17 gennaio 2016

Il coltello del pane, nonostante tutto

Stamattina mi sono tagliata con il coltello del pane. Ero distratta. Pensavo al movimento, alle finestre delle case, all'anarchia dei sentimenti mentre una tavoletta di cioccolata bianca si scioglieva nel forno a microonde. Poi ne ho mangiati due cucchiai mentre toglievo gli shortbread dal forno e mi riappacificavo con me stessa e le mie malinconie.

I primi giorni di gennaio sono scivolati via piuttosto serenamente e mi ritrovo qui col mio dito incerottato, una pila di libri di fianco e il minestrone a cuocere in cucina.
Dovrei fare il punto della situazione, vero? Non scrivo un post senza introspezione da troppo e ogni tanto, raccontarvi un po' di me e della mia parte normale perché giuro (!) c'è anche quella, mi fa piacere. Mi alleggerisce. Guarda se uno deve ammalarsi di troppo pensare. Rasento il ridicolo.

Ho fatto un po' di shopping, poca roba in realtà ma, ovviamente, niente di quel che ho acquistato mi serviva veramente. Ma penso sia questo lo spirito giusto con il quale affrontare i saldi.
Non mi servivano: una borsa, dell'intimo, un paio di jeans, un maglioncino nero e argento (che il 2016 mi faccia aprire verso altri colori?), un ombrellino, una sciarpa, una magliettina con un collettino bellissimo e un vestitino che mi sta incredibilmente bene. Ma un sacco. Tanto da guardarmi allo specchio ed esclamare: "Anvedi che fregna!".
Mi servivano, però, giuro, dei pigiama. Io sono ancora di quelle che dormono coi piagiama, sì. Ma quanto sono belli?


Ho anche comprato una delle ultime creazioni di Pretty In Mad. Di Erika vi avevo già parlato lo scorso anno e si potrebbe parlare di lei all'infinito. Professionale, gentilissima e attentissima alla cura e all'apparenza e alla qualità dei suoi prodotti. Con l'inizio del nuovo anno ha proposto una variazione di uno dei suoi articoli più belli: la pouch. Ovvero, in questo caso, una bustina comodissima per la borsa e per non disperdere tutte le stronzate che mi porto sempre appresso. La novità sta nel fatto che sulla bustina viene ricamata la propria personale WOTY (word of the year) parola dell'anno. Quella parola che vuoi sia rappresentativa del 2016. Nessun proposito quindi ma semplicemente qualcosa che possa ispirare e rappresentare chi la sceglie.



Questa è la mia. Neverthless. Nonostante tutto. Perché nonostante tutto io cerco di essere felice.
E per me è la conquista più grande quella di non mollare, quella di provarci comunque. Nonostante tutto.

Poi è successo che lui mi ha portata a Cambridge quattro giorni. Così, dal nulla, a trovare un nostro amico la cui visita rimandiamo da tre anni. Da quando lui si è trasferito là per lavoro.
Lui mi ha chiamata un giorno a inizio anno e mi ha detto: ti va bene partire il 9? Prenoto. E io per dove? Boh, sì, grazie. Così siamo andati. E io mica c'ero mai stata in UK. Avrò anche visto la giungla e attraversato il Golden Gate Bridge in bicicletta ma lassù non ero mai andata.
Sono stati belli quei giorni. Fatti di pioggerellina fine, di lunghe passeggiate lungo il Cam, il fiume che attraversa Cambridge, di biscotti, vino e giochi di carte francesi conosciuti grazie alla fidanzata francese del nostro amico.
Cambridge mi è piaciuta moltissimo.


Con quel suo aspetto di libro vecchio e di letteratura che apre il cuore.

