23 giugno 2015

Come si descrive un cambiamento di direzione (?)

Le cose cambiano tutti i giorni. Mutano le idee, mutano i sogni, mutano le credenze. Cambia l’immagine che abbiamo della realtà, le sfumature del cielo, le onde in un mare che non conosce dolore. Cambiano le nostre abitudini e i pensieri che ci accompagnano. Il tempo cambia ed è continuo cambiamento. È la X che traccio ogni mattina su un numero sempre diverso. È la velocità con cui pronunciamo uno sto bene e la lentezza con cui ci godiamo un momento speciale. È l’inarrestabile scivolare di parole e l’incessante accavallarsi di voci. Contradditorie. È il silenzio tra una parola e l’altra, la solitudine con cui combattiamo quotidianamente. È guardarsi dentro e accorgersi che si è fragili per davvero e che non ci si può difendere dal cambiamento. Vulnerabili. Soggetti al divenire.
Penso molto in questo periodo, scrivo poco. Sto cercando dentro di me delle parole che tardano ad arrivare, perché come lo descrivi un vuoto? Un’assenza? Una frattura? Come lo spieghi a te stesso questo cambiamento disarmante quando non ti riconosci più, e ti senti diverso. Come? Quando niente di quello che facevi ha più la stessa importanza e perdi i tuoi punti di riferimento? Come si descrive un cambiamento di direzione? 
Ogni giorno traccio una X sempre più evidente e carica di significato e quando lo faccio, nel momento in cui l’inchiostro tocca la carta, in quell’attimo, la pressione delle dita sulla penna, il movimento del polso, un pensiero fugace in mente, è allora che riesco a sistemare qualcosa, a mettere una virgola a cui aggrapparmi.

Buon inizio d'estate.
Buon vento tra i capelli.
Buon orizzonte infinito.
Buona vita che (per fortuna) tutto può.


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28 commenti:

  1. non sai quanto ci sono dentro, in questo post. quanto sia così strano questo divenire, col tempo che si dilata correndo e io che non so più gestire le vertigini di questo cadere immobile.
    i numeri dicono che ce la faremo, che è più probabile sopravvivere che cedere. leggo libri che mi fanno piangere e poi capisco che il libro non si scrive a due mani, ma a due mani e due occhi, perché nessuna parola ha lo stesso significato per due paia di occhi diversi.
    Finché non c'è un respiro dalle vertigini e mi viene voglia di adrenalina e alcool e ballare sotto la luna e nuotare nell'acqua gelida.

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    1. A volte è come guardarsi vivere. Essere due in un colpo solo. Quella che affronta gli avvenimenti e quella che ancora non si capacita che stiano accadendo a lei. E si vive alternativamente in una bolla isolata e a cento all'ora. Chissà come sarà tornare alla "normalità". Chissà se accadrà. Chissà se il poi tornerà ad essere come il prima.

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  2. buona estate, che ti sia lieve

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    1. Mi sarà pesante per il rapporto stretto con i turisti ma contemporaneamente lieve perché aiuteranno a non pensare.

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  3. Attualmente, in questa fase della vita, i cambiamenti non li descrivo. Ci convivo, non ci faccio la guerra. Un paio di anni fa mi avrebbero turbato, ora non ho nulla da perdere, ma tutto da guadagnare.
    Buona estate <3

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    1. Alla fine è ciò che penso anche io. Sono un tassello da aggiungere. Nonostante tutto.
      <3

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  4. credo in orazio.
    omnia mutantur, nihil interit.

    <3

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    1. Basta uscire dall'eterno ritorno. Chissà se ne saremo capaci.

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    2. oppure basta non esserne consapevoli

      ;-)

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  5. La mia estate è ancora lontana.
    Ma a te ne auguro una piena di direzioni favorevoli :-*

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    1. Le direzioni dove mando i turisti rompicazzo valgono?! :)

      Grazie <3

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  6. Ci sono parole che ti piace leggere, perchè scritte da persone che ti piacciono. Oltre quel piacere, poi, ci sono parole che recano addosso un'aura particolare, illuminano tutt'intorno. Evidenziano il senso del discorso e disegnano ancor più lo spirito di chi scrive. La parola è vulnerabili. Lo siamo fino in fondo. Potremmo non terminare di scrivere questo commento o scriverne un'altra infinità, e in mezzo un mondo dalle mille possibilità, e noi vulnerabili. (In)coscientemente vulnerabili.

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    1. Si potrebbe continuare a parlare all'infinito sì. Io dovrei cominciare a parlare di meno e vivere di più. Accadrà.

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  7. I vuoti, le assenze, le mancanze non sono facile da descrivere semplicemente perché ognuno li percepisce in modi diversi, con sintomi fisici diversi, li lega a situazioni diverse, a persone diverse.
    Qualcuno li supera facilmente, altri se li trascinano dietro per tutta la vita nonostante i mille cambiamenti, nonostante faccia finta di niente.

    Io non amo molto l'estate ma spero che tu possa passarla bene.
    <3

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    1. Non lo amo nemmeno io ma lasciamo che sia tempo di cambiamenti. Come avveniva quando si andava a scuola. Ti abbraccio <3

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  8. Le tue parole mi hanno fatto commuovere.
    Tremendamente vere, assai comprensibili per me, per il periodo che sto' affrontando.
    Il vuoto continuo ed inarrestabile. L'insoddisfazione, il cambiamento, la fragilità, la paura.
    Buona estate Mareva!

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    1. Impariamo a riempirli questi vuoti. Proviamoci. Insieme. <3

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  9. Il descrivere il cambiamento di direzione ha una utilità cognitiva. Essa, però, direi che è sostanzialmente ridotta in importanza, rispetto al vivere il cambiamento.
    E allora, sia un cambiamento fruttifero.
    Diventa faticoso quando (quasi sempre) resistiamo al cambiamento.

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    1. Io resisto molto a questo cambiamento in particolare. La difficoltà, ovviamente, nasce da qui. Dalla mia resistenza all'accettazione totale. Mi chiudo al posto di aprirmi. Ma tanto troverà il modo di infiltrarsi e insinuarsi e senza volerlo la vita farà il proprio corso.

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  10. il vincente cambia.
    accetta il cambiamento e lo incoraggia.
    se non ne avesse paura, se non lo mettesse in difficoltà, l'essere umano sarebbe arido.
    come sempre mi tocchi dentro, e mi rendo conto che hai ragione... abbiamo molto in comune, davvero

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    1. Davvero, lo so.
      Qui ci si prova ad essere vincenti. Io continuo a d allenarmi.

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  11. Non so se ci sia un modo per descrivere il cambiamento, quella linea di demarcazione tra chi eravamo e chi siamo ora.
    So solo che nel momento in cui realizziamo che c'è stato quel cambio di rotta, siamo già lungo la strada nuova e allora forse cercare delle parole che lo rappresentino diventa solo puro esercizio di stile chè noi, nel nostro io più profondo, abbiamo già metabolizzato tutto e siamo già un passo avanti.
    :-*

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    1. Lo spero. A volte non mi sembra di essermi mossa di un passo da gennaio. O forse scambio il dolore con l'incapacità di accettazione. Non lo so.
      <3

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  12. Un piacere, come sempre, leggerti.

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  13. I tuoi vuoti sembrano più tempeste...

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    1. Non so se è un bene o un male.

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  14. Tu di sicuro riuscirai a trovarle le paure giuste, e riuscirai anche a trovare la soluzione, non ho dubbi! ;)
    Buona estate anche a te!

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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