7 giugno 2015

Ti preoccupavi dei missili | quelli abbastanza lontani | dormivi solo sei ore | ti tremavano le mani *

Ho letto un libro. Mi son detta ne scrivo. Poi sono passati i giorni e con loro l'urgenza di mettere in parole ciò che non trovava posto dentro di me. Poi ci sono state delle telefonate, qualche lacrima, la difficoltà nello scardinare trentadue anni da figlia. La resistenza nell'accettare che forse, davvero, non tornerà a casa. Che forse davvero mi tocca crescere. Poi ci sono le preoccupazioni. Il chiedersi come andrà, il preoccuparsi per chi non è vicino a me ma è in una casa da sola, o in un letto d'ospedale. Io non lo so come si fa ad andare avanti come se niente fosse, perché non è come se niente fosse e io mi trovo qui a mangiare cioccolata e a non capire mica come passare oltre.
Ci sono gli Atti osceni in luogo privato, di Marco Missiroli che è il libro di cui avrei voluto parlarvi e che vorrei regalare a tutti.
E ci sono gli atti osceni in luogo privato che sono quelli da cui non riesco a lavarmi io e dai quali non riesco a slegarmi io. Sono quelli della crescita, del cambiamento, dell'inversione di ruoli, dello scardinamento, del mutamento subito. Cosa c'è di più osceno del dolore, dopo tutto?
Dovreste leggerelo tutti il libro di Missiroli. Parla di piadina e cappelletti col limone. Parla di sesso e di amore e di paura, tantissima paura, e di crescita e di malinconia e di strade sbagliate che sembravano quelle giuste, e di persone sbagliate che sembravano più giuste delle giuste. Parla di Parigi e di Milano. Parla di musica e di libri. Di occasioni mancate e di quelle afferrate che poi, però, sono sfuggite di nuovo. Parla di Libero Marsell che prima è un bambino ma poi diventa adolescente e adulto. Parla di crescita, quindi. Quella che mi sta travolgendo e che non voglio e che mi va stretta e che puzza di un futuro che pensavo mi avrebbe aspettata fra qualche anno. Parla delle responsabilità. Parla di fuga. Parla di me e di te e di chiunque.
Io non sono brava a parlare di libri. Forse perché questo libro si è mescolato alla mia storia passata e presente con una prepotenza tale da non permettermi di riconoscere quali siano gli atti osceni narrati e quelli vissuti. Sempre che poi esista una differenza. Se non di sfumature, certamente.
Io non sono brava a parlare di libri, però questo lo dovete leggere. Perché siamo stati tutti Libero. O abbiamo incontrato tutti Libero che, in fin dei conti, è un po' la stessa cosa.
Io non sono brava a parlare di libri però penso che se un libro riesce a farti guardare il vuoto per alcuni minuti una volta finito, sia un buon libro.
Io non sono brava a parlare di libri. Perché me li dimentico e se passa troppo tempo poi non so bene cosa raccontarne. E se i sentimenti delle pagine si mescolano ai sentimenti della vita vera poi tutto si confonde e io sento solo un gran borbottio dentro, come quando ho la pancia vuota.
Non so come riempirlo tutto questo vuoto che mi si è creato dentro.
Anche se poi, a volte, mi chiedo se sia davvero vuoto. Perché a me sembra di portarmi addosso tutti i chili che si possono immaginare.


*Balla quello che c'è, Ministri

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39 commenti:

  1. la capisco la difficoltà a parlare di libri. Soprattutto dei libri bellissimi. Leggerò questo romanzo, comunque, intanto ti abbraccio anche se vorrei levarti un po' di peso, e non aggiungerne.

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    1. Ci sono pesi e pesi e quello degli abbracci, come dei libri, agisce per sottrazione rubando un po' del peso cattivo. Grazie <3

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  2. La capisco bene anche io, questa difficoltà. Io che ho un libro che mi ha fatto lo stesso effetto di cui vorrei parlare e rimando e poi mi scordo o faccio finta di scordarmene. In attesa di leggerlo, un abbraccio a te e coraggio!

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    1. Guarda che sono strani i libri. Ti sembra di avere un mondo da raccontare, un'urgenza di espressione e poi... nulla.

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  3. Trovare un libro che muova le farfalle nella panza e' gia' una fortuna!