Londra invece, non so. Ci siamo stati solo una giornata e mi rendo conto che sia troppo poco per farsi un'idea e per esprimere un'opinione. Ma nei viaggi a me capita così: innamoramenti fulminei e istantanei o un pacato rispetto corredato dal riconoscimento di una bellezza (o bruttezza) oggettiva. E con Londra è stato così. Bella. Bella lo è, è innegabile. Maestosa, colorata ma allo stesso tempo grigia e opaca. E bella sì. Ma non mi sono innamorata. Il mio cuore non ha fatto quel click che a volte mi capita di sentire.


E poi.

Poi è passato il 7 gennaio ed è stato un anno che babbo è lontano da casa. Ed è strano a volte pensarci. La sensazione, a volte, è quella che lui sia sempre stato così com'è. Come se non fosse stato altro. E ogni volta che mi imbatto in una fotografia del prima, bam, come un pugno mi ricordo che lui era altro da quel che è adesso. Che c'è stato un prima in cui lui era un'altra persona, che aveva una vita indipendentente e non lo so, è difficile da spiegare. Sembra la storia di qualcun altro. Sembra un'altra vita.
Ma va bene così. Non può che andare bene così. Nonostante tutto.

E poi.
Poi mi sa che ho deciso di chiudermi i lobi e di dire addio alle dilatazioni.
C'è un prima per tutti.
Ma c'è anche un dopo.
E anche i dopo possono essere felici quanto i prima.
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48 commenti:

  1. Non ho capito perché caspita sciogli il cioccolato ma ti do un bacino. A Londra sono stata 5 o 6 volte e ogni volta era diversa, nuova, ma sempre piuttosto estranea, per me. Sarà che è stato ul mio primo viaggio dunque mi dava proprio l'idea di terra straniera, c'era l'aereo, l'inglese, le uova a colazione, e all'epoca anche i punk per strada con cui mia madre mi convinse a fare una foto. Avevo 8 anni e una paura feroce dei punk. :)

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    1. Il bacino me lo prendo super volentieri e il cioccolato lo stavo sciogliendo per intingerci, poi, gli shortbread che avevo in forno. Non sono impazzita! Ecco, comunque, hai usato la parola giusta "estranea". La stessa identica sensazione che ha fatto provare a me. I punk per strada, ora ce ne sono pochi. Forse avrebbero contribuito a farmela sentire "casa".

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  2. quella dei lobi mi sembra cosa buona e giusta

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    1. Lo disse anche quell'altro Francesco quando gliel'ho annunciato.

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  3. Il pigiama con i coniglietti è bellissimo, è di Tezenis?
    Per il resto, un abbraccione forte a te e papà <3

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    1. A Tezenis ho preso la felpa di Barbie, il pigiama è di Primark - quel mondo meraviglioso che esiste in UK.
      Ricambiamo, entrambi, l'abbraccio <3

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  4. Beh, mica male come giorni. Piacerebbe anche a me farmi un giro a Cambridge, o ovunque in Gran Bretagna. Ha un'atmosfera così strana...

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    1. Non mi lamento per niente, anzi! Prima o poi potresti organizzare. Per fortuna si trovano voli a pochi spiccioli.

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  5. ma quanto è magica quell'otto con, che scorre lungo il fiume? un giorno ci sarà mio figlio sul quel fiume a gareggiare.Penso che ti abbia fatto un bel regalo :)

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    1. Un regalo molto bello, sì.
      Gli otto con hanno dato sensazioni meravigliose anche a me. Non so. Sarà che è una delle immagini mentali prestampate che avevo di Cambridge però, ecco, è una magia.

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  6. Ma sai che la pouch personalizzata è carinissima? L'idea è sfiziosa e quasi quasi ci faccio un pensiero anche io. La mia parola per il 2016: CAZZIMMA. O Snap.
    Comunque vi abbraccio fortissimo, te e il babbo <3
    E rosico per gli UK!

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    1. Cazzimma ce la vedrei benissimo, ahahaha! Ti si addice molto. <3
      Grazie per l'abbraccio tesoro e non rosicare. Nel senso che io e Fra finché possiamo non rinunciamo ai viaggi, piuttosto ci nutriamo di sola insalata!

