2 marzo 2015

JJ Abrams e Doug Dorst sono fighi


Dovreste prenderlo in mano, questo libro, per rendervi conto quanto sia meraviglioso e quanto lavoro deve essere stato fatto per giungere ad un risultato del genere. Dovreste saggiarne il peso, sentirne l'odore, tastare la grana delle pagine, guardarne gli inserti ed emettere un lunghissimo ooooooooh come quello che mi è uscito dalla bocca quando Lui me l'ha regalato - su mio suggerimento. Ma tra vederne il video e poterlo toccare, be', credetemi c'è un abisso. L'estetica al suo massimo livello. Il premio per ogni fetiscista dei libri e degli oggetti belli. Ciò che vorresti mostrare a chiunque e vorresti che chiunque provasse anche solo un briciolo della meraviglia e dell'emozione che questo insieme di fogli suscita in te.

S. di JJ Abrams (sì, quello di Lost) e Doug Dorst è fico. Incredibilmente, a dirla tutta.
Il libro stesso è un vero e proprio manufatto. Rappresenta la copia perfetta e meticolosamente falsificata di un testo di una biblioteca universitaria, con tanto di etichetta di catalogazione con metodo Dewey. Catalogazione, per altro, corretta. Si tratta de La nave di Teseo, un romanzo del 1949 dell'auotore (fantomatico) V. M. Straka. Il libro è ingiallito, ci sono i timbri della biblioteca e le date dei prestiti.
Il testo del romanzo, della lunghezza di 546 pagine, è il diciannovesimo e presumibilmente ultimo lavoro dell'autore e viene tradotto da tale F.X. Caldeira.
La nave di Teseo racconta di S, un uomo alla ricerca di se stesso. Non ricorda nulla, nemmeno la propria identità e noi lo seguiamo nel suo percorso di ricomposizione attraverso una nave con un equipaggio fantasma (gli echi a The rime of the ancient mariner di Coleridge sono enormi) e l'incontro, di porto in porto, con rivoluzionari politici e disordini e tentativi di comprensione.
A fianco della storia principale c'è la storia di Eric e Jen. Il primo ex-studente (espulso) della Pollard University, la seconda attuale studentessa della stessa. I due, sconosciuti, iniziano una fitta corrispondenza attraverso le pagine del libro. Ogni singola pagina, infatti, è piena zeppa di annotazioni a margine, di colori differenti, con le quali i due ragazzi si parlano. Parlano di se stessi e pian piano veniamo a conoscerli, ma parlano soprattutto del libro cercando di decifrare il suo mistero. Di Straka, infatti, non si sa praticamente nulla. Straka era il suo nome, lo pseudonimo di una mezza dozzina di sospetti o, in realtà, era il traduttore Caldeira sotto mentite spoglie? Era coinvolto in una cospirazione nella prima metà del XX secolo? Fu assassinato dai fascisti? Si suicidò?
Oltre alle note dei due ragazzi, però, il libro è pieno di elementi esterni: cartoline, fotografie, stralci di giornale, un tovagliolo di carta con una piantina disegnata a penna, lettere, riproduzioni di antichi documenti e ogni pagina girata è una sorpresa.



S. non è di facile lettura.
Bisogna decidere come procedere. Se leggere prima tutta La nave di Teseo e poi le note; se leggerle in contemporanea; se impazzire! Io ho scelto la seconda opzione, ovvero: leggere pezzi della storia principale (due/tre pagine) e integrare, poi, il tutto con le note proseguendo, quindi, con le due storie in parallelo.
A tutto questo, poi, è necessario aggiungere anche le note (stampate) del fantomatico traduttore che tramite esse cerca di fornire la chiave per risolvere il mistero attorno all'autore. Insomma, roba da perderci la sanità mentale. Ma, credetemi, ne vale davvero la pena.

JJ Abrams, inoltre, come suo solito - come non ricordare 4 8 15 16 23 42 da Lost - infarcisce il tutto di simbologia e codici: La nave di Teseo è il diciannovesimo romanzo di Straka; S è la diciannovesima lettera dell'alfabeto; l'ottavo romanzo di Straka si chiama The Black Nineteen, il 19 maggio è la data di un necrologio; il luogo della biblioteca dove Jen e Eric si scambiano il libro è la stanza B19 e così via. Si tratta di un numero significativo, o è un numero alla Lost? I fan di JJ Abrams hanno speculato a lungo su questa cifra, sul suo "significato" e su quello della loro somma (108), senza ottenere nulla di utile.

