17 febbraio 2015

Ciao, volevo solo dirvi che sto bene

Mi sono detta che dovrei scrivere di più. A volte trascuro questo spazio ma sapete, a volte, ci si mette di mezzo la vita. A prendere e pretendere spazio. 
Oggi sono quattrocentoquindici anni che Giordano Bruno è stato ucciso. E cosa è cambiato? Siamo sempre gli stronzi di prima. Se non peggio. Con l'IS a sud di Roma. Ma qualcuno gliel'ha detto che sono in ritardo e che ci ha già pensato la chiesa ad ammazzare la libertà quel 17 febbraio? Ormai mi sembra tutto una barzelletta e per me conta solamente che mio padre sia riuscito a mangiare da solo. Il resto è pastorizia.
Oggi è una di quelle giornate in cui sarebbe bello andare nei giardini del castello della mia città, a guardare la città dall'alto. A sentire la vita fortissimo. Con le sciarpe annodate strette e le mani freddissime. E i cuori che sono sempre un casino.
Ho passato il fine settimana da Lui. Dopo un mese e mezzo che non lo facevo. Sembra cambiato tutto in questo mese e mezzo. Ma poi è davvero così? L'aria che respiro è la stessa? Non lo so. Ma so che a tratti mi sento di nuovo felice. Lui mi ha regalato un anello. L'ha fatto davvero. E io l'ho guardato e ho saputo solo dirgli ma sei scemo? e lui ha solo risposto ti amo. E allora a me è scappata la cacca per l'emozione e sì, ho avuto piena conferma che sono scema anche io. E quindi va tutto bene. 
Perché ogni tanto serve qualcuno che rimetta ogni cosa nella giusta prospettiva. Avrei preferito un braccio rotto, certo. Ma mi è capitato questo. Non che sia proprio capitato a me ma ci sono dentro in questo e allora non posso far altro che curarmelo questo e prendere tutto l'insegnamento possibile. Essere forti è una responsabilità tremenda ma è anche l'unica cosa a fare la differenza nella qualità della vita. Dove pensiamo di andare senza noi stessi? Nemmeno al mercato a comprare le patate.
E quindi succede che succede. Le cose continuano ad accadere. Ricevi telefonate. Vedi gente. Leggi libri. Mangi e non ingrassi (accade). I cani litigano. I treni ti lasciano a piedi. Ascolti musica. Fai nuove amicizie con altri lasciati a piedi dal treno. Difendi una ragazza da un uomo inopportuno. Scarti regali. Pensi a tuo padre. Senti la sua mancanza. Organizzi fine settimana in Toscana. Ti senti orgogliosa per la Sua laurea imminente. Guardi lo schermo e pensi a quali altre banalità scrivere.
Alla fine, alla fine non lo sai nemmeno tu.
Le cose che contano sono davvero una manciata ma è sempre più facile perdersi dietro alla banalità: continua a essere più importante parlare di Cinquanta sfumature di grigio e ci si dimentica che siamo tutti dei cialtroni.
Si litiga per mancanza di creatività.

Poi ascolto i God Is An Astronaut  e mi riappacifico col mondo.
Ciao, volevo solo dirvi che sto bene.


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55 commenti:

  1. Felice che tu stia bene.
    E di leggerti, che è sempre piacevole.

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    1. Grazie cara.
      Fan sempre bene le tue parole <3

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  2. Innanzitutto esigo di vedere l'anello. Son curiosa!
    E sono contentissima che tuo babbo faccia progressi. E' davvero un ottimo segno. E sì, cose come queste cambiano tutto, ma andare avanti ed essere ancora felici si può.
    Ti abbraccio fortissimo.

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    1. L'anello è a stringere. Giuro che ti mando una foto appena ce l'ho <3
      E per il resto sì, ci si prova.