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  7. A quest'ora della notte, con una stanchezza erculea addosso e i muscoli a pezzi alla fine della settimana lavorativa, con quel senso di opprimente solitudine che ti restituisce il tornare a casa quando hai solo il bucato ad aspettarti, ecco, ora, sei un vero balsamo. Meglio di una tisana allo zenzero quando fa troppo freddo.

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    1. Una sera troverai me ad aspettarti, magari. Suona brutto ma vuole essere bello, ovviamente. A volte, la solitudine non è una gran cosa. Ti stringo fortissimo. Mi manca leggerti.

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  8. Cristo quel "nonostante tutto" è un cazzotto per ognuno di noi.. per storie gravi e meno gravi, per tormenti minuscoli e tormenti che squassano lo spazio tempo. Per riuscire a guardarsi dentro e un attimo fuori anche, dove gli altri, tutti quegli altri che facciamo fatica a capire, percepiscono altre cose da noi cazzo,, e non riusciamo mai a farcene una ragione... un bacio grande!

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    1. Che poi la ragione la maggior parte delle volte non c'è ed è da qui che nasce il "nonostante tutto". Perché è questo che serve per andare avanti perché se ci fermiamo siamo perduti.

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  9. Londra piace a tutti quelli che ho conosciuto e ci sono stati.
    Lo shopping che rilassa è quello che non serve :)) ovvero quello più bello. Quando una cosa serve per me è shopping stressante.

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    1. Quando una cosa serve, tra l'altro, non riesci mai a trovarla o ti fai un sacco di porblemi e ansia nell'acquistarla.

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  10. Concordo sui lobi. Più che altro per invidia: non sono mai riucita a tenere i due miseri buchini per gli orecchini... e poi arrivi tu con le dilatazioni -.-' capisci che una ci resta male eh.
    ScherSo, ovviamente.
    Direi che l'anno è iniziato bene, dai. Nonostante tutto.

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    1. Ahahahahaha! Ho i lobi palestrati, tipo.
      L'anno è cominciato bene, sì. Si cerca sempre di guardare al positivo.

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  11. 1) Forse Londra va vissuta un po' per innamorarsene. Ci sono stata una volta per due settimane, però ero pischellissima e quindi non fa testo, era il mio primo viaggio senza mamma e papà. Devo tornarci e capire. Ma se non è amore a prima vista forse è solo amicizia?
    2) Perché, si può dormire con qualcosa di diverso dal pigiama? (Col freddo soprattutto?)
    3) Prima e dopo: è la vita, a volte lo spartiacque è un pugno, a volte un passaggio lento... ma c'è del buono di qua e di là.
    4) Sto aspettando la cosa giusta al momento giusto per acquistare ancora da Pretty in Mad, che è sempre bravissimissima!!!
    Ciao Mareva, buon proseguimento d'anno! baci

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    1. 1) Penso sia solo amicizia, sì. Puoi dirne delle gran belle cose, ma da qui a volerci passare la vita è un'altra storia.
      2) Ma non so! Gente che dorme solo con la t-shirt! Follia!
      3) Sì è vero. I ponti non sono sempre brutti.
      4) Prima o poi arriverà quella cosa per cui dirai: la voglio.

      Un abbraccio fortissimo.

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  12. Bello il tuo shopping e ci sta sempre!
    "Nonostante tutto"sembra così facile a volte, ma è una lotta ogni giorno, ogni minuto, almeno per me che mi perdo in me stesso.
    A Londra non sono mai stato, ma mi piacerebbe, anche se ho altri posti in lista prima.
    Una domanda: i lobi si chiudono chirurgicamente, no? Penso che adesso sia il periodo ideale, prima che arrivi il caldo.
    Ti bacio :)

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    1. I lobi si chiudono chirurgicamente, sì. Sarà un bel cambiamento di immagine ma sai, forse ne ho bisogno.

      È una lotta quotidiana ma in un certo senso dà senso all'esistere.

