27 giugno 2014

Flusso di (in)coscienza # 5

È possibile dimenticarsi come si socializza? - mi chiedo. O forse non dimenticarsi, ma disabituarsi. Passare molte più ore in silenzio che a parlare, se non con se stessi, e poi - nella vita quella vera - sentirsi distanti. Dagli altri. Dall'umanità tutta intorno. Ascolto le persone, a volte, e mi rendo conto di non essere interessata a ciò che stanno dicendo. Non mi sento partecipe. Non mi sento dentro nulla. Possibile essere scollata in questo modo, mi chiedo. Possibile, mi dico. E mi spavento. Ho paura della mia distanza, della mia incapacità di riuscire a sostenere una compagnia normale, una serata normale. Ho paura della mia continua ricerca dell'intensità e dell'unicità e dell'insoddisfazione che mi danno i rapporti che stanno sulla superficie. Cerco la sintonia disperatamente. Senza trovarla. O trovandola in persone che la vita mi ha messo a più di due passi. Ho bisogno di intimità e densità. E non so più accontentarmi.
È terribile.


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25 giugno 2014

Listography # 26 - Bad things you did as a child

The Life In A Year

Sono stata una bambina tranquilla. Discretamente solitaria, passavo le giornate a leggere, disegnare e scrivere. Poche avventure, pochi capricci (non mi annoiavo mai), poche esigenze e - credo - poche cattiverie. O per lo meno poche occasioni per farle. Perché nella testa sono sempre stata un po' maligna.
Ora, recuperare le cattiverie fatte durante l'infanzia è un'operazione molto difficile e che richiede un certo sforzo mnemonico. Di eclatanti e indimenticabili, infatti, non ne ho compiute.

Bad things you did as a child

● All'asilo una mia compagna aveva un bellissimo braccialetto di plastica a forma di animale, trovato nelle merendine Mulino Bianco. Lo desideravo così tanto da rubarglielo dalla tasca della giacca. Ovviamente la maestra mi ha scoperta ed è bastata la vergogna come punizione.
● Desideravo fortissimo che Memole (la nana di merda dei cartoni animati) potesse finirmi tra le mani per poterla torturare. La odiavo.
● Detestavo mio cugino. (e ora non è che sia tanto diverso!)
● Ho tirato un palloncino pieno d'acqua a una vecchia. Dal balcone di casa di un amico.
● Ho spinto una bambina in terra. (era una cretina)

Non mi viene in mente altro. Sono sempre stata molto mentale per cui, buona parte della mia cattiveria, non è mai stata sfogata!
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20 giugno 2014

Cose che mi fanno sorridere


Noi diciamo un fortissimo no ai tatuaggi.
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18 giugno 2014

Listography # 25 - Things most people probably don't know about you + #soundintrip

The Life In A Year

Spunto per l'ormai classico appuntamento settimanale con le liste. Del tempo, almeno per questo, me lo ritaglio sempre, tra un odio e l'altro nei confronti della classe turistica in vacanza in Romagna. Se c'è una cosa che trovo utile di questo lavoro, oltre i soldi, è il ricordarmi perché 1) non voglio figli; 2) molte persone andrebbero sterilizzate; 3) sarebbe utile che, a una certa età, la gente iniziasse a morire.
[Spesso la vecchiaia è una scusa per la cafoneria e per sentirsi liberi di dire ciò che si vuole. Nel caso particolare che "sono matta" e che "con tutti quei tatuaggi faccio schifo". Grazie. La mia speranza è stata che, quella notte, la gentile signora si cagasse addosso e che, incapace di muoversi dal letto, rimanesse immersa in ciò che più le assomiglia].

Detto questo, torniamo a noi.
Oltre alla lista, per fare economia, in questo post inserirò anche un tag preso dal blog de La Folle che ho trovato molto carino.
La lista di oggi consiste nel fare sfoggio delle presunte bizzarrie e non che mi caratterizzano e che, in teoria, la maggior parte delle persone che mi circonda, non sa.

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11 giugno 2014

Listography # 24 - List the american cities you've visited

The Life In A Year

Lo so.  Faccio schifo. Oltre alle Listography non sto scrivendo davvero nulla ma abbiate pazienza. 
Fa caldo. La gente mi esaspera. La gente si prenda la libertà di toccarmi i tatuaggi, spostarmi la maglia o i pantaloncini per vederli meglio. Senza chiedermi il permesso. La sera, poi, quando finisco a mezzanotte ho solo voglia di mangiarmi una pizza e stare con Lui. A parlare del mio odio verso il prossimo.