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  3. Sono contenta per te e per le cose belle che, nonostante tutto, ti stanno accadendo. Certo, ci saranno giorni positivi e giorni in cui vedrai tutto nero come la pece... ma passerà... col tuo Lui al fianco che ti regala un anello e che dice che ti ama. Con tuo papà che fa progressi. Con le giornate di sole da godersi.... magari col tuo Lui o col tuo papà!

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    1. Alla fine sì. Non c'è segreto se non fare un passo alla volta e affrontare un giorno alla volta con l'unica sicurezza che le cose cambiano sempre. <3

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  4. Tresor, lascia pure che la vita "si metta in mezzo".

    Anello da dito?!

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    1. La lascio fare, io.

      E sì. Anello anello <3

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  5. Non esito a dirlo

    Il più bel post che ho letto da parte tua

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  6. Tre cose: 1) la cacca ti è scappata proprio davanti a lui con l'anello in mano? 2) Quelli che parlano di Cinquanta sfumature di grigio Birdman l'hanno visto? E se si, sono in grado di capirci qualcosa? 3) Papà che mangia da solo, quello si un grande film.

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    1. Tre risposte: 1. La cacca sì, lì. Con l'anello in mano. Non si scherza con la cacca. 2. Secondo me no. E di nuovo no. 3. Quello è film migliore di tutti.

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  7. pensa che ti stavo pensando proprio 3/4 ore fa e mi son detta ora le mando una bella mail e vedo come sta...
    ti trovo bene, ti trovo vera, ti trovo onesta con te stessa e con il mondo che ti circonda...
    e sono lieta.
    lieta vera

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    1. Ah mi tocca Pata :) A volte farei volentieri cambio con la me senza preoccupazioni di qualche mese fa ma va bene così. Bisogna fare di necessità virtù, no? Cerchiamo di farlo bene.
      <3

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    2. necessità virtù è una cosa che si dice, viverla è da persone mature...
      e quanto si debba esserlo alle volte è estenuante...
      go mareva go...
      sempre e comunque

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  8. Ma infatti me ne sbatto alquanto di Cinquanta sfumature di grigio (che noia che noia che noia) ma sono molto contenta di leggerti e sapere che tuo padre fa progressi e che tu stai bene, con tutti gli alti e bassi del caso.
    La scena dell’anello top. <3

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    1. La scena dell'anello è vita vera!
      E grazie <3

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  9. Ti é scappata la cacca per l'emozione?
    Io ti amo, sappilo!

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    1. Giuro.
      Io sento tutto nella pancia mannaggia a me!

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  10. La scena
    - ti ho regalato un anello
    - ma sei scemo?
    - ti amo
    - mi scappa la cacca
    deve essere stata assolutamente toccante e meravigliosa da vedere, avrei voluto essere una mosca in quella stanza, bisogna assolutamente scriverci qualcosa a riguardo!

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    1. Ale scrivici! Tu sei bravissimo con le parole e a fare ridere *_*

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  11. "E allora a me è scappata la cacca per l'emozione" credo sia la cosa più romantica letta da tantissimo tempo..sul serio.
    Ah, se in serata hai voglia passa di quan http://cinquecentofilmisieme.blogspot.it/, si parla della Pretty in Mad e di una splendida clutch rossa.

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    1. Ahahaha grazie! Passo sicuro <3 E poi PIM è PIM, no? <3

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  12. > Con l'IS a sud di Roma

    Arrivano i fascioislamici e i sinistri gongolano, si sdilinquiscono, li accolgono a casa tua.
    Più o meno come la pseudo femminista Boldrini che si vela per omaggiare il tempo della misoginia (moschea).
    I lumi della ragione?
    Spariti.
    Anche solo questo un insulto a Giordano Bruno.

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    1. A proposito del termine "fascioislamici" c'è un'ottimo articolo/intervista su La Repubblica stamattina (versione cartacea, on-line non sono riuscita a trovarlo) che spiega come sia assolutamente errato accostare le due parole. Se riesci a recuperarlo, leggilo. Secondo me è un ottimo punto di vista.