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  13. A Cambridge non ci sono mai stata ancora. A Londra ci vivo e mi piace da impazzire. I amo Londra, ma bisogna viverci, non è una città da turisti, le cose belle di Londra sono tutte nascoste e fuori giro.
    Nevertheless è un concetto bellissimo.

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    1. Me la dicono in tanti questa cosa di Londra, delle cose belle nascoste. Sono sicura sia così. La città è molto bella effettivamente. Forse non ho avuto abbastanza tempo per calarmici, corpo e mente.

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  14. Per lo shopping, mi sto astenendo.
    Solo un paio di sandali neri che cercavo da anni, scontati del 70%!!! Una follia lasciarli.
    Sull'ammalarsi per il troppo pensare...lascia fare, lascia fare, che mi sa siamo in due a rasentare il ridicolo.

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    1. Con uno sconto così era da criminali lasciarli!
      Per il resto abbracciamoci, va!

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  15. La sensazione che non ci sia mai stato un "prima" penso sia comune in questi casi. L'abitudine, spesso, gioca questo effetto.
    Vorrei scrivere cose più sensate ma credo mi sia venuta l'influenza quindi non mi avventuro in discorsi troppo filosofici ed esistenziali.
    Ti chiedo solo: Ma a Palermo quando?
    :-*

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    1. L'abitudine è strana, sì.
      Tu guarisci, altro che discorsi filosofici!
      Palermo non so. Prima o poi <3

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  16. Nonostante tutto è un bella parola per gennaio. Nonostante tutto siamo qua.

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    1. Sì, e non è mica così scontato.

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  17. Per me è più facile raggiungere Londra che Parigi... ho l'aeroporto che fa il collegamento diretto a 10 km da casa.... per andare a Parigi invece devo arrivare a Bologna... nonostante ciò... perchè sono stata solo una volta a Londra e 3 a Parigi??? Londra io ce l'ho nel cuore, per quella meravigliosa e pazza settimana del 2010, per i concerti dei Green Day, per la National Gallery, per Camden Town... per Londra... la mia visione della città è sicuramente legata a questi ricordi, è un qualcosa di aureo e magico... e ho paura che se poi tornassi, e la trovassi diversa, poi anche il mio ricordo ne rimarrebbe intaccato...
    Con lo shopping ho dato pure io... non troppo... che mi pare che le cose che valga la pena comprare siano davvero poche... giusto tezenis è stato fonte di soddisfazione... e kiko! Preso tutto quello che potevo prendere al 50%... le delusioni lavorative mi fanno comprare rossetto e altre amenità!

    sul tuo prima e sul tuo dopo... ti sei trovata di fronte a una situazione difficile, che non avresti mai immaginato... che uno non si immagina mai... con quella "perchè proprio a me/noi?" che riecheggia in mente non si sa quante volte... che si fa? si va avanti... per amore di tuo padre... sei stata grande, ti abbiamo seguita e (spero, per quanto possibile) sostenuta tutti in questo tuo percorso!
    :*

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    1. Certe città/certe esperienze conservano quell'aurea magica data dall'età o dal momento particolare in cui le si è vissute e spesso, poi, rivedendole o ripetendole cambiano totalmente. Quanto è strano. Quanto si adatta a noi la realtà.

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  18. Carissima, quanto ti capisco circa l'innamoramento che scatta verso un posto piuttosto che un altro! Contrariamente a quanto si pensi, ogni cosa, apparentemente inanimata, ha una sua vibrazione e, se si presta un po' di attenzione, riusciamo a percepirla. Non c'è altra spiegazione del motivo per cui luoghi oggettivamente belli possono anche risultarci anonimi. Gli Inglesi, tanto per restare in argomento, parlano di un più incisivo 'falling in love', perché alle volte è bello cadere, nonostante tutto, sorry, nevertheless!

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    1. Falling in love è incredibilmente rappresentativo. È proprio vero che si cade. Verso l'ignoto.