Ma veniamo alla lista della settimana. Lista veloce, semplice e complessa per noi che viviamo quel tantinello fuori mano. Però, avendo avuto la fortuna di viaggiare un pochino negli Stati Uniti, posso farla. Anche se sarà brevissima.

List the american cities you've visited

● Los Angeles
● Pasadena
● Santa Barbara
● San Diego
● San Francisco
● Las Vegas
● Phoenix
● Berkeley
● Williams
● Temecula
● Barstow
● Monterey
● Monrovia
● Santa Ana
● Glendale
● Santa Monica
● Huntington Beach
● Escondido
● Sedona

E sicuramente qualche altra (piccola) città che mi sto dimenticando.

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4 giugno 2014

Listography # 23 - Your favorite websites

The Life In A Year

Lista particolarissima. Non ho mai riflettuto sul fatto di avere o meno dei siti preferiti. Certo, ce ne sono alcuni che utilizzo con grandissima frequenza ma definirli preferiti, magari, è esagerato. Per dire, il sito di Trenitalia è una mia grossa frequentazione, così come quello del MeteoAM però mi sentirei un filo sfigata a considerarli tra i preferiti, ecco.

Your favorite websites

Passione Gourmet. Cibo, cibo e ancora cibo. Recensioni di ristoranti - generalmente di alto livello - in giro per il mondo. Io leggo, faccio una lista e poi magari un mutuo.
Le Saucier. Ancora cucina. Questa volta ricette, curiosità, consigli. Ben fatto e ben spiegato. Ricette non banali e molto curate.
Wittgenstein. Articolo, cultura, Luca Sofri.
● Huffington Post. Notizie, ovviamente.
ChefSteps. Un sito di cucina meraviglioso. Ricette spiegate perfettamente. Didattico. E bello alla vista.
● Serie Tv Sub Ita. Non devo spiegarlo.
Amazon. Perché voglio tutto!
Finzioni. Ma va be', scrivo per loro!

Ciao, vado al lavoro <3
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2 giugno 2014

Buddha says

Volevo dire che:

● la mancanza di educazione delle persone non finisce mai di stupirmi. Insieme all'assenza di logica dei più. Ogni volta che credo di aver visto tutto - dove per tutto intendo il massimo dell'assurdo - qualcuno spinge il limite oltre e mi trovo a chiedermi come sia possibile che davvero io stia assistendo a un simile, penoso, spettacolo.
● stasera, per la prima volta, mi son trovata a sorridere a un bambino e a trovarlo addirittura piacevole. Non ho un gran bel rapporto con gli appartenenti all'infanzia e soprattutto con i genitori che pensano che il loro bambino sia il più speciale del mondo e ti mettono al corrente di tutto e danno per scontato che anche tu, improvvisamente, ti trasformi in un'altra persona solo perché hai di fronte un essere in miniatura. No. Non è così che funziona. I bambini non sono belli solo per il fatto di essere bambini. I bambini non vanno imposti agli altri. Io non devo per forza sorridere ai bambini. Soprattutto se si comportano da delinquenti perché hanno dei genitori con l'autorità di un pupazzo.
● a ottobre io e Lui faremo una mini vacanzina di cinque giorni in Belgio, tra Bruxelles e Bruges, all'insegna delle patatine fritte e della birra. E magari anche di Magritte. A cui, io, un po' di bene lo voglio. Quest'anno andiamo sul risparmio, col viaggio di fine stagione, per magari permettercene un altro qualche mese dopo. Sono contenta della meta. Ci pensavo da un po' al Belgio. (E alla birra).
● il formaggio mi fa venire mal di pancia. E questa è una grossa tragedia perché il formaggio è buono.
● ho inaugurato una nuova lista dei desideri su Amazon. Per ora ci sono solo cagate che aspettano di essere acquistate. Perché per ora ho bisogno di essere leggera e per qualche mese archivio Spinoza, Nietzsche e Heidegger.
● ho voglia di vedere mio fratello. Ma dovrò aspettare settembre.

Ecco. Non avevo da dire molto, lo so.
Ma chi mi segue da tempo sa che l'estate, per me, va così. Con tanta di quella stanchezza da non avere quasi nemmeno la forza di pensare cattiverie all'indirizzo della pochezza d'animo delle persone.



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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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