30 settembre 2014

Listography # 40 - The best gifts you've ever received

The Life In A Year

Boom, regali. Mi imbarazzo al solo pensarci. Mannaggia a quelli che mi fanno sentire speciale.

The best gifts you've ever received (in ordine assolutamente casuale)

● Lui che canta e suona Impressioni di settembre su un cd per il mio compleanno e mi fa piangere.
● I miei genitori che per la tesi (2009) mi comprano, senza dirmelo, un biglietto aereo per Los Angeles per andare a trovare la mia seconda mamma che non vedevo da cinque anni.
● I miei due migliori amici che mi fanno un biglietto di compleanno e poi un cartellone per la laurea divertentissimi e dalle lacrime assicurate. Dimostrazione del loro amore grandissimo per me.
● Aver passato un pomeriggio a San Francisco a parlare con il poeta Lawrence Ferlinghetti quando avevo ventidue anni.
● Lettere d'amore.
● Essere perdonata.
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28 settembre 2014

Ecco perché dovete guardare Pretty Little Liars


Certo, certo so ciò che molti di voi stanno pensando: 
"Io che guardo Pretty Little Liars? Assolutamente impossibile! Sei scema? Si tratta di una serie tv per ragazzine tweeny - le ventenni che si sentono giovane dentro e sorvoliamo sul fatto che io non lo sia più da un po', ventenne dico - che fanno acquisti da Forever 21!" Tra l'altro nemmeno capisco cosa ci sarebbe di male nel fare acquisti lì; io il mese scorso ci ho comprato una felpina con su le giraffe che è stupenda, per cui, ecco.
Ma andiamo avanti.

Quel che so è che Pretty Little Liars è migliore, più intelligente e più emozionante di quel che si pensi. Chi non dovesse conoscerlo - oh povera umanità - oltre a leggere qui, deve sapere che si tratta di una serie televisiva dell'ABC basata sui romanzi per giovani adulti (vi prego di porre attenzione sul giovani - adulti) scritti da Sarah Shepard. La trama principale ruota attorno a un gruppo di ragazze adolescenti - Spencer Hastings (Troian Bellisario), Hanna Marin (Ashley Benson), Aria Montgomery (Lucy Hale) e Emily Fields (Shay Mitchell) - la cui amicizia è messa in crisi e distrutta dopo che quella gran stronza, faccia di cazzo della leader della loro cricchetta - Alison DiLaurentis -, scompare e viene, poi, trovata un filino morta. Quando però una misteriosa entità chiamata - A - inizia a molestare le ragazze e a minacciare di divulgarne i segreti l'amicizia, pensa un po', si rinsalda con lo scopo - oltre a quello di fare le fighe in giro - di capire cosa sia successo alla merd... cioè alla migliore amica prima della sua scomparsa.

Dunque, detto questo, io non pensavo che una cagata di questa portata potesse appassionarmi in tal modo e non avrei mai pensato di trovarmi a scriverne per spingere anche gli altri ad ossessionarsene come me. Siete ancora in tempo. La quinta stagione - siamo a metà - è in pausa e riprenderà a dicembre per cui... su, diventate tutti teenager e parliamone e incazziamoci insieme!
Tuttavia, nel caso aveste bisogno di altre spinte verso il fantastico mondo della persuasione, cercherò di fornirvi altre validissime ragioni!


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25 settembre 2014

Ma quanto siamo stronzi?

È sempre troppo facile sopravvalutarsi. Sarebbe bello che comprendessimo quanto siamo inutili e ce ne ricordassimo, poi. A volte penso che quando arriverà il collasso definitivo sarà una grande festa per noi che abbiamo già perso tutto, ché il dispiacere è ovunque e la gente non sembra accorgersene.
Se sei giovane, dinamico, ambizioso, motivato, ucciditi.
Se sei anche qualificato trascinati all'inferno il primo che passa.
Il 90% dei giovani italiani si dichiara solare. Un aggettivo che non significa un cazzo, se non: il culmine della mia giornata è quando mi allaccio le scarpe - e - non so, alla fine l’importante è rispettare tutte le idee. Io mi sento in pericolo, non so voi.
Ci sono cose di cui nessuno dovrebbe mai andare fiero, tipo nascere.
Il mio paese mi fa male con tutta la sua giovinezza sotto bandiere straniere.
Il mio paese mi fa male con la sua orda di frignoni. L’Italia sta sfornando una nuova generazione di giovani che la condurranno inevitabilmente in un baratro ancora più profondo di quello dove già agonizza. Dei giovani deboli, educati, politicamente corretti, buonisti, piagnoni, giustizialisti e ipocriti. L’onnipresente contrapposizione destra-sinistra che rompe le palle a tutti da decenni sta venendo risucchiata in un nuovo assetto politico di marca yankee, e questa nuova generazione di sfigati ci si butta anima e corpo, consapevole, forse, che il nuovo agone politico è una gara a chi chiede più legalità. Una dittatura di volemossebbene. Non esistono le questioni morali, esiste chi becca e chi no. E al massimo esiste l’avanguardia della repressione totale, che dal professore di lettere orfano del suo ’68 al magistrato in politica orfano di Mani Pulite ha trovato i suoi sbirri nell’Erasmus Generation.
Ma almeno, oh, non li mandano a morire in piazza, che ora le rivoluzioni si fanno con Twitter.
Io sono sempre l'ultima ad accorgermi delle cose, perché non parlo mai con nessuno o perché, semplicemente, mi dimentico le cose però io, oggi, mi sono accorta di essere fuori ma di essere anche così, irrimediabilmente, dentro.
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24 settembre 2014