      I lumi della ragione sono appartenuti a pochi e noi siamo ben lontani da quella luce.

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    2. Allora, per una volta che ometto un "per dirla con il loro linguaggio, fascioislamici e i ...".

      a sinistra si usa "fascio" "fascista" come coso/cosare negli anni 70, per indicare tutto e il contrario di tutto.

      Diciamo che essi coniarono il temine "clericofascista" a cui corrisponde "fascioislamici".
      Poiché la misoginia sociale e sociologica islamica è decisamente più ampia e intensa di quella fascista, direi che "fascioislamici" ci sta.
      Ovviamente quelli della Repubblica che sono IlPartitoDellaccoglienzasenzaseesenzama_acasatua non possono che spendere dell'energia per dimostrare che sia errato accostare i due concetti.
      Insomma, la stessa energia che le fanfaluche moraliste campate per aria false ipocrite vengono ripetute nelle varie chiese di ogni tipo.
      Per condizionare e programmare devi ripetere e farlo intensamente.

      Se mi rispondi qui citanto qualche parola "chiave", o l'autore, i titolo del papero provo a cercarlo.

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    3. Ti rispondo velocemente - perdonami - perché sono in bus: dunque si tratta di un'intervista di Anais Ginori all'orientalista Olivier Roy, insegnante all'Istitut français di Firenze.

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    4. Ho esaminato un po' di documenti risultato di una veloce gugglata.
      Ad esempio
      questo che mi sembra il più pertinente tra quelli trovati. Ma in esso non c'è alcuna questione linguistica, direi.

      Gugglando ancora l'ho trovato qui, "Ma non accostate Islam e fascismo sono delinquenti senza ideologie anche se a mo' di immagine.

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    5. Ti riporto alcune parti dell'intervista:

      "Islamo-fascismo è un termine vuoto, che serve per attirare l'attenzione dei media, ma non contiene nessuna analisi politica. [...] Siamo seri, dobbiamo cercare di essere per quanto possibile rigorosi delle definizioni. Il fascismo voleva costruire uno Stato, delle istituzioni, aveva una visione della società, per quanto discutibile, c'era un culto del Capo, un forte nazionalismo, un concetto di razza. Tutte cose che mancano all'IS. Mi disturba anche l'accostamento tra fascismo e Islam.

      Nell'Islam politico non ci sono soltanto tendenze radicali. Ci sono certo partiti e gruppi conservatori, ma ancorati alla legalità, alle istituzioni. Anche in Europa i cosiddetti terroristi islamici sono spesso delinquenti, marginali; non hanno davvero una connessione profonda con l'Islam.

      L'Is non è un totalitarismo, è una dittatuta locale e militare. Nel senso religioso non ha ideologia e si avvicina più che altro a una setta. Gli unici che hanno fatto dell'estremismo religioso una vera e propria ideologia sono i Fratelli Musulmani, che sono rivali dell'Is.

      (Il governo francese si rifiuta di parlare di Stato Islamico e usa il termine arabo Daesh).

      Si tratta di un approccio intelligente. Dopo ogni attentato, ci rendiamo inconsapevolmente complice della propaganda dell'Is. E invece non dovremmo mai dimenticarci che l'Is è un movimento ultravioletto, senza dottrina politica, che regna attraverso il terrore. Se si vuole fare un paragone, si pensi alle sette millenaristiche o degli anarchici di fine Ottocento".

      Ecc. E prosegue poi con altre riflessioni.

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  13. Penso che la serenità sia uno dei più potenti inibitori artistici, della creatività.

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    1. Ne sono convinta. Si litiga per noia, infatti, secondo me. Perché si sta troppo bene.

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    2. Lo zio Osho aveva una teoria interessante (ma non solo lo zio, anche altri autori di (neo)tantra sono su quella posizione).
      Noi siamo abituati, allenati bene a reggere il dolore, ma non lo siamo affatto a reggere il piacere.
      Le persone e quindi le coppie, quando il piacere aumenta e/o si prolunga nel tempo sclerano.

