4 aprile 2015

Regarde le ciel

Cosa fai dalla mattina alla sera? 
Mi subisco.

Il fatto è che non si può sempre chiedere agli altri di vedere oltre le nostre brutture, di accettarci nonostante le nostre mostruosità pretendendolo solo perché non siamo disposti ad avere paura. 
Se ci si ferma all’attimo da condividere, è tutto semplice, me ne rendo conto. Anestetizzare prima ancora di avere qualcosa da curare. Docili e disponibili come la superficialità, evitando l’angolo pungente del vero incontro. Rimanere in superficie a galleggiare nell’acido della non appartenenza, impermeabilizzati anche a ciò che è naturale ricerca dell’altro.
Insomma, evitare accuratamente il gioco delle parti come fossimo eroine di un qualche romanzo scabroso di poco valore ma di gran popolarità. Impegna poco e fa molto chic.
Scommetto però che saremo capaci di distruggere anche questo. Stiamo già nel pieno dell’antitesi: non agendo, agiamo. 
Nichilismo puro. 

Adesso credo che il mio tempo sia passato. A volte, senza una ragione, sono dentro quel poco che cattura. E son lì dentro prigioniera di una calamità naturale.

Cento volte più piccola di me.
E mi chiedo dove, dove sono.

Dovremmo essere più buoni di notte con noi stessi. Dovremmo volerci più bene. Per non avere rimpianti.
Perché poi la luce ci mette di fronte ai nuovi figli e questi si lagnano, piangono, si dimenano.
E tu non sai più sotto che nome riprendere, sotto che luce risplendere.


(Eppure arriva un momento nella vita, nel quale la nausea di noi stessi è talmente forte che ci si deve ribellare o dannare.  O resti a roteare intorno allo stesso punto centrifugando tutto quello che invade il tuo spazio o, di quel punto, fai confine da oltrepassare). 




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26 commenti:

  1. L'unica cosa che mi viene da dirti è di continuare ad andare avanti perché è solo muovendosi, provando e tentando che si trovano le risposte. Evitare le cose non serve, certe volte capita dover subire le scelte degli altri senza che ci si possa tirare indietro: in quei momenti serve conoscere pienamente se stessi e sapere dove andare o si rischia di diventare matti.

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    1. L'importante è non rimanere immobili. Sì. Hai ragione. Le cose accadono comunque, anche se si cerca di evitarle. Forse perché è proprio quella determinata cosa a essere utile e necessaria per la nostra crescita.

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  2. Fantastico post , con una chiusura bellissima di Pasolini.
    Quanta verità , ci lamentiamo, abbiamo rimpianti, ruotiamo intorno a noi stessi e non arriviamo mai ad una conclusione reale e positiva...
    Ti stringo forte amica mia...e mandiamoci almeno qualche ovetto di cioccolato pieno di affetto

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    1. Pasolini è una garanzia di pensiero, di profondità di amore. Sempre.
      Ricambio l'abbraccio. Guardiamo al cielo, sempre.

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  3. Volermi bene è quello che cerco di fare sempre

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    1. Lo stesso vale per me. Ogni tanto me ne scordo, ma cerco di rimettermi subito in riga.

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  4. Signora Nausea, non se la prenda, ma io la vorrei dissacrare un po'.
    Primo, Lei esiste.
    Secondo, un po' di digiuno e Lei svanirà.
    A volte facciamo banchetto di relazione. E' noto che le relazioni son un piatto impegnativo e poi la digestione ne soffre.
    Un po' di vuoto e il pieno tornerà allettante.
    Grazie signora Nausea, va già meglio! :)

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    1. Dopo Uomo che vuoi che ti scriva? ;) Mi viene in mente, però, che la luce sotto la quale risplendere è sempre diversa. Quindi splendiamo ogni volta di nuovo...

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    2. Uomo ha detto cose molto vere e interessanti. Come (quasi!) sempre.
      Il mio problema, però, non è fare indigestione di relazioni ma è constatare come siano davvero poche quelle appetitose.

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  5. ..e poi tu, da mo' che hai sconfinato.. ;) Buona Pasqua di pietra rotolata via a valle...

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    1. L'importante è continuare a superare i confini, no? <3

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  6. I brividi e a dare il colpo di grazia la citazione di Pasolini! Ma alla fine poco importa se roteiamo intorno alle stesse cose o se ci lanciamo verso altro, l'importante è andare anche se magari poi si torna al punto di partenza. Che per alcuni la vita è una linea retta e per altri è un cerchio! un bacio <3

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    1. Prima o poi, comunque, sono convinta che anche dal cerchio si esca ed è quanto di più speciale ci possa essere.

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  7. Ho letto attentamente le tue parole. In pochi sanno guardarsi dentro come fai tu. Attenta però a non perderti.

    Baci :-)

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    1. Mi perdo continuamente nella mia testa ma la strada verso l'esterno, finalmente, è ben visibile <3

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  8. Come fai a vedere e scrivere certe cose, bellezza?
    Ti abbraccio

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  9. Quando scrivi così vorrei tanto che pubblicassi un libro. Un po' me lo immagino un tuo libro, con la carta spessa e i caratteri spartani.

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    1. Vogliamo farmi piangere?!
      Grazie Ludo, di cuore.

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  10. Quello che non capisco è perchè abbiamo così paura dell'altro. In fin dei conti l'altro è una persona come noi che potrebbe avere le nostre stesse paure e non dormirci la notte.

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    1. Perché non ci parliamo mai, veramente.

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  11. una persona come te sarebbe appagante da vivere in relazione, non semplice, ma questo è un bene, che le cose difficili impegnano, e il disimpegno è sempre sottovalutato.
    ti conosci a fondo e conosci il tuo posto nel mondo, ma non hai paura di saperlo in mutazione, ed è forse questa consapevolezza profonda a nutrirti bene come fa.
    ...però ci abbiamo un dramma comune...
    TROPPO... pensiamo TROPPO

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    1. Quante belle parole mi dedichi sempre e quanto siamo colpite dalla stessa sventura! Siamo sorelle di pensiero!

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  12. Io no so come fa a scrivere cose così... mie.
    <3

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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