29 febbraio 2016

Ogni volta che posso mi siedo di fronte allo specchio

Ci siamo innamorati subito. A prima (s)vista. La cosa più bella e pulita che io possa provare. Quando mi abbracci conosco parole che non sono parole.
Eppure io non ho bisogno di parole giuste, e lo sai. Ciò che conta sono i tempi giusti, gli sguardi giusti, i sorrisi giusti. Perché uno ci prova a riallacciare i rapporti ma c'è un punto, quello in cui non ci sono né parole né tempi giusti, in cui ti stanchi. E allora l'unica cosa che riallacci sono le scarpe. Per andartene via. Come se avessimo bisogno di un'altra canzone di merda con la pioggia dentro, poi. Ché le persone non sono come le magliette che puoi scegliere quando indossarle per non rovinarle o farle sbiadire. E se abbiamo gli occhi solamente davanti un motivo ci sarà. Anche se smettere di toccarsi le cicatrici è molto più difficile che sgombrare se stessi dalle macerie. È che è colpa della memoria che congela e scongela rallentando la digestione e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati. Per questo mi piacciono gli abbracci. Sono ricomposizione. Fine della mancanza di qualcuno. Come il tenersi per mano. Mantenersi è il mio verbo preferito, infatti.
Chissà se le hai lette le mille cose che ho scritto su di te. Ti ho lasciato ovunque. E il caos che mi si scatena dentro mentre ti aspetto. I pavimenti consumati.
Fino all'ultimo resto di noi, io resto.


Share:

33 commenti:

  1. Dare voce alla mancanza in maniera così genuina.
    Sale il timore di commentare per evitare di "rovinare".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Invece i commenti e la concretezza mi sono necessari per vivere più nel mondo e meno nella mia testa. Grazie!

      Elimina
  2. ...è che tu per me scrivi troppo poco...
    perché quando ti leggo è la parentesi dell'infinito, il ritratto dell'emozione, qualunque essa sia... perché tu quello dai [bene, benissimo...] emozione...
    io di dirti che sei bella, non mi stufo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu, amica, hai la forza e la capacità di commuovermi e di descrivermi come nemmeno l'innamorato più dolce saprebbe fare. Grazie.

      Elimina
  3. poi è anche un bel ragazzo

    RispondiElimina
  4. Per questo mi piacciono gli abbracci. Sono ricomposizione

    verissimo Mareva...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono belli. Sono forti. Fanno respirare.

      Elimina
  5. Aww :) quanto siete belli!

    RispondiElimina
  6. Quanto amore. Siete bellissimi

    RispondiElimina
  7. scrivi, per ricordarmi che esistono persone come voi, che nonostante tutto esiste ancora quell'amore lì. Che è abbraccio e ricomposizione. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che poi è il banalissimo e semplicissimo quotidiano scegliersi.

      Elimina
  8. Madonna, Mareva, Madonna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu. <3 Vorrei una chiacchierata notturna con te.

      Elimina
  9. Che tenerissimo quando scrivi d'amor

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un tenerume che si taglia a fette!

      Elimina
  10. Quando scrivi d'amore io mi innamoro, e ho detto tutto.

    RispondiElimina
  11. Mi metti voglia vi abbracciarvi e riempirvi di baci (lo so, è una brutta immagine, ma considera che non posso farlo)!

    RispondiElimina
  12. belle le parole. splendido il sentire.

    RispondiElimina
  13. L'amore non si canta che si canta da sé cantava Giovanni Lindo Ferretti.
    Pero' l'amore puo' avere un suggello, una corona di pensieri che si fanno parola. E tu ci sei riuscita molto bene, qui.
    Ho l'impressione di una metamorfosi, nell'incipit e' innamoramento ma poi sento i profumi e vedo i colori dell'estate, dell'amore.
    Un po' vi invidio perche' io non sono affatto bravo a passare dall'innamore all'amore. Anzi, direi che non ci sono mai riuscito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io penso che il "trucco" stia proprio nell'accettare la metamorfosi del sentimento. Ovunque esso vada.

      Elimina
  14. Tenersi per mano spesso è una scopata magnifica

    RispondiElimina
  15. Spero che le abbia lette, perché sono bellissime :)

    RispondiElimina

Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001 concernente i Disclaimer.

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet, pertanto considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email.
Tutti i testi e le immagini riportanti la firma dell’autrice sono di proprietà della stessa, pertanto non utilizzabili su altri siti web, blog e affini. Se interessati alla riproduzione di qualsivoglia materiale si contatti l’autrice per stabilire consenso e clausole.