Listography # 39 - Your favorite magazines

The Life In A Year

Sia in adolescenza che ora, da adulta, non sono mai stata una grandissima appassionata di riviste. Ne ho sempre, disperatamente, cercata una che potesse rappresentarmi e della quale mi piacesse leggere qualsiasi articolo ma non sono mai stata così fortunata da trovarla. Ne ho comprate qui e là, riviste serie, periodici e riviste da femmina scema ma non sono mai stata costante con nessuna. Capirete, quindi, che questa è una lista difficile e che, quindi, mi prendo la libertà di stravolgerla un poco inserendo anche alcuni nomi che non andrebbero proprio sotto la definizione di magazine - contando, poi, che leggo quasi solo on-line, libri esclusi.

Your favorite magazines

● La Repubblica (su carta) / Huffington Post (on-line) - ogni mattina
● The New Yorker (on-line) - una volta a settimana
● Cucina Moderna (su carta) - ho l'abbonamento!
● Micromega e Limes (su carta) -  quando l'argomento trattato mi interessa
● Meridiani/Focus Storia - quando il numero mi sembra interessante o curioso
● Finzioni (on-line) - quasi ogni giorno
● Wittgenstein (on-line), blog de Il Post - con regolarità. Mi fa stare bene.

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18 settembre 2014

Listography # 38 - Your hobbies past and present

The Life In A Year

Non sono mai stata una dalle passioni totalizzanti e uniche. Non ho mai avuto un passatempo vero e proprio se non i classici che ho in comune con tre quarti delle persone che mi circondano.
Per cui eccoli qui.

Your hobbies past and present

● Disegnare. Hobby del passato, soprattutto di quando ero bambina. Non sono mai stata particolarmente brava ma mi è sempre piaciuto moltissimo pasticciare con i colori.
● Suonare. Ho preso lezione di pianoforte dai 12 ai 19 anni. Mi piaceva molto, ero discretamente brava e passavo molto tempo a suonare. Poi il trasferimento per l'università e la pigrizia mi hanno fatto fare la cazzata di dimenticare tutto.
● Leggere. Da che ho memoria.
● Scrivere. Fin dalle scuole medie, grazie a un'associazione, ho sempre avuto moltissimi amici di penna. Da lì è nata la mia passione per lo scrivere. Oltre all'esternare mi piace proprio il gesto di scrivere, sia a mano che con il computer.
● Bere il tè. Adoro il tè.
● Guardare film e serie tv. Un tempo ero molto più da film, le serie tv non mi appassionavano per la loro "sospensione"; ora, invece, sono tutta il contrario.
● Viaggiare. Eh, lo so!
● Il cibo e il vino. Oltre al fatto che mi piace mangiare e bere bene mi piace proprio informarmi e leggere a riguardo.
● Cucinare. O meglio, fare schifezze in cucina!
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14 settembre 2014

Colpa delle stelle ovvero "ma gli sceneggiatori erano ubriachi"?


1. No, non ho letto il libro. Per fortuna.
2. Ho guardato il film in un pomeriggio di noia spinta dai fiumi di lacrime versate da tutto il mondo, stando a ciò che i social network mi comunicavano.
3. Se leggere un'opinione differente sul vostro libro/film preferito vi manda fuori di testa tenetevelo per voi o esprimetelo in maniera cordiale. (Ho passato la restante parte del pomeriggio a leggermi una guerra di parole - manco si parlasse di questioni vitali - da parte di fan e detrattori su vari blog-forum e cazzilli vari. Divertente ma... facciamo sul serio?)
4. Sarò breve.