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  4. Tendo al sospetto quando il termine osceno e' sia abusato in frequenza sia connotato moralisticamente o a scopi commerciali.
    Scusa questa mia battaglia a difesa della (rara) oscenita'.

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    1. Io credo che le battaglie siano sacrosante ma che sia necessario sospettare di meno e provare di più. A volte si è smentite. Solo a volte ma non è poco.

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  5. Questo libro è meraviglioso, come una gioconda che sembra guardare proprio te e invece guarda tutti. Uno di quei libri con tutte le nostre guerre dentro.
    C'è la nostra storia da Libero e anche il nostro signor Marsell personale, e il terrore di trovarci in mano quella tessera del partito comunista. La Marie che ho avuto, e anche quella che ho ora, la mia farfalla nera, i viaggi, le speranze, i sogni e le disillusione. È un libro fatto dei tanti libri che fanno il bagaglio della formazione di tutti.
    Grazie di questo regalo meraviglioso Marè, e ti abbraccio forte per tutto il resto.

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    1. Parla all'universale, è vero. Perché tutti siamo stati quella persona o abbiamo avuto quell'altra persona o avremmo voluto averne una terza.
      Sono felice che ti sia piaciuto quanto è piaciuto a me. Aiuta a vedere che non facciamo poi tutti schifo. Ti stringo.

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  6. Tu al massimo non sei brava a non parlare, a non scrivere, a non confidarci i tormenti e le speranze, le voglie e le passioni che ti librano alta. Tu passi oltre ad ogni rigo che ci regali. Caso mai faccio fatica io, a starti dietro, che ancora devo finire quell'altra magia de La nave di Teseo...

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    1. Queste dichiarazioni di stima mi colgono sempre impreparata per cui non posso fare altro che ringraziarti e dirti di leggere anche questo libro. Davvero!

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  7. e c'è la vita, poi, che ci capita addosso quando vuole lei. e li detta lei i propri tempi, e dettando i propri detta anche i nostri. e allora si cresce quando tocca farlo, e si affrontano le cose quando ci capitano, e facciamo la sola cosa che davvero possiamo fare: del nostro meglio. anche quando non sappiamo nemmeno cosa fare....

    tieni duro :-*

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    1. I giorni passano. Io non mollo. Nonostante le apparenze.
      <3

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    1. Lo so.
      Sentirselo dire, però, aiuta. Grazie.

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  9. Lo sto leggendo, e mi sento molto Libero.

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    1. Ne son felice. Spero possa piacere a te quanto è piaciuto a me. Essere Libero, tutto sommato, non è male. Alla fine è lo specchio di tutti noi.

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  10. Una mia amica, esperta in massaggi shiatsu, una volta mi disse che si ingrassa per proteggere qualcosa d'interno, le paure, i dolori, le mancanze, i vuoti.
    Persino i vuoti si proteggono, sì.
    Ti abbraccio, Mareva. Ti voglio bene.
    Vorrei solo assicurarti che tutto andrà bene.

    Prossimo libro da leggere? Io vorrei un altro Missiroli, ancora uno.

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    1. I vuoti sono difficili da lasciar andare. Spesso anche il dolore diventa una copertina di Linus.

      Grazie Agnese, ti voglio bene. Tu voglimene anche se non ho un libro da consigliarti, attualmente!

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    2. Chi lo trova per prima, lo comunica all'altra. Facciamo così. ;)

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  11. un passo alla volta...si cresce un passo alla volta..

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  12. mi unisco alla moltitudine di persone in difficoltà nel recensire libri importanti, di quelli che riempiono pance piatte...
    ciò posto, sono felice tu abbia condiviso con noi il titolo, e la passione...
    ovviamente lo farò mio, abbiamo amato ambedue la Ferrante, abbiamo un filo rosso letterario [e, mi permetto, non solo...] che ci unisce

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    1. Sono molte le cose che ci uniscono, anche se non sembra. Grazie amica <3

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  13. PAGINA 348 LIBRERIA VIA CESARE PAVESE ROMA
    "Salve amici!
    Giovedì 11 giugno alle 19 incontriamo in libreria Marco Missiroli, l'autore del romanzo 'Atti osceni in luogo privato', pubblicato da Feltrinelli. Se volete riservare un posto a sedere rispondete a questa email o chiamate il numero 065013604"
    Invidia eh? Così 'avrò il Libro anche autografato e darò all'autore una copia della tua rece... ;)




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    1. Ahahaha, ma che bellezza! Lui pare simpaticissimo! Goditelo!

