

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    1. A volte, alzarmi mi sembra la cosa più semplice del mondo altre, mi rendo conto, richiede un enorme coraggio. Ma forse perché sono bombardata da troppi inutili stimoli e seghe mentali.

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  4. effettivamente la sabbia tende a sfuggire dalle mani

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  5. Sei già una favola. Continua a farti domande, a muoverti da immobile, a inciampare nei contrasti. Ti ritroverai con una spiaggia in palmo di mano. ;)

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    1. Non vedere la meta è estenuante ma non posso fare altrimenti. :)

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  6. Io spero tu non riesca mai a sentirti, definitivamente, dentro il tuo corpo, perché sarebbe un arrivo...e tu devi sempre andare avanti.

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    1. Alla fine, sai, lo spero anche io. Poi, davvero a quel punto non saprei cosa farne di me.

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  7. "Non mi piaceva quando ERO prima di te". Non quando vivevo prima di te, ma quando esistevo. Come se dopo, si fosse iniziato veramente ad essere. Cambiano le intensità ed è questo il punto. È con intensità diversa che ti sentirai dentro al tuo corpo, ogni giorno con una nuova intensità, fino a trovare quella perfetta per te.

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    1. Chissà. Un punto di equilibrio. Non dico arrivo perché no quello no, ma almeno poter camminare un po' senza cadere.

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  8. ...credo che il tuo percorso in questa vita sia pretenzioso, richiesta che, tipicamente fa a se stesso chi si accontenta poco... e ben venga questo genere di fanciulla!
    il "pre" di una relazione che ci riempie e ci ripaga, non val mai abbastanza la pena, comunque!

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    1. Alla fine è tutta un'enorme confusione Pata, no? Un giorno sei soddisfatto quello dopo manderesti tutto al diavolo.

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  9. Sentirsi bene nel corpo.
    Fa sentire bene anche nella mente.
    Io spero che ci arrivi.
    Si va avanti ma... si può anche andare indietro, fermarsi, girarsi un po' e poi sorridere, sbadigliare, andare a dormire in buono stato di spirito, corpo, anima.

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    1. Ciò che mi logora è l'alternatività. L'essere centrata in me stessa casualmente, senza continuatività. Uno dopo un po' non sa se arrendersi.

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    2. Rilancio con una provocazione non se chiamarla taoista.
      Puoi essere centrata in te stessa solo se puoi essere non centrata in te stessa.
      Non riusciresti ad apprezzare la prima senza l' "essere fuori" della seconda.
      Eheheh
      Arrendersi è una buona via.

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    3. Assolutamente. Si tratta sempre del solito gioco di pieni e vuoti, di presenza e assenza. Coesistono e sono dipendenti.

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  10. In un certo senso rappresenterebbe un punto d'arrivo, e invece vedo che tu vuoi -ne hai bisogno- continuare a farti domande, a vivere, a ricominciare.

    Moz-

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    1. Penso non ci sia alternativa, sai? Non so se ridere o piangere!

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  11. Io vorrei essere meno amara e basta. :(

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  12. i punti di svolta sono conquiste recenti,
    "prima" procedevo per rimbalzi,
    tu fluisci.

    inciampare...è dannatamente umano :-)

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    1. Poi goffa come sono, non potrei non inciampare :)

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  13. Di quando ho e mi opprime. Di quando non ho e mi manca.

    Che razza di persone viziate, siamo.

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  14. "Vorrei la forza delle cose comuni". Bellissima.
    Mi ritrovo così tanto in questo tuo post. Mi sembri me, quei giorni in cui mi accorgo di quanto sono forte ora, e di quante fragilità ho ancora a spezzarmi.
    Ti trovo sempre splendida. Delicata e intensa.

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    1. Siamo molto simili, da quel che leggo, nella forza e nella fragilità. Quei contrasti continui tra chi proviamo a essere e siamo e ci accorgiamo di essere. Un'altalena continua che però, nonostante tutto il dondolare, ci fa camminare in avanti.
      Grazie, di cuore, dello splendore che mi dedichi e dello splendore che sei.

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  15. Ah, quanto invidio questo tuo saperti esprimere, questo tuo saperti capire e non capire...il problema sta sempre li, come si fa a colmare i vuoti che sembrano sempre incolmabili?
    Un bacione e un abbraccio <3

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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