22 aprile 2018

Voi lo sapete?

Vorrei non sentire sempre la mia voce in testa. Vorrei non avere, costante, questo commento, questa litania che mi accompagna incessantemente e non mi lascia mai libera e che mi impedisce di godermi un film, una conversazione o una canzone. I libri no, loro sopravvivono. Sono sempre più forti.
Vorrei zittirmi ma non so come fare.
Magari lo chiedo alla terapeuta, domani. Magari oltre a farmi spiegare come impedire di morire d'ansia proverò a capire come sia possibile smettere di ascoltarsi, almeno per un po'. Giusto il tempo di far respirare la mente.

Voi lo sapete come si respira? Magari provate a spiegarmelo. Io, vi giuro, ci provo a capirlo.
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14 commenti:

  1. Eh no, se putacaso smettessi di ascoltarti verresti invasa da un silenzio assurdo, e vorresti subito tornare ad ascoltarti. Te ovviamente, solo te e solo da te.
    E poi guarda.. ti confido una cosa.. ti ascolti anche mentre leggi un libro, anche uno di quelli che credi più forte. Un abbraccio..

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    1. Un po' di silenzio,ogni tanto, non mi farebbe schifo a dirtela tutta. O per lo meno anche solo un momento i cui io non sia all'erta e riesca a rilassarmi.

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  2. È una lotta continua purtroppo, perché più ti parli, più ti ascolti. Ed è un circolo continuo. Non sono d'accordo con Franco, penso che trovare il silenzio dentro di noi sia importante, che dirci sempre cosa fare, come farlo, dove sbagliamo, non faccia bene. Anche perché il risultato è che alla fine non siamo noi a parlare con noi, ma noi che speriamo di raggiungere una qualche strana idea di noi.
    Ti abbraccio Mare :*

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    1. Hai c'entrato il punto Pier. Ieri la terapeuta mi ha detto di smetterla di esprimere giudizi su me stessa, su cosa sento e vivo. Non mi ero mai accorta! Magari prima o poi qualche voce la zittiamo!

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  3. io mi ascolto quando corro, ma non sempre

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    1. È per questo che ho sempre fatto sport solitari. Per ascoltarmi. Ma ora si esagera!

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  4. Durante la giornata no, è la sera quando vorrei dormire che non so più come si respira e basta. Ho iniziato il corso The Science of Well-Being, è gratis, lo trovi sul sito coursera (ed è un corso ufficiale di Yale). È interessante, soprattutto l'esercizio di una settimana di prendersi un momento per assaporare un'attività piacevole della giornata. Mi pareva non c'entrare nulla con i miei malesseri, e invece ho scoperto che non stavo assaporando più nulla, nemmeno i momenti belli... Ti abbraccio.

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    1. Per me, invece, è dura la mattina. La sera, non so perché, riesco a farmi tregua.
      Anche io ho quella sensazione di non essere nel qui e ora e del non godermi le cose. Però a volte me ne accorgo. Allora ci provo.
      Grazie per il consiglio sul corso.

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  5. Io faccio così: mi sdraio comoda e mi lascio pesare, affondo e sprofondo. E più sprofonda il corpo più il respiro sale, più il respiro sale più i pensieri rallentano fino a fermarsi.
    La pace.
    Non sempre è facile, non sempre ci riesco ma so che lo posdo fare e tsnto mi basta.

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    1. Alla fine, ognuno, trova le proprie via di fuga per sopravvivere e questa non mi sembra per nulla male.

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  6. A volte vorrei tirarmi fuori quel mio cervello e pestarmelo sotto i piedi.
    Una tregua sarebbe gradita anche x me.

    <3

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  7. nella mia esperienza l'ansia e' voler controllare tutto, non riuscire a lasciarsi andare, a fidarsi delle proprie reazioni e dei propri sentimenti. Aver paura delle proprie azioni e dei propri sentimenti, aver paura di dove ci potrebbero portare. E cosi' via a controllare tutto, a sottotitolare tutto, a cercare di anticipare tutto, di razionalizzare tutto. Non so se questo si applica al tuo caso, ma per me e' stato cosi'. Poi succede qualcosa di bello e pian piano tutto cio' passa. Nei picchi piu' seri, un aiuto medico (tranquillante) serve. A staccare un attimo, ripartire piu' freschi e lucidi.

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    1. Alla fine è questo, con modi, modalità e intensità differenti per ognuno di noi (abbiamo la nostra propria ansia personale e plasmata su di noi!). Poi, un modo per farsela a amica, ogni tanto, lo si trova.

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Parlo poco. Scrivo molto. Leggo ovunque.
Faccio cose e non vedo gente.
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