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  14. Brano dei God Is an Astronaut mi garba un tot!
    Grazie.

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    1. E figurati. Io amo molto la loro produzione.

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  15. Come racconti le cose te, nessuno.
    La vita è proprio come l' hai raccontata in questo post, momenti belli, attese, sorprese, tristezze, malinconie, momenti futili, momenti persi... ecc.
    Mi fa' piacere per tuo padre e anche per te, lui e l' anello. :D

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    1. Grazie <3
      E sì, alla fine è proprio questo. Un insieme di microscopici momenti.

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  16. La vita che pretende spazio. Mi piace tantissimo questa frase.

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  17. Io dovrei passare più spesso qui. Hai un modo di raccontare la vita e le sue sfumature che a me, sinceramente, toglie il fiato. Perché la tua quotidianità è così viva, attraverso le parole, da sembrarmi un po' mia, e questo, questo è bellissimo, sul serio.
    E niente, la scena della cacca è epica, davvero, e sono tanto, tanto contenta per il tuo papà...
    un abbraccio
    Minerva

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    1. Be', mi hai fatto un complimento bellissimo. Grazie mille, davvero <3

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  18. Direi che il titolo del post sia tra le cose migliori che tu abbia scritto

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    1. Alla fine non servono tanti giri di parole, no?

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  19. Mi fa piacere sentire che stai bene... ho appena avuto modo di avere tempo libero in cui non corro rincorsa dal caotico trambusto dell'ufficio e sono venuta a leggerti. E' così che mi piace farlo, con tranquillità, riesco ad immergermi appieno tra le tue righe.
    Quanto è vero quello che scrivi, si litiga per mancanza di creatività... ma dimmi... UN ANELLO!! Wow che emozione... anche a me è scappata la cacca quando il mio Lui me ne regalò uno... ♥

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    1. Che bello sapere di essere in due a condividere l'emozione della cacca!
      Per il resto grazie mille. Sapere che persone che non mi conoscono si ritaglino del tempo per leggermi fa davvero bene al cuore.

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  20. Ciao Mareva, leggere che stai bene è qualcosa di meraviglioso. Difficilmente sento persone affermare di stare bene, siamo un po' tutti (io in primis) a vedere cosa c'è che non va, a lamentarci e a non essere mai contenti di quello che abbiamo.
    Ammettere di stare bene ed esserlo davvero credo sia un traguardo stupendo, da godersi completamente.
    Mi hai fatto sorridere quando hai scritto della cacca. Ahaah, hai sdrammatizzato un momento così catartico, intimo e affettuoso con un bisogno fisico impellente. Meravigliosa!
    Mi fa pure piacere che tu venga a trascorrere fine settimana in Toscana, la mia terra. Non so' dove di preciso, ma immagino sia un posto rilassante, calmo, diverso dalla città.
    Spero che continui a lungo questo tuo periodo di serenità, di sentirti bene, nonostante lo stress e i piccoli problemi quotidiani. Così si affronta la vita.
    Avrei tanto da imparare da te.

    Un bacio!

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    1. Sai, alla fine, nonostante tutto a me non sembra che la vita mi vada così male. Nonostante l'ictus di mio padre. Nonostante il poco lavoro. Nonostante un mucchio di cose. Ma alla fine sono qui, no? E le cose che contano sono davvero pochissime <3

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  22. Avevo scritto un commento che non si capiva una fava. Posso solo abbracciarti stretta?

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    1. Ho letto anche l'altro, tramite le e-mail, e avevo capito. le belle parole arrivano sempre. Però l'abbraccio me lo prendo ugualmente!

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  23. Ciao, volevo solo dirti che sei una delle poche persone (che di cose ce ne sono tante) che fa commuovere questo cinico del cazzo.

    Ciao

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    1. Be' ma tu sei di parte. Tu sei mio amico <3

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