14 marzo 2015

Così adesso, volendo riassumere, il problema è questo: che ho tante strade intorno e nessuna dentro

Di quella volta. Te l'ho detto? Di quella volta. Di quella volta lì che mi sono sentita felice perché per un attimo non ho percepito nulla attorno a me e c'ero solo io e anche un po' il cielo e la terra, certo, ma ci bastavamo. Di quella volta che, invece, mi sono svegliata arrabbiata - come oggi - e tutto non faceva che aumentarla la mia rabbia e io proprio non capivo (non capisco) perché debba sentirmi così. O di quella volta, ancora, in cui mi è sembrato di aver accettato il cambiamento delle cose e di aver trovato un posto nel mondo seguita da quella volta in cui mi veniva solo da piangere perché io sono stanca di questa situazione e sono stufa che le cose stiano così. Poi c'è stata quella volta, te l'ho raccontata?, in cui ho fatto le analisi del sangue per vedere se ero incinta e l'infermiera mi ha detto speriamo sia positivo e io le ho detto speriamo di no. Non sono capace di essere me stessa, figuriamoci essere una mamma. Ma poi era un falso allarme e io ho smesso di tremare. Come quella volta in cui ho pensato che se avessi superato quella situazione, poi, non avrei più avuto paura di niente. E l'ho fatto ma continuo a temere qualsiasi evento. Di tutte quelle volte che ho finito un libro pensando ecco, l'ho trovato il mio preferito. E di tutte quelle volte che un libro, preferito o meno, mi ha salvata. Mi fa sorridere usare questa parola: salvata da cosa? Forse dallo schifo. Non di certo dalla fame, dalla miseria, dal terrore. Sono troppo privilegiata per essere salvata da qualcosa che non mi autoimpongo e che non mi autoimponga la noia di qualcun altro. A volte mi sembra quasi di essere un animale. Di essere istinto. Mossa come sono dai miei sentimenti primari, quelli che dominano la pancia e il culo e la fica. E mi sembra meno complicato essere istinto. Mi sembra quasi più veritiero, alla fine. Ma poi, per sopravvivere, mi riempio di sovrastrutture e ponteggi e attraversamenti traballanti e funi e chiodi e paratie. Sembro, sempre, sul punto di crollare. Ma per la prima volta non mi fa paura. Per la prima volta so che sarei in grado di sopravvivere. Ed è una sicurezza amara e consolatoria. Come quella volta in cui ho sentito un'attrazione fortissima verso qualcuno che non fosse Lui. Ed è stato amaro, sì, capire di essere umana. Ed è stato consolatorio, sì, capire di essere umana. Ma poi te l'ho detto che, comunque, io scelgo Lui? Perché è questo che conta alla fine, io credo. Ma non lo so, comunque. Perché il mondo cambia ogni duecento metri e a me, a volte, sembra di fare il mestiere del vento. E quello che conta oggi non conta domani. E chi ho incontrato oggi chissà dove sarà domani. O fra vent'anni, per dire.
Io guardo il mondo e più divento grande e più non ci capisco nulla. E più mi interesso solo a ciò che può rendermi felice. 
Chissà domani.

Bruce Nauman

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48 commenti:

  1. non saprai mai cosa c'è dopo.
    ma sai che qualsiasi cosa sia, sarai tu ad affrontarlo. e a scegliere, nei limiti delle possibilità che di volta in volta avrai, certo, ma comunque sarai tu a farlo. a fare giusto, o a sbagliare. a fare una cazzata, o a essere coerente con quello che sei stata fino a lì.
    credo questa sia una delle cose belle della vita: essere artefici delle proprie scelte.

    <3

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    1. Il libero arbitrio secondo il K

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    2. Also spracht.
      Ma sì k, è sempre tutta una questione di scelte e di conseguenze e, alla fine, possiamo sempre e solo incolpare noi stessi. O complimentarci con noi stessi. A me sa un po' di fregatura ma è anche consolatorio!

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    3. prima delle scelte e delle loro conseguenze, ci stanno gli accadimenti della vita. e questi non dipendono da noi, ci accadono. punto.
      ma cosa facciamo o non facciamo dopo, questo sì dipende da noi. e non so se è fregatura o consolazione, ma è così.

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    4. Alla fine siamo qui (anche) per scoprirlo, no?

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  2. se sei capace di scegliere vuol dire che non sei solo istinto, sei tante cose e una sola.
    Mi fai paura quando scrivi di certe cose proprio nel momento in cui mi sembra di passarci anche io.
    Ti stringo forte.

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    1. Io acchiappo te e Sgarbi e non vi mollo.
      E sì, sai, mi piace questa cosa di essere tante cose e una sola. Un tutto e le parti di queste tutto. C'è molto di filosofico e, tutto sommato, è anche rappresentativo dell'essere - ognuno di noi - somma delle proprie azioni.