S. è una lettura difficile, confusa e faticosa. Ma è anche un esperimento di meta-letteratura e merita, anche solo per l'ardire. Non che nulla del genere fosse mai stato tentato ma nulla era mai riuscito così bene e con una tale presenza estetica. E diciamocelo, alla bellezza non si può resistere.



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50 commenti:

  1. tu non sai da quanto ci sbavo dietro interrogandomi se ne valga la pena. Adesso che ha il bollino di qualità "MAREVA APPROVED" me lo ordino proprio che sì.

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    1. No ma quanto è bello?! Ordina, ordina e dagli un posto speciale in casa!

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    2. Giubilo! Sono contenta!

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  2. LO. VOGLIO. *facciadaHomerquando sbava*

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    1. Hahahahahaha, sento le rotelle del cervello girare!

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  3. Ce l'ho...aspetto un momento di estrema calma per leggerlo...(secondo te le otto ore di volo Milano-New York a giugno possono essere l'attimo ideale??)

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    1. Occhio che i passeggeri non te lo rubino! Difendilo coi denti! Ci vuole tempo per leggerlo. Io ho impiegato un mese o forse qualcosa di più perché mi stancava troppo leggere esclusivamente questo. Però è una continua sorpresa!

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  4. una recensione positivissima !

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    1. Molto! Si tratta di un oggetto splendido. Al di là della storia è proprio fico da vedere.

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  5. Stupendo! Ora lo voglio!
    Amo queste letture che coinvolgono al massimo, è giusto così!!
    Benissimo, appena lo trovo lo prendo.

    Moz-

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    1. Amazon ha ciò che cerchi!
      Comunque, secondo me, è un sacco adatto a te Moz!

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  6. Ma che roba immensamente strafiga! Certo che a noi piacciono solo le robe semplici eh? Capire chi è sto tizio sarà come capire chi sia A.

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    1. Se ti consola, però, qui almeno a una fine si arriva ahaha!
      Comunque è stupendissimo.

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  7. Mi hai conquistata con questa recensione... e io che mi trascino "La gemella H" perchè ormai mi sono impuntata che lo voglio finire... e ho chiesto in biblioteca di posticiparmi la scadenza... cosa mai fatta!

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    1. Volevo leggerlo anche io quello. Com'è? Pesante? Lento? Ansia!

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    2. Anche io voglio sapere! Com’è quello? (;-)

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    3. scusate, non ho più risposto! Non sono ancora riuscito a finirlo il libro... non scorre niente... mi manca la terza parte, 100 pagine o poco più... ma non vanno proprio... mi aspettavo molto di più... anche se poi adesso ci fosse un finale che mi prende da morire, non posso dimenticarmi la noia delle prime 150 pagine!

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  8. mi hai anticipato.... già adocchiato per la prossima volta che entro in libreria. ..

    però ribatto. con Building Stories di Daniel Clowes.... se non lo vedi non puoi crederci....

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    1. Conosco Building Stories. Non sono tanto da graphic novel io però, esteticamente, è incredibile! (ma è faticoso e scomodo!)

      Questo l'ho preso appena uscito, non potevo aspettare!

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    2. faticoso e scomodo... beh, è un libro da tavolo
      :-D

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  9. Un metalibro, ovvero un libro arricchito.
    Bisognerebbe conforntarlo con altri metalibri, altrimenti la tecnica metalibresca in se' diventa un pro e invece, la metalibricita', appartiene al piano tecnico della presentazione dell'opera.
    O forse sbaglio.

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    1. Di esperimenti simili ce ne sono moltissimi. I cosiddetti "libri game" esistono da decine di anni, ad esempio. Essere un meta-libro non è un pro, è una sfumatura, è una declinazione :)

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  10. Che figata pazzesca.
    Bravissimo Lui.

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    1. Bravo sì <3
      E il libro è incredibile.

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  11. *_* Ho trovato cosa farmi regalare per Pasqua!

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    1. Ma a Pasqua si fanno regali? *_* Ne approfitto!

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  12. certo che tu sai come ingolosire!!!

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    1. Il fatto è che le cose belle sono proprio belle!

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  13. MA:CHE: FICATA: Un prodotto che cerca di avvicinare l'audience mainstream ai libri d'antiquariato! Non fa per me pechè per quanto ben fatto è comunque un falso e io mi dedico a quelli veri, ma è una lodevolissima iniziativa.

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    1. No certo, non ha assolutamente la pretesa di sostituirsi. Si tratta di un esperimento, ovviamente, ma concordo: fighissimo!