Ad ogni modo, dopo averne letto in ogni dove e spinta da una grandissima voglia di lasciarmi commuovere e fare uno di quei bei pianti da film che si concludono nel vasetto della Nutella o nel sacchetto di patatine le mie aspettative mi vedevano, pressapoco, in questa condizione:


La realtà, invece, è stata più simile a questa:


Perché?

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11 settembre 2014

Listography # 37 - Names of past schools or classes you've attended

The Life In A Year

Questa lista mi mette angoscia perché mi fa confrontare con me stessa e mi fa rendere conto di quanto poco io abbia fatto nella mia vita. Giubilo.
Togliamoci il dente.

Names of past schools or classes you've attended

● Scuola elementare H. C. Andersen - oh, conta anche quella e manco ho nominato l'asilo!
● Scuola media A. Canossi - che brutta roba la scuola media
● Liceo Scientifico F. Moretti - che ansia il liceo
● Università degli Studi di Brescia - Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo
● Università degli Studi di Milano - Scienze umanistiche per la comunicazione
● Corso di Inglese a Los Angeles
● Corso di regia sui videoclip
● Corso di spagnolo
● Nuoto agonistico
● Seminario sulla degustazione dei vini
● Seminario sul cinema neorealista
● Corso sull'organizzazione di eventi culturali

... e una serie di altri corsi/seminari pressoché inutili.

Come spendere bene tempo (e soldi).
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4 settembre 2014

Un po' di fatti

Un po' di fatti. Un po' a caso, come mi vengono in mente. Un po' a elenco, perché la mia vita negli ultimi (quasi) quattro mesi l'ho vissuta così, un po' a tappe, un po' a elenco appunto e mi ci vuole un attimo per ricominciare a pensare a flusso di coscienza, come sono solita fare.

La stagione è finita.
Finita la stagione turistica e, con lei, finito anche il mio lavoro. Come ogni anno vivo questo fatto in modo altalenante. Da una parte, naturalmente, sono felice di tornare ad avere dei ritmi normali, di aver tempo per concedermi una cena o una doccia lunga o di leggere un libro; dall'altra, purtroppo, mi sento mancare un po' di terreno sotto i piedi sia dal lato concreto della sicurezza economica, sia dal lato utilitaristico del sentirmi - per citare qualcuno di famoso - nobilitata. L'impegno fa davvero tanto bene alla testa.
Mi sto, però, naturalmente godendo della sanissima solitudine. E questa vince su qualsiasi nobilitazione.

Nuovi amici.
Nuovi amici o meglio nuovo amico. Lunedì, primo giorno libero dal lavoro degli ultimi mesi, mi sono alzata alle cinque e con Lui sono andata a Piacenza a innamorarmi di Zeno.


Zeno è presumibilmente un Pitbull di presumibilmente uno o due o tre anni. Trovato in strada dai volontari della Pensione Cani La Fornace tremante, pieno di ferite, con alcuni denti rotti e probabilmente maltrattato e abbandonato è arrivato in affido/adozione nelle nostre braccia. Zeno è fantastico. Zeno è dolcissimo. Zeno perché ha già dovuto capire che quello sbagliato non è lui ma ciò che ci sta intorno. E così insieme a Deva e Sofia è arrivato a regalarci amore incondizionato.

Deva, Sofia e Zeno anche detti Cagamucazz, Momo e Mimì.


Passatempi.
Ho ricominciato a guardare le mie due inutili serie da ragazzina adolescente che avevo messo in sospeso per mancanza di tempo.
Awkward che stagione dopo stagione trovo sempre a suo modo geniale e incredibilmente spassosa e Pretty Little Liars che ormai seguo perché non potrei fare altrimenti. Mi sono fregata un pomeriggio di qualche anno fa e ora, sebbene perda neuroni a ogni puntata, non ho la forza di sottrarmi a questo incantesimo.
Mi sono presa anche due libri da Amazon, per il kindle e credo che stasera comincerò la lettura.
Uno, letto molto tempo fa, è: Carnival Love di Katherine Dunn. L'ho trovato solo in inglese, ma meglio così. Credo sia un romanzo stupefacente ed entra, senza fatica, nel novero dei miei libri preferiti. L'altro è Il piccolo amico, di Donna Tartt. Ho già letto un suo titolo (l'ultimo ancora, mi manca) e ho adorato la sua prosa.