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  3. a volte penso che sarei pronta a qualunque cosa e trac, arriva l'inaspettato. a volte nel male a volte nel bene. un po' più preparata di una volta sì, ma pronta davvero, mi sa che non lo sarò mai. però mi sembra di avere le spalle un po' più forti di prima e penso che se ci guardiamo bene riusciamo a trovare tutti quanti quella forza che serve. tra l'altro una cosa bella che ho pensato ieri e di cui scriverò presto: non tornerei indietro, nemmeno a 20 anni. mi piace l'età che ho e spero che mi piacerà sempre l'età che ho nel momento in cui ce l'ho. non so se c'entri, ma secondo me un po' anche sì :)

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    1. Ma sai che lo penso anche io? Voglio dire, essere felici dell'età che si ha. Sono perfettamente a mio agio in questi anni, nonostante quel c'è, nonostante ciò che hanno portato. Va bene così. Ci si prepara mentre si cammina.

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  4. Mi piace questa meditazione laica sulla vita, sul fatto che essa e' poliedrica e ogni raggio di un qualche colore che ci manda noi abbiamo reazioni che non di rado sono contrastanti, a volte illogiche, a volte istinto puro cosi' politicamente scorretto.

    Essere consapevoli, almeno un po', dei limiti, delle debolezze, delle contraddizioni, del casino di 'sta vita e del casino che ognuno di noi e' non e' facile ne'banale.
    Anzi, la cosa che piu' incute timore ai piu'.
    Tu l'affronti, non fuggi.

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    1. Personalmente mi sono resa conto di quanto possa essere ottuso, in alcuni ambiti, imporsi una coerenza che non può esistere ma che è solo figlia della maschera che vogliamo mostrare. Cosa c'è di male a sbagliare, a desiderare, a essere un casino? Che io venga evitata dalla perfezione, grazie. (Seppur abbia passato tre quarti della mia vita a ricercarla).

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    2. La perfezione è la morte, se ci pensi. Il punto finale in cui nessuna evoluzione è più possibile.
      Io penso che, una volta che hai una tua linea di vita, sia non solo umano ma anche giusto trasgredirla con sale in zucca.
      La coerenza assoluta è dei deboli schiavi delle regole con cui spengono il discernimento.
      L'incoerenza (assoluta) è di dissociati, idioti senza spirito e stupidi.
      Io penso che non vada bene desiderare di essere un casino ( ma bisognerebbe capire cosa significa questa nominalizzazione) ma che sia bene comprendere che, talvolta, si possa essere un casino.
      Dioniso ha un senso nella vita. Molto senso!

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    3. Non desiderare di esserlo ma, come ben dici, accettare di esserlo talvolta. Ci si fa un regalo nel capire che va bene anche essere caos. Qui e là.

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  5. Noi siamo animali, alla fine. E ce ne rendiamo conto nel momenti più assurdi, che alla fine siamo animali con vestiti addosso, forse un po' più evoluti ma intelligenti chissà. Ché alla fine gli istinti animali sono quelli che ci salvano tante volte, o che semplicemente ci portano coi piedi a terra e ci diciamo "Ah già, vero".
    :*

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    1. Mi piace questa cosa dell'essere animali con un senso del gusto nel vestire mica tanto sviluppato! Perché sì, abbiamo qualcosa di diverso, ma stringi stringi siamo ancora tutti qui ad annusarci il culo.

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  6. è bello essere umani, anche quando è difficilissimo.
    Ciao mare', un <3 a te

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    1. Ciao bellezza <3
      Continuiamo a essere umanamente imperfette va'.

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  7. Però è inevitabile che ciò che vale oggi non vale domani

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    1. I know. Ma io sono stata una sfigata piena di utopie fino all'altro ieri per cui questo concetto lo sto facendo mio solo negli ultimi, pochi, anni.

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  8. Essere salvati da un libro è uno dei salvataggi più belli che ci sono. Per quanto schifo possa intasare le nostre vita, ci sarà sempre un libro che ci aiuterà a restare a galla.
    Belle, bellissime parole <3

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    1. Ci saranno sempre storie così nostre o così incredibilmente opposte da permetterci di guardare alle nostre miserie con occhi nuovi. Ed è bellissimo.

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  9. le neuroscienze hanno dimostrato che nelle scelte, di direzione per esempio...ma solo per esempio, l'area "cognitiva" che ti fa dire "ok vado di qua", si attiva dopo l'area motoria che non dice niente ma di là ci va e punto. praticamente mentre ti spieghi il perché stai già andando, hai già scelto.
    se riuscissimo a smettere di doverci spiegare ogni passo..chissà

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    1. Oh quanto sarebbe bello se smettessi di chiedermi il perché e il percome. Se mettessi a zittire coscienza, morale, ansia e ascoltassi solo le gambe.
      Sono fiche queste neuroscienze.

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  10. Non ho commenti e cose da aggiungere, bellissime parole.

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    1. Grazie caro. Già quel che hai scritto è molto.

