22 dicembre 2014

Del 2014

Oggi rompo con una tradizione. Negli ultimi due anni, più o meno in questo periodo, ho pubblicato un post in cui raccontavo in modo abbastanza preciso e sciocco le cose fatte negli ultimi dodici mesi, tirando somme e bilanci. Ironicamente. (Qui il 2012. E qui il 2013). Per il 2014, invece, non mi va di farlo. Un po' per pigrizia e un po' perché è stato un anno davvero strano, di maggiore evoluzione rispetto agli altri. E come si può raccontarla l'evoluzione senza sminuirla o enfatizzarla? La si percepisce immensa seppur naturale dentro di sé ma una volta portata all'aria aperta è difficile far sì che gli altri la riescano a leggere con lo stesso candido disarmo che ha dentro di noi.
E quindi cosa fare? Siccome sono un'abitudinaria e certe azioni sono difficili da sradicare farò un riassunto diverso di quest'anno. Alla fine non conta tanto ciò che ho fatto o visto, no? Ma come mi sono sentita, credo. Alla fine è questo che dovrebbe rimanere agli altri, penso.
O forse sono troppo ottimista.
Per cui una traccia per ogni mese.

Gennaio

Non ha grazie, non ha ritocchi, non ha vetrate. Lui è come mi vuole, come mi prende, cosa mi dice, cosa non mi fa. Come mi stima. Come mi stimola. Come si sveglia, come mi tocca. Non ha letto troppo, non ha tutti i filtri che ho io. Non sta in un film. È la mia parte migliore.

Febbraio

Ci siamo lasciati alle spalle tutte le candeline spente. Ci siamo consolati a vicenda senza dirci parola. Ci siamo imbattuti in volti tutti simili e distanti, sfocati nella penombra.
Poi abbiamo iniziato non a spiegare, ma a dispiegare. Lentamente.
Così ci siamo strappati alla mente degli inetti che di noi volevano fare un vestito.
Non siamo mai stati un'occasione persa.
Ma una perenne prima volta.

Marzo

Ma le altre lo fanno? No perché a me sembrano sempre tutte così perfette, così al loro posto. Così padrone. Io, invece, ho sempre qualcosa che mi rende inquieta come il mascara che sbava, le mutande tra le chiappe, i capelli che fanno quello che vogliono. La borsa che mi si incastra, la sciarpa che mi si annoda, la maglia che sale, il cuore che mi muove. Gli occhi che scrutano. Le mani che cercano.
Chissà se imparerò a stringermi ed espandermi con un quasi controllo. Chissà se sarà per difesa, chissà se sarà per consapevolezza acquisita. Forse non sarà affatto.

Aprile

Ren Hang
L'equilibrio c'entra sempre.

Maggio

E rifletto: sulle insicurezze, sulle infedeltà, sui bisogni di rassicurazione che ognuno ha, sulla necessità di avere un posto dove stare, dove sentirsi. Non è così stupida l’epica del marine.
Io tento di amare moderatamente, senza esagerare ma poi non riesco a rifuggire gli amori densi.

Giugno

Non mi sento dentro nulla.


Luglio

People from history you'd like to have a conversation with


● W. A. Mozart
● Allen Ginsberg
● Siddhārtha Gautama
● Martin Heidegger
● Marie Curie
● Adolf Hitler
● Roald Dahl

Agosto

C’era sangue sparso sulle bacheche. Bombardamenti. Macerie. Cadaveri (di bambini). Poi la fregna. La spiaggia. I fischiabotti di Hamas. Meme. Corpi straziati (di bambini). Il mare. Fosse comuni in Iraq. Gatti buffi. Civili morti in Ucraina. I cocktail dell’aperitivo via Instagram. Bandiere.
[...] Ma chi muore per qualcosa, qualsiasi cosa, non ha bisogno di sentimenti usa e getta, non ha bisogno di indignazione, non ha bisogno del proprio sacrificio trattato come un aumento di tasse, sangue e oro sono e saranno sempre in conflitto e la promiscuità del mischiare i due piani è semplicemente umiliante per tutti, come l’idealizzare l’animo dei bambini, alla stregua di quello che avviene con i cani e i gatti, perché siete scemi e cercate isole di una purezza che non appartiene al cuore degli uomini [...]

(cit. Svart Jugend)

Settembre


L'amore.

Ottobre

A dio
Agli amici più grandi
A tutta la terra
A chi ho perso per strada
A me
Che sono un represso
A te
Che mi hai reso tale
A voi
Felici nel fango
A noi
Disillusi e tristi
Al nostro futuro
Vestito di stracci
Alle nostre madri
Perdute nel parco
Ai nostri bambini
Che non ci capiranno
Ai nostri sogni
Per sempre in letargo
Non c'è più speranza


Novembre

A volte non lo so. A volte incontri delle persone, come ieri e ti sembra di stare, come la sera, a gambe sollevate, sotto un ciliegio. Le stelle attaccate al buio. Io attaccata allo sguardo. Lo sguardo attaccato alle stelle. L'intermittenza del cuore che non fa a pezzi nulla. Ieri era bello, posso ancora annusarlo. Ho quell'età dei denti e cosa mi cola dagli occhi? Mi sembra luce.

