31 gennaio 2018

Flusso di (in)coscienza #10

La consapevolezza di soffrire d'ansia, non come quando ci scherzavo e basta, mi è arrivata una mattina di un mese fa quando pensavo a quanto dicembre fosse stranamente tiepido. Avevo De André nelle orecchie - e direte voi che di certo non andavo ad aiutarmi - la spiaggia davanti a me e un senso di tragedia imminente sulla pelle.
La sicurezza di soffrire d'ansia, invece, l'ho avuta un paio di settimane fa quando, tornata dal lavoro, mi sono seduta sul pavimento della camera con l'intenzione di ascoltare un paio di brani attaccata al termosifone, per scaldarmi, e mi sono ritrovata a piangere tra le braccia di Lui - che qualcosa aveva capito - dicendogli di non trovare senso alcuno all'esistere e all'agire. Stavo rileggendomi Pavese, d'accordo, ma un filino tragica lo sono stata.
La volontà di potere battere l'ansia l'ho avuta lunedì quando ho deciso di ricominciare a correre, dopo dieci anni. 

Oggi è il compleanno di mio babbo.
A novembre è morto mio nonno. Senza clamore. E senza dolore (nostro). 
Lui, dopo essersi licenziato a ottobre, ha trovato un lavoro che gli si confà. Oggi è il suo terzo giorno.

Io compio gli anni fra una settimana e vago, senza decidermi, (ovunque, sotto ogni aspetto) ma soprattutto su Amazon. Combattuta tra il farmi un regalo - libri - e il ripetermi che posso risparmiare, che sono solo oggetti, belli, ma ennesimi. E a me accumulare non piace. Tranne i libri.

La scorsa settimana abbiamo visto il film su De André.

A Marzo andrò a Parigi per lavoro.

E poi non lo so. Vorrei fare un sacco di cose, vedere un sacco di gente, e qualcosa sto cominciano a fare, a spingermi a fare, ma poi la copertina di Linus del non affrontare il mondo là fuori è sempre più suadente. C'è casa mia. Ci sono i libri.
Non sto facendo un ritratto lusinghiero di me stessa. Alla fine sono una tipa simpatica e mi piace stare con le persone e mi ci diverto anche ma a piccole dosi. Ed è sempre più pesante il pensare di uscire che l'uscire. Ché una volta uscita sono contenta di averlo fatto.
Sarà aver cambiato casa da due anni, sarà la difficoltà di fare amicizia in una certa fase della vita. Sarà aver lasciato le radici e doversene creare di nuove ma non essere proprio brava a farlo. Sarà la paura - a vari gradi - che mi caratterizza e non mi fa agire come e quanto vorrei. Saranno le scuse. Saranno tante cose: gli ormoni, l'instabilità dei sentimenti, il cielo ignaro, il mare grigio, le scarpe che si slacciano, le mani fredde, la mancanza d'iniziativa, l'acqua troppo frizzante, la polvere che come la togli ritorna, e un sacco di altre cose che creano la somma del mio disagio e della mia felicità.

Sono alla perenne ricerca. Ma non sono insoddisfatta. Cerco. Cerco: opinioni, motivazioni, spinte, sensi, parole, occhi, profili, connessioni, e ancora parole da dire, parole da scrivere, parole per non essere fraintesa, sicurezza, lucidità, presenza, costanza, consapevolezza, l'amaro in bocca, il sapore della frutta matura, le lacrime per il freddo, il sentire e il saperlo gestire e non l'esserne travolta. Come da sempre. Come ogni volta.

E poi vorrei capire. Capire le persone, i cieli, il vento, le mani, i gesti, le parole certo, sempre, gli intenti, i non detti, il telefono quando la linea è disturbata, gli annunci dei treni, i gradi a cui cuocere la pizza, mio babbo, mia mamma...

... ma alla fine mi sembra di non capirci mai nulla.



Share:
Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001 concernente i Disclaimer.

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet, pertanto considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email.
Tutti i testi e le immagini riportanti la firma dell’autrice sono di proprietà della stessa, pertanto non utilizzabili su altri siti web, blog e affini. Se interessati alla riproduzione di qualsivoglia materiale si contatti l’autrice per stabilire consenso e clausole.