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  11. Fortunatamente non smettiamo mai di avere paura, di trovare bei libri o libri orrendi. Perché sono parte delle emozioni che proviamo da esseri umani, e altrimenti saremmo morti

    <3

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    1. A vederla da questa prospettiva, la paura, è una benedizione.

      <3

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  12. Ciò che conta oggi non conta domani perché scegliamo ogni giorno. E magari a volte ci sentiamo solo istinto e a volte solo essenza... e se non ci facessimo trasportare così, dal vento, non riusciremmo più ad aver paura ma neanche a meravigliarci... di una storia che ci salva. ♡

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    1. E la Lola arriva e dà la chiave di lettura di tutto. <3 Così, con grazia e leggerezza.
      Vieni qui e fatti abbracciare che hai dato senso all'esistere di ogni mia paranoia.

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    2. Che emossione abbracciare la Mareva! <3

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  13. Lo sai quante cose ci salvano nella vita? Almeno lo stesso numero di quelle che ci inculano.

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    1. E sono poi le stesse?
      Alla fine, quindi, è una questione di bilanci. Di entrate e uscite.

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  14. Tu scrivi in maniera incredibilmente cruda e vera.

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    1. Nessuno aveva mai usato il termine "cruda" con me e... sai, mi piace. Mi sembra un bellissimo complimento. Grazie <3

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  15. La mancanza di sicurezza e di stabilità nella vita a volte portano questi scompensi, al giorno d'oggi ne siamo vittime un po' tutti, chi più, chi meno... se può consolarti!
    Comunque a furia di provarle tutte ste strade, ognuno troverà la propria- si spera-
    *fingerscrossed* ;)

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    1. Vero? Speriamo. Anche se perdersi, a volte, ha il suo fascino.

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  16. A me piace il lavoro del vento. Molto simile a quello dell'acqua.
    Ciò che sei un attimo prima non lo sei più quello dopo. Non so quali sono le forze che azionano le direzioni che si prendono ma mi perdo nel cambio di sguardo che mi succede ogni volta.

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    1. Alla fine, nonostante tutto, è un qualcosa che piace anche a me e sto capendo che non potrei (forse) vivere diversamente.

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    2. Fare il mestiere del vento. Cambiare anche stando "fermi" o rimanere, di fatto, sempre gli stessi anche se ci muoviamo continuamente. Due modi, due mondi che non necessariamente si escludono a vicenda. Si va anche a periodi.

      Non lo so, credo di essere più confusa di te, però essere umani è bello (anche) per tutte la sfaccettature che comporta esserlo.

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    3. Si va decisamente a periodo.
      Non riuscirò mai a essere coerente con me stessa ma lo sto accettando. Così, come, accetto di essere umana.

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  17. Io ti stimo da sempre. E so che sei incredibilmente forte. Le stabilità quando vengono da meno,parlo per me s'intende fanno male,mi sembra che la terra svanisca da sotto al piedonzoni. Sono sicura che..tu bimbabbella troverai la tua strada,magari non qui,non domani ma..sono certa la troverai.

    :**

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    1. Tu mi guardi sempre con uno sguardo troppo buono. Però ti ringrazio perché magari vedi oltre, dove io ancora non ho accesso.

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  18. A volte mi sembra quasi di essere un animale. Di essere istinto. Mossa come sono dai miei sentimenti primari, quelli che dominano la pancia e il culo e la fica. E mi sembra meno complicato essere istinto. Mi sembra quasi più veritiero, alla fine. Ma poi, per sopravvivere, mi riempio di sovrastrutture e ponteggi e attraversamenti traballanti e funi e chiodi e paratie.

    È forte questa cosa che dici di te, forte nel senso che mi colpisce profondamente. Sai, il mio problema è proprio l'opposto di questo. Sono una struttura piena di chiodi e ponteggi, io. Spigolosa, noiosa, solida, deprimente. Ma cerco di essere istinto per sopravvivere a me stessa.

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    1. Che poi, se ci pensi, non è la stessa cosa? All'apparenza opposta ma il succo è che cerchiamo, in qualche modo, di aderire al mondo che ci circonda.
      Ti abbraccio.

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  19. Che siamo animali e siamo umani, seguiamo l'istinto e se siamo fortunati sappiamo usare anche in maniera propria la razionalità, e vai finchè puoi e vuoi dove va il vento. Che qualcuno una volta disse "Puoi andare contro vento, ma mai contro cuore!". E il cuore per me non è ragione, è istinto, impulsi, sentimenti. Ci facciamo sempre mille domande, siamo abituati a seguire l'istino e poi a volerlo razionalizzare, e forse nasce da questo a volte la rabbia. Cerchiamo troppe risposte e ci facciamo troppe domande.... Un bacione
    p.s
    leggerti è sempre stupefacente!

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    1. Alla fine, se ci pensi, non siamo mai quieti. Chissà.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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