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  14. la mia mareva mi fa esplodere il cuore di felicità citando la bellezza e le sensazioni che, solo la carta stampata sa dare...
    quando vedo questi episodi di raro maneggiamento di testi importanti, capisco quanto poco possa un ebook... se quello è il futuro lasciatemi retrograda, please

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    1. Oh be', certi libri bisogna assolutamente possederli fisicamente. Io leggo ebook, però, se il libro mi ha colpita io devo acquistarlo. Sarà sciocco, ma averlo mi fa sentire al sicuro.

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  15. Ma che figata di libro, non ne ho mai sentito parlare O____O decisamente ti tira scemo tra la storia complicata già di suo e le annotazioni e gli altri foglietti, però lo ripeto, che figata!

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    1. Da leggere è bel complesso, assolutamente ma è una gioia per gli occhi.

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    2. Sì, posso immaginare! Anche a me piacerebbe avere una cosa del genere, ma non ho il coraggio di cimentarmi nell'impresa, sono sicura che mi stancherei presto e non ci capirei una mazza. Non sono appassionata come te :)

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  16. Concordo su tutto: oggetto bellissimo che vale la pena avere anche solo per il manufatto in sé.

    Io non ce l’ho fatta ad aspettare e l’ho preso (e letto) l’anno scorso in inglese, non ti dico la fatica! Ma ne sono stata super contenta e lo rifarei mille e una volte, tanto che quest’anno l’ho regalato a mio fratello e aspetto di rubarglielo per il secondo giro in italiano (fosse mai che mi son persa qualche dettaglio!). (;-)

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    1. Hai la mia stima assoluta! Già è faticoso nella propria lingua madre, non oso pensare in inglese :D

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  17. Mi attizza un sacco.. ora vado subito a spulciarmelo in libreria.. ma potrei finanche fregarmi il tovagliolo con la mappa? O c'è la catenella come con la mia penna in banca "perché la tua banca si fida di te"?

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    1. Mi sa che sfogliarlo non è permesso. Credo sia super incartato a doppia mandata. Per evitare che si freghino la roba. Come con le penne!

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  18. Sono una lettrice silenziosa. ti leggo da un po' ma non commento mai. ma stavolta compaio, per dirti grazie. perché ho letto questo post stamattina, e adesso questo oggetto meraviglioso è già nelle mie mani. e ho letto solo la prima pagina ma lo amo già. che anche se è finzione sembra davvero di sbirciare in una cosa vera, una sorta di reliquia della vita di qualcuno. e quindi grazie per questa scoperta.

    A*

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    1. Ti ringrazio moltissimo per questo commento e sono davvero felice di aver (quindi) consigliato per il meglio. E hai ragione, pur sapendo che si tratta di finzione pare di leggere le note di qualcuno realmente esistito.

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  19. Sembra effettivamente una figata.
    Mi piacciono gli esperimenti in questo senso. Spesso i risultati sono pacchianate, ma del buon vecchio JJ tendo a fidarmi, sarà senz'altro un prodotto di qualità.

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    1. Qui puoi andare a occhi chiusi. Di piacchiano c'è solo il pigiama che indossavo quando lo leggevo la sera!

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  20. L'ho preso ieri e devo già ringraziarti. Primo perché quando l'ho chiesto al libraio gli sono brillati gli occhi e ha voluto sapere dove e come ne avevo sentito parlare, e già questo crea empatie impagabili. Poi ti avrei fatto scorgere lo sguardo della mia Lulù che apriva e sfogliava come se l'avesse appena trovato nella soffitta della nonna restando affascinata e chiedendomi dove l'avessi scoperto, un pensiero anche al mercato digitale che un libro del genere se lo può scordare per i prossimi cento anni e infine un pensierino per me che mi sto perdendo tra Eric, Jen e Straka e quel marpione di JJ Abrams che deve aver pensato: "e che solo Escher può intrecciarvi la mente?".
    Credo che aggiungerò delle note di mio.. la cosa splendida è la testimonianza di lettura.
    E non siamo lontani da un commento ad un post, in fondo...
    Grazie ancora.. ;)

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    1. Ma... quasi mi fai piangere! Sono felicissima vi abbia colpito così.

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  21. Che ficata!!! Devo correre in libreria, appena posso!!!

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  22. Nella mia ignoranza non sapevo neanche dell' esistenza di tale libro...
    Mi informo... Lo guardo.. Dopotutto questa ottima pubblicità mi hai fatto incuriosire un botto!!?
    Grazieee. Un bacio!!!

    Ps. Quanto sarà più bello possedere un libro, toccarsele con mano, consumare le pagine a forza di sfogliarle...

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    1. Ma grazie a te! Fa sempre piacere quando qualcuno viene incuriosito da qualcosa che mi ha emozionata!

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