Dicembre

Tu sei un pezzettino del mio cuore.
Tu sei un pezzettino della mia pelle.
Tu sei la mia parte più divertente e cinica.
Ti porto con me sempre, nel punto più centrale di ciò che sono.

Milano, dicembre 2014
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42 commenti:

  1. Mi piace questo best of. Nel mio caso non è pigrizia, neppure mancanza di parole. È proprio paura.

    Vediamo di goderceli, questi stralci di 2014.
    Abbraccione

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    1. La paura può diventare una spinta all'azione, tesoro. E tu non sei una qualunque <3

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  2. Mar, resoconto bellissimo e pure poetico! Un anno di vita che definirei placido e completo.

    Moz-

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    1. Grazie Moz! Un bell'anno, alla fine, non posso che esserne contenta.

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  3. Oh, stupendo! Bellissimo raccontare un anno così. Bellissimo!!!
    Magari ti rubo l'idea, ma ultimamente ho una memoria così scrausa che faticherei non poco a far qualcosa del genere.

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    1. Oddio, grazie! <3
      Ruba serenamente se riesci a rimettere insieme i pezzi di memoria!

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  4. Ma quanto è bello quello che hai scritto, come lo hai scritto? Ma quanto sei bella tu e quei bei tre forzuti in cima alla scala? :D

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    1. Ma quante parole dolci me dedichi sempre? <3 Grazie <3

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  5. Direi che è un riassunto perfetto. Il mio mese preferito è assolutamente settembre!

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    1. Come si può non amare quei tre scemoni? <3

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  6. non male questo post

    ovviamente mi piace dicembre

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  7. Ammiro due cose:
    1) il fatto che ricordi questi 12 mesi
    2) che li racconti benissimo

    :*

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  8. Ad avercele imperfezioni come "il cuore che ti muove".. ti auguro un tatuaggio sulla pelle. Ma all'interno. Fronte cuore. Così vede quanto appari bella anche fuori.. ;)

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    1. Mi servirebbe per cui l'augurio me lo prendo tutto :)

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  9. vedo che ormai, come tutti gli artisti famosi, hai tirato fuori un greatest hits ;)

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    1. Sai no, quando vedi che l'attenzione su di te cala? Te ne esci con il The best of e via!

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  10. Vorrei poterlo fare io, di sezionare un tresessantacinque elegiacamente come fai tu. Ma tutt'ora faccio fatica a cronologizzare la mia esistenza in ogni ambito, mannaggia.

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    1. Per farlo ci vogliono della nevrosi e delle manie di controllo, poi diventa semplice!

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    2. Appena quelle? Allora sono fottuto D:

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    3. Ahahahahaha! Arrenditi all'idea!

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  11. A marzo ti ho sentito vicina a me piú di quanto avrei mai pensato
    Meravigliosa creatura ❤️

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    1. Quanto è bello essere goffe insieme <3

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  12. Bello, mi è piaciuto molto. C'è un io profondo dentro. Un anno vero, di momenti rosa e neri e anche grigi. Avrei voluto saperla fare così bene io una cosa così.

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    1. Sapresti farla altrettanto bene se non meglio. Credimi. <3

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  13. Ma come fai a trovare le giuste parole per i ricordi senza renderli sbiaditi o frastagliati?=)

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    1. Non lo so. Un filo di patologie? :D
      Grazie!

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  14. Risposte
    1. Dicembre è amicizia e quindi bellissimo!

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  15. Sei proprio una meravigliosità te ♡

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  16. Tu scavalchi lo pelle - lo strato più superficiale, accessibile a tutti - della Realtà e stili gocce della sua linfa. Ho sempre amato le persone come te, che hanno passione e che patiscono la vita - tutto nel senso di pathos - che sentono davvero quello che accade, quello che fanno accadere.
    Buoni ultimi giorni di 2014. Un abbraccio.

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    1. Probabilmente tu sei una delle poche persone che ha visto e capito.
      La parola "pathos" non è a caso.
      Rimango incantata io, ora.
      Ti stringo.

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  17. mi piaci sempre, te lo scrivo talmente di frequente che ormai sembriamo adolescenti che guardano "Gossip Girl" davanti ad una tazza di cioccolata che fuma, e fa schifo, perché quale adolescente sa fare una cioccolata?!
    ma quando diventi intima ed introspettiva, quando ti spogli del filtro invece di usarlo, quando condividi con chi non conosci, ma si sforza di sentirti e non si stanca di vedere oltre, ecco lì mi appassioni al di là della bellezza oggettiva o della curiosità umana...
    hai avuto un anno di traslazioni e transizioni, il cammino per le stelle è una marcia senza esclusioni di colpi, ma tu sei un fantastico battitore!

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    1. In questo anno, mi rendo conto, ho anche imparato a volermi più bene grazie a commenti come il tuo che mi fanno capire che qualcosa di buono lo faccio e dico.
      A te dico grazie mille perché ti sei fatta conoscere e apprezzare sempre di più. <3

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  18. Ce la farò prima o poi a lasciare traccia del mio passaggio. Da oggi hai una fan in più, Mareva, che apprezza il tuo modo di attraversare giorni, mesi, vite! Grazie per questa idea, scoperta tramite Cervello Bacato, forse la faccio mia: posso? Un #2015xsorridere, per volersi bene 😉

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    1. Certo che puoi!
      Grazie degli auguri. Ricambio, naturalmente, che possa essere un anno splendido.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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