Cibo.
Domenica, finalmente (finalmente perché abbiamo prenotato quasi due mesi fa), andremo a mangiare nel nostro primo ristorante stellato. Si tratta del Povero Diavolo, a Torriana (RM) il cui Chef, Pier Giorgio Parini, propone un menù senza menù. Rende possibile scegliere solo il numero di portate: Tre+, Sei+, Nove+ (dove il + sta per l'entrée, piccoli piatti di raccordo, pre-dessert) che hanno ovviamente prezzi differenti e poi lascia tutto al (suo) caso. Noi, ovviamente, abbiamo deciso di optare per il menù più grande. La spesa è, almeno per le nostre tasche, ingente perché si tratta di 95€ vino escluso a testa ma 1) abbiamo fatto il salvadanaio apposta tutta estate e quindi li abbiamo; 2) 'sti cazzi, ci vogliamo fare questo regalo. Ovviamente sono davvero molto curiosa e ovviamente ne scriverò, sempre che a qualcuno interessi. Ma credo che a una certa persona, potrebbe far piacere. Vero Poison?

Viaggi.
Dal 3 al 7 ottobre ce ne andremo in Belgio. Abbiamo già scelto, all'incirca, qualche posto dove dobbiamo mangiare. Per il resto abbiamo deciso che visiteremo Brussels (dove alloggeremo anche), Anversa e Bruges o Brugge che dir si voglia. Sarà bello perché è sempre bello viaggiare insieme. Perché abbiamo la stessa idea di viaggio. Perché ci massacriamo di camminate. Perché amiamo visitare gli stessi posti.

Premi.

La brava Betti del blog Betti Misbehaves mi ha assegnato un premio. Sì, uno dei tanti che girano per i blog, è chiaro ma riservato ai blogger/blog che risultano essere d'ispirazione e, insomma, una roba del genere lusinga eccome. Per cui eccomi qui a parlarne, a gongolare e, per la prima volta, a seguirne tutte le regole, senza spezzare la catena.




1. Ringraziare colei/colui che mi ha nominato: taaac. Fatto.

2. Elencare le regole e visualizzare il premio: taaac. Fatto.
3. Condividere 7 fatti su di te
4. Nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati

5. Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato: taaac.

3. Taaac. 
Uno: ho i capelli rossi. Naturali. Nella mia famiglia li aveva la mia bisnonna (che dicevano essere cattivissima) della quale ho solo foto in bianco e nero per cui sono cresciuta con la convinzione di essere stata adottata. Due: sembro più acculturata e intelligente di ciò che sono in realtà. Tre: una volta i cani non mi piacevano per nulla. Ora ne vorrei uno tutto per me. Un Piccolo Levriero Italiano.
Quattro: sono stata vegetariana cinque anni e vegana sei mesi. Ora sono tornata a mangiare di tutto. Cinque: ho avuto moltissimi piercing, visibili e non. Da qualche anno mi son resa conto che si vive meglio senza. Sei: ho paura di guidare. Sette: non mi piace l'acqua frizzante. Proprio non riesco a berla.

4. E qui viene la parte difficile: QUINDICI. Quindici sono tanti, non so se sarò in grado. Nel caso nominassi qualcuno di già nominato, abbiate pazienza.


Ecco. Fatto. Andate, leggete e proliferate.
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3 settembre 2014

Listography # 36 - Your most memorable injuries and illness

The Life In A Year

Sì, lo so. Ho finito la stagione quasi tre giorni fa e ancora non ho fatto un post di pettegolezzi-aggiornamenti. Lo so. Lo so. Giuro che lo farò presto, devo solo ritrovare il ritmo, o meglio un nuovo ritmo ché avere tutta la giornata libera mi sta destabilizzando e non faccio che sprecare minuti.
Oggi, quindi, vi beccate la nuova lista che ha lo scopo di rivangare felicissimi momenti di malattia e dolore del mio passato.
Fortunatamente sono una che si ammala poco e si fa ancor meno male. Sarà perché ho paura di tutto.

Your most memorable injuries and illness

● Frattura al polso sinistro. A tredici anni giocavo a fare i flips con i rollerblade. Ero una ragazzina un po' yo e con i pattini ci andavo anche a scuola. Fatto sta che volendo fare la figa sono caduta e il mio polso sinistro ha detto ciaociao.
● Attacco da parte di millemila meduse. Che poi... attacco... diciamo che sono una rincoglionita e ci sono finita in mezzo. A 22 anni vivevo a San Francisco e spesso, la mattina prestissimo, andavo a fare surf. Molto spesso usavo la muta con i pantaloni fino al ginocchio (furba, lo so). Quella mattina ho avuto un incontro ravvicinato con una famiglia di meduse che non hanno gradito e mi hanno ustionato le gambe. Che carine.
● Mano gonfia per due settimane causa pugno al muro per scaricare tensione e frustrazione.
● Incidente a sei anni. Io e mio babbo siamo stati investiti. Per fortuna senza grosse conseguenze.
● Influenza mortale! Cinque-sei anni fa febbre a 40 con conseguente delirio. Pazzesco e bellissimo.
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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.

Il passato è una terra straniera

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