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  19. Mai stata a Londra, chissà se mi farà innamorare. Spesso dipende dallo stato d'animo con cui affronto il viaggio.
    Comunque mi fai sempre riflettere.

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    1. Lo stato d'animo fa tantissimo. Può essere in grado di colorare qualcosa di grigio.

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  20. quando vidi londra me ne innamorai, ma fu un innamoramento imposto, uno di quelli che non scegli, ma che ti dici essere tale, perché a tutti deve piacere una città, e la mia doveva essere londra per forza...
    oggi non lo è più, perché altri luoghi mi hanno fatto fare click al cuore e nella testa, ma in special modo nell'anima...
    cosa hai preparato nel tagliarti un dito, mentre il cioccolato fondeva?
    mi sarebbe piaciuto, sicuro.

    il tuo adesso è estraneo a ciò che era il passato, ma la cosa più pazzesca, è che del futuro non si sa alcunché, se non che sarà bellissimo... fidati!

    oh ma, come cacchio si richiudono i dilatatori?

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    1. Stavo semplicemente tagliando il pane per pranzo, però avevo nel forno degli shortbread al pistacchio.

      (I lobi si richiudono tagliandoli e ricucendoli. Di più non so dirti!)

      Per il resto <3

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  21. Ma quindi tornerai da me quando chiuderai i lobi? ♥♥♥
    E' vero, Cambridge è affascinante, ci sono stata l'ultima volta che sono stata a Londra (di cui, nonostante tutto, non riesco a innamorarmi).

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    1. (Meno male che non sono l'unica. Iniziavo a pensare di aver visto un'altra città).

      Per il resto sai. Ma ci vedremo <3

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  22. Che belle le foto *.* alcune le avevo viste da instagram e adorate :)Londra a me non è piaciuta per niente, ma sarà che io sono un amante della Scozia e delle sue città molto distanti dallo stile dispersivo e anche troppo turistico di Londra! I pigiami sono la cosa più bella al mondo, io vivrei in pigiama, soprattutto in quelli pelosi, caldosi e antisesso :)
    Ti auguro il meglio per il "dopo", nonostante tutto, grazie anche a tutto! E sarà banale o scontato, ma una delle cose che penso veramente e nel quale credo fortemente, grazie alle quali ho scelto di fare quel che faccio e che ricordo sempre alle persone e alle famiglie che sono passati sotto i miei tentativi di prendermi cura di loro è che anche il "dopo" se diverso, se carico di quel dolore che il respiro a intervalli più o meno regolari te lo toglie...anche il "dopo" è sempre vita, diversa dal "prima", ma comunque vita e finché c'è l'amore, il rispetto e la voglia di affrontare assieme le cose, la vita dopo il prima la si può ancora riconoscere!

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    1. Sei e sarai una bravissima professionista perché hai cuore e intelligenza.
      È strano pensare a un dopo, quando stai soffrendo, ma è anche consolatorio e sì, si può vivere anche nel dopo con tutta la vita stravolta che pian piano diventa normale.

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  23. Adoro questi tuoi post :)

    Ecco come mai postavi foto di Londra su Instagram, non mi ricordavo che avessi detto di un viaggio imminente! E comunque il cotto e mangiato, il "partiamo? Facciamo il 9? Ok, prenotato" è meraviglioso e vorrei farlo sempre, se solo non ci fossero troppe rotture di palle in mezzo. Con Londra ho avuto la tua stessa sensazione e credo che ne parlerò in un post. Bella eh, bellissima, ma boh. E io ci sono stata cinque giorni.

    La borsina con la parola dell'anno è GENIALE.

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    1. Londra è bella sì. Ma non mi ha dato sentimenti. Non mi ha fatta sentire a casa. Ed è strano eh, perché come atmosfera potrebbe essermi congeniale ma nulla.

      <3

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  24. Aww posticini maggici hai visitato te *__* aww quanto fai bene Mareva bbbella! Mi servirebbe anche a me.
    La maglie della Barbieeee ** voglio.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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