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  14. Anche a me capita quel rimescolamento in cui non capisco più dove sia ciò che è stata la vita nel libro e la vita reale. Succede anche con i sogni, alle volte.
    Ed è strano perchè è come se avessi vissuto su due binari paralleli.

    ps. se potessi verrei subito a riscattare la mia piadina offrendoti in cambio un abbraccio forte forte!

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    1. Succede anche con i sogni è vero. E ti resta quella strana sensazione attaccata, anche da sveglia.

      ps Un giorno davvero!

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  15. Tanti, troppi, libri da leggere e così poco tempo (e pochi soldi).
    E tu sai parlare di libri. Perché potevi fare pure una recensione lunghissima ma potevi anche parlare di aria fritta. Invece così.. così hai detto tutto pur non dicendo niente.
    Sei bella, come sempre :-*

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    1. Eh ma tu sei così uguale a me che a volte quando parliamo di noi parliamo anche dell'altra ed è stranissimo. <3

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  16. L'ho visto Missiroli. L'ho ascoltato, ci ho parlato, ci ha detto del suo libro, del titolo che doveva essere quello, della copertina imposta, invece. Di un venti per cento di lettori persi proprio per titolo e copertina, di un altro venti guadagnato per lo stesso motivo. Marketing insomma. Cosa che detesta. Che non gli appartiene. L'avrebbe tenuto nel cassetto, quel libro. Invece sta vendendo dieci volte in più di tutti suoi precedenti. Un libro scritto di getto in trenta giorni, e corretto per due anni. Pieno di clichè, di citazioni, ma anche di Marco e della sua vita vera, di crescita impacciata. Certo Feltrinelli aiuta, ha detto. Anche a farlo apparire furbetto e premeditato quando è solo timido. Invece aiuta anche Mareva con certe sue parole, ho detto. Credo ti scriverà. ;)

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    1. Non posso che ringraziarti. Mi ha scritto <3
      Per il resto grazie anche di aver condiviso alcune parole che vi siete scambiati. Davvero una prospettiva interessante.

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  17. E dopo una recensione così posso non leggerlo? Certo che no, appena ho un attimo di respiro lo leggerò :) E si non c'è niente di più osceno del dolore, quello che contorce le budella, ti attanaglia alla gola, ti fa fare smorfie agghiaccianti e ti mette di fronte al fatto che certe volte non c'è soluzione al dolore se non farci l'abitudine che poi non è mai abitudine! Si cresce, non grazie al dolore, ma alla vita e al modo in cui si decide di affrontarla se si decide di farlo. Si cresce perchè per amore ci si prende delle responsabilità e da bambini si diventa grandi ma si resta sempre figli anche quando ci si occupa di chi la vita ce l'ha data e ora sembra solamente nelle nostre mani! Si rimane figli grandi e fra tutto il dolore si diventa grandi per amore! Un abbraccio forte forte e un bacio grande grande

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    1. Faccio tesoro delle tue parole e ti abbraccio.

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  18. E invece tu sei brava a parlare di libri. Talmente brava che ho segnato il nome con l'intenzione di cercarlo in libreria. Penso che possa piacermi.

    Mi dispiace tanto per tuo padre, e per la crescita forzata, e per quello che stai passando. Ti auguro di affrontarlo nel migliore dei modi, ma forse è già questo il migliore dei modi.

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    1. Grazie <3 Tutto troverà una sua giusta collocazione.

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  19. Il senso di vuoto che ti lascia un libro appena letto l'ho provato. Ci si sente smarriti, senza più una guida... della serie: "E ora che faccio?". Mi guardo attorno e vedo "segnali" ovunque, per qualche ora, o giorni, do' maggiore importanza alle piccole cose, è... magia.
    Mi hai incuriosita molto con tale recensione, appena ho un minuto libero e soldi nella carta credo che lo ordinerò su internet! Grazie Mareva.
    Ps. Coraggio che sei forte!

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  20. I vuoti si riempiono con gli oggetti, le persone e i sentimenti. Ci sono momenti in cui ci si sente soli anche quando sei circondata/o da persone. E forse in quel momento che bisogna tirarsi su le maniche e lavorare!

    Forza bimba! Ne sei sempre all'altezza ;)

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