22 settembre 2017

Settembre

Vorrei saper descrivere quella malinconia che, a volte, mi prende e mi strattona.
Vorrei saper dire quel sentimento senza forma e confini che mi riempie le unghie e i capelli.
Quanto tempo mal utilizzato.
Questa malattia del pensare che mi tiene occupata e toglie spazio al tutto.
Forse dovrò togliere un dente.
Penso che dovrei riprendere a scrivere ma è come se mi fossi disabituata. Com'è possibile? Gesti, un tempo quotidiani, diventano improvvisamente antichi.
Come si fa a disabituarsi a una disabitudine?
Fra due giorni andremo a Venezia. 
Mio babbo, domenica, mi ha recitato a memoria interi brani della Divina Commedia, dell'Iliade e della Gerusalemme liberata. La differenza tra me e lui è proprio questa. A lui la malattia mica lo spaventa. Io sono terrorizzata da un errore nel mio battito. Nel mio sangue. Senza il mio permesso.
Non riesco a gestire la mia debolezza caratteriale certi giorni. Preferisco ritrarmi che difendere ciò che mi spetta, la maggior parte delle volte. Penso che spesso non valga la pena discutere ed è molto più semplice mollare il colpo. Sarà che sono paziente o masochista, che sono un po' la stessa cosa, da un certo punto di vista.
Nel frattempo, però, ho smesso di avere paura dei ladri.
Ho passato una giornata a Ravenna.
Ho letto, letto e letto e guardato pochissima tv. Ho iniziato un numero imprecisato di serie e giacciono tutte alle prima o seconda puntata. Mi sembra di sprecare tempo. 
È tornato l'autunno. E mi rende contenta.
E poi sono innamorata.


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17 commenti:

  1. ...meno male che siamo amiche su facebook, perché non saprei mai gestire la grande distanza che c'è tra un tuo post e l'altro...

    tesoro mio, saperti così, delicatamente innamorata dopo tempo dall'inizio della tua relazione, mi crea un'invidia buona e bellissima... che mi piace provare, perché mi piace essere felice per le persone alle quali voglio bene

    non so cosa dirti per quanto riguarda la questione salute...
    giuro che non faccio facile vittimismo, ma per me è facilissimo pensare che sia una cosa passeggera il fatto di stare bene, perché so che non lo sarò mai per davvero...
    va bene così, mi fa vivere più intensamente, certo con un po' più di fretta nel futuro, ma disperatamente e gioiosamente viva

    per il resto, tutto il resto, vorrei sapere cosa hai letto...
    e cosa non hai guardato, vorrei parlare con te e lamentarmi di quanto mi fa schifo la mia vita, e sentirmi ridere in faccia da te... giuro!

    ti lovvo

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    1. C'è un vocale di quasi 5 minuti che ti aspetta su whatsapp.

      Per tutto il resto, paura o meno, ci facciamo inesorabilmente trascinare dai giorni.

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  2. Se sei innamorata è tanto; se sei ricambiata, è tutto.
    Va bene così. L'autunno è tornato e con lui le giornate più intense.

    Moz-

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    1. L'autunno è la mia stagione. Spero di non deluderla.
      Ciao Moz <3

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  3. beh, innanzi tutto ti dico che la foto è bellissima. riesce a mettere in discussione la mia avversione (che non è bacchettona, è pratica) ai tatuaggi. sembra una foto del campari ma con attori/modelli completamente diversi. mi piace poi che tu sia innamorata dopo tutto questo tempo. e già solo per quello dubito che tu stia sprecando il tempo, anche guardando le serie tv

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    1. Grazie Francesco. È uno scatto felice: nel senso che quel giorno eravamo tutti davvero felici. Quei ritagli senza pensieri che ripagano di tutto.

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  4. Cara Mareva, tornò anche io, dopo più di un anno, a scrivere. Ho cercato a spizzichi e bocconi, di riprendere là dove ti avevo lasciata: ma è difficile e il tempo forse mi aiuterà. Ho letto però che sei innamorata e questo mi rende felice. Riguardo la voglia di scrivere che non c'è, posso dirti che ti capisco. A volte è la vita stessa ad allontanarci da ciò che più ci piace, inconsapevolmente. L'importante è non farsi cogliere impreparate ☺ ti abbraccio!

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    1. Ti abbraccio forte anche io. Prima o poi rimetteremo in valigia tutto quello che ci serve e ricominceremo a scrivere.

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  5. Secondo me, talvolta, le sensazioni che si provono non hanno parole. Potremmo essere Ungaretti, Montale, Dante (grande tuo padre!), Tasso o qualsiasi altro grande autore della storia ma....ma certe sensazioni, certe emozioni così effimere, fugaci e profonde non si possono descrivere. E non riuscendo a descrivere qualcosa di così intenso, si perde un po' l'abitudine a scrivere, è vero, ma si impara a convivere con il presente.
    P.s. questa foto è troppo bella <3

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    1. Però che palle, a volte, il presente.
      Questa cosa del crescere a me ha sempre insospettito.

      PS Grazie! <3

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  6. Buon autunno bellezza! Son curioso delle serie tv che hai iniziato e anche o forse ancora di più delle letture! Spero riprendi l'abitudine di scrivere perché a me piace leggerti.
    Baci!

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    1. Ce la farò Pier. Ovviamente, non avere un computer, rende il tutto decisamente più difficile <3

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  7. Ciao, mi sono appena iscritta al tuo blog, complimenti! Ho leggiucchiato qualcosa e mi piace il tuo stile, condividiamo anche alcuni pensieri. SPero continuerai a scrivere, Alla prossima, baci!

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    1. Grazie mille, che gentile! Spero di riuscire ad essere un po' più costante, scrivere qui mi manca!

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  8. "La malattia del pensare" non l'avevo mai vista sotto questo punto di vista, forse perchè avrei dovuto pensarci, mi atterrisce pensare, più che mai pensare ad alta voce. Non vi è spreco se non si pensa, con l'unica accortezza di far attenzione a chi ci è vicino.
    Non funziona sempre...alla fine una canzone, un gesto di una persona, una foto, una parola ti portano comqunque a pensare e li son cazzi.
    Era una vita che non ti leggevo.

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    1. È una vita che non scrivo come si deve.

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  9. Innamoramento e malinconia.
    Non so se possano andare insieme.
    Se fosse innamoramento e struggimento direi di sì, ma la malinconia...

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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