26 ottobre 2014

Cose a caso con attenzione

Vi voglio raccontare un po' di fatti, ora che il mese si è quasi chiuso. Nulla di eclatante, solo un elenco di cose fatte, cose scoperte, cose belle, cose pensate. Insomma cose. Un po' per fare due chiacchiere e per occupare il tempo libero che il periodo di ricerca disperata di un lavoro mi concede.

▵ A inizio settimana Lui ha compiuto gli anni. E ha avuto due feste. La prima da adulto, a cena con me, tutti bellini bellini e la seconda da adolescente, a pranzo all'agriturismo della famiglia di un amico, con annessa sua sbronza epocale ma divertente dove ha dato il meglio di sé. E io l'ho amato tantissimo. La giornata è stata bella, piena di amici e di una montagna di affetto e riconoscimento e, per una come me che spesso soffre della propria condizione di solitudine, è stato davvero gratificante e commovente. Foreveralone, lo so. Mi faccio pena da sola, a volte.

Non sono molto brava a socializzare, lo so.

Lui e due dei miei uomini preferiti, dopo di lui.


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23 ottobre 2014

Listography # 43 - The things you wish you had a second chance to do

The Life In A Year

Ovvero le cose che mi lagno di non aver fatto o di aver fatto di merda perché:
1. non ho costanza
2. la vita è una merda
3. sono una pusillanime

The things you wish you had a second chance to do

● Tornassi nel 2005 non accetterei passivamente il non-rinnovo del visto e cercherei il modo per rimanere a San Francisco. Stronzi loro e stronza io.
● Forse (ma non sono proprio sicura) sceglierei una facoltà universitaria diversa da ciò che ho frequentato.
● Avrei dovuto scegliere il Liceo Classico. Invece ho fatto lo Scientifico.
● Lasciare la mia ex prima di quanto ho fatto.
● Essere più coraggiosa.
● Andare al conservatorio.

Fine. Tutte cose noiose. Ma ho paura della mia stessa ombra per cui è raro trovare dell'avventura, qui.

AGGIORNAMENTO: la creatrice del progetto si è interrotta qui e, quindi, non mi è stato possibile completare tutte le liste rimanenti.
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16 ottobre 2014

Listography # 42 - Memorable birthdays or holidays

The Life In A Year

Non ho mai amato festeggiare il mio compleanno. Non so per quale motivo ma anche da bambina preferivo non fare nessun tipo di festa, contando che durante il periodo delle elementari in quei giorni avevo sempre la febbre. Karma? Questa tradizione - non della febbre ma della nonfesta - me la sono trasportata fino ai giorni nostri e quindi sono rari gli anni in cui ho festeggiato. Estenderò, quindi, il concetto di birthdays anche a birthdays non miei e bona!

Memorable birthdays or holidays

● Il primo compleanno che ho festeggiato con Lui. Il suo compleanno nel 2010. Complice anche una certa quantità di alcool che non mi ha fatto essere la solita rigidona con la scopa nel culo, mi sono divertita tantissimo. Ma tanto, tanto.
● I miei quattro anni. Non è successo nulla di particolare. Nessuna festa o altro ma ricordo che ero a casa (così mio fratello) per le vacanze di Carnevale e mamma si era presa un giorno di ferie. Era una bellissima giornata di sole e ho perfettamente, ancora, davanti agli occhi il momento in cui mi hanno dato il regalo. E io manco me l'aspettavo. La bellezza di essere bambini!
● La mia prima estate negli Stati Uniti. Non tanto per ciò che ho fatto e visto ma per quello che, per me, ha significato partire da sola a diciassette anni.
● Un capodanno di anni fa, mi pare dicembre 2007. Con gli amici di sempre e con nuovi amici. Appena uscita da una storia fallimentare che mi aveva lasciato enormi danni. La sensazione di potenza, di vita e di opportunità che mi dava essere lì, pronta a ricominciare.
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14 ottobre 2014

Flusso di (in)coscienza # 7

Schiantarsi sul divano e cercare un'altra via. Possibilmente senza compromessi, nelle notti che fanno perdere l'equilibrio alle stelle. I fili ci spiegano che la vita termina a un certo punto, che ci sono i nodi e i tratti sciolti, che scivoli via spinta dal caos della città e dalle more della campagna. 
Ho perso il tempo nel tempo.
La forza nella rabbia. 
Ho preso la discesa più ripida e mi sono lasciata crollare.
Ho preso a rotolare vortici, vortici di me sulla strada.
Mi sono dedicata tutto il pessimismo del mondo.
Ho dimenticato di restituire le chiavi.
Di sostare pagando.
Di restare in silenzio.
Non ripudio il destino, solo mi faccio figlia.

A dio
Agli amici più grandi
A tutta la terra
A chi ho perso per strada
A me
Che sono un represso
A te
Che mi hai reso tale
A voi
Felici nel fango
A noi
Disillusi e tristi
Al nostro futuro
Vestito di stracci
Alle nostre madri
Perdute nel parco
Ai nostri bambini
Che non ci capiranno
Ai nostri sogni
Per sempre in letargo
Non c'è più speranza
Non c'è più speranza.


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10 ottobre 2014

Diario di viaggio # 7 (Belgio e Olanda) - Bruxelles, Bruges, Rotterdam, la pancia da birra e la diarrea da cioccolata

Sottotitolo: I know simply that the sky will last longer than I

Sottotitolo 2: ho scritto molto e ci sono tante fotografie, posso capire se salterete il tutto

E così siamo stati anche in Belgio. Se non si era capito. Ci siamo andati fondamentalmente per la birra e le patatine ma abbiamo scoperto che c'è pure roba bella da vedere. E da mangiare. Perché lo spirito dei nostri viaggi è prima culinario e poi culturale. E chi dice che nel cibo non c'è cultura mica ha capito tanto del vivere.
Come da titolo, abbiamo visitato Bruxelles qualche giorno e abbiamo aggiunto due gitarelle: una a Bruges, alla ricerca di quella che viene considerata una delle migliori cioccolaterie  -The Chocolate Line - il cui cioccolataio, Dominique Persoone, è definito un maître  schock-olatier per gli abbinamenti particolarissimi che realizza per le sue praline. Da cioccolato e bacon, a cioccolato e wasabi, a cioccolato e rosmarino e via dicendo, sbizzarrendosi con la fantasia. E con il portafoglio.


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8 ottobre 2014

Listography # 41 - Your favorite movie stars

The Life In A Year

Io non so che dire. Sono una brutta persona se fatico a scegliere qualcuno? No, perché io di preferito mi sa che davvero non ho nessuno. Facciamo che butto lì due nomi e amen.

Your favorite movie stars

● Vittorio Gassman
● Marcello Mastroianni
● Mariangela Melato
● Elio Germano
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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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